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Con Gesù nel Cenacolo e con Gesù in paradiso ogni volta che andiamo a Messa, soprattutto la Domenica

L’Europa è il Continente dove la percentuale dei cattolici fedeli alla Messa domenicale è la più bassa di tutti i cinque del mondo. L’Italia con il 10% alla Messa domenicale è la più bassa d’Europa e di questo 10% solo il 30%, dopo la Messa senza il popolo, ha ricominciato. Spiritualmente utile seguirla con i mezzi della comunicazione ma non è la Messa reale cioè per la vita sacramentale di ogni cattolico.  Ecco ciò – traggo personalmente da Scott Hahn in La Cena dell’Agnello – che viene svelato nel Libro dell’Apocalisse sulla Celebrazione eucaristica, soprattutto domenicale: l’unione di cielo e terra, consumata nella Santa Eucaristia, soprattutto della domenica. La prima parola del libro dice molto. Il termine apokalypsis, di solito tradotta come “rivelazione”, significa letteralmente “svelamento” della realtà ecclesiale sacramentale, soprattutto eucaristica. Al tempo di Giovanni, i giudei utilizzavano comunemente apocalypsis per descrivere una parte dei loro riti nuziali, che du...

L'anno liturgico - di Dom Prosper Guéranger

L'anno liturgico - di dom Prosper Gueranger Dopo 60 anni di assenza dalle librerie italiane! Le più sublimi meditazioni spirituali sulla liturgia da Pasqua a prima dell'Avvento nella riproposizione del capolavoro dell’abate di Solesmes. Quando la preghiera e un’intensa meditazione sulla Sacra Scrittura si incontrano con un amore sincero e appassionato per la divina liturgia, non possono che nascere opere dal respiro universale ed eterno come L’Anno liturgico dell’abate Guéranger. Scritto e pubblicato tra il 1841 e il 1866, non era più disponibile in italiano. Questa edizione rinnovata nella forma e nella traduzione ha il merito di colmare questo vuoto

Dopo quasi due anni di celebrazione ex-traordinaria e ordinaria

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Dopo quasi due anni di celebrazione sia extra-ordinaria e    sia ordinaria: due modi per aiutare umilmente Papa Francesco ad essere “nelle grandi decisioni, legato alla grande comunità della fede di tutti i tempi, alle interpretazioni vincolanti cresciute lungo il cammino pellegrinante della Chiesa”, organicamente e sistematicamente espresse nel Catechismo della Chiesa Cattolica e nel suo Compendio. Due esperienze concrete: quello espresso da due giornalisti innamorati  delle interpretazioni vincolanti cresciute lungo  il passato cammino pellegrinante della Chiesa: Alessandro Gnocchi – Mario  Palmaro  e quello espresso da una  testimonianza e riflessione teologica  in rapporto alla nuova evangelizzazione del cardinale  Christoph   Schonborn , arcivescovo di Vienna, rinnovamento nella continuità Clicca per info Il vescovo mi ha chiesto di esercitare il ministero in una Rettoria dove si celebra sia nella forma ex-traor...

Preghiera 42

7 maggio 2013 Convenendo alla preghiera di liberazione, di guarigione, questa sera soprattutto di  consolazione Gesù Cristo risorto, presente ci dice: “Non sia turbato il vostro cuore . Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me ”   Gesù, dopo aver annunciato ai suoi discepoli l’ora della provvisoria vittoria di Satana attraverso coloro che si lasciano sedurre da lui cioè l’ora del suo lasciarsi crocifiggere per amore per liberarci dal    potere di Satana, dal peccato, dalla morte, senza soccombere con il dono, la vittoria definitiva della risurrezione, dice “ Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via”. Gli disse Tommaso: “Signore, non sappiamo dove vai; come possia...

Programma e invito al secondo Festival nazionale di Fede & Cultura a Verona

Secondo Festival nazionale di Fede & Cultura insieme a Radici Cristiane domenica 26 maggio 2013 Per evitare le code di registrazione e perchè il gran buffet sia abbondante per tutti si registri subito sul sito http://www.fedecultura.com/registrati_evento.php Gentile Amico, ho la gioia di invitarla domenica 26 maggio 2013, a nome di Fede & Cultura Associazione e della casa editrice Fede & Cultura al secondo Festival Nazionale di Fede & Cultura insieme a Radici Cristiane che si terrà aVERONA all'Istituto salesiano San Zeno Via Don Minzoni, 50 - 37138 Verona (Quartiere Borgo Milano)dalle ore 9,00 alle 17,00. Saranno disponibili baby sitter e attrazioni per i bambini, banco libri e incontri con gli Autori per i grandi. Con la straordinaria partecipazione di: Ettore Gotti Tedeschi ex presidente della banca vaticana Ior e di  Roberto De Mattei direttore di Radici Cristiane e con la presenza di molt...

