lunedì 28 aprile 2014

Giovanni XXIII Giovanni Paolo e la fisionomia della Chiesa

Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sono stati sacerdoti, e vescovi e papi del XX secolo. Ne hanno conosciuto le tragedie, ma non ne sono stati sopraffatti. Più forte, in loro, era Dio; più forte la fede in Gesù Cristo Redentore dell’uomo. e Signore della storia; più forte in loro era la misericordia di Dio che si manifesta in queste cinque paghe; più forte era la vicinanza di Maria. Hanno collaborato con lo Spirito Santo

sabato 26 aprile 2014

La Risurrezione è una gioia vera

Celebriamo la gioia della Risurrezione di Gesù, la gioia dell’umanità, della storia, di ognuno di noi nello spirito e nella carne. Ed è una gioia vera, profonda, basata sulla certezza che Cristo risorto ormai non muore più come la sua e la nostra mamma, ma è vivo e operante nella Chiesa e attraverso essa nel mondo, in ogni io umano, garantendo l’aldilà dell’anima e del corpo.
“Questa settimana è la settimana della gioia: celebriamo la Risurrezionedi Gesù. E’ una gioia vera, profonda, basata sulla certezza che Cristo risorto ormai non muore più, ma è vivo e

martedì 22 aprile 2014

La risurrezione è un avvenimento reale, non una interpretazione

La risurrezione di Cristo è un fatto avvenuto nella storia, di cui gli Apostoli sono stati testimoni e non certo creatori. Non è un semplice ritorno alla nostra vita terrena; è invece la più grande “mutazione” mai accaduta, il “salto” decisivo verso una dimensione di vita profondamente nuova, l’ingresso in un ordine decisamente diverso, che riguarda anzitutto Gesù di

giovedì 17 aprile 2014

In che modo la Chiesa amministra la misericordia

Il mondo e gli uomini hanno infinto bisogno di misericordia in rapporto all’umana responsabilità e tutta la celebrazione dell’Evento pasquale ne ha il sapore soprattutto da trent’anni con l’indicazione soprannaturale del carisma di Santa Faustina Kowalska e l’impulso di  Giovanni Paolo II

Una lucida analisi di tutto questo la offre a Zenit.org del 16-04-2014 il cardinale Mauro Piacenza, penitenziere maggiore di Santa Romana Chiesa, “Ministro di Misericordia” di Papa Francesco, che spiega, con questa intervista a Salvatore 

martedì 15 aprile 2014

Verso il Logos creatore

Diventa di nuovo possibile allargare gli spazi della nostra razionalità, riaprirla alle grandi questioni del vero e del bene, coniugare tra loro la teologia, la filosofia e le scienze, nel pieno rispetto dei loro metodi propri e della loro reciproca autonomia, ma anche nella consapevolezza dell’intrinseca unità che le tiene insieme dando nuovo slancio alla cultura del nostro tempo e per restituire in essa alla fede cristiana piena cittadinanza

E’ questo un nuovo orizzonte e la direzione decisiva che Benedetto XVI aveva dato al IV Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona, il 19 ottobre 2006 raccolti dall’astrofisico Piero Benvenuti nel dialogo tra teologia e

lunedì 14 aprile 2014

Il diavolo c'è, anche nel ventunesimo secolo

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“Qualcuno di voi può dire – Papa Francesco – che antico è lei, parlare del diavolo nel secolo ventunesimo! Ma, ha ribadito “guardate che il diavolo c’è anche nel secolo ventunesimo. E non dobbiamo essere ingenui. Dobbiamo imparare dal Vangelo come fare la lotta contro di lui

“Il diavolo c’è anche nel ventunesimo secolo e noi dobbiamo imparare dal Vangelo come lottare” contro di lui per non cadere in trappola. Ma per farlo non bisogna essere “ingenui”.E perciò conoscere le sue strategie per le tentazioni

La dimensione politica dell'evangelizzazione

La politica nella  dimensione sociale dell’evangelizzazione nell’ “Evangelii gaudium” di Papa Francesco

Su invito del Cardinale Vicario Agostino Vallini, l’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi, Presidente dell’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuàn, ha tenuto una meditazione sullaEsortazione apostolica “Evangelii gaudium” di papa Francesco, nella basilica di san Giovanni in Laterano a Roma, il 10 aprile 2014. Di seguito il testo.

