martedì 23 aprile 2019

Domenica II di Pasqua

La luce della Divina Misericordia, che il Signore ha voluto quasi riconsegnare al mondo attraverso il carisma di Suor Faustina ci illumina

L'odierna domenica conclude l'Ottava di Pasqua, come un unico giorno "fatto Dal Signore", contrassegnato con il distintivo della Risurrezione e della gioia dei discepoli nel vedere Gesù non come era prima ma con una "mutazione" mai accaduta, nel "salto" decisivo verso una dimensione di vita profondamente nuova e con l'annuncio che avrebbe riguardato anche noi, tutta la famiglia umana, la storia e l'intero universo.

Gesù mostra i segni della passione, fino a concedere a Tommaso che voleva accertarsi che il Risorto era proprio quello che avevano messo in croce, di toccarli. La condiscendenza divina ci permette di trarre profitto. Infatti, toccando le ferite del Signore cioè accertandosi che il Risorto è il Crocefisso, il discepolo esitante guarisce non solo la propria, ma anche la nostra diffidenza di arrivare alla meta di ogni bene attraverso la sofferenza.

La visita del Crocefisso risorto non si limita allo spazio del Cenacolo, alla persona di Tommaso, ma va oltre, affinché tutti ricevano il dono della pace e della vita con il "Soffio ricreatore di ciò che il peccato ha rovinato" e aggiunge: "Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi". Detto questo, soffiò su di loro, dicendo: "Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati". Confessarsi è disporsi a un giudizio di Cristo attraverso il ministro della gioiosa realtà dell'amore misericordioso del Padre.

Nell'attuale situazione di crisi sia della società sia dei credenti appartenenti alla Chiesa che cosa ci porteranno gli anni che sono davanti a noi? Come sarà l'avvenire dell'uomo e dei cattolici, dei cristiani sulla terra così presi di mira? A noi non è dato saperlo. E' prevedibile che accanto a nuovi progressi non mancheranno, purtroppo, esperienze dolorose in tutti i campi. Ma la luce della divina misericordia, che il Signore ha voluto quasi riconsegnare al mondo attraverso il carisma di Santa Faustina in questa Domenica della Divina Misericordia ci illumina in tutte le tribolazioni e prove.

Come Tommaso, come gli Apostoli un tempo, è necessario però che anche noi qui convenuti, che anche l'umanità di oggi accolga nel cenacolo della storia la presenza e l'azione sacramentale, ecclesiale del Cristo risorto, che mostra le ferite della crocefissione e ripete realizzando quello che con la Parola dice: "Pace a voi! Occorre che l'umanità si lasci raggiungere e pervadere dallo Spirito che Cristo risorto le dona sul senso della vita. E' lo Spirito che risana le ferite del cuore, abbatte le barriere che ci distaccano da Dio  e ci dividono tra di noi, restituisce insieme la gioia dell'amore del Padre e quella dell'unità fraterna. E' importante allora che raccogliamo per intero il messaggio che ci viene dalla Parola di Dio in questa seconda Domenica di Pasqua, "Domenica della Divina Misericordia". Nelle diverse letture, la liturgia ci ha disegnato il cammino della misericordia che, mentre ricostruisce il rapporto di ciascuno con Dio, suscita anche tra gli uomini nuovi rapporti di fraterna solidarietà. Cristo ci dice che "l'uomo non soltanto riceve e sperimenta la misericordia di Dio, ma è pure chiamato a "usare misericordia" verso gli altri, non escludendo interiormente nessuno: Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia (Mt 5,7)" (Dives in misericordia,14).

Egli ci ha poi indicato le molteplici vie della misericordia, che non perdona solo i peccati, ma viene incontro anche a tutte le necessità degli uomini. Gesù si è chinato su ogni miseria umana, materiale e spirituale. Il suo messaggio di misericordia continua a raggiugerci attraverso il gesto delle sue mani verso l'uomo che soffre. E' così che lo ha visto e lo ha annunciato agli uomini di tutti i continenti suor Faustina, nascosta nel suo convento di Cracovia, facendo della sua esistenza un canto alla misericordia.

