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Giovanni XXIII Giovanni Paolo e la fisionomia della Chiesa

Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sono stati sacerdoti, e vescovi e papi del XX secolo. Ne hanno conosciuto le tragedie, ma non ne sono stati sopraffatti. Più forte, in loro, era Dio; più forte la fede in Gesù Cristo Redentore dell’uomo.  e  Signore della storia; più forte in loro era la misericordia di Dio che si manifesta in queste cinque paghe; più forte era la vicinanza di Maria.  Hanno collaborato con lo Spirito Santo

Nient'altro che Te, Signore

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Clicca per info San Tommaso ha mostrato che  fede e ragione vanno insieme, che quanto appariva     ragione non comprensibile con la fede non era ragione, e quanto appariva fede non era fede, in quanto opposta alla razionalità; così egli ha creato una nuova sintesi, che ha formato la cultura dei secoli seguenti fatta propria dal magistero a servizio della Rivelazione che interpella l’intelligenza, riproposta da  Fides   et ratio “Oggi vorrei parlare di colui che    la Chiesa  chiama il  Doctor   communis :  cioè san Tommaso d’Aquino. Il mio venerato Predecessore, il Papa  Giovanni Paolo II,  nella sua Enciclica

l'editto di milano inizium libertatis sant'ambrogio 2012‏

Discorso di Benedetto XVI ai Membri della Curia Romana del 22 dicembre 2005 Il Santo Padre rileva l’insieme di  continuità nei principi e discontinuità a livelli diversi la natura della vera riforma conciliare. “ Così, ad esempio, se  la libertà di religione viene considerata come espressione dell’incapacità dell’uomo di trovare la verità e di conseguenza di non poter essere accettata da colui che crede che l’uomo  è capace  di conoscere la verità e di conseguenza diventa canonizzazione del relativismo, allora essa da necessità sociale e politica è elevata in modo improprio a livello metafisico ed è così privata del suo vero senso, con la conseguenza di non poter essere accettata da colui che crede che l’uomo è capace di conoscere la verità di Dio e, in base alla dignità interiore della verità, è legato a tale conoscenza. Una cosa completamente diversa è invece il considerare la libertà di religione come una necessità derivante

La verità ci viene incontro nella fede‏

Con tutto il sapere e tutte le capacità, che pure sono necessari, non dobbiamo perdere il cuore semplice, lo sguardo semplice del cuore, capace di vedere l’ essenziale “Nel giorno del mio compleanno e del mio Battesimo, il 16 aprile, la liturgia della Chiesa ha posto tre segnavia che mi indicano dove porta la strada e che mi aiutano a trovarla . In primo luogo c’è la memoria di santa Bernadette, la veggente di Lourdes; poi, c’è uno dei Santi più popolari della storia della Chiesa, Benedetto Giuseppe  Labre ; e poi, soprattutto, c’è il fatto che questo giorno è sempre immerso nel Mistero pasquale, nel Mistero della Croce e della Risurrezione, e nell’anno della mia nascita è stato espresso in modo particolare: era il Sabato Santo, il giorno del silenzio di

Edith Stein

Il Beato Giovanni Paolo II il 1 ottobre del 1999 proclamava compatrona d’Europa, con santa Brigida di Svevia e Santa Caterina Santa da Siena Teresa Benedetta della Croce, vergine e martire. Oggi è la sua festa e nell’incontro eucaristico con la Presenza di Gesù Cristo qui davanti alla Stella dell’evangelizzazione ci raccomandiamo alla sua intercessione perché l’Europa non abbia a staccarsi dalle sue radici cristiane che hanno

Beato perchè ha creduto

Giovanni Paolo II è Beato per la sua fede, forte e generosa, apostolica “” Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto” ( Gv 20,29). Nel Vangelo di oggi Gesù pronuncia questa beatitudine: la beatitudine della fede. Essa ci colpisce in modo particolare, perché siamo riuniti proprio per celebrare una Beatificazione, e ancora di più perché oggi è stato proclamato Beato un Papa, un successore di Pietro, chiamato a confermare i fratelli nella fede. Giovanni Paolo II è beato per la sua fede, forte e generosa, apostolica. E subito ricordiamo quell’altra beatitudine: “Beato sei tu, Simone, figlio di Giona , perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli” (Mt 16,17). Che cosa ha rivelato il Padre celeste a

