lunedì 20 maggio 2013

700 anni dall'Editto di Costantino‏


A 1700 anni dal connubio costantiniano della legislazione romana con il pensiero cristiano raggiungendo una conquista decisiva per il futuro dell’umanità: il concetto della libertà religiosa


Sul concetto di libertà religiosa, come ha osservato Benedetto XVI nel Discorso alla Curia del 22 dicembre 2005, poteva emergere una qualche forma di “discontinuità cioè anziché tolleranza come nella modernità si esprimeva anche il magistero in libertà religiosa e che, in un certo senso, si era manifestata di fatto una discontinuità, nella quale tuttavia, fatte le diverse distinzioni tra le concrete situazioni storiche e le loro esigenze, risultava non abbandonata la continuità nei principi – fatto questo che facilmente sfugge alla prima percezione. Nel connubio di continuità e discontinuità a livelli

sabato 4 maggio 2013

Preghiera 42


7 maggio 2013
Convenendo alla preghiera di liberazione, di guarigione, questa sera soprattutto di consolazione
Gesù Cristo risorto, presente ci dice: “Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me 
Gesù, dopo aver annunciato ai suoi discepoli l’ora della provvisoria vittoria di Satana attraverso coloro che si lasciano sedurre da lui cioè l’ora del suo lasciarsi crocifiggere per amore per liberarci dal  potere di Satana, dal peccato, dalla morte, senza soccombere con il dono, la vittoria definitiva della risurrezione, dice “Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi.E del luogo dove io vado, conoscete la via”.
Gli disse Tommaso: “Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?”.Gli disse Gesù: Io, Dio che con l’incarnazione possiedo

domenica 21 aprile 2013

Programma e invito al secondo Festival nazionale di Fede & Cultura a Verona


Secondo Festival nazionale
di Fede & Cultura
insieme a
Radici Cristiane
domenica 26 maggio 2013

Per evitare le code di registrazione e perchè
il gran buffet sia abbondante per tutti
si registri subito sul sito

Gentile Amico,
ho la gioia di invitarla domenica 26 maggio 2013, a nome di Fede & Cultura Associazione e della casa editrice Fede & Cultura al secondo Festival Nazionale di Fede & Cultura insieme a Radici Cristiane che si terrà aVERONA all'Istituto salesiano San Zeno Via Don Minzoni, 50 - 37138 Verona (Quartiere Borgo Milano)dalle ore 9,00 alle 17,00. Saranno disponibili baby sitter e attrazioni per i bambini, banco libri e incontri con gli Autori per i grandi.

Con la straordinaria partecipazione di:
Ettore Gotti Tedeschi
ex presidente della banca vaticana Ior
e di Roberto De Mattei
direttore di Radici Cristiane
e con la presenza di molti dei nostri Autori che potrete incontrare: Danilo Quinto, Francesco Agnoli, Alessandro Gnocchi, Mario Palmaro, Maria Antonietta Novara Biagini e molti altri

Programma
9,00 accoglienza e registrazione per il pranzo di gran classe (adulti € 16,00 bambini fino a 10 anni € 10,00).

Prenoti subito (veda form in fondo a questa mail) per non restare senza pranzo! Dobbiamo avere il numero di partecipanti per tempo per far preparare il gran buffet!

10,00-10,30 visita banchi libri di Fede & Cultura e del mensile Radici Cristiane, incontri con i collaboratori e Autori

10,45-11,30 Ettore Gotti Tedeschi ex presidente della banca vaticana IOR tratterà il seguente tema: “Crisi economica e crisi della Chiesa” e riceverà il premio “Santa Giovanna d’Arco”

11,30-11,45 Mauro Faverzani presenta il mensile “Radici Cristiane”

11,45-12,30 Roberto de Mattei, direttore del mensile Radici Cristiane presenterà il suo ultimo libro pubblicato da Fede & Cultura “Vicario di Cristo - Il papato fra fra normalità ed eccezione”

12,45-14,00 pranzo gran buffet (per chi ha prenotato per tempo e dato il contributo).

