domenica 22 settembre 2019

Il nuovo umanesimo colpisce il cristianesimo

Il teologo cardinale Giacomo Biffi  richiamò con forza l'attenzione sulla "grande crisi che ha colpito il cristianesimo negli ultimi decenni del Novecento", svuotandone la sostanza in nome di una fraternità universale


L'Anticristo, dice Solovev, […] credeva nel bene e perfino in Dio. […] Dava "altissime dimostrazioni di moderazione, di disinteresse e di attiva beneficenza". […] Il libro che gli aveva procurato fama e consenso universali porta il titolo: "La via aperta verso la pace e la prosperità universale". […]

È vero che alcuni uomini di fede si domandavano perché non vi fosse nominato nemmeno una volta il nome di Cristo. Ma altri ribattevano: "Dal momento che il contenuto del libro è permeato dal vero spirito cristiano, dall'amore attivo e dalla benevolenza universale, che volete di più?". […]

Dove l'esposizione di Solovev si dimostra particolarmente originale e sorprendente – e merita la più approfondita riflessione – è nell'attribuzione all'Anticristo delle qualifiche di pacifista, di ecologista, di ecumenista. [...]

In questa descrizione dell'Anticristo, Solovev […] allude soprattutto al "nuovo cristianesimo" di cui in quegli anni si faceva efficace banditore Lev Tolstoj. [...]

Nel suo "Vangelo" Tolstoj riduce tutto il cristianesimo alle cinque regole di comportamento che egli desume dal Discorso della Montagna:

1. Non solo non devi uccidere, ma non devi neanche adirarti contro il tuo fratello.
2. Non devi cedere alla sensualità, al punto che non devi desiderare neanche la tua propria moglie.
3. Non devi mai vincolarti con giuramento.
4. Non devi resistere al male, ma devi applicare fino in fondo e in ogni caso il principio della non-violenza.
5. Ama, aiuta, servi il tuo nemico.

Questi precetti, secondo Tolstoj, vengono bensì da Cristo, ma per essere validi non hanno affatto bisogno dell'esistenza attuale del Figlio del Dio vivente. [...]

Certo, Solovev non identifica materialmente il grande romanziere con la figura dell'Anticristo. Ma ha intuito con straordinaria chiaroveggenza che proprio il tolstojsmo sarebbe diventato lungo il secolo XX il veicolo dello svuotamento sostanziale del messaggio evangelico, sotto la formale esaltazione di un'etica e di un amore per l'umanità che si presentano come "valori" cristiani. [...]

Verranno giorni, ci dice Solovev – e anzi sono già venuti, diciamo noi – quando nella cristianità si tenderà a dissolvere il fatto salvifico, che non può essere accolto se non nell'atto difficile, coraggioso, concreto e razionale della fede, in una serie di "valori" facilmente smerciabili sui mercati mondani.

Da questo pericolo – ci avvisa il più grande dei filosofi russi – noi dobbiamo guardarci. Anche se un cristianesimo tolstojano ci rendesse infinitamente più accettabili nei salotti, nelle aggregazioni sociali e politiche, nelle trasmissioni televisive, non possiamo e non dobbiamo rinunciare al cristianesimo di Gesù Cristo, il cristianesimo che ha al suo centro lo scandalo della croce e la realtà sconvolgente della risurrezione del Signore.

Gesù Cristo, il Figlio di Dio crocifisso e risorto, unico salvatore dell'uomo, non è traducibile in una serie di buoni progetti e di buone ispirazioni, omologabili con la mentalità mondana dominante. Gesù Cristo è una "pietra", come egli ha detto di sé. Su questa "pietra" o si costruisce (affidandosi) o ci si va a inzuccare (contrapponendosi): "Chi cadrà su questa pietra sarà sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritolerà" (Mt 21, 44). [...]

È stato dunque, quello di Solovev, un magistero profetico e al tempo stesso un magistero largamente inascoltato. Noi però vogliamo riproporlo, nella speranza che la cristianità finalmente si senta interpellata e vi presti un po' di attenzione.


giovedì 19 settembre 2019

La distinzione reale fra Creatore e Creatura

Unità e diversità dell'universo creato è negata dai sistemi monisti e panteisti, per i quali tutte le cose in fondo sono un'unica realtà divina. Tra questi sistemi spicca lo gnosticismo, ma anche certe visioni ecologiche come quella che sembra soggiacere al recente Documento preparatorio per il Sinodo dei Vescovi sull'Amazzonia
Di Emmanuele Barbieri in Corrispondenza Romana 18 Settembre 2019
Il Trattato su Dio creatore dovrebbe avere un posto eminente nella confusione attuale, ma oggi è raramente approfondito negli studi teologici. Il padre Arturo Ruiz Freites, sacerdote dell'Istituto del Verbo Incarnato (IVE), autore di saggi teologici e spirituali, ci presenta una utile guida allo studio

mercoledì 18 settembre 2019

Il confessore viene a conoscenza dei peccati non come uomo ma come Dio

"Il sacerdote viene a conoscenza dei peccati del penitente "non ut homo, sed ut Deus"
Di Mauro Faverzani in Corrispondenza Romana  18 settembre 2019
 A fare, per così dire, da "apripista" sono gli Stati di Victoria e Tasmania, in Australia: qui si vuole costringere i sacerdoti a violare il segreto confessionale. Per legge. Sono già state approvate, infatti, le norme, che impongono loro l'obbligo civile di denunciare i reati di abuso su minori, appresi

