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L'anno liturgico - di Dom Prosper Guéranger

L'anno liturgico - di dom Prosper Gueranger Dopo 60 anni di assenza dalle librerie italiane! Le più sublimi meditazioni spirituali sulla liturgia da Pasqua a prima dell'Avvento nella riproposizione del capolavoro dell’abate di Solesmes. Quando la preghiera e un’intensa meditazione sulla Sacra Scrittura si incontrano con un amore sincero e appassionato per la divina liturgia, non possono che nascere opere dal respiro universale ed eterno come L’Anno liturgico dell’abate Guéranger. Scritto e pubblicato tra il 1841 e il 1866, non era più disponibile in italiano. Questa edizione rinnovata nella forma e nella traduzione ha il merito di colmare questo vuoto

La Risurrezione è una gioia vera

Celebriamo la gioia della Risurrezione di Gesù, la gioia dell’umanità, della storia, di ognuno di noi nello spirito e nella carne. Ed è una gioia vera, profonda, basata sulla certezza che Cristo risorto ormai non muore più come la sua e la nostra mamma, ma è vivo e operante nella Chiesa e attraverso essa nel mondo, in ogni io umano, garantendo l’ aldilà  dell’ anima e del corpo. “Questa settimana è la settimana della gioia: celebriamo  la Risurrezione di Gesù. E’ una gioia vera, profonda, basata sulla certezza che Cristo risorto ormai non muore più, ma è vivo e

In che modo la Chiesa amministra la misericordia

Il mondo e gli uomini hanno infinto bisogno di misericordia in rapporto all’umana  responsabilità  e  tutta la celebrazione dell’Evento pasquale ne ha il sapore soprattutto da trent’anni  con  l’indicazione soprannaturale del carisma di Santa  Faustina   Kowalska  e l’impulso di  Giovanni Paolo II Una lucida analisi di tutto questo la offre a  Zenit.org del 16-04-2014 il  cardinale Mauro Piacenza, penitenziere maggiore di Santa Romana Chiesa, “Ministro di Misericordia” di Papa Francesco, che spiega, con questa intervista a Salvatore 

Ringiovaniti nel lasciarci perdonare

Nel  Sacramento della Penitenza, della Riconciliazione si fa  la semplice confessione della propria colpa con piena fiducia del lasciarci perdonare. Così la confessione può divenire un’esperienza di liberazione, nella quale il peso del passato non ci schiaccia e possiamo sentirci ringiovaniti in forza del perdono di Dio che ci ridona ogni volta la giovinezza del cuore “Nell’attuale momento storico, è del tutto evidente che l’umanità ha bisogno di purificazione e di perdono . Proprio per questo il Santo Padre, nella sua lettera apostolica  Novo millennio  ineunte ,  ha auspicato, fra le priorità della missione

In Cristo il perdono del Padre nella Chiesa

Cristo non si interessa tanto a quante volte nella vita vacilliamo e cadiamo, bensì a quante volte noi pentiti, con il dono del Suo Spirito, ci rialziamo, ritentiamo lasciandoci riconciliare sacramentalmente con il Padre nella Sua Chiesa attraverso il ministero dei  sacerdoti “Attraverso i Sacramenti dell’iniziazione cristiana, il Battesimo,  la Confermazione  e l’Eucaristia, l’uomo riceve la

Poveri in spirito per vivere e non vivacchiare

Poveri in spirito per vivere e non vivacchiare ed essere “uomini delle Beatitudini ”  come   lo   è   pienamente Gesù e lo propone come   via della vera felicità “La prossima tappa del pellegrinaggio intercontinentale dei giovani sarà a Cracovia  ,  nel 2016. Per scandire il nostro cammino, nei prossimi tre anni vorrei riflettere insieme a voi sulle Beatitudini evangeliche, che leggiamo nel Vangelo di