14,00-14,30 intervento di Guido Vignelli sul suo ultimo libro pubblicato da Fede & Cultura “Fine del mondo? O avvento del Regno di Maria?”

14,30- 14,45 Intervento di Emilio Biagini: “La fine del mondo, come sarà? Cosa ci può dire la scienza.”

14,45- 15,00 Premiazione per la vita e l’apologetica cattolica a Mario Palmaro

15,00-15,30 il direttore di Fede & Cultura Giovanni Zenone presenta il nuovo Messale Festivo Tradizionale “Summorum Pontificum”

15,30-16,20 tempo libero e incontri con gli Autori

16,45 Santa Messa Tradizionale officiata da don Francesco Marini

Per evitare le code di registrazione e perchè
il gran buffet sia abbondante per tutti
si registri subito sul sito
La aspetto gentile Amico!



Giovanni Zenone Ph.D.

Direttore di Fede & Cultura

sabato 13 aprile 2013

Interpretazione delle Scritture


L’interpretazione delle Sacre Scritture non può essere soltanto uno sforzo scientifico individuale, ma deve essere sempre confrontata, inserita e autenticata dalla tradizione vivente della Chiesa 
“Sono lieto di accogliervi al termine della vostra annuale Assemblea plenaria. Ringrazio il Presidente, Arcivescovo Gerhard Muller, per l’indirizzo e la concisa esposizione del tema che è stato di attenta riflessione nel corso dei vostri lavori. Vi siete radunati nuovamente per approfondire un argomento molto importante: l’ispirazione e la verità della Bibbia. Si tratta di un tema che riguarda non soltanto il singolo credente, ma la Chiesa intera, poiché la vita e la missione della Chiesa si fondano sulla Parola di Dio, la quale è anima della teologia e, insieme, ispiratrice di tutta l’esistenza cristiana.
Come sappiamo, le Sacre Scritture sono la testimonianza in forma scritta della Parola divina, il memoriale canonico che attesta l’evento della Rivelazione. La Parola di Dio, dunque precede ed eccede la Bibbia. E’ per questo che la nostra fede non ha al centro soltanto un libro, ma una storia di

martedì 9 aprile 2013

Preghiera 41

Il cuore della Chiesa è dove si prega
L’insensibilità alla presenza eucaristica, nei sacramenti e nei sacramentali del Dio che possiede un volto umano,Gesù, che  ci ha amato ogni singolo e l’umanità sino alla fine, presente Risorto in continuità nella e attraverso la sua Chiesa, e  la mancanza personale divigilanza  del male attualmente incombente
 conferisce al Maligno un potere nel mondo

Vogliano rivivere nella preghiera di questa sera la preghiera di Gesù nel Getzemani dove è tornato Satana a tentarlo, al Giardino degli ulivi che nell’ora di adorazione abbiamo ricordato il giovedì santo dopo la Messa in Cena Domini . Lo scenario della narrazione evangelica di questa preghiera che vogliamo avere dinnanzi  nella nostra preghiera è particolarmente

domenica 7 aprile 2013

Non ci stanchiamo di chiedere perdono‏


Lui mai si stanca di perdonare, ma noi, a volte, ci stanchiamo di chiedere perdono o non abbiamo più consapevolezza di aver peccato, della gravità del peccato, perfino di cosa è bene e cosa è male 
“In questa domenica che conclude l’Ottava di Pasqua, rinnovo a tutti l’augurio pasquale con le parole stesse di Gesù Risorto: “Pace a voi!” (Gv 20,19.21.26). Non è un saluto, e nemmeno un semplice augurio: è un dono, il dono prezioso che Cristo offre ai suoi discepoli dopo essere passato attraverso la morte e gli inferi. Dona la pace, come aveva promesso: “Vi lascio la pace, vi  la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi” (Gv 14,27). Questa pace è il frutto della vittoria dell’amore di Dio sul

mercoledì 3 aprile 2013

Il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture


Anche per noi, come per i primi testimoni, ci sono tanti segni in cui il Risorto si fa riconoscere: la Sacra Scrittura, l’Eucaristia, gli altri Sacramenti, la carità, quei gesti di amore, soprattutto delle donne, che portano un raggio del Risorto

