mercoledì 30 novembre 2016

Le antiche fonti della fede

Autore:Stefano Biavaschi
Sottotitolo:Eusebio di Cesarea e la prima storia della Chiesa
EditoreFede & Cultura
eBook ISBN:978-88-6409-533-2
Collana:Biblioteca Rosmini
Pagine:80
Data di pubblicazione:Dicembre 2016
In poche parole:I primi tre secoli di vita della Chiesa raccontati con gli occhi di un santo.
Da dove deriva la nostra fede? Da un gruppo di persone che sigillano anfore e corrono a cavallo. Una di queste fu Eusebio di Cesarea, vescovo della Palestina tra il 265 e il 340, che per 25 anni ha raccolto antichi manoscritti, lettere, testimonianze, attraversando da un luogo all'altro le terre del primo cristianesimo. Senza di lui un patrimonio enorme sarebbe andato perduto, e sapremmo molte meno cose sulla chiesa prima di Costantino. Tre secoli di fondamentale importanza per la nostra conoscenza sulla nascita e diffusione del cristianesimo, attraverso testimonianze di fede e di martirio, di cui anche Eusebio fu testimone oculare, fino a quando lui stesso vide l'alba della prima libertà religiosa. Con l’acume dello storico e la saggezza del pastore, Eusebio ha ricostruito la preziosa trama del cristianesimo dai tempi di Gesù e degli apostoli fino a lui, scrivendo la prima storia della Chiesa che l’umanità possiede.

Avvento II

Gesù non si presenta subito come giudice come prediceva il Battista, ma come un uomo pieno di misericordia divina. Annuncerà anche il giudizio  particolare e universale in vista del quale convertirsi, ma in un secondo momento; il primo momento è l’offerta della misericordia divina

In questo tempo di Avvento la Comunità ecclesiale, mentre si prepara ad attualizzare sacramentalmente nella celebrazione eucaristica del Natale il mistero dell’Incarnazione cioè di Dio che si è fatto e si fa così vicino a noi, è invitata a riscoprire e

mercoledì 23 novembre 2016

Avvento

L’Anno Liturgico è memoria dell’evento storico di Gesù Cristo, della sua attualizzazione sacramentale a cominciare dal Natale e, nella prima parte di Avvento, dell’attesa del suo ritorno con le ultime realtà
Oggi, prima domenica di Avvento, la Chiesa inizia un nuovo Anno liturgico, un nuovo cammino di fede che, da una parte, fa memoria, attualizza sacramentalmente l’evento storico di Gesù Cristo, Dio che ha assunto un volto umano e ci ha

martedì 22 novembre 2016

L'insegnamento delle cose ultime: arte centrale della fede

Un compito prioritario della Chiesa oggi consiste nel “portare le persone a guardare oltre le cose penultime e mettersi alla ricerca delle ultime nella prima parte dell’Avvento”: è parte centrale della fede
Nella conversazione con Peter Seewald in Luce del mondo (pp. 246-253) Benedetto XVI offre un contributo sui temi escatologici che sono veramente di natura esistenziale e dunque riguardano ognuno. Nella prima parte dell’Avvento

sabato 19 novembre 2016

Infallibilità pontificia

Il Papa è una persona assolutamente importante. Egli è, in un certo senso, il capo, il rappresentante e allo stesso tempo il responsabile del fatto che quella fede che tiene uniti gli uomini sia creduta, che rimanga viva e che rimanga integra nella sua identità. Ma unicamente il Signore ha il potere di conservare gli uomini nella fede
Penso utile in questo momento riportare una conversazione di Benedetto XVI con Peter Seewald su questo argomento in Luce del mondo (pp. 22-26)
Per la Chiesa Cattolica il Papa è il Vicarius Chrsti, il rappresentante di Cristo in terra. Ma lei veramente può parlare a nome di Cristo?
Nell’annuncio della fede e nell’amministrazione dei sacramenti, ogni sacerdote parla e agisce su mandato di Gesù Cristo, per Gesù Cristo. Cristo ha affidato la sua Parola

mercoledì 16 novembre 2016

Solennità di Cristo Re

In Cristo Gesù, Signore e Re dell’universo, il Padre ha scelto, pensato e voluto ciascuno di noi prima della creazione del mondo predestinandoci a divenire figli nel Figlio per opera dello Spirito Santo
In quest’ultima domenica dell’anno liturgico celebriamo la solennità di Cristo Re dell’Universo. E lo facciamo celebrando nel sacramento dell’Eucarestia l’attualizzazione

martedì 8 novembre 2016

Omelia per Domenica alla Madonna della salute di Dossobuono

Omelia della XXXIII Domenica
nel Santuario della Madonna della salute sabato
12 novembre alle ore 20

In questo secondo giorno della novena della Madonna della Salute con la porta giubilare aperta, in questa penultima Domenica dell’Anno liturgico, san Luca l’evangelista della misericordia che ci ha accompagnato in tutto quest’anno, ripropone alla nostra riflessione biblica la buona notizia, o Vangelo, sulla storia riattualizzando oggi le parole dei Gesù, che invita i discepoli di allora e noi di questa sera a non aver

Terremoti castighi di Dio?

