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Visualizzazione dei post con l'etichetta Eucaristia

L'anno liturgico - di Dom Prosper Guéranger

L'anno liturgico - di dom Prosper Gueranger Dopo 60 anni di assenza dalle librerie italiane! Le più sublimi meditazioni spirituali sulla liturgia da Pasqua a prima dell'Avvento nella riproposizione del capolavoro dell’abate di Solesmes. Quando la preghiera e un’intensa meditazione sulla Sacra Scrittura si incontrano con un amore sincero e appassionato per la divina liturgia, non possono che nascere opere dal respiro universale ed eterno come L’Anno liturgico dell’abate Guéranger. Scritto e pubblicato tra il 1841 e il 1866, non era più disponibile in italiano. Questa edizione rinnovata nella forma e nella traduzione ha il merito di colmare questo vuoto

Dopo quasi due anni di celebrazione ex-traordinaria e ordinaria

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Dopo quasi due anni di celebrazione sia extra-ordinaria e    sia ordinaria: due modi per aiutare umilmente Papa Francesco ad essere “nelle grandi decisioni, legato alla grande comunità della fede di tutti i tempi, alle interpretazioni vincolanti cresciute lungo il cammino pellegrinante della Chiesa”, organicamente e sistematicamente espresse nel Catechismo della Chiesa Cattolica e nel suo Compendio. Due esperienze concrete: quello espresso da due giornalisti innamorati  delle interpretazioni vincolanti cresciute lungo  il passato cammino pellegrinante della Chiesa: Alessandro Gnocchi – Mario  Palmaro  e quello espresso da una  testimonianza e riflessione teologica  in rapporto alla nuova evangelizzazione del cardinale  Christoph   Schonborn , arcivescovo di Vienna, rinnovamento nella continuità Clicca per info Il vescovo mi ha chiesto di esercitare il ministero in una Rettoria dove si celebra sia nella forma ex-traor...

Rimanete in me io in voi

“Rimanete un  me  e io in voi” ( Gv  15,4), E noi, vescovi, sacerdoti, consacrati, seminaristi non smemorati, sappiamo bene cosa significa:  contemplarLo ,  adorarLo  e  abbracciarLo , nel nostro incontro  quotidiano  con Lui nell’Eucaristia, nella nostra vita di preghiera, nei nostri momenti di adorazione; riconoscerlo presente e abbracciarlo nelle persone più bisognose. Il “rimanere” con Cristo non significa isolarsi, ma è un rimanere per andare incontro agli  altri “Guardando questa cattedrale piena di Vescovi, sacerdoti, seminaristi,  religiosi e religiose  venuti da tutto il mondo, penso alle parole del Salmo della Messa di oggi: “Ti lodino i popoli, o Dio” ( Sal  66). Sì, siamo qui per lodare il Signore, e lo facciamo riaffermando la nostra volontà di essere suoi strumenti affinché non solo alcuni popoli lodino Dio, ma tutti. Con la stessa parresia   di Paolo e  Barnaba , vogliamo annunciare il vang...

Agli inizi del Concilio la liturgia, Dio, l'adorazione‏

Il Concilio ha parlato su Dio! Ed è stato il primo atto e quello sostanziale parlare su Dio e aprire tutta la gente, tutto il popolo santo all’adorazione su Dio, nella comune celebrazione pasquale e domenicale della liturgia del Corpo e Sangue di Cristo che lo genera in  continuità   “Dopo la Prima Guerra Mondiale, era cresciuto, proprio nell’Europa centrale e occidentale, il movimento liturgico, una riscoperta della ricchezza e della profondità della liturgia, che era finora quasi chiusa nel Messale Romano del sacerdote mentre la gente pregava con propri libri di preghiera,  i quali  erano fatti secondo il cuore della gente, così che si cercava di tradurre i contenuti alti, il linguaggio alto, della liturgia classica in parole più emozionali, più vicine al cuore del popolo. Ma erano quasi due