Questo messaggio consolante si rivolge soprattutto a chi, afflitto da una prova particolarmente dura o schiacciato dal peso dei peccati commessi, ha smarrito ogni fiducia nella vita ed è tentato di cedere alla disperazione. A lui si presenta il volto dolce  di Cristo, su di lui arrivano quei raggi che partono dal suo cuore e illuminano, riscaldano, indicano il cammino e infondono speranza con l'aiuto della Madre della Divina Misericordia.

sabato 20 aprile 2019

La risurrezione è un salto in un ordine completamente nuovo

"La risurrezione di Cristo è un fatto avvenuto nella storia, di cui gli Apostoli sono stati testimoni e non certo creatori. Non è un semplice ritorno alla nostra vita terrena; è invece la più grande "mutazione" mai accaduta, il "salto" decisivo verso una dimensione di vita profondamente nuova, l'ingresso in un ordine decisamente diverso, che riguarda Gesù di Nazareth, ma con Lui anche noi, tutta la famiglia umana, la storia e l'intero universo".
Omelia di Benedetto XVI nella Veglia di Pasqua del 15 aprile 2006
"Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui" (Mc 16, 6). Così il messaggero di Dio, vestito di luce, parla alle donne che cercano il corpo di Gesù nella tomba. Ma la stessa cosa dice l'evangelista in questa notte santa

giovedì 18 aprile 2019

Il cardinale Ruini torna per la possibilità dell’obiezione di coscienza sulla DAT

Politicamente si dovrebbe tentare almeno di introdurre la possibilità dell'obiezione di coscienza sulla legge del testamento biologico. Un mondo senza Dio "non può essere altro che un mondo senza senso, come Papa Benedetto non si è mai stancato di sottolineare, da ultimo negli 'appunti' che ha reso pubblici pochi giorni fa (Ruini)
Camillo Ruini in La Nuova Bussola Quotidiana 18-04-2019
La presentazione del libro di Eugenia Roccella sul caso di Eluana Englaro è l'occasione per il ritorno in pubblico dell'ex presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Camillo Ruini, che critica i cattolici che hanno difeso la legge sul testamento biologico con la quale è stata introdotta l'eutanasia in Italia. Pone come obiettivo

martedì 16 aprile 2019

Domenica di Pasqua Messa del giorno

Oggi celebriamo la risurrezione del Signore che ha inaugurato una nuova dimensione della vita e della realtà, dalla quale emerge un mondo nuovo, che penetra continuamente nel nostro mondo, lo trasforma e lo attira a sé
Il Vangelo ci riferisce gli eventi del mattino della domenica di Pasqua. Il giorno dopo il sabato, Maria di Magdala si reca al sepolcro di buon mattino, quando è ancora buio. Di sabato non ci si può muovere, secondo un precetto molto rigido della legge. Il giorno però finisce con la sera; pertanto, quando è ancora buio, Maria si muove per andare al sepolcro.
Maria è piena di amore, ma anche piena di dolore. Quando

Domenica di Pasqua Veglia pasquale

 In questa santa notte di Pasqua la Chiesa ci fa rivivere la gioia battesimale di figli nel Figlio offrendoci un cibo abbondante dalla Sacra Scrittura e soprattutto dall'Eucaristia pasquale
Tutta una  serie di letture – a partire dal racconto della creazione fino a una splendida profezia di Ezechiele – scandisce il tempo di questa veglia pasquale. Come epistola ci viene proposto un brano della Lettera ai Romani sul battesimo, che è partecipazione al mistero pasquale di Cristo

lunedì 15 aprile 2019

Venerdì Santo Celebrazione della Passione del Signore

Gesù audacemente chiede di essere glorificato. Ma sa bene che questa glorificazione passa attraverso le sofferenze della passione. Anche noi con Lui chiediamo la vita veramente vita sapendo di dover passare (Pasqua) attraverso le sofferenze e la morte
Siamo nel venerdì santo, un giorno tenebroso e luminoso. Tutta la Chiesa ricorda la passione, la morte e la sepoltura di Gesù. La liturgia ci offre testi splendidi, che possono nutrire molte ore di meditazione nel silenzio del Venerdì Santo. Li presentiamo attingendo da Albert Vanhoye Letture bibliche delle Domeniche Anno C (pp.104-109).
La prima lettura, tratta dal libro del profeta Isaia, è il canto del Servo sofferente, una profezia stupenda. La seconda

