venerdì 30 novembre 2012

Come parlare di Dio‏


Come parlare di Dio  nel nostro tempo? Come comunicare il Vangelo, per aprire strade alla verità salvifica nei cuori spesso chiusi dei nostri contemporanei e nelle loro menti talvolta distratte dai tanti bagliori della società?

“La domanda centrale che oggi ci poniamo è la seguente: Come parlare di Dio nel nostro tempo? Come comunicare il Vangelo, per aprire strade alla sua verità salvifica nei cuori spesso chiusi dei nostri contemporanei e nelle loro menti talvolta distratte dai tanti bagliori della società? Gesù stesso, ci dicono gli Evangelisti, nell’annunciare il regno di Dio si è interrogato su questo: “A che cosa debbo paragonare il regno di Dio e con quale parabola descriverlo?” (Mc 4,30). Come parlare di Dio oggi?
La prima risposta è che noi possiamo parlare di Dio, perché Egli ha parlato con noi. La prima

lunedì 26 novembre 2012

La fede dona sapore alla vita


La fede permette un sapere autentico su Dio che coinvolge tutta la persona: è un sàperecioè un conoscere che dona sapore alla vita, un gusto nuovo d’esistere, un modo gioioso di stare al mondo

“Avanziamo in quest’Anno della fede, portando nel nostro cuore la speranza di riscoprire quanta gioia c’è nel credere e di ritrovare l’entusiasmo di comunicare a tutti le verità della fede. Queste verità non sono un semplice messaggio su Dio, una particolare informazione su di Lui. Esprimono invece l’evento dell’incontro di Dio con gli uomini, incontro salvifico e liberante, che realizza le aspirazioni più

Funzione rieducativa della detenzione in carcere‏


L’esigenza personale del detenuto di vivere in carcere un tempo di riabilitazione e di maturazione è, infattiesigenza della stessa società, sia per recuperare una persona che possa validamente contribuire al bene di tutti, sia per depotenziare la tendenza a delinquere e la pericolosità sociale

“I temi della giustizia penale sono continuamente all’attenzione dell’opinione pubblica e dei governi, particolarmente in un tempo in cui le differenze economiche e sociali ed il crescente individualismo alimentano le radici della criminalità. La tendenza, però, è di restringere il dibattito solo al momento legislativo della disciplina dei reati e delle sanzioni o al momento processuale, inerente i tempi e le modalità per arrivare ad una sentenza che sia il più possibile corrispondente alla verità dei fatti. Minore

mercoledì 21 novembre 2012

Per pensare, per credere non si può partire da zero‏


“Imparate a rileggere la vostra storia personale, prendete coscienza ( attraverso Yucat, il Catechismo per giovani) anche della   meravigliosa eredità delle generazioni che vi hanno preceduto: tanti credenti ci hanno trasmesso la verità della fede con coraggio, affrontando prove e incomprensioni. Non dimentichiamolo mai: facciamo parte di una catena immensa di uomini e donne che ci hanno trasmesso la verità della fede (Tradizione) e contano su di noi affinché altri la ricevano.

“2. Diventate discepoli di Cristo
Questa chiamata missionaria vi viene rivolta anche per un’altra ragione: è necessaria per il nostro cammino personale. Il Beato Giovanni Paolo II scriveva: “La fede si rafforza donandola” (Redemptoris missio2). Annunciando il vangelo voi stessi crescete nel radicarvi sempre più profondamente in Cristo, diventate cristiani maturi. L’impegno missionario è una dimensione essenziale

lunedì 19 novembre 2012

Gesù non descrive la fine del mondo‏


Gesù non descrive da “veggente” la fine del mondo: usando immagini apocalittiche per richiamare la relatività del temporale rivela che Lui, morto e risorto, è il vero avvenimento storico, la più grande “mutazione” mai accaduta, il “salto decisivo” verso una dimensione di vita profondamente nuova, l’ingresso in un ordine decisamente  diverso da questa vita e da questo mondo pur in continuità con essi, il vero centro che, in mezzo agli sconvolgimenti del mondo, rimane il punto fermo e stabile

“In questa domenica dell’anno liturgico, viene proclamata, nella redazione di San Marco, una parte del discorso di Gesù sugli ultimi tempi (Mc 13,24-32). Questo discorso si trova, con alcune varianti, anche in Matteo e Luca, ed è probabilmente il testo più difficile dei Vangeli. Tale difficoltà deriva sia dal contenuto sia dal linguaggio: si parla infatti di un avvenire che supera le nostre categorie, e per questo Gesù utilizza immagini e parole riprese dall’Antico Testamento, ma soprattutto inserisce un