Eucaristia almeno domenicale e volto di Dio

L’Eucaristia, almeno domenicale, è la grande scuola in cui impariamo a vedere il volto di Dio, entriamo in rapporto intimo con Lui; e impariamo, allo stesso tempo a vederlo presente nel volto dei fratelli e a rivolgere lo sguardo verso il momento finale della storia, quando Egli ci sazierà con la luce del suo volto. Sulla terra camminiamo verso questa pienezza, nell’attesa gioiosa e impegnata nella carità che si compia realmente il Regno di Dio, quando Lui, glorioso nella sua divinità e umanità, in morte verrà incontro a me, al compimento della storia a  noi “Il Concilio Vaticano II, nella Costituzione sulla divina Rivelazione  Dei  Verbum ,  afferma che l’intima verità di tutta la Rivelazione di Dio risplende per noi “in Cristo, che è insieme il mediatore e la pienezza di tutta la Rivelazione” (n. 2) . L’Antico testamento ci narra come Dio, dopo la creazione, nonostante il peccato originale, nonostante l’arroganza dell’uomo di volersi mettere al posto del suo ...

La musica favorisce la fede

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La musica sacra può favorire la fede e cooperare alla nuova  evangelizzazione Clicca per info e acquisti “Questo vostro convegno (Incontro promosso dall’Associazione Italiana Santa Cecilia) si colloca nella ricorrenza del 50° anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II . E con piacere ho visto che l’Associazione Santa Cecilia ha inteso riproporre alla vostra attenzione    l’insegnamento della Costituzione conciliare sulla liturgia, in particolare là dove – nel sestocapitolo – tratta della musica sacra. In tale ricorrenza, come sapete bene, ho voluto per tutta la Chiesa uno speciale  Anno della fede,  al fine di promuovere l’approfondimento della fede in tutti i battezzati e il comune impegno per la nuova evangelizzazione. Perciò, incontrandovi, vorrei sottolineare brevemente  come la musica sacra può, anzitutto, favorire la fede e, inoltre, cooperare alla nuova evangelizzazione. Circa la fede, viene spontaneo pensare alla vicenda persona...

Nell'anno della fede la questione di Cristo‏

Gesù Cristo non si lascia intrappolare nei soli attributi di liberatore umano che molti attendono o di esemplare morale da imitare senza accettare di incontrarlo oggi, di ascoltare la Sua Parola     o di vivere in comunione ecclesiale con Lui che si dona in persona nei Sacramenti, l’Eucarestia in particolare “In questa domenica nella quale il vangelo ci interroga sulla vera identità di Gesù, eccoci trasportati, insieme con i discepoli, sulla strada che conduce verso i villaggi della regione di Cesarea di Filippo . “ E voi, chi dite che io sia?” (Mc  8,29), chiede loro Gesù. Il momento scelto per porre loro questa domanda non è senza significato. Gesù si trova ad una svolta decisiva per la propria esistenza. Sale verso Gerusalemme, verso il luogo dove si compirà, mediante la croce e la risurrezione, l’evento centrale della

Ciò che conta è la vicinana interiore!‏

Nell’Eucaristia Dio è così vicino a noi: qualcuno, però, può stare vicino al tabernacolo e, allo stesso tempo essere lontano dal Dio vivente. Ciò che conta è la vicinanza interiore, la consapevolezza che la verità è qualcosa di vivente, la Persona di Gesù Cristo da incontrare nella  Chiesa “Secondo la nostra fede  la Chiesa  è l’Israele che è diventato universale, nel quale tutti diventano, attraverso il Signore, figli di Abramo; l’Israele diventato universale, nel quale persiste il nucleo essenziale della legge, privo delle contingenze del tempo e del popolo . Questo nucleo semplicemente Cristo stesso, l’amore di Dio per noi e il nostro amore per Lui e per gli uomini. Egli è la  Torah  vivente,  è il dono di Dio per noi, nel quale, ora, riceviamo tutti la saggezza di Dio. Nell’essere uniti con Cristo,

