venerdì 30 settembre 2011

Il demonio nella concezione cattolica

Al Convegno degli Esorcisti la relazione condivisa sull’ermeneutica cattolica circa il demonio nella sacra Scrittura è stata quella di don Renzo Lavatori. E’ trascritta da registrazione.
                                                                                                                            Don Gino Oliosi
                    

Don Renzo Lavatori

Gesù ha dovuto scontrarsi e lottare contro le insidie sataniche e sconfiggere satana, ma ciò si vede sopratutto nel momento culminante della sua passione e morte. Luca in particolare vede in quel momento l'opera di satana, infatti l'evangelista introduce il racconto della passione con queste parole: “Satana entrò in Giuda detto Iscariota, che era nel numero dei discepoli, ed egli andò a discutere con i i capi dei sacerdoti e i magistrati sul modo di consegnarlo nelle loro mani (Luca 22, 2-4). Anche la grande prova subita dai discepoli è interpreta quale intervento di satana, che “li vaglia come il grano”, secondo quanto attestano le parole del Signore. “Simone, Simone ecco satana vi ha cercato per

Recupero della speranza affidabile‏

Dalla crisi economico – finanziaria globale un cambiamento socio – culturale e la possibilità del recupero della speranza affidabile, la speranza cristiana: dove c’è Dio, là c’è speranza per il futuro

“Come ha potuto svilupparsi l’idea che il messaggio di Gesù sia strettamente individualistico e miri solo al singolo?  Come si è arrivati a interpretare la “salvezza dell’anima” come fuga davanti alla responsabilità per l’insieme, e a considerare il programma del cristianesimo come ricerca egoistica della salvezza che si rifiuta al servizio degli altri? Per trovare una risposta all’interrogativo dobbiamo gettare uno sguardo sulle componenti fondamentali del tempo moderno: esse appaiono con particolare chiarezza in Francesco Bacone… La novità – secondo la

Agnostici e fedeli

Agnostici, che a motivo della questione su Dio non trovano pace; persone che soffrono a causa dei loro peccati e hanno desiderio di un cuore puro, sono più vicini al Regno di Dio di quanto lo siano i fedeli “di routine”, che nella Chiesa vedono ormai soltanto l’apparato, senza che il loro cuore sia toccato da questo, dalla fede

“A tutti coloro che si impegnano nella Caritas tedesca o, in altre organizzazioni, oppure mettono generosamente a disposizione il loro tempo e le loro forze per incarichi di volontariato nella Chiesa, vorrei esprimere, in questo momento, la mia gratitudine e il mio apprezzamento. Tale servizio richiede innanzitutto una competenza oggettiva e professionale. Ma nello spirito

Incontro con le comunità musulmane

E’ cresciuta in Germania un’atmosfera di rispetto e di fiducia tra la Chiesa cattolica e le comunità musulmane

“ Berlino è un luogo opportuno per un tale incontro, non solo perché qui si trova la moschea più antica sul territorio della Germania, ma anche perché a Berlino vive il numero più grande di musulmani rispetto a tutte le altre città della Germania.
A partire dagli anni ’70, la presenza di numerose famiglie musulmane è divenuta sempre di più un tratto distintivo di questo Paese. Sarà tuttavia necessario impegnarsi costantemente per una migliore reciproca conoscenza e comprensione. Ciò è essenziale non solo per una convivenza pacifica. Ma anche per l’apporto che ciascuno

Norme e prassi dell'esorcismo

Norme e prassi dell’Esorcismo
nella Chiesa Cattolica

Il testo è frutto di estratti da:
-G.Nanni, Il dito di Dio e il potere di satana. L’esorcismo, Libreria Editrice Vaticana 2004.
-Lezioni  di d. G. Nanni, tenute presso l’Ateneo Regina Apostolorum, Roma 2005.

       A. IL NUOVO RITUALE PER L’ESORCISMO

Il De exorcismis et supplicationibus quibusdam (DESQ)  risulta innovativo per l'introduzione di nuove formule esorcistiche e per l'operazione di inversione dell'ordine delle formule deprecatorie rispetto alle imperative. Quelle che fino al vecchio Rituale erano orationes finali, nel nuovo Rito diventano preghiere deprecatorie e messe al primo posto. Questo cambiamento è una caratteristica della nuova impostazione liturgica conferita al rito per gli esorcismi dal DESQ.