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Domenica XXXIII C

La Chiesa nelle preghiera liturgica della Domenica ci fa vivere nell’attesa del ritorno del Signore consapevoli che la storia deve fare il suo corso, che comporta drammi umani e calamità naturali

Nell’odierna pagina evangelica, san Luca ripropone alla nostra riflessione  la visione biblica di fede e di speranza della storia e riferisce le parole di Gesù, che invita i discepoli,

sabato 5 novembre 2016

Sciagure con l’occhio della fede cristianamente formata

Dal sito “chiesa e postconcilio” del 5 novembre 2016
Nessun credente - né padre Cavalcoli intendeva dir questo - può dire che in una catastrofe naturale ci sia la mano di Dio che distrugge la sua creazione, come qualcuno ha insinuato. Siamo invece ben consapevoli che la Terra, nel suo insieme, presenta equilibri e situazioni geodinamiche eterogenee, fluide e in continua trasformazione, peraltro inserite in dinamismi più ampi e complessi. La fede non è in contrasto

Domenica XXXII C

L’anno liturgico che volge al termine ci parla della certezza di Gesù della risurrezione, anzi ne è la primizia per tutti noi, come l’Assunta
Dopo la fine di questa vita nel tempo e nello spazio giungeremo al compimento della vita veramente vita ricevuta fin dal Battesimo con la risurrezione del nostro corpo.
La prima lettura ci mostra come alcuni martiri, durante una persecuzione contro gli ebrei, hanno avuto una grande fede nella risurrezione. E il Vangelo ci parla dei sadducei che

Preghiera 71

MISERICORDIA, INDULGENZA GIUBILARE 
NELLA PREGHIERA DI LIBERAZIONE, GUARIGIONE, CONSOLAZIONE
Madonna della Salute Dossobuono 7 novembre 2016 18,30 – 20
Canto di esposizione(67) – O Gesù ti adoro, ostia candida, sotto un vel di pane nutri l’anima. Solo in te il mio cuore si abbandonerà perché tutto è vano se contemplo te.
L’occhio, il tatto, il gusto non arriva a te, ma la tua parola resta salda in me: Figlio sei di Dio, nostra verità; nulla di

venerdì 4 novembre 2016

Protestantizzazione

CARD. KOCH: PROTESTANTIZZAZIONE? NIENTE PAURA…
di GIUSEPPE RUSCONI, 04 Novembre 2016

Ampia intervista su Lund e dintorni al cardinale svizzero-tedesco, presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani. Si commemora la Riforma, non si festeggia. Le due facce di Lutero: può essere considerato come un riformatore ben intenzionato all’inizio, ma poi ha scritto cose orribili contro i contadini insorti e contro gli ebrei, che non avevano aderito come sperava alla nuova Chiesa. Con i luterani sono cresciute le differenze sul piano etico-antropologico, che hanno fatto irruzione nel dialogo ecumenico. 

Nato a Emmenbrűcke (alle porte di Lucerna) il 15 marzo 1950, Kurt Koch è stato consacrato vescovo da Giovanni Paolo II in San Pietro nella festa dell’Epifania del 1996. Pastore della diocesi di Basilea (comprendente anche Lucerna), dal 2006 al 2010 è stato presidente della Conferenza episcopale svizzera. Molto attivo nel dialogo ecumenico e vicino al pensiero teologico di Benedetto XVI, è stato chiamato da quest’ultimo a Roma come successore del

giovedì 3 novembre 2016

La crisi dell’Europa burrasca per la Chiesa

L’Europa nella crisi delle culture

Conferenza tenuta la sera di venerdì 1 aprile 2005 a Subiaco, al Monastero di Santa Scolastica, in occasione della consegna all’autore del Premio San Benedetto “per la promozione della vita e della famiglia in Europa” 

di Joseph Ratzinger

RIFLESSIONI SU CULTURE CHE OGGI SI CONTRAPPONGONO 
Viviamo un momento di grandi pericoli e di grandi opportunità per l’uomo e per il mondo, un momento che è anche di grande responsabilità per tutti noi. Durante il secolo passato le possibilità dell’uomo e il suo dominio sulla materia sono