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Benedetto XVI emerito non è più Papa ma non è un pensionato. Papa è solo Francesco

Benedetto XVI emerito ma non un pensionato offre un contributo sul celibato sacerdotale come l'ultimo bastione di un bastione di un orientamento radicalmente trascendente dell'uomo e della speranza in un mondo futuro nell'al di là. Questa la natura del sacerdozio nell'intera Tradizione cattolica. Lectio magistralis del cardinale Muller su celibato e sacerdozio in "La Nuova Bussola Quotidiana" 22-01-2020"Il tentativo mediatico di creare confusione attorno alla collaborazione di Benedetto XVI al libro del Cardinale Sarah,"Dal profondo del nostro cuore" (Gennaio 2020), non è che un segno della paranoia dilagante tra il pubblico dal momento della presunta coesistenza di due papi. Presunta, poiché nella Chiesa cattolica può esservi solo un Papa, dal momento che "il romano Pontefice, quale successore di Pietro, è il perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità sia dei vescovi sia della moltitudine dei fedeli (Vaticano II, Lumen Genti…

Per il Papa, adesso, non preti sposati né diaconesse

   Magistero di Papa Francesco: "la grande potestà" del sacerdote "può essere ricevuta soltanto nel sacramento dell'ordine. Per questo solo lui può dire ' Questo è il mio corpo'. Ci sono altre parole che solo lui può pronunciare: 'Io ti assolvo dai tuoi peccati'". Matteo Matzuzzi nel "Il Foglio Quotidiano" 13 febbraio 2020"No ai viri probati, no all'ordinazione dei padri di famiglia per supplire alla carenza di clero, no alle diaconesse. Il Papa consegna al popolo di Dio l'esortazione Querida Amazonia e delle speranze contenute nel documento finale del Sinodo d'ottobre è rimasto ben poco. Il testo è organizzato attorno a quattro sogni: un sogno sociale, uno culturale, uno ecologico e uno ecclesiale. Il tutto inframezzato da brani poetici che rimandano alla sofferenza patita dalla vasta regione amazzonica. Il punto su cui s'era focalizzata l'attenzione, però, era quello relativo alla possibile ordinazione i uomin…

6° Domenica del tempo ordinario

Dopo le "Beatitudini", che sono il suo programma di vita, Gesù proclama la nuova Legge, la sua Torah, come la chiamano i nostri fratelli ebrei
Nella Liturgia di questa domenica prosegue la lettura del così detto "Discorso della montagna" di Gesù, che occupa i capitoli 5, 6 e 7 del Vangelo di Matteo, che invito almeno una volta a pregare in modo continuativo. Dopo le "Beatitudini", che sono l'orizzonte e il suo programma di vita a compimento di quello di Mosè, Gesù proclama la nuova Legge, la sua Torah, come la chiamano i nostri fratelli ebrei. In effetti il Messia, alla sua venuta, avrebbe dovuto portare anche la rivelazione definitiva della Legge, ed è proprio ciò che Gesù, la Verità, la Legge in persona, dichiara: "Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o la natura, la ragione, i Profeti: non sono venuto ad abolire, ma a dare il pieno compimento". E, rivolto ai suoi discepoli, aggiunge; "Se la vostra giustizia non supererà …

Papa Francesco: "Come Paolo VI, Wojtyla e Ratzinger vedo il celibato come una grazia decisiva"

Papa Francesco:" Sono convinto che il celibato sia un dono, una grazia e, camminando nel solco di Paolo VI e poi di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, io sento con forza il dovere di pensare al celibato come a una grazia decisiva che caratterizza la Chiesa cattolica latina. Lo ripeto: è una grazia, non un limite" Luigi Maria Epicoco in "La Verità" del 7 febbraio 2020 "La Verità" del 7 febbraio, per gentile concessione dell'editrice San Paolo, pubblica stralci del libro San Giovanni Paolo magno, in uscita l'11 febbraio. È a firma di papa Francesco con don Luigi Maria Epicoco: si compone di ricostruzioni ragionate sulla vita di Giovanni Paolo II, inframezzate con domande e risposte rivolte al Papa, che partono dai ricordi personali nell'anno dell'elezione (1978). C'è spazio anche per informazioni interessanti sugli ultimi due conclavi ("Molti dicono che nel conclave del 2005 avevo preso diversi voti", spiega Francesco, "…

Muller: In un procedimento suicida, la maggioranza ha deciso che le sue decisioni sono valide anche se contraddicono la dottrina cattolica.

Una critica durissima alle decisioni prese durante la prima assemblea del Cammino Sinodale è venuta dal cardinale Gerhard Muller, già prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede Marco Tosatti in "Bussola Quotidiana" 05-02-20-20Una critica durissima alle decisioni prese durante la prima assemblea del Cammino Sinodale tedesco è venuta dal cardinale Gerhard Müller, già prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, che le ha paragonate all'Atto di Abilitazione che permise nel 1933 a Adolf Hitler e al Partito Nazionalsocialista di rovesciare le regole della Repubblica di Weimar e di impadronirsi del potere. Il porporato ha espresso i suoi giudizi con Maike Hickson, di LifeSiteNewsIl cardinale ha parlato delle decisioni prese dall'Assemblea, dicendo: "In un procedimento suicida, la maggioranza ha deciso che le sue decisioni sono valide anche se contraddicono la dottrina cattolica". Nel 1933 Adolf Hitler fece approvare l'Atto di Abilita…

Schneider: Chiesa e fede più forti delle eresie tedesche

Un interessante intervento del vescovo Athanasius Schneider sul Cammino Sinodale tedesco Marco Tosatti, "Stilum Curiae", 3 febbraio 2020La chiesa universale e la fede cattolica sono più forti della "Via sinodale" della Germania – commento del vescovo Athanasius SchneiderLa "Via sinodale" riguarda in definitiva il tentativo di confermare ufficialmente gli errori di fede, con la loro corrispondente pratica sacramentale e pastorale, che da decenni hanno disgregato spiritualmente la vita della Chiesa cattolica in Germania.In realtà, questo tentativo è più un'eresia che uno scisma, per il momento. Eresia, secondo la legge canonica, significa "la negazione persistente di una verità da credere in virtù della fede divina e cattolica quando si riceve il battesimo, o un insistente dubbio su tale verità della fede" e lo scisma "il rifiuto di sottomettersi al Papa o alla comunità con i membri subordinati della Chiesa"(can. 751).Nel caso dei ves…

Cardinale Woelki: "il Sinodo tedesco è un parlamento protestante"

Il cardinale di Colonia Rainer Maria Woelki dice che quello che si sta svolgendo è in realtà un Parlamento della Chiesa protestanteMarco Tosatti, Stilum Curiae 1 febbraio 2020Il cardinale di Colonia Rainer Maria Woelki ha espresso in un'intervista a Domradio tutte le sue preoccupazioni nei confronti del Sinodo della Chiesa tedesca, che si è aperto a Francoforte, e che dovrebbe durare due anni. Toccando tutta una serie di temi – morale sessuale, celibato dei preti, ruolo delle donne – che hanno fatto parlare più di un commentatore di prodromi di scisma nei confronti di Roma e della dottrina cattolica. E il porporato nella sua intervista – di cui offriamo qualche brano nella nostra traduzione, sotto forma di parafrasi. Chi ha familiarità con il tedesco può trovare il testo qui.L'articolo comincia con il titolo: "Tutte le mie paure si sono avverate".Woelki dice di aver chiarito di nutrire grande preoccupazione, per il fatto che quello che si sta svolgendo è in realtà un…