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Monsignor Cordileone 'La soluzione per costruire una cultura della vita'

"LA SOLUZIONE PER COSTRUIRE UNA CULTURA DELLA VITA È ESSERE VERI CRISTIANI" Saved in: Blog by Aldo Maria Valli Cari amici di Duc in altum, propongo la traduzione della bella omelia che l'arcivescovo Salvatore Cordileone di San Francisco ha tenuto durante la Santa Messa che ha preceduto la marcia per la vita Walk for Life West Coast, il 22 gennaio 2022. Parole nette sull'aborto, il sacrificio voluto dalla religione della morte.   ***   C'è un vecchio detto, una domanda in realtà, che è una sorta di autovalutazione della fede, un modo per valutare a che punto si è nel camminare con il Signore Gesù: «Se tu fossi arrestato perché cristiano, ci sarebbero prove sufficienti per condannarti?"   Qual è questa prova? Le letture che abbiamo appena ascoltato nella nostra Messa di oggi ci danno la risposta: le Beatitudini.   Un modo semplicistico di guardare alle Beatitudini potrebbe vederle semplicemente come un elenco di sforzi con corrispondenti ricompense. Ma non è pr

Vincenzo di Lerino, 'E' necessario che il (dogma) resti sempre assolutamente intatto'

Tradizione vivente e il malinteso su Vincenzo di Lerino: "È necessario però che (il dogma) resti sempre assolutamente intatto e inalterato" Nicola Bux, in "La Nuova Bussola" – 25 Gennaio 202 La fedeltà alla Tradizione è il principio per ogni vero progresso nella Chiesa. La sinodalità rappresenta invece una rottura. Francesco mostra una malintesa idea di "tradizione vivente" quando fa una celebre citazione di san Vincenzo di Lerino, il cui pensiero però - nella sua interezza - si riferiva al dogma.  Il cardinale John Henry Newman esortava: "Costruite su fondamenta antiche e sarete al sicuro: non cominciate niente di nuovo, non fate esperimenti… per non far vergognare nella vecchiaia vostra Madre (la Chiesa)". In questo discorso del 1849 sulla missione cattolica, il santo enuncia un principio: la fedeltà alla propria storia è garanzia di stabilità per il futuro. Così dovrebbe essere per ogni cattolico: fedeltà alla Tradizione per innovare ovvero co

Benedetto XVI non è difeso perché scomodo

Benedetto XVI non è difeso perché scomodo Stefano Fontana, in "La Nuova Bussola" – 25 Gennaio 2022 La scomodità di Benedetto XVI si fa oggi molto più fastidiosa. La sola sua presenza sta lì a ricordare molte cose che disturbano. I fautori della attuale "spinta propulsiva" che guidano da diverse posizioni la Chiesa e che temono che essa abbia addirittura rallentato in questi ultimissimi tempi, non possono che considerare Benedetto XVI molto scomodo.     Su queste pagine si è già riferito delle accuse a Benedetto XVI che nei giorni scorsi hanno scosso il panorama ecclesiale. E di come, nonostante lo scossone, pochissimi, ancorché meritori, siano stati gli interventi a suo sostegno. Ambedue le cose, sia le bordate contro di lui sia il silenzio di quanti avrebbero dovuto protestare a suo favore, chiedono un supplemento di spiegazione. Ricordo che il 2 maggio 2009 era uscito su La Civiltà Cattolica un articolo di Giandomenico Mucci su Benedetto XVI dal titolo "Un pa