Il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture

Anche per noi, come per i primi testimoni, ci sono tanti segni in cui il Risorto si fa riconoscere: la Sacra Scrittura, l’Eucaristia, gli altri Sacramenti, la carità, quei gesti di amore, soprattutto delle donne, che portano un raggio del Risorto “Oggi riprendiamo le Catechesi del’ Anno della fede. Nel Credo ripetiamo questa espressione: “Il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture”. E’ proprio l’evento che stiamo celebrando: la Risurrezione di Gesù, centro del messaggio cristiano, risuonato fin dagli inizi e trasmesso perché giunga fino a noi. San Paolo scrive ai cristiani di Corinto: “ A voi…ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto; cioè che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture, e che fu sepolto e che è risorto il terzo

Custodiamo con amore ciò che Dio ci ha donato‏

Custodire Gesù con  Maria, custodire l’intera creazione custodire ogni persona, specie la più povera, custodire noi stessi: Successore di Pietro comporta anche un potere cioè un servizio che il Vescovo di Roma è chiamato a  compiere, ma a cui tutti siamo chiamati per far risplendere la stella della speranza: custodiamo ciò che Dio ci ha donato “Abbiamo ascoltato nel Vangelo che “Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’Angelo del Signore e prese con sé la sua sposa” (Mt 1,24). In queste parole è già racchiusa la missione che Dio affida a Giuseppe, quella di essere custos, custode. Custode di chi? Di Maria  e di Gesù; ma è una custodia che si estende poi alla Chiesa, come ha sottolineato il beato Giovanni Paolo II: “San Giuseppe. Come ebbe amorevole cura di Maria e si dedicò

Dio non si è tolto da questo mondo‏

Nell’ Anno della fede,    con la nostra fede, la nostra speranza e la nostra carità, siamo chiamati ogni giorno a scorgere la presenza di Dio, leggendo alla luce della Scrittura le tappe della Sua Rivelazione, e a testimoniare la Sua continua vicinanza misericordiosa  con ogni uomo del Suo compiacimento, il Suo agire nella storia e nel mondo spesso superficiale e distratto, e far risplendere  oggi  nella nostra vita la luce che ha illuminato  allora storicamente, realmente  la grotta di Betlemme “Nella  scorsa catechesi  ho parlato della Rivelazione di Dio, come comunicazione che Egli fa di Se stesso e del suo disegno di benevolenza e di amore .  Questa Rivelazione di Dio si inserisce nel tempo e nella storia degli uomini: storia che diventa “il luogo in cui possiamo constatare l’agire di Dio a favore dell’umanità .  Egli ci raggiunge in ciò che per noi è più familiare, e facile da verificare, perché costituisce il nostro...

Vivere in piena comunione di pace e gioia con Dio‏

Soprattutto nell’Anno della fede è dono, da invocare nella preghiera, vivere il tempo di Avvento in un inno di lode per il progetto di Dio nei confronti  di ogni uomo, pieni di gioia, di stupore e di ringraziamento, di misericordia e di  amore “All’inizio della sua Lettera ai cristiani di Efeso (1,3-14), l’apostolo Paolo eleva una preghiera di benedizione a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci introduce a vivere il tempo di  Avvento,  nel contesto dell’ Anno della fede .  Tema di questo inno di lode è il progetto di Dio nei confronti dell’uomo, definito con termini pieni di gioia, di stupore e di ringraziamento, come un “disegno di benevolenza” (v. 9), di misericordia e di amore. Perché l’Apostolo eleva a Dio, dal profondo del suo cuore, questa benedizione? Perché guarda al suo

Ciò che conta è la vicinana interiore!‏

Nell’Eucaristia Dio è così vicino a noi: qualcuno, però, può stare vicino al tabernacolo e, allo stesso tempo essere lontano dal Dio vivente. Ciò che conta è la vicinanza interiore, la consapevolezza che la verità è qualcosa di vivente, la Persona di Gesù Cristo da incontrare nella  Chiesa “Secondo la nostra fede  la Chiesa  è l’Israele che è diventato universale, nel quale tutti diventano, attraverso il Signore, figli di Abramo; l’Israele diventato universale, nel quale persiste il nucleo essenziale della legge, privo delle contingenze del tempo e del popolo . Questo nucleo semplicemente Cristo stesso, l’amore di Dio per noi e il nostro amore per Lui e per gli uomini. Egli è la  Torah  vivente,  è il dono di Dio per noi, nel quale, ora, riceviamo tutti la saggezza di Dio. Nell’essere uniti con Cristo,