Nient'altro che Te, Signore

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Clicca per info San Tommaso ha mostrato che  fede e ragione vanno insieme, che quanto appariva     ragione non comprensibile con la fede non era ragione, e quanto appariva fede non era fede, in quanto opposta alla razionalità; così egli ha creato una nuova sintesi, che ha formato la cultura dei secoli seguenti fatta propria dal magistero a servizio della Rivelazione che interpella l’intelligenza, riproposta da  Fides   et ratio “Oggi vorrei parlare di colui che    la Chiesa  chiama il  Doctor   communis :  cioè san Tommaso d’Aquino. Il mio venerato Predecessore, il Papa  Giovanni Paolo II,  nella sua Enciclica

La Buona Novella è da comunicare a tutti

La Buona  Novella , che Gesù porta, non è riservata a una parte dell’umanità, è da comunicare a tutti. E’ un lieto annuncio destinato a quanti lo aspettano, ma anche  a quanti forse non attendono più nulla e non hanno nemmeno la forza di cercare e di chiedere “Il Vangelo di questa domenica racconta gli inizi della vita pubblica di Gesù nelle città e nei Villaggi della Galilea. La sua missione non parte da Gerusalemme, cioè dal centro

Nell'educazione non un vaccino contro la fede

I Magi, saggi compagni della strada perenne per ogni uomo nella ricerca della verità, ci indicano lo sguardo della ragione e delle Scritture per seguire i grandi desideri del nostro cuore, oscurato dall’inganno, dalla sirena, dalla mondanità del Serpente antico, facendoci accontentare di una vita mediocre e ci spingono a lasciarci sempre affascinare da ciò che è buono, vero, bello… da Dio che possiede un volto umano, che ci ha amati sino alla fine, ogni singolo e l’umanità nel suo insieme e su questo cammino scorgere le utili luci

Una benedizione che si è realizzata in Maria

Maria è sempre presente nel cuore, soprattutto nel cammino di fede del popolo  cristiano “Ti benedica il Signore e ti custodisca”: sono parole di forza, di coraggio, di speranza.  Non una speranza illusoria, basata su fragili promesse umane; neppure una speranza ingenua che immagina migliore il futuro perché è futuro. Questa speranza ha la sua ragione proprio nella benedizione di Dio, una benedizione che contiene l’aiuto più grande, l’augurio della Chiesa ad ognuno di noi, pieno di tutta la protezione amorevole del Signore, del suo provvidente aiuto. L’augurio contenuto in questa benedizione si è realizzato pienamente in una donna, Maria, in quanto destinata a diventare  la Madre  di Dio che possiede un volto umano, e si è realizzato in lei prima che in ogni  creatura “Madre di Dio . Questo è il titolo principale ed essenziale della Madonna. Si tratta di una qualità, di un ruolo che la fede del popolo cristiano, nella sua tenera e genuina devozione per ...

Credere che a noi siano promesse la risurrezione e la vita eterna è una vera pretesa

Quando  la Chiesa  è davvero se stessa,  essa è sempre in movimento,  deve continuamente mettersi al servizio della missione, che ha ricevuto dal Signore. E per questo deve sempre di nuovo aprirsi alle preoccupazioni del mondo, del quale, appunto, essa stessa fa parte, dedicarsi senza riserve tali preoccupazioni, per continuare e rendere presente lo scambio    sacro che  ha preso inizio con l’Incarnazione. Nello sviluppo storico della Chiesa si manifesta, però, anche una tendenza contraria:  quella cioè di una Chiesa soddisfatta

Dopo quasi due anni di celebrazione ex-traordinaria e ordinaria

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Dopo quasi due anni di celebrazione sia extra-ordinaria e    sia ordinaria: due modi per aiutare umilmente Papa Francesco ad essere “nelle grandi decisioni, legato alla grande comunità della fede di tutti i tempi, alle interpretazioni vincolanti cresciute lungo il cammino pellegrinante della Chiesa”, organicamente e sistematicamente espresse nel Catechismo della Chiesa Cattolica e nel suo Compendio. Due esperienze concrete: quello espresso da due giornalisti innamorati  delle interpretazioni vincolanti cresciute lungo  il passato cammino pellegrinante della Chiesa: Alessandro Gnocchi – Mario  Palmaro  e quello espresso da una  testimonianza e riflessione teologica  in rapporto alla nuova evangelizzazione del cardinale  Christoph   Schonborn , arcivescovo di Vienna, rinnovamento nella continuità Clicca per info Il vescovo mi ha chiesto di esercitare il ministero in una Rettoria dove si celebra sia nella forma ex-traor...