Siete pronti per la nuova pandemia, peggiore del Covid

Siete pronti per la nuova pandemia, peggiore del covid? Antonio Socci, in "Libero" – 23 Gennaio 2022 Nei giorni scorsi Bill Gates, fondatore di Microsoft, facendo una donazione per la lotta contro la pandemia di Covid-19, ha giustamente osservato che per il futuro c'è bisogno di garantire a tutti la fornitura di vaccini e occorre predisporre strumenti in grado di circoscrivere subito eventuali focolai: "Nella mia personale lista di obiettivi voglio aggiungere quella di far si che il mondo sia preparato alla prossima pandemia".   A questo proposito, secondo le ricostruzioni giornalistiche, Gates ha affermato che il prossimo virus potrebbe essere più letale e più contagioso del Covid. Una previsione che mette i brividi.   Anche perché proprio Gates, nel 2015, aveva lanciato un allarme analogo, avvertendo che, dopo Ebola, era necessario che il mondo si preparasse alla prossima epidemia: "Se qualcosa ucciderà più di 10 milioni di persone nei prossimi decenni&qu

Abusi, Camisasca, Una trama anti Ratzinger dentro la Chiesa

Abusi, Monsignor Camisasca: "Una trama anti Ratzinger dentro la Chiesa" Mons. Massimo Camisasca in una intervista, "Duc in altum" – 24 Gennaio 2022 «È una manovra contro Ratzinger. E viene da dentro la Chiesa». Lo dice in una intervista al Corriere della Sera monsignor Massimo Camisasca, 75 anni, fino a pochi giorni fa vescovo di Reggio Emilia, commentando l'accusa rivolta al Papa emerito di aver coperto, negli anni in cui era arcivescovo di Monaco di Baviera, casi di pedofilia.   «Tutti noi vescovi italiani naturalmente me compreso, siamo profondamente convinti che gli abusi sessuali compiuti su minori, oltre a quelli morali e di autorità, siano un gravissimo delitto. Tanto più grave se compiuto da una persona consacrata, da un religioso, da un educatore» spiega chiarendo che «dell'estensione numerica di questi delitti la Chiesa ha preso coscienza, sempre più ampiamente, durante gli ultimi anni del pontificato di Giovanni Paolo II. Fu proprio il cardinal Ra

L'esercizio dell'autorità divina anche attraverso il Presidente

Eleggere il Presidente consapevoli che ogni autorità viene da Dio e dopo due anni di disastri. I partiti riflettano Stefano Fontana, in "La Nuova Bussola" – 24 Gennaio 2022   Non è possibile riflettere sull'elezione del Presidente della Repubblica, senza ammettere che gli ultimi due anni di Mattarella sono stati un disastro, sotto tutti i punti di vista. Sono stati gli anni della pandemia e della gestione Conte-Draghi, che hanno lasciato debiti e uno strascico di fallimenti economici, oltre ad una società divisa e demoralizzata. La risposta non può venire da una "figura istituzionale", i partiti devono anche pensare a non alienare definitivamente un terzo di italiani che considerano fallimentare l'azione governativa di questi ultimi due anni.   - NESSUNA MAGGIORANZA, VETI INCROCIATI di Ruben Razzante   Quirinale Risulta impossibile separare l'elezione del Presidente della Repubblica dalla valutazione di due anni di politiche anti-pandemiche. Come al soli

Scrittura e Tradizione della Chiesa le fonti

Scrittura e Tradizione della Chiesa sono i due canali di trasmissione della Rivelazione e sono reciprocamente legati. Cristo fonda la Chiesa ma non scrive un libro. La Rivelazione è affidata alla Chiesa perché la  custodisca.  E dunque è alla Chiesa che vengono affidate le Scritture e la Tradizione, e parimenti è nella Chiesa che esse vanno valutate e comprese. Non c'è divisione di contenuti, ma c'è un'anteriorità cronologica della Tradizione Luisella Scrosati, in "La Nuova Bussola" – 23 Gennaio 2022   Nelle ultime due puntate abbiamo trattato della Rivelazione. Abbiamo visto cos'è, quali sono le sue caratteristiche. Abbiamo accennato una risposta ad alcune deviazioni che riducono la Rivelazione sul piano storicistico, antropologico, e così via. Oggi vediamo di rispondere a una domanda che sarà sicuramente sorta a tutti: questa Rivelazione, di fatto, dove la troviamo? Dove è contenuta? Dove è trasmessa?   È questo il tema classico delle cosiddette fonti della