martedì 15 gennaio 2019

II Domenica

A Cana il primo segno della Nuova Alleanza, della Nuova Storia divina di Amore che Gesù manifesterà nella sua passione e che Risorto attualizzerà in ogni celebrazione eucaristica soprattutto della Domenica

La memoria evangelica ci riporta oggi a Cana di Galilea dove c'è uno sposalizio, a cui è stata invita la madre di Gesù e, tramite lei è stato invitato anche Gesù con i suoi discepoli. Durante il banchetto, Maria si accorge che sta per mancare il vino. E lo dice a Gesù dicendo ai servi "Fate quello che vi dirà".

Gesù fa riempire le giare di cinquecento litri di acqua e la fa portare al maestro di tavola. Quando gliela portano, l'acqua è diventata vino. E l'evangelista conclude: Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in Lui".

Come dobbiamo intendere l'espressione "Gesù manifestò la sua gloria?" cioè la capacità di fare miracoli? Giovanni non li chiama "miracoli", ma "segni" della "gloria" di Gesù cioè del progetto di Alleanza, della storia di amore di Dio per ogni uomo e per l'umanità. La prima lettura di questa domenica ci ha parlato del progetto di Dio di alleanza, di storia di amore con il suo popolo: un progetto bellissimo, ma che è stato sempre contrastato dal comportamento negativo del popolo. In tutta la storia di amore  di Dio le nozze erano già preparate, ma mancava sempre il vino.

Quale vino? Il vino dell'amore fino al perdono. Solo se questo vino dell'amore misericordioso è a disposizione, e in abbondanza, le nozze dello sposo divino con Gerusalemme sua sposa possono realizzarsi. Ma Gerusalemme viene presentata come una sposa infedele al meraviglioso progetto di amore di Dio. Gloria di Gesù è ridare questa possibilità. Ma da dove il vino buono? Giovanni afferma che egli non lo sapeva. E in realtà nessuno lo sapeva allora a Cana.

Lo si sarebbe saputo solo al momento della passione di Gesù. Infatti, questo vino buono viene proprio da essa, viene dall'Eucaristia, che riceve tutto il suo valore dall'attualizzare il sacrificio della Croce. Nell'Ultima Cena Gesù prende il calice del vino e dice: "Questo calice è la Nuova Alleanza, la Nuova Storia di Amore nel mio sangue" (Lc 22,20; 1 Cor 11,25).

Quindi Cana, in questa seconda domenica dell'anno, annuncia già il patrimonio della nostra fede cioè il mistero della passione, della risurrezione, dell'ascensione di Gesù e della Pentecoste, il mistero della Nuova Alleanza, della Nuova Storia di amore, di un amore del Padre più grande di ogni peccato che Gesù manifesta nella sua passione fino a versare il suo sangue per noi, passione che si attualizza in ogni celebrazione del sacrificio della Messa.

Per sapere e pensare chi riceviamo nell'Eucaristia occorre riportarci oggi all'ambiente di Cana delle nozze spirituali. Accogliere il dono della comunione con Lui con grande gioia, con grande entusiasmo, e riconoscere che l'Eucaristia ha come effetto abituale quello di comunicarci i doni dello Spirito Santo. Maria a Cana ha avuto un ruolo e lo continua ad avere come donna liturgica. 

giovedì 10 gennaio 2019

Imparare ad amare per amare nella verità

L'amore umano non può non risolversi e non comprendersi se non in  quello divino e perfetto: la Trinità Santissima del Dio Cattolico
Stefano Peretti, sacerdote esercita il ministero nella diocesi di Mantova, è docente di Pedagogia generale presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose "San Francesco" e insegna Multiculturalismo ed etica di riconoscimento presso l'Accademia di Scienze Umane e Sociali di Roma.
Dopo la pubblicazione In cammino verso il logos nel 2015

lunedì 7 gennaio 2019

Festa del Battesimo del Signore

La festa del Battesimo del Signore conclude il tempo liturgico del Natale
In questa Domenica dopo la solennità dell'Epifania celebriamo la festa del Battesimo del Signore, rivivendo il nostro Battesimo. Fissiamo lo sguardo su Gesù come figli nel Figlio che, all'età di circa trent'anni, si fece battezzare da Giovanni nel fiume Giordano. Si trattava di un battesimo di

