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Visualizzazione dei post con l'etichetta Vergine Maria

Una benedizione che si è realizzata in Maria

Maria è sempre presente nel cuore, soprattutto nel cammino di fede del popolo  cristiano “Ti benedica il Signore e ti custodisca”: sono parole di forza, di coraggio, di speranza.  Non una speranza illusoria, basata su fragili promesse umane; neppure una speranza ingenua che immagina migliore il futuro perché è futuro. Questa speranza ha la sua ragione proprio nella benedizione di Dio, una benedizione che contiene l’aiuto più grande, l’augurio della Chiesa ad ognuno di noi, pieno di tutta la protezione amorevole del Signore, del suo provvidente aiuto. L’augurio contenuto in questa benedizione si è realizzato pienamente in una donna, Maria, in quanto destinata a diventare  la Madre  di Dio che possiede un volto umano, e si è realizzato in lei prima che in ogni  creatura “Madre di Dio . Questo è il titolo principale ed essenziale della Madonna. Si tratta di una qualità, di un ruolo che la fede del popolo cristiano, nella sua tenera e genuina devozione per ...

In Aparecida Dio Dio ha dato anche una su se steso, circa il suo modo di essere di agire

Siamo ancora una Chiesa capace di riscaldare il cuore? Una Chiesa capace di ricondurre a Gerusalemme? Di riaccompagnare a casa? In Gerusalemme abitano le nostre sorgenti: Scrittura, Catechesi, Sacramenti, Comunità, amicizia del Signore, Maria e gli Apostoli…Siamo ancora in grado di raccontare queste fonti così da  risvegliare    l’incanto per  la loro bellezza? “Più che un discorso formale, voglio condividere con voi alcune riflessioni. La prima mi è venuta in mente un’altra volta quando ho visitato il santuario di  Aparecida . Lì, ai piedi della statua dell’Immacolata Concezione, ho pregato per voi, per le vostre Chiese, per i vostri presbiteri,  religiosi e religiose , per i vostri

La Chiesa va in missione sulla scia di Maria

Il Documento di  Aparecida  è nato dall’intreccio fra i lavori dei Pastori e la fede semplice dei pellegrini, sotto la protezione materna di Maria.  La Chiesa , quando cerca Cristo bussa sempre alla casa della Madre e chiede: “Mostraci Gesù”. E’ da Lei che si impara il vero discepolato. Ed ecco perché  la Chiesa  va in missione sempre sulla scia di  Maria “Quanta gioia mi dà venire alla casa della Madre di ogni brasiliano, il Santuario di Nostra Signora di  Aparecida ! Il  girono  dopo la mia elezione a Vescovo di Roma ho visitato  la  Basilica  di Santa Maria Maggiore a Roma,  per affidare alla Madonna il mio ministero. Oggi  ho voluto  venire qui per

Custodiamo con amore ciò che Dio ci ha donato‏

Custodire Gesù con  Maria, custodire l’intera creazione custodire ogni persona, specie la più povera, custodire noi stessi: Successore di Pietro comporta anche un potere cioè un servizio che il Vescovo di Roma è chiamato a  compiere, ma a cui tutti siamo chiamati per far risplendere la stella della speranza: custodiamo ciò che Dio ci ha donato “Abbiamo ascoltato nel Vangelo che “Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’Angelo del Signore e prese con sé la sua sposa” (Mt 1,24). In queste parole è già racchiusa la missione che Dio affida a Giuseppe, quella di essere custos, custode. Custode di chi? Di Maria  e di Gesù; ma è una custodia che si estende poi alla Chiesa, come ha sottolineato il beato Giovanni Paolo II: “San Giuseppe. Come ebbe amorevole cura di Maria e si dedicò