La verità si incontra, non la si possiede

Non possiamo dire  “ho la verità” ,  ma la verità, che è Cristo stesso, è venuta verso di   noi  e nell’Eucaristia viene addirittura dentro di noi per pulirci dalle nostre miserie, da nostro egoismo che fa sembrare il cristianesimo solo un sistema di  usanze “Nella liturgia della Parola di questa domenica emerge il tema della Legge di Dio, del suo comandamento: un elemento essenziale della religione ebraica e anche di quella cristiana, dove  trova il suo pieno compimento nell’amore ( Rm  13,10) . Le legge di Dio è la sua Parola che guida l’uomo nel cammino della vita, lo fa uscire dalla schiavitù dell’egoismo e lo introduce nella “terra” della vera libertà e della vita. Per  questyo  nella Bibbia la Legge non è vista come un peso, una limitazione opprimente, ma come il dono più prezioso del Signore, la testimonianza del suo amore paterno, della sua volontà di stare vicino al suo popolo, di essere il suo Alleato e scrivere con esso una s...

Per molti

Nella comunità concreta di coloro che celebrano l’Eucaristia, Egli per tutti, concretamente giunge solo a “molti”   che rappresentano e portano la responsabilità per  “ tutti ” “Le avevo promesso ( La lettera è rivolta direttamente all’Arcivescovo Robert  Zollitsch , presidente della Conferenza Episcopale Tedesca) che mi sarei espresso per iscritto riguardo a questa importante questione (la traduzione delle parole “pro  multis ” nelle Preghiere Eucaristiche della Santa Messa) . al fine di prevenire una tale divisione nel luogo più intimo della nostra preghiera. La lettera che qui, per Suo tramite, indirizzo ai membri della Conferenza Episcopale Tedesca, sarà inviata anche agli altri Vescovi dell’area di lingua tedesca. Anzitutto, mi lasci spendere brevemente una parola sulle origini del problema. Negli anni sessanta,

Ritornare allo spirito della liturgia

Nell’anno della fede e per la nuova evangelizzazione è necessaria una forte ripresa del f ondamento teologico della liturgia  pastorale “Alla vigilia del Concilio, infatti, appariva sempre più viva in campo liturgico l’urgenza di una riforma, postulata anche dalle richieste avanzate dai vari episcopati…Inoltre, si rivelava chiara fin dall’inizio la necessità di studiare in modo approfondito il  fondamento teologico della Liturgia,  per evitare di cadere nel ritualismo o di favorire il soggettivismo, il protagonismo del celebrante e affinché la riforma fosse ben giustificata nell’ambito della Rivelazione divina e  in continuità con la tradizione della Chiesa” ( Benedetto XVI,  Discorso al pontificio istituto liturgico,  7maggio 2011). Importante il connubio tra storia, teologia e pastorale della liturgia. Ma occorre rilevare che la storia della liturgia, indispensabile e preziosa, potrebbe però tendere anche verso l’ archeologismo  liturgico, ...

Più forte della morte

Gesù risorge dal sepolcro. La vita è più forte della morte. Il bene è più forte del male. L’amore è più forte dell’odio. La verità è più forte della menzogna “A Pasqua, al mattino del primo giorno della settimana, Dio ha detto nuovamente: “Sia la luce” !.  Prima erano venute la notte del Monte degli Ulivi, l’eclissi solare della passione e morte di Gesù, la notte del sepolcro. Ma ora è di nuovo il primo giorno – la creazione ricomincia tutta nuova. “Sia la luce!”, dice Dio, “e la luce fu”.  Gesù risorge dal sepolcro. La vita è più forte della morte. Il bene è più forte del male. L’amore è più forte dell’odio. La verità è più forte della menzogna. Il buio dei giorni passati è dissipato nel momento in cui Gesù risorge dal sepolcro e diventa, Egli stesso, pura luce di Dio. Questo, però non si riferisce soltanto a Lui e non si riferisce solo al buio di quei giorni. Con la risurrezione di Gesù, la luce stessa è creata nuovamente. Egli ci attira tutti dietro di sé nella nuova ...

Celebrazione sacramentale e annuncio del Vangelo‏

L’annuncio del Regno di Dio non è solo far risuonare la parola del Risorto attraverso la Scrittura ma farlo incontrare in persona attraverso i Sacramenti e la Carità “…richiamate a tutti l’importanza che ha per la vita di fede il Sacramento della Riconciliazione, evidenziando sia la necessità di un’adeguata preparazione teologica, spirituale e canonica per poter essere confessori, sia, soprattutto, il legame costitutivo tra celebrazione sacramentale e annuncio del Vangelo. I Sacramenti e l’annuncio della Parola, infatti, non devono mai essere concepiti come separati, ma, al contrario, “Gesù afferma che l’annuncio del Regno di Dio è lo scopo della sua missione;

