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Il Natale è gioia

  III Domenica di Avvento (Mt 11, 2-11) "…Ai poveri è annunciato il Vangelo", del Natale di gioia      I testi biblici dell'Avvento, oggi della Novena, tutti orientati ad alimentare l'attesa dell'incarnazione del Figlio del Padre nello Spirito Santo ci inonda di gioia. Il tempo liturgico inizia la sera del 24 dicembre con la vigilia e si conclude con la celebrazione del Battesimo del Signore. L'arco dei giorni è breve, ma denso di celebrazioni intorno a due grandi solennità del Signore: Natale ed Epifania. In questa terza domenica di Avvento si accentua il Natale come gioia, laetare, rallegrati perché vediamo e siamo finalmente sicuri che Dio è il bene, la vita, la verità e si abbassa fino all'uomo, per innalzarlo  fino a Sé: Dio diventa così vicino da poterlo vedere e toccare oggi nell'Eucarestia e questo annuncio, questo Vangelo predicato da Ireneo è quello che egli ha ricevuto da Policarpo, Vescovo Smirne, e il Vangelo di Policarpo risale all'ap

La proprietà privata è antidoto alle corporazioni onnipotenti

  III Domenica di Avvento (Mt 11, 2-11) "…Ai poveri è annunciato il Vangelo", del Natale di gioia      I testi biblici dell'Avvento, oggi della Novena, tutti orientati ad alimentare l'attesa dell'incarnazione del Figlio del Padre nello Spirito Santo ci inonda di gioia. Il tempo liturgico inizia la sera del 24 dicembre con la vigilia e si conclude con la celebrazione del Battesimo del Signore. L'arco dei giorni è breve, ma denso di celebrazioni intorno a due grandi solennità del Signore: Natale ed Epifania. In questa terza domenica di Avvento si accentua il Natale come gioia, laetare, rallegrati perché vediamo e siamo finalmente sicuri che Dio è il bene, la vita, la verità e si abbassa fino all'uomo, per innalzarlo  fino a Sé: Dio diventa così vicino da poterlo vedere e toccare oggi nell'Eucarestia e questo annuncio, questo Vangelo predicato da Ireneo è quello che egli ha ricevuto da Policarpo, Vescovo Smirne, e il Vangelo di Policarpo risale all'ap

La proprietà privata è antidoto alle corporazioni onnipotenti

La proprietà privata è  antidoto alle corporazioni onnipotenti Gerard Muller in "La Nuova Bussola" – 9 dicembre 2022 Pubblichiamo un ampio stralcio del saggio del Cardinale Gerhard Ludwig Müller pubblicato nel 14mo Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo dell'Osservatorio Cardinale Van Thuân dal titolo generale "Proprietà e libertà, contro lo sharing globalista" (Cantagalli 2022). Il titolo originario dell'intervento del Cardinale era: "L'uomo di oggi tra bene comune e proprietà". Il rapporto verrà presentato in diretta streaming lunedì 12 dicembre alle ore 18, anche su questo sito.   Il cardinale Muller L'uomo non è affatto uno spirito puro come un angelo, che non ha bisogno di alcun ambiente materiale per la sua esistenza. Piuttosto, l'essere umano è una persona che realizza se stessa nello spazio e nel tempo attraverso, con e in una natura spirituale-fisica.   Nella Sua saggezza e cura, Dio ci ha dato la libera disposi

Giorgia Meloni, il Papa e l'Africa. Quello che mla UE deve capire

Giorgia Meloni, il Papa e l'Africa. Quello che la UE deve capire Antonio Socci in "Libero" – 5 dicembre 2022 È tornato il Muro ad Est, fra UE e Russia, a causa della guerra in Ucraina. Cambiano molte cose in Europa che, fino a ieri, ha ruotato attorno al sistema economico tedesco basato su energia e materie prime a basso costo fornite dalla Russia.   Ora ritrova importanza (anche per l'energia) l'area del Mediterraneo in cui l'Italia si trova in primo piano. C'è però un problema. Da anni l'Italia e l'UE non hanno una politica mediterranea. Hanno solo subìto la pressione migratoria del continente africano e del Medio Oriente senza saperla governare.   Sabato invece alla conferenza internazionale sul Mediterraneo (Med Dialogues 2022), Giorgia Meloni ha fatto un intervento di ampio respiro strategico: l'Italia ha la grande ambizione di essere protagonista di una stabilizzazione dell'area mediterranea che permetta di governare finalmente – come

Immacolata

8 Dicembre Immacolata Concezione della Beta Vergine Maria (Lc 1,26-38) "Ecco, concepirai (verginalmente) un figlio e (verginalmente) lo darai alla luce"    Quest'oggi celebriamo una delle feste della Beata Vergine più belle e popolari: l'Immacolata Concezione. Maria non solo non ha commesso alcun peccato, ma è stata preservata persino da quella comune eredità del genere umano che è la colpa originale. E ciò a motivo della missione alla quale da sempre Dio l'ha destinata: essere la Madre del Redentore. Tutto questo è contenuto nella verità di fede dell'"Immacolata Concezione". Il fondamento biblico di questo dogma si trova nelle parole che l'Angelo rivolse alla fanciulla di Nazaret: "Rallegrati, piena di grazia, il Signore è con te" (Lc 1,28). "Piena di grazia" – nell'originale greco kecharitoméne – è il nome più bello di Maria, nome che Le ha dato Dio stesso, per indicare che è da sempre e per sempre l'amata, l'ele

Immacolata

  8 Dicembre Immacolata Concezione della Beta Vergine Maria (Lc 1,26-38) "Ecco, concepirai (verginalmente) un figlio e (verginalmente) lo darai alla luce"    Quest'oggi celebriamo una delle feste della Beata Vergine più belle e popolari: l'Immacolata Concezione. Maria non solo non ha commesso alcun peccato, ma è stata preservata persino da quella comune eredità del genere umano che è la colpa originale. E ciò a motivo della missione alla quale da sempre Dio l'ha destinata: essere la Madre del Redentore. Tutto questo è contenuto nella verità di fede dell'"Immacolata Concezione". Il fondamento biblico di questo dogma si trova nelle parole che l'Angelo rivolse alla fanciulla di Nazaret: "Rallegrati, piena di grazia, il Signore è con te" (Lc 1,28). "Piena di grazia" – nell'originale greco kecharitoméne – è il nome più bello di Maria, nome che Le ha dato Dio stesso, per indicare che è da sempre e per sempre l'amata, l'

San Giovanni Damasceno

San Giovanni Damasceno: catechesi di Benedetto XVI all'udienza generale di mercoledì 6 maggio 2009     Cari fratelli e sorelle, vorrei parlare oggi di Giovanni Damasceno, un personaggio di prima grandezza nella storia della teologia bizantina, un grande dottore nella storia della Chiesa universale. Egli è soprattutto un testimone oculare del trapasso dalla cultura cristiana greca e siriaca, condivisa dalla parte orientale dell'Impero bizantino, alla cultura dell'Islàm, che si fa spazio con le sue conquiste militari nel territorio riconosciuto abitualmente come Medio o Vicino Oriente. Giovanni, nato in una ricca famiglia cristiana, giovane ancora assunse la carica – rivestita forse già dal padre - di responsabile economico del califfato. Ben presto, però, insoddisfatto della vita di corte, maturò la scelta monastica, entrando nel monastero di san Saba, vicino a Gerusalemme. Si era intorno all'anno 700. Non allontanandosi mai dal monastero, si dedicò con tutte le sue forz