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Ipotesi su Gesù, le ragioni della fede spiegate magistralmente

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Vai a News in English Noticias en Español Iscriviti alla Newsletter Home Chi siamo Sezioni Collaboratori Sostienici Dossier Shop Area riservata Contattaci Cerca  Ipotesi su Gesù, le ragioni della fede spiegate magistralmente Ermes Dovico nella “Nuova Bussola” – 9 aprile 2026 Ripercorriamo la genesi del primo libro di Vittorio Messori e come divenne un successo editoriale straordinario in Italia e nel mondo. Un testo in cui il grande apologeta presentava con rigore le ipotesi razionaliste-atee su Gesù, di contro alle ragioni della fede. - Messori e Lourdes, luogo della fede rocciosa ,  di E. Caprino - Lo svarione di Cazzullo sul miracolo della gamba , di R. Cammilleri Ecclesia  09_04_2026 «Di Gesù non si parla tra persone educate». Questo il celebre incipit di  Ipotesi su Gesù , il primo e più noto libro di Vittorio Messo...

Messa e sacerdozio, il monito di Woelki vale anche in Italia

Messa e sacerdozio, il monito di Woelki vale anche in Italia Luisella Scrosati nella “Nuova Bussola” -  7 maggio 2027 L'arcivescovo di Colonia ribadisce l'imprescindibilità dell'Eucaristia e dell'ordine sacro tra laici che predicano, preti che non celebrano e liturgie della Parola senza necessità. Derive diffuse nella Germania sinodale come in alcune diocesi italiane. È un’omelia da incorniciare quella pronunciata dal cardinale Rainer Maria Woelki, arcivescovo metropolita di Colonia, il 30 marzo scorso, in occasione della Messa crismale. Nella ineffabile cornice architettonica del Duomo di Colonia, è la grandezza della chiamata al ministero sacerdotale a risuonare, nella sua esigenza di «celebrare i misteri di Cristo secondo la Tradizione della Chiesa con fedele riverenza, a lode di Dio, per la salvezza del suo popolo». I misteri di Cristo si rendono presenti nella Chiesa ogni volta che i sacramenti vengono celebrati ed amministrati, ed in particolare nell’Eucaris...

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Messa e sacerdozio

Messa e sacerdozio, il monito di Woelki vale anche in Italia L'arcivescovo di Colonia ribadisce l'imprescindibilità dell'Eucaristia e dell'ordine sacro tra laici che predicano, preti che non celebrano e liturgie della Parola senza necessità. Derive diffuse nella Germania sinodale come in alcune diocesi italiane. Editoriali 03_04_2026 È un'omelia da incorniciare quella pronunciata dal cardinale Rainer Maria Woelki, arcivescovo metropolita di Colonia, il 30 marzo scorso, in occasione della Messa crismale. Nella ineffabile cornice architettonica del Duomo di Colonia, è la grandezza della chiamata al ministero sacerdotale a risuonare, nella sua esigenza di «celebrare i misteri di Cristo secondo la Tradizione della Chiesa con fedele riverenza, a lode di Dio, per la salvezza del suo popolo». I misteri di Cristo si rendono presenti nella Chiesa ogni volta che i sacramenti vengono celebrati ed amministrati, ed in particolare nell'Eucaristia. Ma all'Eucaristia, fin d...

La morte di Vittoreio Messori, il più grande apolegeta dei nostri tempi

La morte di Vittorio Messori, il più grande apologeta dei nostri tempi È morto ieri sera nella sua casa di Desenzano sul Garda, il giornalista e scrittore che, con milioni di libri venduti in tutte le lingue, ha fatto crescere nella fede generazioni di cattolici. Ma il suo testamento vivente è una piccola chiesa costruita pezzo per pezzo nel terreno dell'abbazia di Maguzzano. È stato un grande amico e ispiratore della Bussola. Ecclesia 04_04_2026 English Fra pochi giorni avrebbe compiuto 85 anni, e invece ieri sera alle 21.10, al tramonto del Venerdì santo, il cuore di Vittorio Messori ha cessato di battere. Impossibile racchiudere in poche parole cosa abbia rappresentato Messori per la cultura cattolica, non solo italiana. Non per niente nella sua casa di Desenzano sul Garda le immagini delle copertine dei suoi libri, tradotti in decine di lingue, coprono diverse pareti. Da quando pubblicò nel 1976 Ipotesi su Gesù, frutto di 12 anni di lavoro di indagine seguito alla sua fulminea ...

Cattolicesimo religione di Stato, l'eccezione positiva di Monaco

Cattolicesimo religione di Stato, l'eccezione positiva di Monaco Nel viaggio apostolico nel principato di Monaco, Papa Leone XIV loda il cattolicesimo quale religione di Stato. Un caso ormai raro, un colpo al dogma moderno della laicità statale. Purché il cattolicesimo sia vissuto realmente come religione pubblica. Stefano Fontana nella "Nuova Bussola" – 31 marzo 2026 Leone XIV e la famiglia di Alberto II di Monaco Il viaggio di Leone XIV nel Principato di Monaco di sabato scorso 28 marzo aveva un duplice elemento di interesse, come infatti la stampa ha subito segnalato: il Principato è uno dei pochi Stati cattolici rimasti, in esso il cattolicesimo è religione di Stato, eppoi recentemente il Principe si è rifiutato di firmare una legge, approvata nel maggio scorso dal Consiglio Nazionale, che avrebbe consentito di praticare l'aborto fino alla dodicesima settimana di gravidanza, adducendo come motivo proprio il fatto di essere un sovrano cattolico. I due motivi sono t...