Post

Visualizzazione dei post da Ottobre, 2012

Venti contrari e vento dello Spirito sulla Chiesa‏

“Anche se la Chiesa sente venti contrari, tuttavia sente soprattutto il vento dello Spirito Santo che ci aiuta, ci mostra la strada giusta; e così, con nuovo entusiasmo, mi sembra, siamo in cammino e ringraziamo il Signore perché  ci ha dato questo incontro veramente cattolico”  (Benedetto XVI ) “Cari fratelli e sorelle, prima di ringraziare da parte mia, vorrei ancora fare una comunicazione . Nel contesto delle riflessioni del  Sinodo dei Vescovi,  “La Nuova Evangelizzazione per la trasmissione della Fede Cristiana”, ed  a conclusione di un cammino   di riflessione   sulle tematiche dei Seminari e della Catechesi, mi è gradito annunciare che ho deciso, dopo preghiera e ulteriore riflessione, di trasferire la competenza sui Seminari dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica alla Congregazione per il

Arte e fede

Il patrimonio artistico della Città del Vaticano costituisce una sorta di grande “parabola” mediante la quale  il Papa parla a uomini e donne di ogni parte del mondo, e quindi di molteplici appartenenze culturali e    religiose, persone che magari non leggeranno mai un suo discorso o una sua omelia “I Musei Vaticani non sono nuovi a iniziative che illustrano  il legame tra arte e fede, a partire dal patrimonio conservato nelle Gallerie Pontificie .  Diverse esposizioni sono state realizzate con questo tema, come pure alcuni audiovisivi. Tuttavia, il film che abbiamo visto si presenta come  un contributo degno di speciale nota, soprattutto perché compare all’inizio dell’Anno della fede.  Esso costituisce  in effetti  un contributo specifico e qualificato dei Musei Vaticani all’Anno della fede, e questo giustifica

Che cosa è la fede‏

Che cosa è la fede? Ha ancora senso la fede in un mondo in cui scienza e tecnica hanno aperto orizzonti fino a poco tempo impensabili? Che cosa significa credere oggi? “Oggi vorrei riflettere con voi una questione fondamentale: che cosa è la fede? Ha ancora senso la fede in un mondo in cui scienza e tecnica hanno aperto orizzonti fino a poco tempo fa impensabili? Che cosa significa credere oggi? In effetti, nel nostro tempo è necessaria una rinnovata educazione alla fede, che comprenda certo una conoscenza delle sue verità e degli eventi della salvezza, ma che soprattutto nasca da un vero incontro con Dio in Gesù Cristo, dall’amarlo, dal dare fiducia in Lui, così che tutta la vita ne sia coinvolta. Oggi, insieme a tanti segni di bene, cresce intorno a noi anche un certo deserto spirituale. A volte, si

Anno della fede 1

L’ Anno della fede  perché la Chiesa rinnovi l’entusiasmo di credere in Gesù Cristo, unico salvatore del mondo, ravvivi la gioia di camminare sulla via che ci ha indicato, e testimoni in modo concreto la forza trasformante della  fede “La ricorrenza dei cinquant’anni dall’apertura del  Concilio Vaticano II  è un’occasione importante  per ritornare a Dio, per approfondire e vivere con maggiore coraggio la propria fede, per rafforzare l’appartenenza alla Chiesa, “maestra di umanità”, che, attraverso l’annuncio della Parola, la celebrazione dei Sacramenti e le opere di carità ci guida ad incontrare e conoscere Cristo, vero Dio e vero uomo . Si tratta dell’incontro non con un’idea o con un progetto di vita, ma con una Persona viva che trasforma in profondità noi stesi rivelandoci la nostra vera identità di figli di Dio. L’incontro con

C'è una nuova primavera nel cristianeismo‏

C’è una nuova primavera nel Cristianesimo D.- “Santità, nelle sue Encicliche Lei sta proponendo un’antropologia forte, un uomo abitato dalla carità di Dio, un uomo dalla razionalità allargata dall’esperienza di fede, un uomo che ha una responsabilità sociale grazie alla dinamica della carità, ricevuta e donata nella verità . Santità, proprio in questo orizzonte antropologico in cui il messaggio evangelico esalta tutti gli elementi degni della

Professare la fede

“Desideriamo che questo  Anno  susciti in ogni credente l’aspirazione a  confessare  la fede in pienezza e con rinnovata convinzione, con fiducia e speranza” ( Porta  fidei ,  n.9 ) “Ora, questo nostro agire, che segue dall’iniziativa di Dio, lo troviamo descritto nella seconda strofa di questo Inno: “ Os , lingua,  mens ,  sensus , vigor,  confessionem   personent ,  flammescat   igne   caritas ,  accendit  ardor proximos ” .  Qui abbiamo, in due righe, due sostantivi determinanti: “ confessio ”  nelle prime righe, e  “ caritas ” nelle seconde righe. “ Confessio ”  e ” caritas ”,  come i due modi in cui Dio ci coinvolge, ci fa agire con Lui, in Lui e per l’umanità, per la sua creatura: “ confessio ”  e  “ caritas ”.  E sono aggiunti i verbi: nel primo caso  “ personent ” e nel secondo  “ caritas ”  interpretato con la parola fuoco, ardore, accendere, fiammeggiare. Vediamo il primo:  “ confessionem   personent ”.  La fede ha un

La lezione più semplice del Concilio

La lezione più semplice e fondamentale del Concilio: il Cristianesimo nella sua essenza consiste nella  fede in Dio, che è Amore trinitario, e nell’incontro, personale e comunitario, con Cristo che orienta e guida la vita: tutto il resto ne  consegue “Se guardiamo al  Concilio Ecumenico Vaticano II,  vediamo che in quel momento del cammino della Chiesa non c’erano particolari errori di fede da correggere o condannare, né vi erano specifiche   questioni di dottrina o di disciplina da chiarire . Si può capire allora la sorpresa del piccolo gruppo di Cardinali presenti nella sala capitolare del monastero benedettino a San Paolo Fuori le Mura, quando il  25 gennaio 1959, il Beato Giovanni XXIII annunciò il Sinodo diocesano per Roma e il Concilio per la

Evangelizzare

La Chiesa  non comincia con il “fare” nostro, ma con il “fare” e il “parlare” di Dio attraverso di essa: è il Vangelo cioè la notizia che Dio ha parlato e quindi parla e parlerà, ha veramente rotto il grande silenzio, si è mostrato, è in continuità con noi, ci rende partecipi della sua vita come figli nel  Figlio “La grande sofferenza dell’uomo – in quel tempo, come oggi – è proprio questa: dietro il silenzio dell’universo, dietro le nuvole della storia c’è un Dio o non c’è ? E, se c’è questo Dio, ci conosce, ha a che fare con noi? Questo Dio è buono, e la realtà del bene ha potere nel mondo o no? Questa domanda oggi è così attuale come lo era in quel tempo. Tanta gente si domanda: Dio è  una  ipotesi o no? È una

Anno della Fede

Papa Benedetto XVI nella Lettera Apostolica  Porta  fidei , con la quale indice  l’Anno della fede, scrive: “ Desideriamo che questo  Anno  susciti in ogni credente l’aspirazione a  confessare  la fede in pienezza e con rinnovata convinzione, con fiducia e speranza. Sarà un’occasione propizia anche per intensificare la  celebrazione  della fede nella liturgia, e in particolare nell’eucaristia, che è ‘il