In quel bambino il volto di Dio e il vero volto di ogni essere umano

In quel bambino, il Figlio di Dio contemplato nel Natale,  possiamo riconoscere il vero volto,   non solo di Dio, ma il vero volto dell’essere umano; e solo aprendoci all’azione della sua grazia e cercando ogni giorno di seguirlo, di assimilarci a Lui, noi realizziamo il progetto di Dio su di noi, su ciascuno di noi. Solo in Gesù si manifesta compiutamente il progetto di Dio sull’essere umano: Egli è l’uomo definitivo secondo Dio. “In questo tempo natalizio ci soffermiamo ancora una volta sul grande mistero di Dio che è sceso dal suo Cielo per entrare nella nostra carne . In Gesù, Dio si è incarnato, è diventato uomo come noi,    e così ci ha aperto la strada verso il suo Cielo, verso la piena comunione con Lui. In questi giorni, nelle nostre chiese è risuonato più volte il termine “Incarnazione” di Dio, per esprimere la realtà che celebriamo nel Santo Natale: il Figlio di Dio si è fatto uomo, come recitiamo nel  Credo.  Ma cosa significa questa par...

La gloria di Dio nel grembo di una vergine, nella povertà di un bambino‏

La gloria di Dio non si manifesta nel trionfo e nel potere di un re, non risplende in una città famosa, in un sontuoso palazzo, ma  prende dimora nel grembo di una vergine, si rivela nella povertà di un  bambino “Nel cammino dell’ Avvento  la Vergine Maria occupa un posto particolare come colei che in modo unico ha atteso la realizzazione delle promesse di Dio,  accogliendo nella fede e nella carne Gesù, il Figlio di Dio, in piena obbedienza alla volontà divina .  Oggi vorrei riflettere brevemente con voi sulla fede di Maria a partire dal grande mistero dell’Annunciazione. “Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te” ( Lc  1,28). Sono queste

Due icone Madre di Dio e Madre della Chiesa‏

Due icone: la Madre di Dio e la Madre della Chiesa sono, alla fine, un’icona  sola La data dell’8 dicembre    ha negli ultimi tempi un significato singolare a causa di coincidenze ricorrenti: inizio del Vaticano I 1869 e chiusura del Vaticano II 1965, ponendo i due Concili dei 21 in reale e ideale continuità. In questa data    venne approvata dalla commissione europea la bandiera d’Europa, notoriamente a sfondo mariano. In questo giorno nel 1992 fu sciolta ufficialmente l’Unione Sovietica e nel successivo 25 dicembre (Natale) veniva calata la bandiera rossa sulla cupola del Cremlino a Mosca. Sono coincidenze per chi è aperto alle apparizioni    della Medaglia miracolosa

Medjugorire

In tanti a Medjugorire hanno cambiato vita Era il 24 giugno del 1981, trent’anni fa, quando su quel sentiero apparve una figura femminile luminosa che il giorno dopo a sei veggenti si sarebbe presentata come la Vergine Maria. Ma la visione più sconvolgente sarebbe avvenuta all’indomani, il 26 giugno, con la “ Gospa ”, la Signora in croato, che invoca la pace e lancia un accorato appello alla riconciliazione fra Serbi, Croati e Musulmani. Esattamente dieci anni più tardi, il 26 giugno 1991, la Jugoslavia si spacca con il suo sanguinoso strascico di guerre e di atrocità efferrate . Il messaggio di Medjugorie acquista una sua tragica attualità. Le visioni e i messaggi della Madonna sarebbero proseguiti negli anni ad appuntamenti fissino e continuano ancora oggi, sostengono i veggenti. Nel settembre del 1981, nel primo Convegno dei Movimenti a Cstelgandolfo , mi incontrai con due sacerdoti della Bosnia – Erzegovina. All’invito

Preghiera mariana

Essere cattolici vuol dire essere mariani e ciò significa l’amore per la madre e nella madre troviamo il Signore anche oggi “La preghiera – che ha il suo vertice nella liturgia la cui forma è custodita dalla vivente tradizione della Chiesa – è sempre un fare spazio a Dio: la sua azione ci rende partecipi della storia della salvezza…Questa basilica (santa Maria Maggiore) è la prima in Occidente dedicata alla Vergine Madre di Dio…Il beato Giovanni Paolo II ne aprì la Porta Santa…