Regalità di Gesù

L’anno della fede, voluto da Benedetto XVI, per riscoprire la bellezza di quel cammino di fede che ha avuto inizio nel giorno del nostro Battesimo, che ci ha resi figli di Dio e fratelli nella Chiesa. Un cammino che ha come meta finale l’incontro pieno con Dio, e durante il quale lo Spirito Santo ci purifica, ci eleva, ci santifica, per farci entrare nella felicità a cui anela il nostro cuore: un tutt’uno con Cristo, centro della storia e re dell’ universo “…Le Letture bibliche che sono state proclamate hanno come filo conduttore  la centralità di Cristo .  Cristo è al centro, Cristo è il centro. Cristo centro della creazione, Cristo centro del popolo, Cristo centro della storia. 1. L’Apostolo Paolo ci offre una visione molto profonda della centralità di Gesù. Ce lo presenta come il  Primogenito di tutta la creazione:  in Lui, per mezzo di Lui e in vista di Lui furono create    tutte le cose. Egli è il centro di tutte le cose, è il principio: Gesù Cr...

Preghiera 45

12 novembre   Papa Francesco: “ Il demonio esiste, non confondiamolo con le malattie psichiche . No!” “ Dobbiamo sempre vigilare contro l’inganno del demonio”:  omelia dell’11 ottobre 2013 nella Casa Santa Marta. Il Santo Padre ha sottolineato che non si può seguire la vittoria di Gesù sul male “a metà” e ha ribadito che    non dobbiamo confondere, relativizzare la realtà, la verità nella lotta contro l’azione ordinaria (la tentazione) e quella straordinaria del demonio: non abbandonarci nella tentazione, liberaci dal Male. Gesù scaccia i demoni e qualcuno comincia a dare spiegazioni “per diminuire la forza del Signore”: dal male che viene dal maligno solo la preghiera ci libera. Oggi con la secolarizzazione e dando fiducia solo nella scienza è forte la tentazione di voler sminuire la figura di Gesù come fosse un personaggio storico di allora e non la presenza contemporanea necessaria del Crocefisso risorto

È un prete aperto secondo Papa Francesco

“Vi scrivo questa lettera animato dal desiderio di esortarvi, come pastore e come fratello, a spalancare le porte al Signore: la porta del cuore, della mente, delle nostre chiese, tutte quelle della nostra vita . È un gesto cristiano, nonché un compito sacerdotale” (Papa Francesco ) “Il Vangelo ci racconta che Gesù ha compiuto spesso questo gesto . All’inizio della sua missione, a Nazareth, presentandosi in sinagoga aprì il rotolo del profeta Isaia ( Lc  4,17); e in un modo simile si conclude il libro dell’Apocalisse: come l’agnello immolato, come il leone della tribù di Giuda, egli è l’unico “degno di aprire il libro e scioglierne i sigilli” ( Ap  5,2). Gesù risorto è colui che “aprì…la mente” dei discepoli di  Emmaus “per comprendere le Scritture” ( Lc  24,45), e di cui loro dicono: “Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le

Dignità trascendente dei figli di Dio‏

Questi i contenuti  della fede teologico  –apostolica, ben di più della moderna fede religiosa teorizzata da  Kant  nei puri limiti della ragione umana. L’azione di Dio,  inaugurata con la creazione al cui vertice si trova l’uomo plasmato a sua immagine e somiglianza – con cui stabilisce un rapporto di amore e che ha raggiunto il suo punto più alto con l’incarnazione del Figlio -, deve culminare in una piena realizzazione di questa unione a livello universale. L’intero creato deve essere partecipe della comunione definitiva di Dio, iniziata con Cristo risorto. Ci dirigiamo dunque verso una fine che è conclusione positiva dell’opera amorosa di Dio, la quale non è il risultato diretto dell’azione umana, bensì un’azione salvifica del Signore, il compimento dell’opera d’arte che Lui stesso ha cominciato e alla quale ha voluto che noi contribuissimo. Il senso ultimo della nostra esistenza si risolve quindi nell’ incontro personale e comunitario con il Dio – Amore, ...