Vogliono far tacere Benedetto XVI perché dice la verità

L'intervento di Benedetto XVI è molto importante in questa ora della Chiesa, perché costringe ad affrontare le radici di questa crisi profonda
Intervista al Card. Müller di Riccardo Cascioli 15-04-2019
Il cardinale Müller sugli "appunti" del papa emerito sul tema degli abusi sessuali: «Intervento importante perché costringe ad andare alle radici della crisi attuale». «Di pari passo con la rivoluzione sessuale la teologia morale ha iniziato a negare l'esistenza di atti intrinsecamente malvagi, indebolendo la coscienza di ciò che è bene e ciò che è male. Le conseguenze sono state devastanti». «Il pastoralismo è figlio dell'etica "caso per caso", ma una pastorale che non poggia sui fondamenti della moralità umana è falsa». «Chi dice che il papa emerito non dovrebbe parlare è l'esempio più evidente della mondanizzazione della Chiesa. Costoro non sanno nulla della missione dei vescovi. Il papa emerito non ha solo il diritto ma anche il dovere di parlare per difendere la fede». «Trattano Scalfari come autorevole interprete del Papa e vorrebbero far tacere Ratzinger. Ma dove siamo?»

«L'intervento di Benedetto XVI è molto importante in questa ora della Chiesa, perché costringe ad affrontare le radici di questa crisi profonda… Chi vuole far tacere il papa emerito è gente che ragiona secondo il mondo, e non sa nulla della

domenica 14 aprile 2019

Giovedì Santo Messa in Cena Domini

La nostra vocazione è una vocazione a divenire perfetti come il Padre cioè amare fino al perdono e servire rimodellati dal Signore Gesù nella Nuova Alleanza, nella Nuova Storia di amore ricevendolo nella Comunione eucaristica di questo giovedì santo
In questo giorno tutta la Chiesa rievoca l'Ultima Cena di Gesù, che viene resa presente nell'Eucaristia che attualizza con Lui risorto nel dono del Suo Spirito in anticipo il sacrificio della Croce, la Nuova Alleanza, la Nuova Storia di amore fino al perdono, come ci ama perfettamente il Padre.
Secondo i Sinottici, l'Ultima Cena è avvenuta nella ricorrenza della Pasqua ebraica il 14 di Nisan. Perciò la

Ció che rimarrà sarà  la Chiesa di Gesù Cristo

Ciò che rimarrà sarà al Chiesa di Gesù Cristo, la Chiesa che crede nel Dio che è diventato uomo e ci promette la vita veramente vita dopo la morte
Benedetto XVI nella Chiesa di Santa Giustina Martire, Auronzo di Cadore, 24 luglio 2007
"Il tipo di sacerdote che non è altro che un operatore sociale può essere sostituito dallo psicoterapeuta e da altri specialisti, ma il sacerdote che non è uno specialista, che non sta sugli spalti a guardare il gioco, a dare consigli ufficiali, ma si mette a disposizione di Dio a disposizione

venerdì 12 aprile 2019

Dobbiamo tornare a Dio e a rimetterlo come unico criterio di misura

L'allarme di Benedetto XVI: "Chiesa al collasso spirituale"
Nico Spuntoni in La Nuova Bussola Quotidiana 12-04-2019
Le radici del decadimento morale della Chiesa fin dal '68, le contestazioni alla dottrina, il conciliarismo, i club gay nei seminari: Benedetto XVI torna con un testo poderoso sulle cause degli abusi che è una denuncia impietosa del lassismo morale e del rifiuto di Dio dagli anni '60 ad oggi. Con le chiavi per la salvezza: dall'Eucarestia alle minoranze creative. «Dobbiamo tornare a ubbidire a Dio e a rimetterlo come unico criterio di misura».
Benedetto XVI torna ad impugnare la penna e lo fa con la consueta chiarezza in un testo che rimarrà nella storia.
Il risultato è una riflessione di 18 pagine pubblicata sul periodico bavarese "Klerusblatt" e rilanciata in italiano dal Corriere della Sera e da Aci Stampa. Il papa emerito rivela di