Benedetto XVI e Maria

Le apparizioni, come Fatima, sono come una finestra di speranza che Dio apre quando l’uomo Gli chiude la porta “ Al contrario del suo predecessore, Lei è considerato un teologo con un orientamento più cristocentrico che mariano. Eppure solo un mese dopo la Sua elezione Lei esortò i credenti radunati in Piazza San Pietro ad affidarsi alla Madonna di Fatima. Nel corso della sua Visita a Fatima nel maggio 2010 usò parole spettacolari: l’avvenimento di 93 anni fa, il cielo si è aperto proprio sul Portogallo, è “come una finestra di speranza Che Dio apre quando l’uomo Gli chiude la porta”. Proprio il Papa che il mondo conosce come il difensore della ragione ora dice: “ La Vergine Maria è venuta dal Cielo per ricordarci la verità del Vangelo”. E’ vero, sono cresciuto in una pietà anzitutto cristocentrica, come si era andata sviluppando tra

Immacolata per noi

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L’Immacolata ci dice che siamo tutti chiamati ad aprirci all’azione dello Spirito Santo per poter giungere, nel nostro destino finale, ad essere immacolati, pienamente e definitivamente liberi dal male “Che cosa ci dice Maria (nella solennità dell’Immacolata) ? Lei ci parla con la Parola di Dio, che si è fatta carne nel suo grembo. Il suo “messaggio” non è altro che Gesù, Lui che è tutta la sua vita. E’ grazie a Lui e per Lui che lei è l’Immacolata. E come il Figlio si è fatto uomo per noi, così anche lei, la Madre, è stata preservata dal peccato per noi, per tutti, quale anticipo della salvezza di Dio per ogni uomo. Così Maria ci dice che siamo tutti chiamati ad aprirci all’azione dello Spirito Santo per poter giungere nel nostro destino finale, ad essere immacolati, pienamente e definitivamente liberi dal male. Ce lo dice con la sua stessa santità, con uno sguardo pieno di

Theotokos

La Madre di Dio è Madre della Chiesa, perché Madre di Colui che è venuto per riunirci tutti e tutto nel suo Corpo risorto “L’11 ottobre 1962, quarantotto anni fa, Papa Giovanni XXIII inaugurava il Concilio Vaticano II . Si celebrava allora l’11 ottobre la festa della Maternità divina di Maria, e, con questo gesto, con questa data, Papa Giovanni voleva affidare tutto il Concilio alle mani materne, al cuore materno della Madonna. Anche noi cominciamo l’11 ottobre, anche noi vogliamo affidare questo Sinodo, con tutti i problemi, con tutte le sfide, con tutte le speranze, al cuore materno della Madonna, della Madre di Dio. Pio XI, nel 1930, aveva introdotto questa festa, milleseicento anni dopo il Concilio di Efeso,

Maria e il demonio

La Chiesa con l’Assunta e il demoniaco “Nella sua grande opera “La città di Dio”, Sant’Agostino dice una volta che tutta la storia umana, la storia del mondo, è una lotta tra due amori: l’amore di Dio fino alla perdita di se stesso, fino al dono di se stesso, e l’amore di sé fino al disprezzo di Dio, fino all’odio degli altri . Questa stessa interpretazione della storia come lotta tra due amori, tra l’amore e l’egoismo, appare anche nella lettura tratta dall’Apocalisse, che abbiamo sentito ora. Qui, questi due amori appaiono in due

La Chiesa

Non c’è Chiesa senza una continua Pentecoste e non c’è Pentecoste senza la Vergine Maria “Il racconto della Pentecoste nel libro degli Atti degli Apostoli – (il Vangelo della Chiesa) – presenta il “ nuovo corso” dell’opera di Dio iniziato con la risurrezione di Cristo, opera che coinvolge ogni uomo, la storia e il cosmo . Dal

Messaggio di Fatima

E proprio di speranza è carico l’impegnativo e consolante messaggio di Fatima, incentrato sulla preghiera, sulla penitenza e sulla conversione “Oggi desidero ripercorrere insieme a voi le varie tappe del Viaggio apostolico che ho compiuto nei giorni scorsi in Portogallo, mosso specialmente da un sentimento di riconoscenza verso la Vergine Maria, che a Fatima ha

Fatima, ancora

Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa “Sorelle e fratelli tanto amati, anch’io sono venuto come pellegrino a Fatima, a questa “casa” che Maria ha scelto per parlare a noi nei tempi moderni . Sono venuto a Fatima per gioire della presenza di Maria e della sua materna protezione. Sono venuto a Fatima, perché verso questo luogo

