Nascere in una famiglia

La Divina Scelta di nascer in una famiglia costituita dal matrimonio di Giuseppe e Maria imprime alla realtà naturale della famiglia e del matrimonio il sigillo della immutabilità divina


Don Samuele Cecotti Vicepresidente Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan 24 Dicembre 2020


Il Figlio del Padre assume una natura umana nella unità della Sua Divina Persona e si fa figlio di Maria. 


Quel Bambino che adoriamo nella grotta di Betlemme è il Logos Eterno in cui tutto è stato creato, la Divina Sapienza ha così corpo e anima umani. 


Questa verità tanto grande e sconvolgente da lasciare senza parole è il cuore dogmatico del Natale e pure la roccia veritativa su cui poggia la Dottrina sociale della Chiesa. In Gesù, vero uomo e vero Dio, è fondato il diritto naturale che nel Logos Creatore ha la propria ultima ragione, è pure rivelata la misericordia di Dio per gli uomini e la presenza personale di Dio nel mondo. 


Incarnandosi Dio ha dichiarato tutta la propria cura per l'uomo nella sua integralità di anima e corpo così che agli occhi del cristiano non possa esservi alcun ambito di vita sottratto a Cristo. 


La Divina Scelta di nascere in una famiglia costituita dal matrimonio di Giuseppe e Maria imprime alla realtà naturale della famiglia e del matrimonio il sigillo della immutabilità divina. La Seconda Persona della Santissima Trinità nasce in un popolo (quello di Israele), in una tribù (quella di Giuda), in una casa (quella regale di Davide), dentro una tradizione patria, con una genealogia. Il Figlio di Dio non è apolide e sradicato, non ha una identità liquida. Come uomo ha una precisa identità etnica, religiosa, familiare!


Ecco allora che famiglia, patria, diritto naturale, unità della persona umana e della vita sociale dell'uomo nella chiamata ad una integrale conformità alla legge di Dio abitano nel mistero del Santo Natale. 


In questo 2020 così difficile la luce del Bambino che nasce illumini tutti noi e ci dia la forza di testimoniare pubblicamente quella Verità Eterna che ogni uomo, ogni famiglia, ogni corpo sociale, ogni Stato dovrebbe riconoscere come propria Legge e proprio Re. Che il Signore ci doni la grazia d'essere "uomini di buona volontà" a cui è promessa la pace: "Gloria in exelsis Deo et in terra pax hominibus bonae voluntatis".

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