mercoledì 17 luglio 2013

Fede e teologia‏


La teologia è impossibile senza la fede ed essa appartiene al movimento stesso della fede, che cerca l’intelligenza più profonda dell’autorivelazione di Dio, culminata nel Mistero di Cristo

“Poiché la fede è una luce, ci invita a inoltrarsi in essa, a esplorare sempre più l’orizzonte che illumina, per conoscere meglio ciò che amiamo. Da questo desiderio nasce la teologia cristiana. E’ chiaro allora che la teologia è impossibile senza la fede e che essa appartiene al movimento stesso della fede, che cerca l’intelligenza più profonda dell’autorivelazione di Dio, culminata nel Mistero di Cristo. La prima conseguenza è

La fede senza verità cioè il ideismo non salva‏


La fede senza verità, senza contenuti cioè il fideismo, non salva. Resta una bella fiaba, la proiezione dei nostri desideri di felicità, qualcosa che ci accontenta solo nella misura in cui vogliamo illuderci. Oppure si riduce a un bel sentimento, che consola e riscalda, ma resta soggetto al mutarsi del nostro animo, alla variabilità dei tempi, incapace di sorreggere un cammino costante nella vita

24. “…La fede, senza verità, non salva, non rende sicuri i nostri passi. Resta una bella fiaba, la proiezione dei nostri desideri di felicità, qualcosa che ci accontenta solo nella misura in cui vogliamo illuderci. Oppure si riduce a un bel sentimento, che consola e riscalda, ma resta soggetto al mutarsi del nostro animo, alla variabilità dei tempi, incapace di sorreggere un cammino costante nella vita. Se la

La Lumen fidei oppone alla fede l'idolatria‏


Nella mentalità dominante si oppone di solito alla fede l’ateismo, soprattutto l’agnosticismo. Invece la “Lumen fidei”, in base al dato biblico, oppone alla fede l’”idolatria”. Di fatto l’ateismo non esiste, la soluzione agnostica non regge. Nessun uomo può vivere anche un solo istante, senza affermare qualcosa o qualcuno o se stesso come il tutto. E’ ciò che la Sacra Scrittura chiama “idolo”: la fede ci libera

A livello culturale l’onestà del pensiero e l’umiltà davanti all’ignoto sembrano raccomandare l’agnosticismo, mentre l’ateismo dichiarato pretende nuovamente di sapere troppo e porta in sé chiaramente solo una posizione ideologica. Nessuno può affermare di “sapere” in senso proprio che Dio non esiste. Si può lavorare con l’ipotesi che Dio non esiste. Si può lavorare con l’ipotesi che Dio non esista e cercare di

martedì 9 luglio 2013

La fede come ascolto e visione nella Lumen fidei‏


La conoscenza della fede è legata all’alleanza di un Dio fedele, che intreccia un rapporto di amore con l’uomo e gli rivolge la Parola, essa è presentata nella Bibbia come un ascolto di chi può riconoscere la voce soprannaturale per il sapere naturale, originario in ogni uomo riguardo a Dio, si apre ad essa in libertà e la segue in obbedienza d’amore 
“28. Questa scoperta dell’amore come fonte di conoscenza, che appartiene all’esperienza originaria di ogni uomo, trova espressione autorevole nella concezione biblica della fede. Gustando l’amore con cui Dio lo ha scelto e lo ha generato come popolo, Israele arriva a comprendere l’unità del disegno divino, dall’origine al compimento. La conoscenza della fede,

La fede e la ricerca di Dio nella Lumen fidei‏


La fede si configura come via, riguarda anche la vita degli uomini che, pur non credendo, desiderano credere e non cessano di cercare 
“La luce della fede in Gesù illumina anche il cammino di tutti coloro che cercano Dio, e offre il contributo proprio del cristianesimo nel dialogo con i seguaci delle diverse religioni. La Lettera agli Ebrei ci parla della testimonianza dei giusti che, prima dell’Alleanza con Abramo, già cercavano Dio con fede. Di Enoc si dice che “fu dichiarato persona gradita a Dio” (Eb 11,5), cosa impossibile senza la fede, perché chi “si

sabato 6 luglio 2013

Lumen fidei


L’incommensurabile tesoro della fede che Dio dona come luce sulla strada di ogni uomo. Un’Enciclica per l’esercizio quotidiano della fede” che “illumina tutta l’esistenza” e non soltanto alcuni brandelli. Non è un “culto nel vuoto spinto da un sentimento cieco”, né “una consolazione privata” e neppure “un rifugio per gente senza coraggio”, capace, con la sua ragionevolezza e il suo amore, di “costruire una nuova solidità” anche oggi nel dramma antropologico

Pur con una grande densità teologica per la nuova evangelizzazione essa pastoralmente mira a un dono che già in qualche modo si possiede; l’esercizio della fede presuppone la consapevolezza di un fondamento già dato. Ma solo con la consapevolezza ed esercitandomi ogni giorno la

mercoledì 3 luglio 2013

Cos'è la coscienza


La coscienza è lo spazio interiore dell’ascolto della verità, del bene, dell’ascolto di Dio; è il luogo interiore della mia relazione con Lui, che parla al mio cuore e mi aiuta a discernere, a comprendere la strada che devo percorrere, e una volta presa la decisione, ad andare avanti, a rimanere fedele
Sul Sabato del 16 marzo 1991 il card. Joseph Ratzinger ha pubblicato un articolo, quasi un anticipo profetico dell’”esempio meraviglioso di come è questo rapporto con Dio nella propria coscienza, un recente esempio meraviglioso. Il Papa Benedetto XVI ci ha dato questo grande esempio quando il Signore gli ha fatto capire, nella preghiera, quale era il passo che doveva compiere. Ha seguito, con grande senso di discernimento e coraggio, la sua