“Alla pubblicazione dell’Esortazione Evangelii gaudium di Papa Francesco ( 24 novembre 2013) molti hanno sostenuto che questo documento non avrebbe le caratteristiche proprie del magistero sociale. Lo stesso papa Francesco lo dice al n. 184: “Questo non è un documento sociale”. Eppure il capitolo quarto dell’Esortazione, dal titolo La dimensione sociale dell’evangelizzazione, può essere considerato una piccola

Doveri politici verso la Religio vera

Libertà di religione e doveri politici verso la religione vera.
Il Sillabo, il Vaticano II, Joseph Ratzinger

Si tratta di una serie di incontri, nella Parrocchia di San Pietro Apostolo Verona, oggi non politicamente correttima dottrinalmente corretti: Cultura politica cattolica. Questo tema che pubblichiamo è stato tenuto dal dott. Stefano Fontana l’8 aprile 2014.

Premessa

Nell’esaminare il tema della libertà religiosa mi interessano soprattutto due questioni.

La prima: lungo tutto l’Ottocento i Sommi Pontefici avevano negato il diritto alla libertà di religione, come per esempio nell’enciclica Quanta cura e nel Sillabo (1864) di Pio IX. Invece, la dichiarazione Dignitatis humanaedel Vaticano II parla di un diritto alla libertà di religione.

La seconda: appartiene alla dottrina della Chiesa il principio della regalità di Cristo sulle società temporali. Come si può conciliare questo principio con il riconoscimento della libertà di religione? In un contesto di democrazia politica e di

lunedì 7 aprile 2014

Il cuore del Vangelo è dei poveri di spirito

“L’amore per i poveri e per le persone ferite è il cuore del Vangelo. Io (papa Francesco) sono credente, credo in Dio, credo in Gesù Cristo e nel suo Vangelo, e il cuore del Vangelo è l’annuncio ai poveri. Quando tu leggi le Beatitudini, per esempio, o tu leggi Matteo 25, tu vedi lì come Gesù è chiaro, in questo. Il cuore del Vangelo è questo. E Gesù dice di se stesso:”Sono venuto per annunciare ai poveri la liberazione, la salute, la grazia di Dio…”. Ai poveri. Quelli che hanno bisogno di salvezza, che hanno bisogno di essere accolti nella società. Poi, se tu leggi il Vangelo, vedi che

sabato 5 aprile 2014

Non lasciatevi ingannare

Savino Bernardo Cazzaro o.s.m..
Vescovo

Fede alla deriva
Non lasciatevi ingannare
(1 Cor 15,33)

Idee moderne a confronto
Con il Catechismo della Chiesa Cattolica

E’ un testo scritto dal Vescovo Savino Bernardo Cazzaro, nato nel 1924 ad Abbazia Pisani e appartiene all’Ordine dei Servi di Maria. Ha studiato Teologia nella Pontificia Facoltà  Teologica “Marianum” di Roma e Lettere e Filosofia nell’Università Cattolica “Sacro Cuore” di Milano. Nel 1949 è ordinato sacerdote. Nel 1963 Paolo VI lo nomina Vescovo Vicario Apostolico di Aysén, nella Patagonia cilena. Riceve la Consacrazione episcopale nella Basilica di Monte Berico (Vicenza) il 13 febbraio 1964. Rimane ad Aysén 24 anni. Nel 1988 Giovanni Paolo II lo nomina Arcivescovo di Puerto

giovedì 3 aprile 2014

L'immagine di Dio è la coppia matrimoniale

L’immagine di Dio è la coppia matrimoniale: l’uomo e la donna; non soltanto l’uomo, non soltanto la donna, ma tutti e due. Questa è l’immagine di Dio: l’amore, l’alleanza di Dio con noi è rappresentata in quell’alleanza fra l’uomo e la donna. E questo è bello! Siamo creati per amare, come riflesso di Dio e del suo amore. E nell’unione coniugale l’uomo e la donna realizzano questa vocazione nel segno della reciprocità e della comunione di vita piena e definitiva

“Oggi concludiamo il ciclo di catechesi sui Sacramenti parlando del MatrimonioQuesto Sacramento ci conduce nel cuore del disegno di Dio, che è un disegno di alleanza col suo popolo, con tutti noi, un disegno di comunione. All’inizio

mercoledì 2 aprile 2014

Preghiera 50

8 aprile 2014

Lasciarsi guardare da Lui crocefisso e vivo
nel momento in cui dona la vita per noi, per me e ci attira a Lui
si è liberati, guariti o consolati in tutte le tribolazioni

Liturgia della quinta Domenica di Quaresima
Omelia

Quando conveniamo in questa Chiesa ci troviamo davanti a un grande Crocefisso sopra il Tabernacolo e per la presenza eucaristica in quel Crocefisso Gesù non appare morto, ma realmente, corporalmente, sostanzialmente vivo in quella bianca particola! Sull’Altare, alla Consacrazione di ogni Messa, quel sangue scende dalle ferite delle mani, dei piedi e del costato, si riattualizza sacramentalmente non in modo sanguinante ed esprime vita, perdono, liberazione, forza in