mercoledì 16 ottobre 2019

Domenica XXIX

Dio è una persona; anzi, sono tre persone nell'unico essere divino che è amore, il Padre, l'eternamente amante, il Figlio, l'eternamente amato, lo Spirito Santo, l'eterno amore che possono storicamente intervenire con esseri liberi se consapevoli e liberamente accoglienti e questo avviene nella preghiera con fede


La liturgia di questa domenica ci offre una consapevolezza significativa, richiamata anche da tutte le riconosciute o presunte apparizioni: la necessità di pregare sempre cioè le preghiere e la preghiera o innalzare continuamente mente a cuore a Dio per rendergli possibile di intervenire continuamente nella storia sia in rapporto  ad ogni persona e sia pubblicamente di fronte oggi al rischio terribile di una guerra nucleare già possibile senza un intervento soprannaturale pur con tutti i tentativi di pace.

Gesù c'insegna la necessità di pregare sempre con una parabola. Un giudice che non teme quando la sua anima staccandosi dal corpo e provocando la morte si coglie com'è davanti a Dio e avviene il giudizio e quindi senza nessun atteggiamento positivo verso gli altri, ma è soltanto egoista, cerca solo il proprio interesse senza timore di Dio. Viene a trovarsi davanti a una vedova, cioè una persona che nella società ebraica come donna ha la protezione del papà, sposata del marito, vedova senza più alcuna protezione legale. Ma ella, nella sua debolezza, insiste, chiede, senza stancarsi mai, è importuna. E alla fine il giudice dice tra sé: "Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, poiché questa vedova senza tutela legale è così insistente e molesta, le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi". È il risultato della preghiera insistente, perseverante della vedova. Gesù fa una riflessione, usando l'argomento a fortiori: se un giudice senza timor di Dio, disonesto alla fine si lascia convincere dalla preghiera di una vedova, quanto più Dio che è amore, buono, esaudirà chi lo prega tanto più che Lui attende la libera accoglienza per poter intervenire anche storicamente.

La paternità di Dio attraverso il Figlio nello Spirito Santo, l'amore in persona è la generosità personificata; è misericordioso cioè amore più grande di ogni colpa. Dice Gesù: "Dio farà giustizia ai suoi eletti".

Ma perché il Signore non ci esaudisce subito quando preghiamo? Non sempre chiediamo cose buone. Ma anche chiedendo cose buone non possiamo trasformare Dio in una macchina che distribuisce subito. Il Dio vivente è una persona che comunica il suo amore in una continua relazione. Anzi Dio sono tre persone, piene di amore: il Padre, l'eternamente amante, il Figlio, l'eternamente amato, lo Spirito santo, l'eterno amore che vogliono trasformare, intervenire nel mondo, nella storia attraverso l'amore. La preghiera perseverante realizza più relazioni personali e comunitarie con ciascuno di noi, con la storia.

La fine del brano evangelico parla della fede: "Il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?". Se uno non è venuto a conoscenza della paternità universale di Dio e della sua provvidenza verso tutti attraverso il Figlio nello Spirito Santo non può pregare da cristiano. La fede in Gesù Cristo, Signore, vivo che attraverso le Scritture come ha parlato storicamente allora mi parla qui e ora è fondamento della fede. E questo ascolto di Lui è utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l''uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona. Ma pregare con insistenza e con fede è la più grande possibilità, ma mai una costrizione: ecco il rischio che quando verrà non trovi più la fede sulla terra. Madre nella preghiera e nella fede prega per noi e per tutta l'umanità di cui nell'amore sei Regina.


martedì 15 ottobre 2019

Il primato della verità sulla bontà

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Due criteri per discernere la presenza di un'autentica voce della coscienza: essa non coincide con i propri desideri e coi propri gusti; essa non si identifica con ciò che è socialmente più vantaggioso, col consenso di gruppo o con le esigenze del potere politico o sociale

Il cardinale Joseph Ratzinger sul Il Sabato del 1991 
[…] A questo punto vorrei fare una breve digressione. Prima di tentare di formulare risposte coerenti alle questioni sulla natura della coscienza, occorre che allarghiamo un po' le basi della riflessione, al di là della dimensione personale da cui abbiamo preso l'avvio. Per la verità non ho l'intenzione di sviluppare qui una dotta trattazione sulla storia delle teorie

domenica 13 ottobre 2019

Newman denuncio gli errori del liberalismo religioso, teologico

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Il cardinale John Henry Newman, proclamato santo da Papa Francesco nove anni dopo la beatificazione celebrata da Benedetto XVI a Birmingham, è uno dei pensatori più importanti della Chiesa cattolica degli ultimi due secoli in rapporto al rischio del liberalismo religioso e teologico
Intervista, in LaVerità del 13 ottobre 2010, di Lorenzo Bertocchi al vescovo di Ivrea, monsignor Edoardo Aldo Cerrato, prete dell'Oratorio come Newman fin dalla conversione nel 1845
Monsignor Cerrato, come spiegherebbe la figura di Newman a chi non lo conosce?
"Per spiegargli occorrerebbe un po' di tempo; come qui, nell'intervoista. Allora direi: è un uomo, un sacerdote, uno studioso che ha cercato instancabilmente la verità tar ombre e apparenze, per mezzo delal ragione e del cuore; e incontratala la testimoniò con le sue opere e la sua vita: Uno

sabato 12 ottobre 2019

Un missionario al sinodo Sull'Amazzonia spiega in che cosa la Chiesa sbaglia

Un missionario chiamato dal Papa al Sinodo sull'Amazzonia spiega in che cosa la Chiesa sbaglia e con chiarezza tagliente affronta le questioni cruciali, a cominciare dalla diffusa richiesta – che egli respinge – di ordinare sacerdoti degli uomini sposati.