Essere battezzati vuol dire essere uniti a Dio‏

Essere battezzati vuol dire essere uniti a Dio; in un’unica, nuova esistenza, apparteniamo a Dio, siamo immersi in Dio  stesso “Pensando a questo, possiamo subito volere alcune conseguenze. -                La prima è che Dio non è più molto lontano per noi, non è una realtà da discutere – se c’è o non c’è -, ma siamo in Dio e Dio è in noi.  La priorità, la centralità di Dio nella nostra vita è una prima conseguenza del Battesimo. Alla questione: “C’è Dio, la risposta è: “C’è ed è con noi; centra nella nostra vita questa vicinanza di Dio, questo essere in Dio stesso, che non    è una stella lontana, ma è l’ambiente della mia vita”. Questa sarebbe la prima conseguenza e

Culto e adorazione dell'Eucaristia

La preghiera di adorazione si può compiere sia personalmente, sostando in raccoglimento davanti al tabernacolo, sia in forma comunitaria, anche con salmi e canti, ma sempre privilegiando il silenzio, in cui ascoltare il Signore che è vivo e presente  nel  Sacramento anche al di là del tempo della celebrazione per stare sempre con noi, lungo il trascorrere delle ore e delle giornate “Questa sera vorrei meditare con voi su due aspetti, tra loro connessi, del    Mistero eucaristico:  il culto dell’Eucaristia e la sua sacralità .E’ importante riprenderli in considerazione per preservarli da visioni non complete del Mistero stesso, come quelle che si sono riscontrate nel recente passato. Anzitutto, una riflessione sul culto eucaristico, in particolare dell’adorazione del Santissimo Sacramento.  E’ l’esperienza che anche questa sera noi vivremo dopo la Messa, prima della processione, durante il suo svolgimento e al suo termine.  Una  interpretaz...

Più forte della morte

Gesù risorge dal sepolcro. La vita è più forte della morte. Il bene è più forte del male. L’amore è più forte dell’odio. La verità è più forte della menzogna “A Pasqua, al mattino del primo giorno della settimana, Dio ha detto nuovamente: “Sia la luce” !.  Prima erano venute la notte del Monte degli Ulivi, l’eclissi solare della passione e morte di Gesù, la notte del sepolcro. Ma ora è di nuovo il primo giorno – la creazione ricomincia tutta nuova. “Sia la luce!”, dice Dio, “e la luce fu”.  Gesù risorge dal sepolcro. La vita è più forte della morte. Il bene è più forte del male. L’amore è più forte dell’odio. La verità è più forte della menzogna. Il buio dei giorni passati è dissipato nel momento in cui Gesù risorge dal sepolcro e diventa, Egli stesso, pura luce di Dio. Questo, però non si riferisce soltanto a Lui e non si riferisce solo al buio di quei giorni. Con la risurrezione di Gesù, la luce stessa è creata nuovamente. Egli ci attira tutti dietro di sé nella nuova ...

Cristiani dritti di fronte al mondo, inginocchiati di fronte a Dio‏

I cristiani sono dritti di fronte al mondo, in ginocchio come figli nel Figlio davanti al Padre “Se ci domandiamo in che cosa consista l’elemento più caratteristico della figura di Gesù nei Vangeli, dobbiamo dire: è il suo rapporto con Dio . Egli sta sempre in comunione con Dio. L’essere con il Padre è il nucleo della sua personalità. Attraverso Cristo conosciamo Dio veramente. “Dio nessuno lo ha mai visto”, dice san Giovanni. Colui “che è nel seno del Padre…lo ha rivelato” (1,18). Ora conosciamo Dio così come è veramente. Egli è Padre, e questo in una bontà assoluta alla quale possiamo affidarci. L’evangelista Marco, che ha

