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Domenica II di Pasqua o della Divina Misericordia, nell'ottava di Pasqua

San Giovanni Paolo II ha voluto intitolare questa Domenica II di Pasqua alla Divina Misericordia, con un'icona ben precisa: quella del costato trafitto di Cristo, da cui escono sangue ed acqua, secondo la testimonianza oculare dell'apostolo Giovanni (Gv 19,34-37).   Ogni anno, celebrando la Pasqua, noi riviviamo l'esperienza dei primi discepoli di Gesù, l'esperienza dell'incontro con Lui risorto: racconta il Vangelo di Giovanni che essi lo videro apparire in mezzo a loro, nel cenacolo, la sera del giorno stesso della Risurrezione, «il primo della settimana», e poi «otto giorni dopo» (cfr Gv  20,19.26). Quel giorno, chiamato poi «domenica», "Giorno del Signore", è il giorno dell'assemblea, della comunità cristiana che si riunisce per il suo culto proprio, cioè l'Eucaristia, culto nuovo e distinto fin dall'inizio da quello giudaico del sabato. In effetti, la celebrazione del Giorno del Signore è una prova molto forte

Una guida per evitare libri dannosi per i piccoli

Nella letteratura tradizionale, il protagonista trionfa e gioisce. Ha pagato un prezzo per la sua vittoria, ma affrontare il nemico l'ha aiutato a raggiungere la propria realizzazione. Il nemico è vinto: se non è morto, è esiliato e si rode per la sconfitta. Nell'attuale letteratura secolarizzata, ideologica, di solito, tutti sono felici in armonia. Nessuno ha perso, nessuno è stato sconfitto Roberto Marchesini, "La Nuova Bussola" – 8 Aprile 2021 Pochi raccontano storie ai bambini, dimenticando la grande funzione dei racconti della tradizione, ma i nemici del Logos continuano a sfornare favole per i piccoli. Come comprendere quale libro abbiamo fra le mani? Ecco alcune domande: Chi è il nemico? Come si batte il nemico? Ci sono crescita e cambiamento? Come finisce la storia? Le risposte vi aiuteranno ad orientarvi.     Alcuni genitori mi hanno chiesto come riconoscere, da quali indizi, i libri che veicolano ideologie sospette.

Non bastano di fronte all'aborto le motivazioni politico-giuridiche

La strada che vede la lotta all'abortismo cioè aborto come diritto incentrata solo su motivazioni di carattere politico e giuridico si autofonda nella mera convenzione. L'invito quindi, come ha insegnato l'esperienza trumpiana, è quello di tornare a parlare di Dio, di natura umana e di diritto naturale anche e soprattutto quando si parla di diritti umani Tommaso Scandroglio, "La Nuova Bussola" – 8 Apri Maurizio Mori spiega nel libro "Consulta di Bioetica Onlus. Trent'anni di impegno per un'etica laica innovativa della cultura italiana" che grazie alla Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo (che li privò della loro origine metafisica) l'aborto sarà un diritto umano. Si può comprendere però la strada per tornare indietro: non bastano le motivazioni politico-giuridiche, occorre parlare di Dio, natura umana e diritto naturale.     Maurizio Mori, professore ordinario di Filosofia morale presso l