Fisionomia autentica della speranza

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Giovanni Paolo II ha restituito la fisionomia autentica della speranza al Cristianesimo “Nel suo Testamento il nuovo Beato scrisse: “Quando nel giorno 16 ottobre il conclave dei cardinali scelse Giovanni Paolo II, il Primate della Polonia card. Stefan Wyszunski mi disse: “Il compito del nuovo papa sarà di introdurre la Chiesa nel Terzo Millennio”. E aggiungeva: “Desidero ancora una volta esprimere gratitudine allo Spirito Santo per il grande dono del Concilio Vaticano II, al quale insieme con l’intera Chiesa – e soprattutto con l’intero episcopato – mi sento debitore . Sono convinto che ancora a lungo sarà dato alle nuove generazioni di attingerealle ricchezze che questo Concilio del XX secolo ci ha elargito. Come vescovo ho partecipato all’evento conciliare dal primo all’ultimo giorno, desidero affidare questo patrimonio a tutti coloro che sono e saranno in futuro chiamati a realizzarlo. Per parte mia ringrazio l’eterno Pastore che mi ha permesso di servire questa grandissima ca...

Santa Teresa

Dio non è che Amore e Misericordia “Teresa muore la sera del 30 settembre 1897, pronunciando le semplici parole “Mio Dio, vi amo!”, guardando il Crocifisso che stringeva nelle sue mani . Queste ultime parole della Santa sono la chiave di tutta la sua dottrina, della sua interpretazione del Vangelo. L’atto di amore, espresso nel suo ultimo soffio, era come il continuo respiro della sua anima, come il battito del suo cuore. Le semplici parole “Gesù Ti amo” sono al centro di tutti i suoi scritti. L’atto d’amore a Gesù la immerge nella Santissima Trinità. Ella scrive: “Ah tu lo sai, Divin Gesù Ti amo, Lo Spirito d’Amore m’infiamma col suo fuoco, E amando Te che io attiri il Padre” (P 17/2).

La confessione

Il valore pedagogico della Confessione sacramentale “Desidero soffermarmi con voi (partecipanti al Corso sul Foro Interno) su un aspetto talora non sufficientemente considerato, ma di grande rilevanza spirituale e pastorale: il valore pedagogico della Confessione sacramentale . Se è vero che è sempre necessario salvaguardare l’oggettività degli effetti del Sacramento e la sua corretta celebrazione secondo le norme del Rito della Penitenza, non è fuori luogo riflettere su quanto esso possa educare alla fede, sia del ministro, sia del penitente. La fedele e generosa disponibilità dei sacerdoti all’ascolto delle confessioni, sull’esempio dei grandi Santi della storia, da san Giovanni Maria Vianney a san Giovanni Bosco, da san Josèmarìa Escrivà a san Pio da Pietralcina , da san Giuseppe Cafasso a san Leopoldo Mandic , indica a tutti noi come il confessionale possa essere un reale “luogo” di santificazione.

San Francesco di Sales

Dio è il Dio del cuore umano “ Dieu est le Dieu du coeur humain ” ( Trattato dell’Amore di Dio, I, XV): in queste parole apparentemente semplici cogliamo l’impronta della spiritualità di un grande maestro, del quale vorrei parlarvi oggi, san Francesco di Sales , Vescovo e Dottore della Chiesa… Quella di san Francesco di Sales è stata una vita relativamente breve, ma vissuta con grande intensità. Dalla figura di questo Santo emana un’impressione di rara pienezza, dimostrata nella serenità della sua ricerca intellettuale, ma anche nella ricchezza dei suoi affetti, nella “nella dolcezza” dei suoi insegnamenti che hanno avuto un grande influsso sulla coscienza cristiana. Della parola “umanità” egli ha incarnato diverse accezioni che, oggi come ieri, questo termine può assumere: cultura e cortesia, libertà e tenerezza, nobiltà e solidarietà. Nell’aspetto aveva qualcosa

Vera riforma della Chiesa

Non può esserci vera riforma della Chiesa se prima non c’è la nostra personale riforma e la conversione del nostro cuore “San Roberto Bellarmino svolse un ruolo importante nella Chiesa degli ultimi decenni del secolo XVI e dei primi del secolo successivo . Le sue Controversiae   costituiscono un punto di riferimento, ancora valido, per l’ecclesiologia cattolica sulle questioni circa la Rivelazione, la natura della Chiesa, i Sacramenti e l’antropologia cattolica. In esse appare accentuato l’aspetto istituzionale della Chiesa, a motivo degli errori che allora circolavano su tali questioni. Tuttavia Bellarmino chiarì anche gli aspetti invisibili della Chiesa come Corpo Mistico e li illustrò con l’analogia del corpo e dell’anima, al fine di descrivere il rapporto tra le ricchezze interiori della Chiesa e gli aspetti esteriori che la rendono percepibile. In questa monumentale opera, che tenta di sistematizzare le varie controversie teologiche dell’ epoca, egli evita ogni taglio po...

