giovedì 29 aprile 2010

Cottolengo

Non è possibile esercitare la carità pastorale senza vivere in Cristo e nella Chiesa

“Giuseppe Cottolengo nacque a Bra, cittadina della provincia di Cuneo, il 3 maggio 1786. Primogenito di 12 figli, di cui sei morirono in tenera età, mostrò fin da fanciullo grande sensibilità verso i poveri. Abbracciò la via del sacerdozio, imitato anche da due fratelli. Gli

mercoledì 28 aprile 2010

Amore di Dio e amore a Dio di San Leonardo Murialdo‏

Amore di Dio e amore a Dio di San Leonardo Murialdo: fu questa la forza del suo cammino di santità, la legge del suo sacerdozio, il significato più profondo del suo apostolato tra i giovani poveri e la fonte della sua preghiera

Mi piace sottolineare che il nucleo centrale della spiritualità del Murialdo è la convinzione dell’amore misericordioso di Dio: un Padre sempre buono, paziente e generoso, che rivela la  grandezza e l’immensità della sua misericordia con il perdono. Questa realtà san Leonardo la

lunedì 26 aprile 2010

La giustizia della Chiesa

Non basta rimettere tutto alla giustizia terrena, perché il proprio della Chiesa è l’ordine della grazia, che va al di là della legge, e significa “fare penitenza, riconoscere ciò che è sbagliato, aprirsi al perdono, lasciarsi trasformare

Paolo Rodari, su Il Foglio di venerdì 23 aprile, ha raccolto una documentazione che aiuta a vigilare di fronte a un laicismo che oggi pretende una chiesa di assoluta trasparenza: il tribunale civile al posto del confessionale, la sentenza al posto della remissione dei peccati, la condanna al posto della remissione

domenica 25 aprile 2010

Il Buon Pastore

Solo il Buon Pastore custodisce con immensa tenerezza il suo gregge e lo difende dal male e solo in Lui i fedeli possono riporre assoluta fiducia

“La prima forma di testimonianza che suscita vocazioni è la preghiera, come ci mostra l’esempio di santa Monica che, supplicando Dio con umiltà ed insistenza, ottenne la grazia di poter vedere diventare cristiano suo figlio Agostino, il quale scrive: “Senza incertezze credo e affermo che per le

Testimoni digitali

Senza timori vogliamo prendere il largo nel mare digitale, affrontando la navigazione aperta con la passione che da due mila anni governa la barca della Chiesa

“Il tempo che viviamo conosce un enorme allargamento delle frontiere della comunicazione, realizza un’edita convergenza tra i diversi media e rende possibile l’interattività. La rete manifesta, dunque, una vocazione aperta, tendenzialmente egualitaria e pluralista, ma nel contempo segna un

giovedì 22 aprile 2010

Vocazione

Per essere testimone di Cristo che suscita vocazioni il prete deve averlo “visto” personalmente, deve averlo conosciuto, deve aver imparato ad amarlo e a stare con lui

“Elemento fondamentale e riconoscibile di ogni vocazione al sacerdozio e alla consacrazione è l’amicizia con Cristo. Gesù viveva in costante unione con il Padre, ed è questo che suscitava nei discepoli il desiderio di vivere la stessa esperienza, imparando da Lui la comunione e il dialogo

lunedì 19 aprile 2010

Movimenti

La forza dello Spirito Santo che in tutta la storia della Chiesa, in continuità dinamica, dona vie nuove e in modo imprevedibile mantiene sempre giovane la Chiesa

Negli incontri fraterni fra sacerdoti che accompagnano l’attuale forma carismatica dei movimenti si è giunti a questi elementi condivisi impegnandosi appassionatamente per ottenere che siano accolti da tutti i pastori. Nel valutare la propria esperienza ci si è rifatti alla Lettera di Benedetto XVI (10 dicembre 2009) al Cardinale Joseph Cordes. In neretto sono le citazioni della lettera.  
  1. Non è più possibile pensare alla vita della Chiesa del nostro tempo senza ricomprendere in essa i doni di Dio dei Movimenti”. “I movimenti ecclesiali e

I giovani a Malta

Ogni incontro personale con Gesù nel corpo di lui risorto che è la  Chiesa è un’esperienza travolgente di amore, amica dell’intelligenza e dei poveri

“San Paolo, da giovane, ha avuto un’esperienza che lo ha cambiato per sempre. Come sapete, un tempo era nemico della Chiesa e ha fatto di tutto per distruggerla. Mentre era in viaggio verso

domenica 18 aprile 2010

Il Papa a Malta

Il Vangelo di Gesù Cristo si radicò saldamente e portò molto frutto non soltanto nella vita degli individui, delle famiglie e delle comunità, ma anche nella formazione dell’identità nazionale di Malta, come pure nella sua vibrante e particolare cultura

Il naufragio di Paolo e la sua sosta per tre mesi a Malta hanno lasciato un segno indelebile nella storia del vostro Paese. Le sue parole ai compagni prima di giungere a Malta sono ricordate negli

sabato 17 aprile 2010

Cristo pane vivo

Essendo vivo e risorto, Cristo può divenire “pane vivo” (Gv 6,51)

“Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!” (Lc 24,34). In quell’apparizione, le parole – se ci sono state – sono sfumate nella sorpresa di vedere il Maestro redivivo, la cui presenza dice tutto: ero morto, ma ora sono vivo e voi vivrete attraverso di me (Ap 1,18). E. essendo vivo e risorto, Cristo può divenire “pane vivo” (Gv 6,51) per l’umanità Per questo sento che il centro e la fonte

venerdì 16 aprile 2010

Pedofilia

Nessuna correlazione tra il celibato, una delle espressioni più ampie, belle e nobili dell’amore di Dio per noi, e la pedofilia

 Il sacerdote canossiano Amedeo Cencini è anche lo psicologo, lo psicoterapeuta che nell’esercizio della sua professione ha ascoltato le storie di adulti con il macigno nel cuore di un abuso sessuale subito in tenera età. E sul suo lettino si sono sdraiate le vite di sacerdoti caduti nella pedofilia.  Sul

Fare penitenza

Poter fare penitenza è grazia cioè vedere come sia necessario riconoscere ciò che è sbagliato nella nostra vita

“Noi cristiani, anche negli ultimi tempi, abbiamo spesso evitato la parola penitenza, che ci appariva troppo dura. Adesso sotto gli attacchi del mondo che ci parlano dei nostri peccati, vediamo che poter fare penitenza è grazia e vediamo come sia necessario fare penitenza, riconoscere cioè ciò che è sbagliato nella nostra vita: aprirsi al

giovedì 15 aprile 2010

Cristo presente e vivo e operante

Nella Chiesa Cristo non è mai assente, la Chiesa è il suo corpo vivo e il Capo della Chiesa è Lui, presente ed operante in essa

“In questo periodo pasquale, che ci conduce alla Pentecoste e ci avvia anche alle celebrazioni di chiusura dell’Anno Sacerdotale, in programma il 9, 10 e 11 giugno prossimo, mi è caro dedicare ancora alcune riflessioni al tema del Ministero ordinato, soffermandomi sulla realtà feconda della configurazione del sacerdote a Cristo Capo, nell’esercizio dei tria munera che riceve, cioè dei tre uffici di insegnare, santificare e governare.
Per capire cosa significhi agire in persona Christi Capitis

Benedetto XVI

Benedetto XVI, da cinque anni “un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore”

“Dopo il grande Papa Giovanni Paolo II, i signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare e agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere”. Così la sera del 19 aprile 2005, tre

domenica 11 aprile 2010

Sindone

La sindone, possibile verifica empirica degli avvenimenti accaduti dalle ore 18 del 7 aprile all’alba  del 9 dell’anno 30 narrati dai Vangeli. Come rimando sensibile, sacramentale a quei fatti è una preziosa reliquia

Si tratta della morte, della sepoltura del Figlio di Dio e della sua risurrezione. Lo Spirito Creatore, infondendo la vita nuova ed eterna nel corpo sepolto di Gesù di Nazareth, ha portato a compimento l’opera della creazione dando origine ad una “primizia” che

sabato 10 aprile 2010

Festa della Divina Misericordia

Una proposta di Omelia per la seconda Domenica di Pasqua

Questa Domenica, per volere, del venerabile Giovanni Paolo II, che morì dopo i primi Vesperi della Festività il 2 aprile del 2005, è intitolata anche alla Divina Misericordia. Essa conclude l’Ottava di Pasqua, che la liturgia considera un unico giorno: “il giorno che ha fatto il Signore” risorgendo. Non è più un tempo cronologico, ma spirituale, che Dio ha aperto nel tessuto dei giorni quando ha risuscitato Cristo

giovedì 8 aprile 2010

Risurrezione

La risurrezione pur sfuggendo alla nostra umana capacità di conoscenza e di indagine è anche un fatto “storico”, reale, testimoniato e documentato

La Pasqua di Cristo è l’atto supremo e insuperabile della potenza di Dio. E’ un evento assolutamente straordinario, il frutto più bello e maturo del “mistero di Dio”. E’ così

lunedì 5 aprile 2010

Chiesa unita

Gesù chiede, col dono del Suo Spirito, un’unità tale nella Chiesa che vada al di là di ciò che è possibile tra gli uomini, da diventare segno per il mondo ed accreditare la missione di Gesù Cristo

“La richiesta più nota della Preghiera sacerdotale è la richiesta dell’unità per i discepoli, per quelli di allora e quelli futuri: “Non prego solo per questi – la comunità dei discepoli radunata nel

venerdì 2 aprile 2010

La vita vera

Solo se impariamo già ora a vivere  in modo autentico la promessa dell’eternità ha senso

“Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio e colui che hai mandato, Gesù Cristo” (Gv 17,3). Ogni essere umano vuole vivere. Desidera una vita vera, piena, una vita che valga la pena, che sia una gioia. Con l’anelito alla vita è, al contempo, collegata la resistenza contro

Sacramenti

Gesù Cristo continua a venirci incontro attraverso mediazioni “materiali” come i segni sacramentali, attraverso la via umana dei suoi

Centro del culto della Chiesa è il Sacramento. Sacramento significa che in primo luogo non siamo noi uomini a fare qualcosa, ma Dio in anticipo ci viene incontro con il suo agire, ci guarda e ci conduce verso di sé. E c’è ancora qualcosa di singolare: