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Visualizzazione dei post da 2020

Usa Dopo il Covid, luci e ombre tra voglia di libertà e nuova tirannia

La crisi innescata dalla pandemia covid-19 sta ridisegnando scenari ed equilibri mondiali. Sono così in gioco sistemi economici e politici, modelli culturali, rapporti internazionali. Tutto ciò specialmente in Europa e America. Aldo Maria Valli in "Duc in altum" 10/7/2020Di fronte alla situazione penso utile premettere una considerazione di Joseph Ratzinger del 1969, ai microfoni della radio tedesca, quando profetizzò la fine della Chiesa come l'abbiamo conosciuta: "Avremo presto, preti ridotti al ruolo di assistenti sociali e il messaggio di fede ridotto a visione politica. Tutto sembrerà perduto, ma al momento opportuno, proprio nella fase più drammatica della crisi, la Chiesa perenne rinascerà. Sarà più piccola, più povera, quasi catacombale, ma anche più santa. Perché non sarà più la Chiesa di chi cerca di piacere al mondo, ma la chiesa di fedeli a Dio e alla sua legge eterna.La rinascita sarà opera di un piccolo resto, apparentemente insignificante eppure indomi…

Domenica 15°

Nel Vangelo dell'odierna Domenica (Mt 13,1-23), Gesù si rivolge alla folla con la celebre parabola del seminatore: è Lui il seminatore, crocefisso risorto che parla e opera ciò che dice se c'è l'ascolto cioè la disponibilità a congiungere con fede l'udire con l'obbedire
Nel vangelo dell'odierna domenica (Mt 13,1-23), Gesù si rivolge alla folla con la celebre parabola del seminatore. È una pagina in qualche modo "autobiografica", perché riflette l'esperienza stessa di Gesù, della sua predicazione, Figlio di Dio in  volto umano e oggi attraverso la Chiesa Crocefisso-Risorto: Egli  si identifica con il seminatore, che sparge il buon seme della Parola di Dio, di Dio che parla e si accorge dei diversi effetti che ottiene dal libero arbitrio dichi ascolta, a seconda del tipo di accoglienza riservata all'annuncio. C'è chi ascolta superficialmente la Parola, Lui che parla oggi  ciò e come parlava allora, ma non l'accoglie cioè non congiunge l&#…

L'Eucaristia, l'Amore di Gesù che sana ogni situazione

Tutte le più alte espressioni dell'Amore –Crocifisso, unitivo, adorante- sono racchiuse nell'Eucaristia. Purificando la nostra anima dal peccato mortale e da ogni male con il sacramento della Penitenza e accostandoci devotamente alla comunione rimanendo con Lui dai 10 ai 15 minuti, riceviamo i frutti che ci permettono di conformarci a Gesù. Il Suo è un dono coì grande San Pietro Giuliano Eymard, poco prima di morire, disse: "Avete l'Eucaristia: che volete di più?" Maria Bigazzi in "La Nuova Bussola", 9/7/2020L'Eucaristia è Gesù Amore, il sacramento che contiene il Corpo, Sangue, Anima e Divinità del Signore Gesù Cristo. Essa è il frutto dell'immenso Amore di Gesù per noi, per il quale Egli non ha esitato a dare tutto Sé stesso fino a farsi nostro cibo. Gesù, che "avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine" (Gv 13.1-15), rimane presente nelle specie del pane e del vino, per dare gloria al suo eterno Padre attraverso l…

Omofobia, libertà e verità la lezione di Ruini e Crepaldi

Due recenti interventi del cardinale Ruini e dell'arcivescovo Crepaldi criticano duramente il disegno di legge Zan sull'omofobia, lodando la CEI e criticando Avvenire. Ma soprattutto pongono il tema del rapporto tra libertà e verità in un mondo in cui domina il relativismoche si fa assolutismo Stefano Fontana in "La nuova Bussola" 9-7-2020Le parole del cardinale Camillo Ruini e dell'arcivescovo Giampaolo Crepaldi a proposito della legge Zan cosiddetta contro l'omotransfobia hanno brillato nel mare di silenzio degli altri vescovi e hanno riproposto con vivacità il modo di ragionare messo a punto da Benedetto XVI. Ambedue gli interventi hanno infatti una chiara impostazione ratzingeriana.Il Cardinale Ruini aveva parlato della legge di prossima discussione parlamentare il 2 luglio, durante una tavola rotonda on line condotta con monsignor Nicola Bux e il senatore Gaetano Quagliariello e aveva ripreso il concetto di "dittatura del relativismo" elaborato …

Perfino il Papa, domani, potrebbe essere inquisito

Se passa questa legge sull'omofobia perfino il Papa piò essere inquisito Antonio Socci in "Corrispondenza Romana" 6 luglio 2020C'è chi – anche in Vaticano – si pone con inquietudine una domanda: perfino il Papa, domani, potrebbe essere "inquisito" – in via di principio – in base alla legge, appena presentata in Parlamento, sull'omotransfobia? O potrebbero esserlo vescovi, preti e fedeli che ne riportano il magistero?I promotori della legge sostengono che la libertà di parola non viene toccata (bontà loro), tuttavia gli oppositori sostengono che non è così. Secondo il sen. Quagliariello "quel Ddl prevede un reato di opinione… chi esprime un'opinione senza usare violenza e offendere può essere incriminato". E il card. Ruini concorda con lui: "Questo è un tipico esempio di dittatura del relativismo".In effetti la fattispecie dei reati, in questo Ddl, è così generica che la critica – per esempio – al matrimonio omosessuale o alla teor…

Ddl,12 domande e rispose svelano l'inganno

In Italia esiste un vuoto normativo sulla tutela delle persone omosessuali? Il nostro è un Paese "omofobo"? Quali pene prevede il Ddl Zan? La legge verrà usata per promuovere l'ideologia omosessualista nelle scuole? Che cosa significherebbe introdurre l'"identità di genere" nel nostro ordinamento anche riguardo alle "quote rosa" Gianfranco Amato in "La Nuova Bussola" 7-7-20201. Esiste in Italia un fenomeno di discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere, tale da giustificare l'approvazione di una legge?
I dati ufficiali rilasciati dall'OSCAD, l'Osservatorio per la Sicurezza contro gli atti discriminatori, reperibili nel sito del Ministero dell'Interno, ci dicono che, in otto anni e qualche mese, dal 10 settembre 2010 al 31 dicembre 2018 sono stati segnalati 197 casi di discriminazione per "orientamento sessuale" e 15 casi per "identità di genere", per un totale quindi di 212, che sign…

Un confronto di fede tra la situazione attuale di fede con l'esperienza del mese di ottobre del 1974 al Sinodo sull'Evangelizzazione nel mondo contemporaneo

Mi trovo alla Casa del Clero di Negrar con la positività della solitudine in camera e in chiesa anche per la pandemia. Pur consapevole dei limiti soggettivi della vecchiaia sento utile confrontare l'attuale situazione ecclesiale, come emerge mediaticamente, con l'esperienza fatta nel mese di ottobre del 1974 a servizio del membro, il mio vescovo mons. Giuseppe Carraro, del Sinodo sull'Evangelizzazione nel mondo contemporaneo
Monsignor Giuseppe Carraro era stato nominato personalmente da Paolo VI per la posizione che aveva assunto circa l'Humanae vitae: fedeltà all'atto sessuale aperto alla fecondità, prima parte dell'Enciclica, comprensione per la tensione delle coppie che si mettono in cammino, parte conclusiva del magistero del Papa.Il clima tra i vescovi non era facile. Il cardinale Suenens con alcuni vescovi della parte renana non erano d'accordo e puntavano ad una esortazione non post-sinodale ma sinodale di apertura alla soggettività partendo dall'…