martedì 30 ottobre 2012

Venti contrari e vento dello Spirito sulla Chiesa‏


“Anche se la Chiesa sente venti contrari, tuttavia sente soprattutto il vento dello Spirito Santo che ci aiuta, ci mostra la strada giusta; e così, con nuovo entusiasmo, mi sembra, siamo in cammino e ringraziamo il Signore perché ci ha dato questo incontro veramente cattolico” (Benedetto XVI)

“Cari fratelli e sorelle, prima di ringraziare da parte mia, vorrei ancora fare una comunicazione. Nel contesto delle riflessioni del Sinodo dei Vescovi, “La Nuova Evangelizzazione per la trasmissione della Fede Cristiana”, ed a conclusione di un cammino di riflessione sulle tematiche dei Seminari e della Catechesi, mi è gradito annunciare che ho deciso, dopo preghiera e ulteriore riflessione, di trasferire la competenza sui Seminari dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica alla Congregazione per il

sabato 27 ottobre 2012

Arte e fede


Il patrimonio artistico della Città del Vaticano costituisce una sorta di grande “parabola” mediante la quale il Papa parla a uomini e donne di ogni parte del mondo, e quindi di molteplici appartenenze culturali e  religiose, persone che magari non leggeranno mai un suo discorso o una sua omelia

“I Musei Vaticani non sono nuovi a iniziative che illustrano il legame tra arte e fede, a partire dal patrimonio conservato nelle Gallerie PontificieDiverse esposizioni sono state realizzate con questo tema, come pure alcuni audiovisivi. Tuttavia, il film che abbiamo visto si presenta come un contributo degno di speciale nota, soprattutto perché compare all’inizio dell’Anno della fede. Esso costituisce in effetti un contributo specifico e qualificato dei Musei Vaticani all’Anno della fede, e questo giustifica

mercoledì 24 ottobre 2012

Che cosa è la fede‏

Che cosa è la fede? Ha ancora senso la fede in un mondo in cui scienza e tecnica hanno aperto orizzonti fino a poco tempo impensabili? Che cosa significa credere oggi?

“Oggi vorrei riflettere con voi una questione fondamentale: che cosa è la fede? Ha ancora senso la fede in un mondo in cui scienza e tecnica hanno aperto orizzonti fino a poco tempo fa impensabili? Che cosa significa credere oggi? In effetti, nel nostro tempo è necessaria una rinnovata educazione alla fede, che comprenda certo una conoscenza delle sue verità e degli eventi della salvezza, ma che soprattutto nasca da un vero incontro con Dio in Gesù Cristo, dall’amarlo, dal dare fiducia in Lui, così che tutta la vita ne sia coinvolta.
Oggi, insieme a tanti segni di bene, cresce intorno a noi anche un certo deserto spirituale. A volte, si

mercoledì 17 ottobre 2012

Anno della fede 1


L’Anno della fede perché la Chiesa rinnovi l’entusiasmo di credere in Gesù Cristo, unico salvatore del mondo, ravvivi la gioia di camminare sulla via che ci ha indicato, e testimoni in modo concreto la forza trasformante della fede

“La ricorrenza dei cinquant’anni dall’apertura del Concilio Vaticano II è un’occasione importante per ritornare a Dio, per approfondire e vivere con maggiore coraggio la propria fede, per rafforzare l’appartenenza alla Chiesa, “maestra di umanità”, che, attraverso l’annuncio della Parola, la celebrazione dei Sacramenti e le opere di carità ci guida ad incontrare e conoscere Cristo, vero Dio e vero uomo. Si tratta dell’incontro non con un’idea o con un progetto di vita, ma con una Persona viva che trasforma in profondità noi stesi rivelandoci la nostra vera identità di figli di Dio. L’incontro con

martedì 16 ottobre 2012

C'è una nuova primavera nel cristianeismo‏


C’è una nuova primavera nel Cristianesimo

D.-“Santità, nelle sue Encicliche Lei sta proponendo un’antropologia forte, un uomo abitato dalla carità di Dio, un uomo dalla razionalità allargata dall’esperienza di fede, un uomo che ha una responsabilità sociale grazie alla dinamica della carità, ricevuta e donata nella verità. Santità, proprio in questo orizzonte antropologico in cui il messaggio evangelico esalta tutti gli elementi degni della

lunedì 15 ottobre 2012

Professare la fede


“Desideriamo che questo Anno susciti in ogni credente l’aspirazione a confessare la fede in pienezza e con rinnovata convinzione, con fiducia e speranza” (Porta fidein.9)

“Ora, questo nostro agire, che segue dall’iniziativa di Dio, lo troviamo descritto nella seconda strofa di questo Inno: “Os, lingua, menssensus, vigor, confessionem personentflammescat igne caritasaccendit ardorproximosQui abbiamo, in due righe, due sostantivi determinanti: “confessio” nelle prime righe, e caritasnelle seconde righe. “Confessio” ecaritas”, come i due modi in cui Dio ci coinvolge, ci fa agire con Lui, in Lui e per l’umanità, per la sua creatura: “confessio” caritas”. E sono aggiunti i verbi: nel primo caso personente nel secondo caritas” interpretato con la parola fuoco, ardore, accendere, fiammeggiare.
Vediamo il primo: confessionem personent”. La fede ha un

venerdì 12 ottobre 2012

La lezione più semplice del Concilio


La lezione più semplice e fondamentale del Concilio: il Cristianesimo nella sua essenza consiste nella fede in Dio, che è Amore trinitario, e nell’incontro, personale e comunitario, con Cristo che orienta e guida la vita: tutto il resto ne consegue

“Se guardiamo al Concilio Ecumenico Vaticano II, vediamo che in quel momento del cammino della Chiesa non c’erano particolari errori di fede da correggere o condannare, né vi erano specifiche questioni di dottrina o di disciplina da chiarire. Si può capire allora la sorpresa del piccolo gruppo di Cardinali presenti nella sala capitolare del monastero benedettino a San Paolo Fuori le Mura, quando il 25 gennaio 1959, il Beato Giovanni XXIII annunciò il Sinodo diocesano per Roma e il Concilio per la

Evangelizzare


La Chiesa non comincia con il “fare” nostro, ma con il “fare” e il “parlare” di Dio attraverso di essa: è il Vangelo cioè la notizia che Dio ha parlato e quindi parla e parlerà, ha veramente rotto il grande silenzio, si è mostrato, è in continuità con noi, ci rende partecipi della sua vita come figli nel Figlio

“La grande sofferenza dell’uomo – in quel tempo, come oggi – è proprio questa: dietro il silenzio dell’universo, dietro le nuvole della storia c’è un Dio o non c’è? E, se c’è questo Dio, ci conosce, ha a che fare con noi? Questo Dio è buono, e la realtà del bene ha potere nel mondo o no? Questa domanda oggi è così attuale come lo era in quel tempo. Tanta gente si domanda: Dio è una ipotesi o no? È una

giovedì 4 ottobre 2012

Anno della Fede


Papa Benedetto XVI nella Lettera Apostolica Porta fidei,con la quale indice  l’Anno della fede, scrive: “Desideriamo che questo Anno susciti in ogni credente l’aspirazione a confessare la fede in pienezza e con rinnovata convinzione, con fiducia e speranza. Sarà un’occasione propizia anche per intensificare la celebrazione della fede nella liturgia, e in particolare nell’eucaristia, che è ‘il