Incatenato per amore

Il prete è un “incatenato per amore”: un amore che dà libertà, un amore che lo fa capace di rendere presente il Messaggio di Cristo e Cristo   stesso “Siamo entrati per la porta della Quaresima, rinnovamento annuale del nostro Battesimo; ripetiamo quasi il nostro catecumenato, andando di nuovo nella profondità   del nostro essere battezzati , riprendendo, ritornando al nostro essere battezzati e così incorporati in Cristo. In questo modo, possiamo anche cercare di guidare le nostre comunità nuovamente in questa comunione intima con la morte e risurrezione di Cristo, divenire sempre più conformi a Cristo, sempre più realmente cristiani. Il brano della   Lettera di san Paolo agli Efesini ( 4,1-16) è uno dei grandi testi ecclesiali del

Santa Toscana

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L’antica e l’attuale tradizione liturgica a Santa Toscana Con il Motu Proprio Summorum Pontificum Papa Benedetto XVI ha riconosciuto “il diritto dei fedeli”, che lo richiedono, di poter partecipare alla Messa oltre che nella forma ordinaria anche in quella straordinaria che non è mai stata proibita e ogni volta che è stata proibita lo si è fatto, forse inconsapevolmente, a dispetto della legge, come ha richiamato Benedetto XVI. Le Chiese particolari, locali sono chiamate a vivere in comunione affettiva ed effettiva con la Madre Chiesa di Roma, e tale comunione si esprime e si manifesta visibilmente in modo eccellente attraverso la liturgia. Senza alcun dubbio il Vescovo, in ogni diocesi, è il supremo responsabile della liturgia, un ufficio che compie in perfetta comunione con la Sede Apostolica. Questo è precisamente il motivo per cui il Motu Proprio in nessun modo diminuisce l’autorità episcopale. E il Vescovo di Verona mi ha mandato Rettore di Santa Toscana, oltre che per il min...

Liturgie neocatecumenali

Per avvicinare alla ricchezza della vita sacramentale persone che si sono allontanate dalla Chiesa, o non hanno ricevuto una formazione adeguata,    i neocatecumenali possono celebrare l’Eucaristia domenicale nella piccola comunità senza separarsi dalla comunità parrocchiale “Poco fa vi è stato letto il Decreto con cui vengono approvate le celebrazioni presenti nel “Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale”, che  non sono strettamente liturgiche, ma fanno parte dell’itinerario di crescita nella fede . E’ in altro elemento che vi mostra come la Chiesa vi accompagni con attenzione in un paziente discernimento, che comprende la vostra ricchezza, ma guarda anche alla comunione e all’armonia dell’intero Corpus  Ecclesiae . Questo mi offre l’occasione per un breve pensiero sul valore della Liturgia. Il Concilio Vaticano II la definisce come l’opera di Cristo sacerdote e del suo corpo che è la Chiesa (SC 7). A prima vista ciò potrebbe apparire strano, perché sem...

Eucaristia e nuovo sviluppo sociale‏

Eucaristia e nuovo sviluppo sociale positivo, che ha al centro ogni persona, specie quella povera, malata e disagiata “Questa parola è dura ! Chi può ascoltarla?” ( Gv 6,60). Davanti al discorso di Gesù sul pane della vita, nella Sinagoga di Cafarnao , la reazione dei discepoli, molti dei quali abbandonarono Gesù, non è molto lontana dalle nostre resistenze davanti al dono totale che Egli stesso fa di se stesso. Perché accogliere veramente questo dono vuol dire perdere se stessi, lasciarsi coinvolgere e trasformare, fino a vivere di Lui, come ci ha ricordato l’apostolo Paolo nella seconda Lettura: “Se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore . Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo dunque del Signore” ( Rm 14,8). “Questa parola è dura!”; è dura perché spesso confondiamo la libertà con l’assenza di