Fatima

La Chiesa deve ri –imparare il perdono e la necessito della giustizia Padre Lombardi. E ora veniamo a Fatima, dove sarà un po’ il culmine anche spirituale di questo viaggio. Santità, quale significato hanno oggi per noi le Apparizioni di Fatima? E quando Lei presentò il testo del terzo segreto nella Sala Stampa Vaticana, nel giugno 2000, c’erano diversi di noi e altri colleghi di allora, Le fu chiesto se il messaggio poteva essere esteso, al di là dell’attentato a Giovanni Paolo II, anche alle altre sofferenze della Chiesa di oggi, per i peccati degli abusi sessuali sui minori? Papa. “Innanzitutto vorrei esprimere la mia gioia di andare a Fatima, di pregare davanti alla Madonna di Fatima, che per noi è un segno della presenza

Maria vince Satana

Maria con la sua presenza ci parla di Dio e della vittoria sul peccato anche nelle situazioni umanamente più difficili “Cosa dice Maria (l’Immacolata posta in alto in piazza di Spagna quasi a vegliare su Roma) alla città? Cosa ricorda a tutti con la sua presenza? Ricorda che “dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia (Rm 5,20) – come scrive l’apostolo Paolo. Ella è la Madre Immacolata che ripete anche agli uomini del nostro tempo: non abbiate paura, Gesù ha vinto il male; l’ha vinto alla radice, liberandoci dal suo dominio. Ogni giorno, infatti, attraverso i giornali, la televisione, la radio, il male viene raccontato, ripetuto, amplificato, abituandoci alle cose più orribili, facendoci diventare insensibili e, in qualche maniera, intossicandoci, perché il negativo non viene pienamente smaltito e giorno per giorno si accumula. Il cuore si indurisce e i pensieri si incupiscono. Per questo la città ha bisogno di Maria, che con la sua presenza ci parla di Dio, ci ricorda la vi...

Maria Assunta

In Maria assunta in cielo un segno di consolazione e di sicura speranza “La vita dell’uomo sulla terra è un cammino che si svolge costantemente, nella tensione della lotta tra il drago e la donna, tra il bene e il male. E’ questa la situazione della storia umana: è come un viaggio in un mare spesso burrascoso; Maria è la stella, che ci guida verso il Figlio suo Gesù, sole sorto sopra le tenebre della storia e ci dona la speranza di cui abbiamo bisogno: la speranza che possiamo vincere, che Dio ha vinto e che, con il Battesimo, siamo entrati in questa vittoria. Non soccombiamo definitivamente: Dio ci aiuta, ci guida. Questa è la speranza: questa presenza del Signore in noi, che diventa visibile in Maria assunta in cielo. “In Lei hai fatto risplendere per il tuo popolo pellegrino sulla terra, un segno di consolazione e di sicura speranza” (Benedetto XVI, Omelia nella solennità dell’Assunta, 15 agosto 2009). Nella solennità dell’Assunta contempliamo il ruolo della Beata Vergin...

Maria, madre dei sacerdoti

Peculiare rapporto di maternità tra Maria e i presbiteri “Nel contesto dell’Anno Sacerdotale vorrei parlare del nesso tra la Madonna e il sacerdozio. E’ un nesso profondamente radicato nel mistero dell’Incarnazione. Quando Dio decise di farsi uomo nel suo Figlio, aveva bisogno del “sì” libero di una sua creatura. Dio non agisce contro la nostra libertà. E succede una cosa veramente straordinaria: Dio si fa dipendente dalla libertà, dal “sì” di una creatura; aspetta questo “sì”. San Bernardo di Chiaravalle, in una delle sue omelie, ha spiegato in modo drammatico questo momento decisivo della storia universale, dove il cielo, la terra e Dio stesso aspettano cosa dirà questa creatura. Il “sì” di Maria è quindi la porta attraverso la quale Dio è potuto entrare nel mondo, farsi uomo. Così Maria è realmente e profondamente coinvolta nel mistero dell’Incarnazione, della nostra salvezza. E l’Incarnazione, il farsi uomo del fIglio, era dall’inizio finalizzata al dono di sé; al donarsi con m...