Giornata mondiale della gioventù‏


È urgente testimoniare, a livello privato e pubblico, la presenza di Dio affinché ciascuno possa esperimentarla: con questo ateismo pratico occidentale è in gioco la salvezza dell’umanità

“Oggi non pochi giovani dubitano profondamente che la vita sia un bene e non vedono chiarezza nel loro cammino. Più in generale, di fronte alle difficoltà del mondo contemporaneo, molti si chiedono: io che cosa posso fare? La luce della fede illumina questa oscurità, ci fa comprendere che ogni esistenza ha un valore inestimabile, perché frutto dell’amore di Dio. Egli ama anche chi si è allontanato da Lui o lo ha dimenticato: ha pazienza e attende; anzi, ha donato il suo Figlio, morto e

venerdì 16 novembre 2012

Nuova evangelizzazione nell'assenza di Dio


La povertà spirituale di non percepire più come privazione l’assenza di Dio rappresenta, anche a livello ecumenico, una sfida per tutti i cristiani e non solo per i cattolici

“Quest’anno la vostra Plenaria focalizza l’attenzione sul tema: “L’importanza dell’ecumenismo per la nuova evangelizzazione”. Con tale scelta vi ponete opportunamente in continuità con quanto è stato preso in esame durante la recente Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, e, in un certo senso, intendete dare una forma concreta, secondo la particolare prospettiva del Dicastero, a quanto è emerso in quell’Assise. Inoltre, la riflessione che state conducendo si inserisce molto bene nel contesto

La musica favorisce la fede


La musica sacra può favorire la fede e cooperare alla nuova evangelizzazione

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“Questo vostro convegno (Incontro promosso dall’Associazione Italiana Santa Cecilia) si colloca nella ricorrenza del 50° anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II. E con piacere ho visto che l’Associazione Santa Cecilia ha inteso riproporre alla vostra attenzione  l’insegnamento della Costituzione conciliare sulla liturgia, in particolare là dove – nel sestocapitolo – tratta della musica sacra. In tale ricorrenza, come sapete bene, ho voluto per tutta la Chiesa uno speciale Anno della fede, al fine di promuovere l’approfondimento della fede in tutti i battezzati e il comune impegno per la nuova evangelizzazione. Perciò, incontrandovi, vorrei sottolineare brevemente come la musica sacra può, anzitutto, favorire la fede e, inoltre,cooperare alla nuova evangelizzazione.
Circa la fede, viene spontaneo pensare alla vicenda personale di Sant’Agostino – uno dei grandi Padri della Chiesa, vissuto tra il IV e il V secolo dopo Cristo – alla cui conversione 

Le vie che portano alla conoscenza di Dio‏


Ci sono delle vie che possono aprire il cuore dell’uomo alla conoscenza di Dio e che derivano sia dalla riflessione naturale, sia dalla stessa forza della fede: il mondo, l’uomo, la fede

“Abbiamo riflettuto sul desiderio di Dio che l’essere umano porta nel profondo di se stesso. Vorrei continuare ad approfondire questo aspetto meditando su alcune vie per arrivare alla conoscenza di Dio. L’iniziativa, però, di Dio precede sempre ogni iniziativa dell’uomo e, anche nel cammino verso di Lui, è Lui per primo che ci illumina, ci orienta e ci guida, rispettando sempre la nostra libertà. Ed è sempre Lui che ci fa entrare nella sua intimità, rivelandosi e donandoci la grazia per poter accogliere questa

domenica 11 novembre 2012

Preghiera 36


Martedì 13 novembre 2012
La risposta cristiana alla questione della morte illumina
la preghiera di liberazione, di guarigione, soprattutto di consolazione.
Il desiderio di Dio è inscritto nel cuore di ogni uomo per cui anche la salute biologica, pur dono da chiedere con fiducia senza pretendere, non è tutto perché l’inquietudine ci accompagna in tutto il cammino del vissuto temporale fino all’al di là dell’anima e del corpo cioè di ogni persona creata per l’Infinito.