Santità è lasciarsi amare da Dio

La santità è lasciarsi amare da Dio, che è la vocazione di noi tutti “Le opere principali di san Giovanni della Croce ( Ascesa al Monte Carmelo, Notte oscura, Cantico spirituale e Fiamma d’amor vivo) ci aiutano ad avvicinarci ai punti salienti della sua vasta e profonda dottrina mistica, il cui scopo è descrivere un cammino sicuro per giungere alla santità, lo stato di perfezione cui Dio chiama tutti noi . Secondo Giovanni della Croce, tutto quello che esiste, creato da Dio, è buono. Attraverso le creature, noi possiamo pervenire alla scoperta di Colui che in esse ha lasciato una traccia di sé. La fede, comunque, è l’unica fonte donata all’uomo per conoscere Dio così come Egli è in se stesso, come Dio Uno e Trino. Tutto quello che Dio voleva comunicare all’uomo, lo ha detto in Gesù Cristo, la sua Parola fatta carne. Gesù Cristo è l’unica e definitiva via al Padre ( Gv 14,6). Qualsiasi cosa creata è nulla in confronto a Dio e nulla vale al di

Santa Teresa

Santa Teresa di Gesù è vera maestra di vita cristiana per i fedeli di ogni tempo “Oggi vorrei iniziare una breve serie di incontri per completare la presentazione dei Dottori della Chiesa . E comincio con una Santa che rappresenta uno dei vertici della spiritualità cristiana di tutti i tempi: santa Teresa d’Avila (di Gesù)…Beatificata da Papa Paolo V nel 1614 e canonizzata nel 1622 da Gregorio XV è proclamata “Dottore della Chiesa” dal Servo di Dio Paolo VI nel 1970… Non è facile riassumere in poche parole la profonda e articolata spiritualità teresiana. Vorrei menzionare alcuni punti essenziali. In primo luogo, santa Teresa propone le virtù evangeliche come base di tutta la vita cristiana e umana : in particolare, il distacco dai beni o povertà evangelica, e questo concerne tutti noi; l’amore gli uni per gli altri come elemento essenziale della vita comunitaria e sociale; l’umiltà come amore alla verità; la determinazione come frutto

Santa Giovanna D'Arco

Il legame tra esperienza mistica e missione politica nella laica verginalmente consacrata Giovanna d’ Arco “Oggi vorrei parlarvi di Giovanna d’Arco, una giovane santa della fine del Medioevo, morta a 19 anni, nel 1431 . Questa santa francese, citata più volte nel Catechismo della Chiesa Cattolica, è particolarmente vicina a santa Caterina da Siena, patrona d’Italia e d’Europa, di cui ho parlato in una recente catechesi. Sono infatti delle giovani donne del popolo, laiche e consacrate nella verginità; due mistiche impegnate, non nel chiostro, ma in mezzo alle realtà più drammatiche della Chiesa e del mondo del loro tempo. Sono forse le figure più caratteristiche di quelle “donne forti” che, alla fine del Medioevo, portarono senza paura la grande luce del Vangelo nelle complesse

Il futuro del mondo

E’ in gioco il futuro del mondo: quindi la responsabilità dei cristiani in questo tempo con il compito della Chiesa di annunciare il Vangelo “Il pensiero va innanzitutto all’ incontro con il mondo della cultura nella Westminster Halll , un incontro in cui la consapevolezza della responsabilità comune in questo momento storico creò una grande attenzione, che, in ultima analisi, si rivolse alla questione circa la verità e la stessa fede. Che in questo dibattito la Chiesa debba recare il proprio contributo, era evidente per tutti. Alexis de Tocqueville, a suo tempo, aveva osservato che in America la democrazia era diventata possibile e aveva funzionato, perché esisteva un consenso morale di base che, andando al di là delle singole