0.    Gli ossessi nell'attuale rituale
Il nuovo Rituale usa i seguenti termini per indicare le persone indigenti del grande esorcismo: vexationis seu obsessionis (n. 10), obsessum (nn. 14, 16), obsessos (n. 13), obsidentis dæmonis (n. 13), obsessionem (n. 14), vexatum (nn. 14, 25, 28, 32, 35).
Gli ossessi, posseduti o vessati dal demonio sono l'oggetto dell'intervento della Chiesa mediante

lunedì 26 settembre 2011

Onnipotente nella misericordia

Cristo non si interessa tanto quante volte nella vita vacilliamo e cadiamo, bensì  quante volte noi, con il suo aiuto, ci rialziamo

“…Lui, Cristo, che dice di se stesso: “Io sono la luce del mondo” (Gv 8,12), fa brillare la nostra vita, perché sia vero ciò che abbiamo ascoltato nel Vangelo: “Voi siete la luce del mondo” (Mt 5,14). Non sono i nostri sforzi umani o il progresso tecnico del nostro tempo a portare luce in questo mondo. Sempre di nuovo facciamo l’esperienza che il nostro impegno per un ordine migliore e più giusto incontra i suoi limiti. La sofferenza degli innocenti

Situazione ecumenica

Non saranno le tattiche a salvarci, a salvare il cristianesimo, ma una fede ripensata e vissuta in modo nuovo, mediante il quale Cristo, e con Lui il Dio vivente, entri in questo mondo

“Ciò che non dava pace a Lutero era la questione su Dio, che fu la passione profonda e la molla della sua vita e dell’intero suo cammino. “Come posso avere un Dio misericordioso?”: questa domanda gli penetrava nel cuore e stava dietro ogni sua ricerca teologica e ogni lotta interiore. Per Lutero la teologia non era una questione accademica, ma la lotta interiore con se stesso, e questo, poi, era una lotta riguardo a Dio e con Dio.
“Come posso avere un Dio misericordioso?”.Che questa domanda sia stata la forza motrice

Considerazioni sullo stato liberale‏

Fondamentale per un politico desiderare un cuore docile cioè la capacità di distinguere il bene dal male e di stabilire così un vero diritto, di servire la giustizia e la pace

“Mi si consenta  di cominciare le mie riflessioni sui fondamenti del diritto con una piccola narrazione tratta dalla Sacra Scrittura. Nel Primo Libro dei Re si racconta che al giovane re Salomone, in occasione della sua intronizzazione, Dio concesse di avanzare una richiesta. Che cosa chiederà il giovane sovrano in questo momento? Successo, ricchezza, una lunga vita, l’eliminazione dei nemici? Nulla di tutto questo egli chiede. Domanda invece: “Concedi al tuo servo un cuore

giovedì 22 settembre 2011

Esorcismo nella Chiesa Cattolica

Esorcismo nella Chiesa Cattolica

Il Male non è soltanto una deficienza, ma una efficienza, un essere vivo, spirituale, perverso e pervertitore esistente prima della creazione dell’uomo, all’origine della prima disgrazia dell’umanità. E’ il nemico numero uno, il tentatore per eccellenza, il nemico occulto che semina errori e sventure nella storia umana.
Lo si coglie adeguatamente attraverso la Rivelazione, nella lotta, nella vittoria di Cristo e non si può cogliere Cristo, il Liberatore per eccellenza senza questo essere oscuro e conturbante: non permettere che soccombiamo nella tentazione, liberaci dal Male – maligno ci ha invitato a pregare Gesù. Non c’è concezione cristiana completa della vita di ogni uomo singolo e della

domenica 18 settembre 2011

L'amore di Cristo nel fidanzamento‏

L’amore di Cristo quale pienezza dell’amore umano nel fidanzamento

“Sono lieto di concludere  questa intensa giornata, culmine del Congresso Eucaristico Nazionale, incontrando voi fidanzati, quasi a voler affidare l’eredità di questo evento di grazia alle vostre giovani vite. Del resto, l’Eucaristia, dono di Cristo per la salvezza del mondo, indica e contiene l’orizzonte più vero dell’esperienza che state vivendo: l’amore di Cristo quale pienezza dell’amore umano…Grazie anche per le domande che mi avete rivolto e che io accolgo confidando nella presenza in mezzo a noi del Signore Gesù: Lui solo ha parole di vita eterna, parole di vita per voi e per il vostro futuro!
Quelli che ponete sono interrogativi che, nell’attuale contesto

venerdì 16 settembre 2011

Sacerdoti e sposi

Nella complementarietà di sacerdoti e sposi si coglie la bellezza e l’armonia delle differenti vocazioni

“Il colle  su cui è costruita questa Cattedrale ci ha consentito un bellissimo sguardo sulla città e sul mare; ma nel varcare il maestoso portale l’animo rimane affascinato dall’armonia dello stile romanico, arricchito da un intreccio di influssi bizantini e di elementi gotici. Anche nella vostra presenza – sacerdoti e sposi provenienti dalle diverse diocesi italiane – si coglie la bellezza dell’armonia e della complementarietà delle vostro differenti vocazioni. La mutua conoscenza e la stima vicendevole, nella condivisione della stessa fede, portano ad apprezzare il carisma altrui e a riconoscersi all’interno dell’unico “edificio spirituale” (1 Pt 2,5) che, avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù, cresce ben ordinato per essere tempio santo nel Signore ( Ef 2,20-21). Grazie, dunque, per questo incontro…