Nei nostri cuori è ancora presente e vivo il clima della comunione dei Santi e dellacommemorazione dei fedeli defunti, che la liturgia del primo e due novembre con l’ottavario ci ha fatto vivere in modo intenso nelle celebrazioni dei giorni scorsi ravvivando quella speranza affidabile, in virtù della quale noi possiamo affrontare il

mercoledì 7 novembre 2012

Desiderio di verità, di bene, di Dio‏


Anche nell’ambito della cultura occidentale secolarizzata il “desiderio di Dio” non è del tutto scomparso e si affaccia ancora oggi, in molti modi, al cuore dell’uomo. Sentiamoci fratelli di tutti gli uomini, compagni di viaggio anche di coloro che non credono, di chi è in ricerca, di chi si lascia interrogare con sincerità dal dinamismo del proprio desiderio di verità e di bene.

“Il cammino di riflessione che stiamo facendo insieme in quest’Anno della fede ci conduce a meditare oggi su un aspetto affascinante dell’esperienza umana e cristiana: l’uomo porta in sé un misterioso desiderio di Dio. In modo molto significativo, il Catechismo della Chiesa Cattolica si apre proprio con la seguente considerazione: “Il desiderio di Dio è inscritto nel cuore dell’uomo, perché l’uomo è stato

lunedì 5 novembre 2012

Alla questione della morte rispondiamo con la fede in Dio‏


Come rispondiamo noi cristiani alla questione della morte? Rispondiamo con la fede in Dio, con uno sguardo di solida speranza che si fonda sulla Morte e Risurrezione di Gesù Cristo. Allora la morte apre alla vita, a quella eterna, che non è un infinito doppione del tempo presente, ma qualcosa di completamente nuovo. La fede ci dice che la vera immortalità alla quale aspiriamo non è un’idea, un concetto, ma una relazione di comunione piena con il Dio vivente: è lo stare nelle sue mani, nel suo amore, e diventare in Lui una cosa sola  con tutti i fratelli e le sorelle che Egli ha creato e redento, con l’intera creazione.

“Nei nostri cuori è presente e vivo il clima della comunione dei Santi e della commemorazione dei fedeli defunti, che la liturgia ci ha fatto vivere in modo intenso nelle celebrazioni dei giorni scorsi. In particolare, la visita ai cimiteri ci ha permesso di rinnovare il legame con le persone care che ci hanno lasciato; la morte, paradossalmente, conserva ciò che la vita non può trattenere. Come i nostri defunti

Il significato di Credo la Chiesa‏


Che cosa significa “credo la Chiesa”? Significa: credo che il mistero di Dio si è manifestato nel mondo mediante quella storia di rapporti che, iniziata con la creazione all’alba dei tempi, si è poi storicamente manifestata con la vocazione di Abramo e del popolo di Israele; si è compiuta nella persona e nella vicenda di Gesù, Verbo incarnato; è presente mediante lo Spirito della presenza continua del Crocefisso risorto in un popolo particolare, la Chiesa, come nel suo sacramento visibile; e avrà la sua pienezza alla fine dei tempi. Dio è entrato nella nostra storia attraverso una vicenda particolare, ma per significare e donare a tutti la buona notizia del suo amore gratuito e misericordioso

La Scrittura è Parola di Dio attraverso la Fede di chi attraverso i 46 testi ispirati dell’Antico Testamento, i 27 del Nuovo cioè la Bibbia o libro per eccellenza crede che Dio come ha parlato allora mi parla qui e ora, con il dono dello stesso Spirito con cui venne ispirata, nella comunione del suo

venerdì 2 novembre 2012

La mia fede solo nel noi della Chiesa‏


Può essere la mia fede solo nel “noi” della Chiesa, nella comune fede dell’unica Chiesa

“La fede ha un carattere solo personale, individuale? Interessa solo la mia persona? Vivo la fede da solo? Certo, l’atto di fede è un atto eminentemente personale, che avviene nell’intimo più profondo e che segna un cambiamento di direzione, una conversione personale: è la mia esistenza che riceve una svolta, un orientamento nuovo. Nella Liturgia del Battesimo, al momento delle promesse, il celebrante chiede di manifestare la fede cattolica e formula tre domande: Credete in Dio Padre onnipotente? Credete in Gesù Cristo suo unico Figlio? Credete nello Spirito Santo? Anticamente queste domande erano rivolte personalmente a colui che doveva ricevere il Battesimo, prima che si immergesse per tre