Ai sacerdoti

Nella visione di sant’ Ildegarda , il volto della Chiesa è strappato per colpa dei sacerdoti. Così come lei l’ha visto ed espresso, l’abbiamo vissuto in quest’anno. Dobbiamo accogliere questa umiliazione come un’esortazione alla verità e una chiamata al rinnovamento “ Excita , Domine , potentiam tuam , et veni”: nella grandi angustie, alle quali siamo stati esposti in quest’anno, tale preghiera di Avvento mi è sempre tornata di nuovo alla mente e sulle labbra. Con grande gioia avevamo iniziato l’ Anno sacerdotale e, grazie a Dio, abbiamo potuto concluderlo anche con grande gratitudine, nonostante si sia svolto diversamente da come ce l’avevamo aspettato. In noi sacerdoti e nei laici, proprio anche nei giovani, si è rinnovata la consapevolezza di quale dono rappresenti il sacerdozio della Chiesa Cattolica, che ci è stato affidato

Santa Veronica Giuliani

“Ho trovato l’Amore, l’Amore si è lasciato vedere!” “Santa Veronica (1660 – 1727) ha una spiritualità marcatamente cristologica – sponsale: è l’esperienza di essere amata da Cristo . Sposo fedele e sincero, e di voler corrispondere con un amore sempre più coinvolto e appassionato. In lei tutto è interpretato in chiave d’amore, e questo le infonde una profonda serenità. Ogni cosa è vissuta in unione con Cristo, per amore suo, e con la gioia di poter dimostrare a Lui tutto l’amore di cui è capace una creatura. Il Cristo a cui Veronica è profondamente unita è quello sofferente della passione, morte e risurrezione; è Gesù nell’atto di offrirsi al Padre per salvarci. Da questa esperienza deriva anche

Giuliana di Norwich

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L’ottimismo vero si fonda sulla certezza di essere amati da Dio e di essere protetti dalla sua Provvidenza “Le donne e gli uomini che si ritirano per vivere in compagnia di Dio, (come la mistica Giuliana di Norwich vissuta dal 1342 al 1430), proprio grazie a questa loro scelta, acquisiscono un grande senso di compassione per le pene e le debolezze degli altri . Amiche ed amici di Dio, dispongono di una sapienza che il mondo, da cui si allontanano, non possiede e, con amabilità, la condividono con coloro che bussano alla loro porta. Penso, dunque, con ammirazione   con riconoscenza, ai monasteri di clausura femminili e maschili che, oggi più che mai, sono oasi di pace e di speranza, prezioso tesoro per tutta la Chiesa , specialmente nel richiamare il primato di Dio e l’importanza di una preghiera costante e intensa per il cammino di fede.

Santa Caterina

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Santa Caterina da Siena, una donna che ha avuto un ruolo eminente nella storia della Chiesa e dell’intero tessuto sociale in Italia e in Europa “Quest’oggi vorrei parlarvi di una donna che ha avuto un ruolo eminente nella storia della Chiesa . Si tratta di santa Caterina da Siena. Il secolo in cui visse – il quattordicesimo – fu un’epoca travagliata per la vita della Chiesa e dell’intero tessuto sociale in Italia e in Europa. Tuttavia, anche nei momenti di maggiore difficoltà, il Signore non cessa di benedire il suo Popolo, suscitando Santi e Sante che scuotano le menti e i cuori provocando conversione e rinnovamento. Caterina è una di queste e ancor oggi ella ci parla e ci sospinge a camminare con coraggio verso la santità per essere in modo sempre più pieno discepoli del Signore .

San Carlo

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San Carlo Borromeo, un esempio splendido di che cosa significhi operare per la riforma della Chiesa   “La luce della carità di san Carlo Borromeo ha illuminato tutta la Chiesa e, rinnovando i prodigi dell’amore di Cristo, nostro Sommo ed Eterno Pastore, ha portato nuova vita e nuova giovinezza al gregge di Dio, che attraversava tempi dolorosi e difficili . Per questo mi unisco con tutto il cuore alla gioia dell’Arcidiocesi ambrosiana nel commemorare il quarto centenario della canonizzazione di questo grande Pastore, avvenuta il 1 novembre 1610. 1. L’epoca in cui visse Carlo Borromeo fu assai delicata per la Cristianità. In essa l’Arcivescovo di Milano diede un esempio splendido di che cosa significhi operare per la riforma della Chiesa. Molti erano i disordini da sanzionare, molti gli