Verità e carità nella pastorale dei divorziati risposati

Unire in modo molto equilibrato le esigenze della verità con quelle della carità nella pastorale dei divorziati  risposati Il prossimo Sinodo straordinario, indetto da Papa Francesco insieme ad una riforma della prassi sinodale nell’orizzonte della    collegialità, sarà sulla pastorale della famiglia e quindi anche sulla pastorale dei divorziati risposati.. La  Lettera  della Congregazione per la Dottrina della Fede  circa la recezione della Comunione eucaristica da parte di fedeli divorziati risposati del 14 settembre 1994 ha avuto una vivace eco in diverse parti della Chiesa. Alcune obiezioni sono state studiate in modo approfondito dalla Congregazione. Nel 2011 l’ Osservatore Romano  ha ripubblicato queste chiare argomentazioni pubblicate nel 1998 dall’allora Card. Ratzinger

L'attuale sfida pastorale della Chiesa

In un momento come quello attuale dove regna la diffidenza, specie verso l’autorità,    bisogna conoscersi, ascoltarsi e far crescere la conoscenza del mondo che ci circonda. Pastoralmente la sfida principale della Chiesa è  infatti  “aprirsi alla cultura moderna”.  Ma non per proselitismo, che – sottolinea il papa – è una “solenne sciocchezza” e “non ha senso”, piuttosto per “l’ascolto dei bisogni, dei desideri, delle delusioni, della disperazione, della speranza” e aprire alla fede teologale della speranza e della carità per vincere “la mondanità spirituale che è un atteggiamento omicida . Uccide l’anima, uccide le persone, uccide  la Chiesa ” ( Bergoglio ): “La risurrezione di Cristo è un fatto avvenuto nella storia, di cui gli Apostoli sono stati testimoni e non certo creatori.  Nello stesso tempo essa non

La Chiesa è una sola per tutti‏

La Chiesa  cattolica sparsa nel mondo “ha una sola fede, una sola vita sacramentale, un’unica successione apostolica, una comune speranza, la stessa carità” ( CCC n.161). E’ lo Spirito Santo cioè la preghiera il motore dell’unità della Chiesa. Non è primariamente frutto del nostro consenso, o della democrazia dentro al Chiesa, o del nostro sforzo di andare ‘accordo, ma viene da Lui che fa l’unità nella  diversità “La Chiesa è sparsa in tutto il mondo ! Eppure le migliaia di comunità cattoliche formano un’unità. Come può avvenire questo? 1.          Una risposta sintetica la troviamo nel  Catechismo della Chiesa Cattolica,  che afferma: la Chiesa Cattolica sparsa nel mondo”ha una sola fede, una sola vita sacramentale, un’unica successione apostolica, una comune speranza, la stessa carità” (n.161). E’ una bella definizione, chiara, ci orienta

La donna nella Chiesa

“Io – Papa Francesco – ho una certezza dogmatica: Dio è nella vita di ogni persona, Dio è nella vita di ciascuno . Anche se la vita di una persona è stata un disastro, se è distrutta dai vizi, dalla droga o da qualunque altra cosa, Dio è nella sua vita. Lo si può    e si deve cercare in ogni vita umana. Anche se la vita di una persona è un terreno pieno di spine ed erbacce, c’è sempre uno spazio in cui il seme buono può crescere.  Bisogna fidarsi di Dio” Il primo Papa religioso dopo 182 anni… Papa Francesco è il primo Pontefice a provenire da un Ordine religioso dopo il camaldolese Gregorio XVI, eletto nel 1831, 182 anni fa. Chiedo dunque: “Qual è oggi nella Chiesa il posto specifico dei religiosi e delle religiose?”. “I religiosi sono profeti. Sono coloro che hanno scelto una sequela di Gesù che imita la sua vita con l’obbedienza al Padre, la povertà, la via di comunità e la castità. In questo senso i voti non possono finire per essere caricature, altrimenti,...