Apostoli con Cristo e come Cristo‏

I seminaristi si preparano ad essere apostoli con Cristo e come Cristo, per essere compagni di viaggio e servitori degli uomini “Come vivere gli anni di preparazione del Seminario ? Anzitutto devono essere anni di silenzio interiore, di orazione costante, di studio assiduo e di prudente inserimento nell’azione e nelle strutture pastorali della Chiesa . La Chiesa è comunità e istituzione, famiglia e missione, creata da Cristo mediante lo Spirito Santo e, allo stesso tempo, risultato di quanti la costituiscono con la nostra santità e con i nostri peccati. Così ha voluto Dio, che non disdegna di fare di poveri e peccatori suoi amici e strumenti di redenzione del genere umano. La santità della Chiesa è prima di tutto la santità oggettiva della persona stessa di Cristo, del suo Vangelo e dei suoi Sacramenti, la santità di quella forza dall’alto che l’anima e la sospinge. Noi dobbiamo essere santi per non creare una contraddizione fra il segno che siamo e la realtà che vogliamo.

Anno liturgico

Il nuovo anno pastorale nella Chiesa particolare di Verona Ho seguito su Telepace la presentazione del programma del nuovo anno di pastorale da parte del Vicario don Roberto Tebaldi tutto incentrato sul cammino liturgico annuale della Parola di Dio e dei Sacramenti, soprattutto la partecipazione all’Eucaristia di ogni domenica e il frequente accostarsi al sacramento della riconciliazione coltivando la preghiera,   la meditazione della Parola di Dio, la carità. Si tratta di rigenerare all’amore il soggetto personale e comunitario partendo da ciò che Benedetto XVI

Ordinazione delle donne

Ordinazione donne: il card. Joseph Ratzinger risponde ad una domanda di Peter   Seewald   (“ Il sale della terra”   pp. 238-241 )   D: Anche riguardo a un altro problema, quello dell’ordinazione delle donne, è stato pronunciato   un no assoluto in forma infallibile dal magistero. Nell’autunno 1995 vi è stata un’ulteriore conferma da parte del Papa. “Non abbiamo il diritto di introdurre dei cambiamenti”: era questo il senso della dichiarazione. Dunque, ancora una volta decide l’argomento storico. Se lo si prende sul serio, però, non   avrebbe potuto   esistere mai un uomo come Paolo, poiché tutto ciò che è nuovo deve prendere il posto dell’antico, anche nel sacro. Paolo ha fatto cose nuove. La domanda è allora: Quando si può metter fine a una certa regolamentazione? Che fare con il nuovo? E ancora: l’irrigidirsi sulla storia non può essere una forma di idolatria, incompatibile con la libertà del cristiano?   R:     Credo siano ...

60 anni di sacerdozio

“ In questi 60 anni quasi tutto è cambiato, ma è rimasta la fedeltà del Signore: Lui è lo stesso, ieri, oggi e sempre. Ritengo utile, attingendo dall’ Osservatore Romano e dal blog degli amici di Papa Ratzinger, alcune riflessioni date durante il pranzo nella Sala Ducale del Palazzo Apostolico con 60 membri del Collegio Cardinalizio e con il personale della Segreteria di Stato e altri stretti collaboratori. “ L’esperienza della fraternità è una realtà interna al sacerdozio, perché uno non viene mai ordinato da solo, ma inserito in un presbiterio o da vescovo nel collegio episcopale, così il noi della Chiesa ci accompagna e si esprime in quest’ora. In questi 60 anni quasi tutto è cambiato, ma è rimasta la fedeltà del Signore: Lui è lo stesso, ieri, oggi e sempre. E questa è la nostra certezza, che ci indica la strada per il futuro” . Nel breve discorso, Joseph Ratzinger, ha poi espresso la gratitudine al Signore per i doni di questi anni, dei quali ha percorso brevemente le tappe...