Paolo e la comunità ecclesiale di Roma

Preghiamo perché si parli non di tante cose, ma della fede della Chiesa di  Roma “Il testo ( Rm  12,1-2) è l’inizio della quarta ed ultima parte della  Lettera ai Romani  e comincia con le parole “Vi esorto” (v.1) . Normalmente si dice che si tratti della parte morale che segue alla parte dogmatica, ma nel pensiero di san Paolo, e anche nel suo linguaggio,  non si possono dividere così le cose: questa parola “esorto”, in greco  parakalo , porta in sé la parola  paraklesis  –  parakletos , ha una profondità che va molto oltre la moralità; è una parola che certamente implica ammonizione, ma anche consolazione, cura per l’altro, tenerezza paterna, anzi materna; questa parola “misericordia” –

Santa Toscana

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L’antica e l’attuale tradizione liturgica a Santa Toscana Con il Motu Proprio Summorum Pontificum Papa Benedetto XVI ha riconosciuto “il diritto dei fedeli”, che lo richiedono, di poter partecipare alla Messa oltre che nella forma ordinaria anche in quella straordinaria che non è mai stata proibita e ogni volta che è stata proibita lo si è fatto, forse inconsapevolmente, a dispetto della legge, come ha richiamato Benedetto XVI. Le Chiese particolari, locali sono chiamate a vivere in comunione affettiva ed effettiva con la Madre Chiesa di Roma, e tale comunione si esprime e si manifesta visibilmente in modo eccellente attraverso la liturgia. Senza alcun dubbio il Vescovo, in ogni diocesi, è il supremo responsabile della liturgia, un ufficio che compie in perfetta comunione con la Sede Apostolica. Questo è precisamente il motivo per cui il Motu Proprio in nessun modo diminuisce l’autorità episcopale. E il Vescovo di Verona mi ha mandato Rettore di Santa Toscana, oltre che per il min...

Liturgie neocatecumenali

Per avvicinare alla ricchezza della vita sacramentale persone che si sono allontanate dalla Chiesa, o non hanno ricevuto una formazione adeguata,    i neocatecumenali possono celebrare l’Eucaristia domenicale nella piccola comunità senza separarsi dalla comunità parrocchiale “Poco fa vi è stato letto il Decreto con cui vengono approvate le celebrazioni presenti nel “Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale”, che  non sono strettamente liturgiche, ma fanno parte dell’itinerario di crescita nella fede . E’ in altro elemento che vi mostra come la Chiesa vi accompagni con attenzione in un paziente discernimento, che comprende la vostra ricchezza, ma guarda anche alla comunione e all’armonia dell’intero Corpus  Ecclesiae . Questo mi offre l’occasione per un breve pensiero sul valore della Liturgia. Il Concilio Vaticano II la definisce come l’opera di Cristo sacerdote e del suo corpo che è la Chiesa (SC 7). A prima vista ciò potrebbe apparire strano, perché sem...

Perchè confessarsi dai preti?

Domanda di Gianni, detenuto del reparto G8 di Rebibbia “Santità, mi è stato insegnato che il Signore vede e legge dentro di noi, mi chiedo perché l’assoluzione è stata delegata ai preti? Se io la chiedessi in ginocchio, da solo, dentro una stanza, rivolgendomi al Signore, mi assolverebbe? Oppure sarebbe un’assoluzione di diverso valore? Quale sarebbe la differenza?”   Risposta del Papa “Si: è una grande e vera questione quella che Lei porta a me. Direi due cose. -         La prima: naturalmente, se Lei si mette in ginocchio e con vero amore di Dio prega che Dio perdoni. Egli perdona. E’ sempre dottrina della Chiesa che se uno, con vero pentimento, cioè non solo per evitare pene, difficoltà, ma per amore del bene, per amore di Dio, chiede perdono, riceve perdono da Dio. Questa è la prima parte. Se realmente riconosco che ho fatto male, e se in me è rinato l’amore per il bene, la volontà del bene, il pentimento per non aver risposto a ques...

Natale nel senso più vero

Vivere il Natale nel suo senso più vero, quello sacro e cristiano, in modo che la nostra gioia non sia superficiale, ma profonda “Facciamo in modo che, anche nella società attuale, lo scambio degli auguri non perda il suo profondo valore religioso, e la festa non venga assorbita dagli aspetti esteriori, che toccano le corde del cuore . Certamente, i segni esterni sono belli e importanti, purché non ci distolgano, ma piuttosto aiutino a vivere il Natale nel suo senso più vero, quello sacro e cristiano, in modo che anche la nostra gioia non sia superficiale, ma profonda. Con la liturgia natalizia la Chiesa ci introduce nel grande Mistero dell’Incarnazione. Il Natale,