Giustizia sociale, attenzione ai poveri, al creato in Cristo

Giustizia sociale, attenzione ai poveri, al creato nascono dall'instaurare tutto in Cristo, sono conseguenze dell'amore divino, non conquiste umane autonome, nuovo umanesimo senza Cristo

«L'annuncio del Concilio poneva delle domande – come si metteranno le cose, come fare perché vadano per il verso giusto? – ma suscitava anche grandi speranze», ricorda Benedetto XVI. Una posizione già espressa in occasione del discorso rivolto al clero di Roma il 14 febbraio 2013. «Una piccola chiacchierata sul Concilio Vaticano II» che rimarrà nella storia.


«Siamo andati al Concilio non solo con gioia, ma con entusiasmo. C'era un'aspettativa incredibile. Speravamo che

lunedì 16 settembre 2019

Domenica XXV

Ci dice Gesù: siate scaltri nella fede più di tutti. Con il denaro, che di per sé può portarvi alla disonestà e al godimento della vita in modo egoistico donatelo a chi ne ha bisogno procurandovi amici

Oggi Gesù ci presenta una parabola che provoca sempre in noi un certo disagio, perché parla di un amministratore disonesto che viene lodato. Molte persone che ascoltano cioè pregano con questa parabola si sentono sconcertate, vedendo come Gesù lodi un amministratore disonesto. Ma

giovedì 12 settembre 2019

Il modello liberale dopo la cadutadel muro di Berlino

 Il modello liberale dopo la caduta del muro di Berlino sembrava l'approdo definitivo, l'orizzonte ultimo del progresso sociale risultato vincitore. Invece, qualcosa è andato storto e continua a farlo

Lorenzo Bertocchi su il Timone di settembre 2019 N. 187 registra un confronto a tre con il cardinale Gerhard Muller, il professor Marcello Pera e il giornalista Martino Cervo per rispondere alla domanda sul presente e sul futuro sociale, politico ed ecclesiale
"Ci sono due modi di spiegare l'assedio alla democrazia liberale che caratterizza il nostro tempo. Il primo modo punta il dito contro i nemici esterni: orde di barbari illiberali sono assiepati attorno alla cittadella della società e premono per saccheggiare e distruggere mettendo a soqquadro l'ordine

lunedì 9 settembre 2019

Domenica XXIV

Gesù è il Figlio di Dio che ha assunto un volto umano per parlarci oggi del Padre; per farlo conoscere a noi, figli smarriti, e risuscitare nei nostri cuori la gioia di appartenergli, la speranza di essere perdonati e restituiti alla nostra piena dignità battesimale, il desiderio di abitare per sempre nella sua casa, che è anche la nostra casa definitiva

Oggi, la liturgia ripropone alla nostra meditazione il capitolo 15° del Vangelo di Luca, una delle pagine più alte e commoventi di tutta la Sacra Scrittura, il cuore del Vangelo, della lieta notizia. E' commovente pensare che nel mondo intero, dovunque la comunità cristiana si raduna, è Chiesa per celebrare l'Eucaristia domenicale, risuona in questo

L'invito di un gruppo di cattolici a pregare per la Chiesa

Preghiamo per la Chiesa!
5 ottobre 2019, a Roma Largo Giovanni XXIII, ore 14,0
Era il venerdì santo del 2005 e l'allora cardinal Joseph Ratzinger, che di lì a pochissimo sarebbe divenuto papa, pronunciava parole inequivocabili: "Quanta sporcizia c'è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui!…".
Divenuto papa, Benedetto XVI si recò a Fatima e l'11 maggio 2010, ai giornalisti che chiedevano lumi riguardo al messaggio della Vergine, disse: "le sofferenze della Chiesa

martedì 3 settembre 2019

Prospettiva antropocentrica e anticristiana

 Siamo di fronte al paradigma di un "nuovo umanesimo antropocentrico" in alternativa all'"umanesimo cristiano teocentrico"

"Molto spesso – Giuseppe Conte nel suo discorso al Quirinale il 29 agosto 2019 -, negli interventi pubblici sin qui pronunciati, ho evocato la formula di un 'nuovo umanesimo'. Non ho mai pensato che fosse l'orizzonte ideale per un intero Paese'. E in quello stesso discorso ha parlato di valori

lunedì 2 settembre 2019

Domenica XXIII

Accogliamo Gesù, il Figlio del Padre nello Spirito Santo che ha assunto un volto umano e risorto si fa sacramentalmente presente e agisce nel suo corpo che è la Chiesa, amando con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la mente e solo così saremo pieni di vero amore per noi stessi e per gli altri:  un amore purificato, disinteressato, generoso.

Nel Vangelo di oggi Gesù definisce la volontà di Dio in un modo che per noi è molto sconcertante per cui abbiamo bisogno dello Spirito Santo per comprenderla.
Questa non è l'unica volta in cui Gesù si esprime in modo sconcertante. Così, ad esempio, mentre in un brano del