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Solennità di Pentecoste

C'è un legame tra il mistero pasquale di Gesù e il dono dello Spirito Santo: invece di dire morendo che "Gesù spirò", "Gesù trasmise lo Spirito"; da risorto e asceso al cielo "alita continuamente lo Spirito": lo Spirito che  perdona e rende figli nel Figlio, purifica, santifica, dà slancio e soprattutto infonde pace, gioia e soprattutto amore 

Celebriamo oggi la solennità di Pentecoste, che porta a compimento il Tempo di Pasqua, cinquanta giorni dopo la Domenica di Resurrezione, dieci giorni dopo l'Ascensione. Era un una antica festa ebraica in cui si faceva memoria dell'Antica Alleanza cioè della Storia di Amore stretta da Dio col suo popolo sul monte Sinai (Es 19) nel dono dei Comandamenti. Essa diventò anche la festa cristiana proprio per quanto avvenne in tale ricorrenza cioè la Nuova Alleanza, la Nuova Storia di Amore, 50 giorni dopo la Pasqua di Gesù, 10 giorni dopo la sua Ascensione. Ci fa ricordare e rivivere l'effusione dello Spiri…

Enrico Medi, lo scienziato che amava l'Eucarestia e da essa l'amore alla famiglia, a scienza e fede

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Da uomo di scienza Medi univa la luce della fede: "Se non ci fosse il pericolo di essere fraintesi, verrebbe da dire che il cristianesimo è esattamente scientifico; ma la verità è un'altra, è che la scienza è per natura sua cristiana: cioè ricerca della verità, cioè attenta indagine su quella che è la volontà di Dio che si esprime nell'ordine naturale (scienza) e nell'ordine soprannaturale (fede e teologia). Quindi è inconcepibile e assurdo qualsiasi ipotetico contrasto tra fede e scienza, tra vero progresso scientifico e teologia morale". Ermes Dovidico in "La Nuova Bussola quotidiana" 2 maggio 2020Il 26 maggio di 46 anni fa moriva Enrico Medi, docente universitario e fisico che commentò in diretta tv lo sbarco dell'uomo sulla Luna. Oggi Servo di Dio, coniugava fede e ragione, argomentando perché «la scienza per natura sua è cristiana». Figlio spirituale di Padre Pio, era molto devoto al Santissimo Sacramento. Pensando all'infinito valore della …

Il dogma eucaristico nella modalità liturgica della Consacrazione a monte della modalità della Comunione

La distinzione tra la sostanza (il Corpo di Cristo) e gli accidenti (le specie consacrate) cioè il dogma o verità di fede deve manifestarsi nel modo di fare la Comunione. Nell'Eucarestia, per un miracolo permanente dell'onnipotenza divina, persistono sì le apparenze del pane e del vino, ma esse non sussistono più nelle rispettive sostanze del pane e del vino, bensì in quella del Corpo e Sangue del Figlio di Dio fatto uomo sulla croce; il Sostrato ontologico (subiectum) cui ineriscono non è più quello proprio, bensì un altro (transustanziazione), dal quale sono a tal punto inseparabili che, una volta distrutte le specie, non c'è più il Sacramento. Pertanto il toccare le specie consacrate non significa toccare solo gli accidenti, ma toccare la sostanza del Figlio di Dio, benché quest'ultima non sia visibile in se stessa ma tramite. Don Gino Oliosi, 23 maggio 2020.Questo mistero riaffermato nel Concilio di Trento con l'espressione "consostanziale" ritenuto da…

Connessi per la vita, fermiamo il genocidio dell'aborto

Saltata la tradizionale Marcia per la vita a causa del Coronavirus, gli organizzatori si sono inventati # Connessi per la vita, un appuntamento online di un'ora sabato 23 maggio (14,30)#.Diversi gli interventi per tenere alta l'attenzione sull'aborto( 40-50 milioni di morti all'anno nel mondo), un vero e proprio tabù di cui non si deve parlare, né sui media, né a scuola, né in famiglia Tommaso Scandroglio. "La Nuova Bussola Quotidiana – 22 maggio 2020 La NB intervista Virginia Coda NunzianteCi sono ancora. Ci sono ancora quelli che si battono per la vita e la famiglia. Nella situazione attuale a molti sembreranno come i componenti dell'orchestrina a bordo del Titanic che continuarono a suonare anche mentre la nave affondava. Ma in realtà sono quelli che stanno gettando a mare le scialuppe di salvataggio per strappare dalla morte per aborto milioni di bambini e dalla morte per eutanasia decine di migliaia di vite fragili.Tutti gli anni, come ogni buon pro-life s…

Roberto de Mattei - Il giudizio di Dio nella storia

Nostro Signore ci dice: "Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutto il resto vi sarà dato in sovrappiù" (Mt 6,31-33). Queste parole del Vangelo sono un programma di vita per ognuno e ci ricordano una delle beatitudini: "Beati coloro che hanno fame e sete  di giustizia perché saranno saziati" (Mt 5,6) 
Terra infecta est ab habitatoribus suis,
propter hoc maledictio vastabit terram
Isaia 24, 6.Nell'epoca del coronavirus, si può parlare di tutto, ma ci sono certi temi che continuano a restare proibiti, soprattutto nel mondo cattolico. Il principale di questi temi forse è quello del giudizio e della retribuzione divina nella storia. L'esistenza di questa censura è una buona ragione per affrontare l'argomento.Il Regno di Dio e la sua giustiziaNon parto dall'Antico Testamento, dove i riferimenti ai castighi divini sono innumerevoli, ma dalle parole stesse di Nostro Signore che ci dice: "Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia, e…