lunedì 30 agosto 2010

A Dio tutto possiamo chiedere‏

Nei desideri più profondi del cuore la possibilità di realizzarsi, di compiersi, di diventare veramente se stessi

“Quest’anno il titolo della vostra importante manifestazione (Meeting per l’Amicizia tra i Popoli) – Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore – ci ricorda che al fondo della natura di ogni uomo si trova un’insopprimibile inquietudine che lo spinge alla ricerca di qualcosa che soddisfi questo anelito. Ogni uomo intuisce che proprio nella realizzazione dei desideri più profondi del suo cuore può trovare la possibilità di realizzarsi, di compiersi, di diventare veramente se stesso.

domenica 29 agosto 2010

La croce al centro

La Croce al centro dell’altare
punto verso il quale possa convergere lo sguardo sia del sacerdote che della comunità orante

“La forma originaria della preghiera cristiana può oggi dirci ancora qualche cosa, o non dobbiamo forse semplicemente trovare la nostra forma, la forma del nostro tempo? Naturalmente non è il caso di voler semplicemente imitare il passato. Ogni epoca deve nuovamente trovare l’essenziale ed esprimerlo. Quel che importa è, quindi, scoprire attraverso gli aspetti mutevoli questo “essenziale”. Sarebbe certamente errato rigettare in blocco le nuove configurazioni del nostro secolo. Era giusto riavvicinare al popolo l’altare troppo spesso lontano dai fedeli…

mercoledì 25 agosto 2010

Compagni di viaggio

Nel cammino della nostra vita cristiana è importante avere anche dei “compagni di viaggio” nella ricerca della Verità

“Nella vita di ciascuno di noi ci sono persone molto care, che sentiamo particolarmente vicine, alcune sono già nelle braccia di Dio, altre condividono ancora con noi il cammino della vita: sono i nostri genitori, i parenti, gli educatori; sono persone a cui abbiamo fatto del bene o da cui abbiamo

lunedì 23 agosto 2010

Partecipazione attiva

Partecipazione attiva, termine – chiave nella Costituzione liturgica del Concilio Vaticano II

“Partecipazione attiva è un termine – chiave nella Costituzione liturgica del Concilio Vaticano II. Dietro di esso c’è l’idea che la liturgia cristiana, secondo la sua essenza e la sua forma, è un atto comunitario. Essa comprende preghiere alternative, acclamazioni, l’annuncio, la preghiera

sabato 21 agosto 2010

Motu proprio

Non esiste alcuna Liturgia Tridentina

“Non esiste alcuna Liturgia Tridentina e fino al 1965 nessuno avrebbe potuto immaginare che cosa volesse dire tale espressione. Il Concilio di Trento non ha ‘fatto’ alcuna liturgia. E in senso stretto non esiste neppure un Messale di Pio V. Il Messale che uscì nell’anno 1570 per disposizione di Pio

Formazione dottrinale

Per San Pio X formazione dei futuri sacerdoti e formazione dottrinale e sacramentale del popolo di Dio, è stato lo sforzo di riforma più importante.

“Il pontificato di San Pio X ha lasciato un segno indelebile nella storia della Chiesa e fu caratterizzato da un notevole sforzo di riforma, sintetizzata nel motto Instaurare omnia in Cristo, rinnovare tutte le cose in Cristo’. I suoi interventi infatti, coinvolsero i diversi ambiti ecclesiali. Fin

martedì 17 agosto 2010

Liturgia pre–conciliare e post–consiliare?

Liturgia pre – conciliare e post – consiliare?

“Ci imbattiamo in una delle alternative che derivano dalla visione dualistica della storia, che divide un mondo pre – conciliare da uno post – conciliare: secondo tale visione, prima del Concilio sarebbe stato soltanto il sacerdote l’incaricato della liturgia, mentre a partire dal Concilio lo sarebbe ora una comunità radunata. Quindi – così si deduce – è la comunità come vero soggetto

Martirio

Il martirio si fonda sulla morte di Gesù, sul suo sacrificio d’amore supremo, consumato sulla Croce affinché noi potessimo avere la vita veramente vita

Carissimi fratelli e sorelle, oggi, nella Liturgia ricordiamo santa Chiara, fondatrice delle Clarisse, luminosa figura della quale parlerò in una delle prossime Catechesi. Ma in questa settimana facciamo memoria anche di alcuni Santi martiri, sia dei primi secoli della Chiesa, come san Lorenzo,

Intercomunione

Anche nella più povera chiesa di villaggio c’è l’intero mistero della Chiesa, il suo centro vivente, il Signore

“Nel Canone compaiono delle persone umane; ciò ha una ragione molto semplice. C’è un solo Cristo. Dovunque venga celebrata l’Eucaristia, là Egli è del tutto presente. Per questo, quando si compie la Celebrazione eucaristica, è presente anche nella più povera chiesa di villaggio l’intero mistero della Chiesa, il suo centro vivente, il Signore. Ma questo Cristo totale è anche, appunto,

venerdì 6 agosto 2010

Maria e il demonio

La Chiesa con l’Assunta e il demoniaco
“Nella sua grande opera “La città di Dio”, Sant’Agostino dice una volta che tutta la storia umana, la storia del mondo, è una lotta tra due amori: l’amore di Dio fino alla perdita di se stesso, fino al dono di se stesso, e l’amore di sé fino al disprezzo di Dio, fino all’odio degli altri. Questa stessa interpretazione della storia come lotta tra due amori, tra l’amore e l’egoismo, appare anche nella lettura tratta dall’Apocalisse, che abbiamo sentito ora. Qui, questi due amori appaiono in due

mercoledì 4 agosto 2010

Gesti liturgici

Gesti cristiani di preghiera:mani allargate o giunte, inginocchiarsi o battersi il petto

“Il più antico gesto di preghiera della cristianità è costituito dalle mani allargate, la “posizione dell’Orante”. E’ questo un gesto originario dell’uomo che invoca Dio, un gesto che si può incontrare praticamente in tutto il mondo delle religioni. E’ innanzitutto un’espressione della non violenza, un gesto di pace: l’uomo apre le sue mani e così si apre all’altro. E’ anche un gesto di ricerca e di speranza: l’uomo cerca di afferrare il Dio nascosto, si protende verso di Lui. Le mani

lunedì 2 agosto 2010

Salmi: musica e liturgia

Musica e Liturgia

“Quale importanza si attribuisca alla musica nella religione biblica può facilmente dedursi dal fatto che la parola cantare (con i suoi derivati, per es. canto, ecc.) è una delle parole più usate nella Bibbia: nell’Antico Testamento il termine ricorre 309 volte, nel Nuovo Testamento 36 volte. Quando l’uomo entra in contatto con Dio, il semplice parlare non basta più. Vengono svegliati