Padre Martin Lasarte in Sandro Magister 12 ottobre 2019
Si dice che l'ordinazione sacerdotale di laici sposati nelle comunità lontane è necessaria, perché il prete difficilmente le può raggiungere. A mio modo di vedere, l'impostazione del problema in questi termini pecca di un enorme clericalismo. […] Si è creata una Chiesa con poco o nessun protagonismo

venerdì 11 ottobre 2019

Serve gioia, non vacuo ottimismo

Serve gioia, non vacuo ottimismo
Cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, arcivescovo di Manila, in "Il Foglio" 12-X-2019
"Il termine "conversione" nel Nuovo Testamento compare nella forma greca di metanoia, che significa letteralmente "cambiare strada". La conversione, nella tradizione cristiana, almeno nella sua accezione comune, ha assunto nel tempo il significato allargato di "cambiare vita", indicando così la decisione di abbandonare atteggiamenti invischiati

giovedì 10 ottobre 2019

Chi è contro il Papa è ipso facto fuori dalla Chiesa. La Provvidenza ci vede benissimo (Sarah)

"Bisogna sempre interpretare le parole di Papa Francesco con l'ermeneutica della continuità con Benedetto XVI. Così come vi era tra Giovanni Paolo II e Paolo VI" (Sarah)
Intervista di Gian Guido Vecchi al cardinale Roberto Sarah in "Roma/Cronaca Corriere della Sera"
Molti hanno letto o leggeranno il suo libro in contrapposizione al pontificato attuale. D'altra parte il testo è dedicato sia a Benedetto XVI sia a Francesco, «figlio fedele di Sant'Ignazio». Dove sta la verità?
«La verità è che tanti scrivono non per testimoniare la verità, ma per opporre le persone le une contro le altre, per danneggiare i rapporti umani. A costoro non importa la verità. La verità è che coloro che mi oppongono al Santo Padre non possono presentare una sola mia parola, una sola mia frase

martedì 8 ottobre 2019

Domenica XXVIII

È la fede, ridonando l'amore, che salva l'uomo, ristabilendolo nella verità del suo ed altrui essere dono del Donatore divino, come di tutto il mondo che lo circonda 
Il Vangelo di questa domenica presenta Gesù che guarisce dieci lebbrosi, dei quali solo uno, samaritano e dunque straniero cioè non appartenente al popolo di Dio, non ebreo, torna a ringraziarlo (Lc 17, 11.19). Al samaritano riconoscente il Signore dice: "Alzati e va'; la tua fede ti ha salvato!" (Lc 17,19). Solo questo samaritano ascolta dalla

lunedì 7 ottobre 2019

Il Motu proprio Aperuit illis sulla Parola di Dio in rapporto al Sinodo

Basterebbe leggere il meraviglioso motu proprio di Papa Francesco sulla Parola di Dio, sulla Rivelazione, Aperuit illis, per trarre utili suggerimenti al fine di coprire le lacune dell'Instrumentum laboris del Sinodo amazzonico
Matteo Matzuzzi pubblica sul "Il Foglio" del 7 ottobre 2019 un'intervista al cardinale Gerhard Ludwig Muller e da quella del giornalista ho preso
Il porporato osserva "che alcuni vogliono usare e strumentalizzare questo Sinodo per promuovere una loro agenda finalizzata a dare il via libera all'ordinazione delle donne, a mettere in discussione il celibato sacerdotale e l'autorità ecclesiastica, vista come un mero potere politico". Il Sinodo dice, "avrà conseguenze sulla chiesa universale,

venerdì 4 ottobre 2019

L'ultimo libro del Card. Robert Sarah disponible!


Card. Robert Sara, Si fa sera e il giorno ormai volge al declino € 24,90 € 22,50

«Alla radice della decadenza dell'Occidente c'è una crisi culturale e identitaria. L'Occidente non sa più chi è perché non sa più, e non vuole sapere, chi lo ha plasmato...». L'affermazione del cardinale Robert Sarah esprime con precisione l'intenzione del suo terzo libro di conversazioni con Nicolas Diat. La conclusione a cui perviene è semplice e insieme impietosa: il nostro mondo è sull'orlo di un abisso. Crisi della fede e della Chiesa, declino dell'Occidente, relativismo morale, mondialismo sfrenato, capitalismo selvaggio, nuove ideologie, inaridimento della politica, derive da totalitarismo islamista... È necessario tentare una diagnosi senza invocare pretestuose attenuanti. Non si tratta però soltanto di prendere in esame il grande cambiamento cui è andata incontro la nostra epoca: richiamando l'attenzione sulla gravità della situazione che stiamo attraversando, il cardinale dimostra che è possibile evitare l'inferno di un mondo senza Dio, di un mondo senza uomo, di un mondo senza speranza. In questa ambiziosa meditazione, il cardinale Sarah si impegna senza riserve nell'analisi delle diverse crisi del mondo contemporaneo.

Le sofferenze dei veri cattolici

Il pastore che svilisce la dottrina cristiana ha scelto di indossare la maschera di Giuda. "Perdonatemi se alcune mie parole vi scandalizzeranno", scrive il cardinale Sarah. "Non voglio anestetizzarvi con propositi rassicuranti e ingannevoli. Non vado in cerca di successo o di popolarità. Questo libro 'Si fa sera e il giorno ormai volge al declino' è il grido della mia anima".  
Robert Sarah da "LaVerità" di venerdì 4 ottobre 2019
"Permettetemi di meditare con voi sulla figura di Giuda. Come tutti gli apostoli lo aveva chiamato Gesù. Egli lo amava! Lo aveva inviato ad annunciare la buona novella. Ma a poco a poco il dubbio si è impadronito del suo cuore. Senza rendersene conto, ha iniziato a giudicare