martedì 1 gennaio 2019

Epifania

La luce che a Natale è brillata nella notte illuminando la grotta ebraica di Betlemme, dove restano in silenziosa adorazione della persona divina del Figlio in un volto umano di bambino Maria, Giuseppe ed i Pastori e oggi rispende e si manifesta a tutti in una luce simbolicamente indicata dalla stella che guidò il viaggio razionale dei Magi.
La vera sorgente luminosa, il "sole che sorge (ed entra nella storia) dall'alto" (Lc 1,78), è però Cristo, storicamente atteso dagli Ebrei ma che il cuore di ogni uomo ragionevolmente

giovedì 27 dicembre 2018

Maria SS.Madre di Dio

Il tema del Volto di Dio verso sua Madre unito ai volti degli uomini per la pace nella fraternità universale
Nel primo giorno del nuovo anno abbiamo la gioia di celebrare la sempre Vergine  e  Madre di Dio e, al tempo stesso, la Giornata Mondiale della Pace nella fraternità universale della paternità divina. In entrambe le ricorrenze

Santa Famiglia di Gesù Maria Giuseppe

Ritrovato nel Tempio dopo tre giorni di affannosa ricerca Gesù risponde che non devono meravigliarsi, perché quello è il suo posto, quella la sua casa, presso il Padre, che è Dio
Oggi è la festa della Santa Famiglia di Nazareth. Nella liturgia il brano del Vangelo di Luca ci presenta la Vergine Maria e san Giuseppe che, fedeli alla tradizione, salgono a Gerusalemme per la Pasqua insieme con Gesù dodicenne. La prima volta in cui Gesù era entrato nel Tempio del Signore era stata quaranta giorni dopo la sua nascita, quando i suoi genitori avevano offerto per lui "una coppia di tortore o di

mercoledì 19 dicembre 2018

Grande spiritualità per il Natale

Clicca per info
Quando la preghiera e un’intensa meditazione sulla Sacra Scrittura si incontrano con un amore sincero e appassionato per la divina liturgia, non possono che nascere opere dal respiro universale ed eterno come L’Anno liturgico dell’abate Guéranger. Scritto e pubblicato tra il 1841 e il 1866, non era più disponibile in italiano. Questa edizione rinnovata nella forma e nella traduzione ha il merito di colmare questo vuoto e di restituire alle mani dei fedeli un patrimonio profondamente attuale, di analisi, spiegazioni e meditazioni sui sacri testi e sulle forme liturgiche.

La ricchezza e la profondità di questi scritti rimangono tuttora per molti versi insuperate. Nella sua millenaria sapienza, la Chiesa ha saputo fare di ogni gesto, di ogni parola, di ogni

martedì 18 dicembre 2018

Solennità  del Natale del Signore (Messa della notte)

Dio non è una solitudine perenne, ma, un circolo d'amore nel reciproco darsi e ridonarsi, Egli è Padre, Figlio e Spirito Santo. L'eterno oggi di Dio è disceso nell'oggi effimero del mondo e trascina il nostro oggi passeggero nell'oggi perenne di Dio
Dio è così grande che può farsi piccolo, bambino. Dio è così potente che può farsi inerme e venirci incontro come bimbo indifeso, affinché noi possiamo amarlo. Dio è così buono da rinunciare al suo splendore divino e

lunedì 17 dicembre 2018

Avvento IV

In questi ultimi giorni di Avvento la liturgia ci invita a contemplare in modo speciale la Vergine Maria e san Giuseppe, che hanno vissuto con intensa carica il tempo dell'attesa e della preparazione  della nascita verginale di Gesù, centro della storia e del mondo
Penso fecondo quest'oggi rivolgere lo sguardo soprattutto sulla figura di san Giuseppe che Leone XIII ha voluto patrono universale della Chiesa in un momento storico difficilissimo. Nell'odierna pagine evangelica san Luca presenta la Vergine

sabato 15 dicembre 2018

Natale, evento centrale della storia

Il culmine della misericordia del Padre, la vicinanza del Figlio nell'assumere un volto umano, per opera dello Spirito, nel grembo verginale di Maria

Di Benedetto XVI
Udienza 17 dicembre 2008

Cari fratelli e sorelle!
Iniziano proprio oggi i giorni dell'Avvento che ci preparano immediatamente al Natale del Signore: siamo nella Novena di Natale che in tante comunità cristiane viene celebrata con liturgie ricche di testi biblici, tutti orientati ad alimentare