domenica 11 settembre 2011

Eucaristia e nuovo sviluppo sociale‏

Eucaristia e nuovo sviluppo sociale positivo, che ha al centro ogni persona, specie quella povera, malata e disagiata
“Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?”(Gv 6,60). Davanti al discorso di Gesù sul pane della vita, nella Sinagoga di Cafarnao, la reazione dei discepoli, molti dei quali abbandonarono Gesù, non è molto lontana dalle nostre resistenze davanti al dono totale che Egli stesso fa di se stesso. Perché accogliere veramente questo dono vuol dire perdere se stessi, lasciarsi coinvolgere e trasformare, fino a vivere di Lui, come ci ha ricordato l’apostolo Paolo nella seconda Lettura: “Se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo dunque del Signore” (Rm 14,8).
“Questa parola è dura!”; è dura perché spesso confondiamo la libertà con l’assenza di

lunedì 5 settembre 2011

Apostoli con Cristo e come Cristo‏

I seminaristi si preparano ad essere apostoli con Cristo e come Cristo, per essere compagni di viaggio e servitori degli uomini

“Come vivere gli anni di preparazione del Seminario? Anzitutto devono essere anni di silenzio interiore, di orazione costante, di studio assiduo e di prudente inserimento nell’azione e nelle strutture pastorali della Chiesa. La Chiesa è comunità e istituzione, famiglia e missione, creata da Cristo mediante lo Spirito Santo e, allo stesso tempo, risultato di quanti la costituiscono con la nostra santità e con i nostri peccati. Così ha voluto Dio, che non disdegna di fare di poveri e peccatori suoi amici e strumenti di redenzione del genere umano. La santità della Chiesa è prima di tutto la santità oggettiva della persona stessa di Cristo, del suo Vangelo e dei suoi Sacramenti, la santità di quella forza dall’alto che l’anima e la sospinge. Noi dobbiamo essere santi per non creare una contraddizione fra il segno che siamo e la realtà che vogliamo.

Chiesa e politica

Il richiamo del card. Bagnasco su Chiesa e Politica all’apertura del Congresso Eucaristico di Ancona

Il cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Cei, ha concelebrato la messa al porto di Ancora all’apertura del Congresso Eucaristico, dove fra una settimana il Papa lo concluderà.
E penso utile rifarmi anche al saluto del card. Scola a Venezia nel quale ha ricordato di aver tradotto il brano di Atti 2,42ss, dove viene descritto il metodo della vita della comunità primitiva, in quattro finalità della visita pastorale: erano assidui nell’insegnamento degli apostoli ( l’educazione al pensiero di Cristo), nella comunione fraterna (educazione al gratuito), nello spezzare il pane (la fede celebrata nella liturgia che rigenera). Ciò che ha indicato chiaramente Gesù nell’ultima cena, quando

sabato 3 settembre 2011

Anno liturgico

Il nuovo anno pastorale nella Chiesa particolare di Verona

Ho seguito su Telepace la presentazione del programma del nuovo anno di pastorale da parte del Vicario don Roberto Tebaldi tutto incentrato sul cammino liturgico annuale della Parola di Dio e dei Sacramenti, soprattutto la partecipazione all’Eucaristia di ogni domenica e il frequente accostarsi al sacramento della riconciliazione coltivando la preghiera,  la meditazione della Parola di Dio, la carità. Si tratta di rigenerare all’amore il soggetto personale e comunitario partendo da ciò che Benedetto XVI

venerdì 2 settembre 2011

La via della bellezza

La “via della bellezza”  nell’incontro di preghiera con Dio

“Forse vi è capitato qualche volta davanti a una scultura, ad un quadro, ad alcuni versi di una poesia, o ad un brano musicale, di provare un’intima emozione, un senso di gioia, di percepire, cioè, chiaramente che di fronte a voi non c’era soltanto materia, un pezzo di marmo o di bronzo, una tela dipinta, un insieme di lettere o un cumulo di suoni, ma qualcosa di più grande, qualcosa che “parla”, capace di toccare il cuore, di comunicare un messaggio, di elevare l’animo. Un’opera d’arte è frutto della capacità creativa dell’essere umano, che si interroga

Incontrare Gesù oggi‏

Come è possibile che qualcuno che ha vissuto sulla terra tanti anni fa abbia qualcosa a che fare con me, con tutta la famiglia umana, oggi?

“Nel Vangelo che abbiamo ascoltato (Mt 16, vediamo descritti due modi distinti di conoscere Cristo. Il primo consisterebbe in una conoscenza esterna, caratterizzata dall’opinione corrente. Alla domanda di Gesù: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’Uomo?”, i discepoli rispondono: “Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”. Vale a dire, si considera Cristo come un personaggio religioso in più di quelli già conosciuti. Poi, rivolgendosi