“Oggi riprendiamo le Catechesi del’Anno della fede. Nel Credo ripetiamo questa espressione: “Il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture”. E’ proprio l’evento che stiamo celebrando: la Risurrezione di Gesù, centro del messaggio cristiano, risuonato fin dagli inizi e trasmesso perché giunga fino a noi. San Paolo scrive ai cristiani di Corinto: “ A voi…ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto; cioè che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture, e che fu sepolto e che è risorto il terzo

domenica 24 marzo 2013

Seguire Gesù, andare con Gesù, portare Gesù‏


La nostra non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma nasce dall’aver incontrato una Persona: Gesù, che è in mezzo a noi; nasce dal sapere che con Lui non siamo mai soli, anche nei momenti difficili, anche quando il cammino della vita si scontra con problemi e ostacoli che sembrano insormontabili, e ce ne sono tanti! E in questo momento viene il nemico, viene il diavolo, mascherato da angelo tante volte, e insidiosamente ci dice la sua parola. Non ascoltatelo! Seguiamo Gesù!

“1.Gesù entra in Gerusalemme. La folla dei discepoli lo accompagna in festa, i mantelli sono stesi davanti a Lui, si parla di prodigi che ha compiuto, un grido di lode si leva: “Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto die cieli” (Lc 19,38).
Folla, festa, lode, benedizione, pace: è un clima di gioia quello che si respira. Gesù ha risvegliato nel

sabato 23 marzo 2013

Alla Chiesa sta a cuore anche il bene di ogni uomo su questa terra!


Ringrazio di cuore il vostro decano, Ambasciatore Jean-Claude Michel, per le belle parole che mi ha rivolto a nome di tutti e con gioia vi accolgo per questo scambio di saluti, semplice ma nello stesso tempo intenso, che vuole essere idealmente l’abbraccio del Papa al mondo.. Attraverso di voi, infatti, incontro i vostri popoli, e così posso, in un certo senso. Raggiungere ciascuno dei vostri concittadini, con le sue gioie, i suoi drammi, le sue attese, i suoi desideri.
La vostra numerosa presenza è anche un  segno che le relazioni che i vostri Paesi intrattengono con la Santa Sede sono proficue, sono davvero un’occasione di bene per l’umanità. È questo, infatti, che sta a cuore alla Santa Sede: il bene di ogni uomo su questa terra! Ed è proprio con  questo intendimento che il Vescovo di Roma inizia il suo  ministero, sapendo di poter contare sull’amicizia e sull’affetto dei Paesi che voi rappresentate, e nella certezza che condividete tale proposito. Allo stesso tempo, spero

mercoledì 20 marzo 2013

Custodiamo con amore ciò che Dio ci ha donato‏


Custodire Gesù con  Maria, custodire l’intera creazione custodire ogni persona, specie la più povera, custodire noi stessi: Successore di Pietro comporta anche un potere cioè un servizio che il Vescovo di Roma è chiamato a  compiere, ma a cui tutti siamo chiamati per far risplendere la stella della speranza: custodiamo ciò che Dio ci ha donato

“Abbiamo ascoltato nel Vangelo che “Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’Angelo del Signore e prese con sé la sua sposa” (Mt 1,24).
In queste parole è già racchiusa la missione che Dio affida a Giuseppe, quella di essere custos, custode. Custode di chi? Di Maria  e di Gesù; ma è una custodia che si estende poi alla Chiesa, come ha sottolineato il beato Giovanni Paolo II: “San Giuseppe. Come ebbe amorevole cura di Maria e si dedicò