Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Laicismo

Laicità di fede – ragione oggi

Alla scuola di Formazione all’impegno politico del Centro culturale don Orione di Modena il dott. Stefano Fontana ha tenuto  il 9 novembre 2013 questa relazione . “ Vorrei impostare questa mia relazione partendo da alcune esperienze concrete per costruire su di esse un ragionamento . Fatto questo, trarrò poi delle conclusioni. Ho avuto tempo fa una discussione con il sindaco di  una  importante città di cui non farò il nome il quale aveva affermato che la sua giunta è laica, come previsto

Non si può negoziare ciò che è essenziale al proprio essere

Immagine
Il “ progressismo che poi si rivela adolescenziale ”    partecipa di quella cultura che predomina in Occidente e che vorrebbe porsi come universale e autosufficiente, generando un nuovo costume di vita. Ne deriva una nuova ondata di illuminismo e di laicismo, per  la quale  sarebbe razionalmente valido soltanto ciò che è sperimentabile e calcolabile, mentre sul piano della prassi la libertà individuale viene eretta a valore fondamentale al quale tutti gli altri valori dovrebbero sottostare. Così Dio rimane escluso dalla cultura e dalla vita  pubblica Leggi il libro suggerito dal Papa! Clicca C’è un’insidia che percorre il mondo. E’ quella della “globalizzazione dell’uniformità egemonica” caratterizzata dal “pensiero unico”, attraverso il quale, in nome di un progressismo che poi si rivela adolescenziale, non si esita a rinnegare le proprie tradizioni e la propria identità. Quello che ci deve consolare è che però davanti a noi c’è sempre il Signore fede...

La fede senza verità cioè il ideismo non salva‏

La fede  senza  verità, senza contenuti cioè il fideismo, non salva. Resta una bella fiaba, la proiezione dei nostri desideri di felicità, qualcosa che ci accontenta solo nella misura in cui vogliamo illuderci. Oppure si riduce a un bel sentimento, che consola e riscalda, ma resta soggetto al mutarsi del nostro animo, alla variabilità dei tempi, incapace di sorreggere un cammino costante nella  vita 24. “…La fede, senza verità, non salva, non rende sicuri i nostri passi . Resta una bella fiaba, la proiezione dei nostri desideri di felicità, qualcosa che ci accontenta solo nella misura in cui vogliamo illuderci. Oppure si riduce a un bel sentimento, che consola e riscalda, ma resta soggetto al mutarsi del nostro animo, alla variabilità dei tempi, incapace di sorreggere un cammino costante nella vita. Se la

La Lumen fidei oppone alla fede l'idolatria‏

Nella mentalità dominante si oppone di solito alla fede l’ateismo, soprattutto l’agnosticismo. Invece la “Lumen  fidei ”, in base al dato biblico, oppone alla fede l’”idolatria”. Di fatto l’ateismo non esiste, la soluzione agnostica non regge. Nessun uomo può vivere anche un solo istante, senza affermare qualcosa o qualcuno o se stesso come il tutto. E’ ciò che la Sacra Scrittura chiama “idolo”: la fede ci  libera A livello culturale l’onestà del pensiero e l’umiltà davanti all’ignoto sembrano raccomandare l’agnosticismo, mentre  l’ateismo dichiarato pretende nuovamente di sapere troppo e porta in sé chiaramente solo una posizione ideologica. Nessuno può affermare di “sapere” in senso proprio che Dio non esiste. Si può lavorare con l’ipotesi che Dio non esiste. Si può lavorare con l’ipotesi che Dio non esista e cercare di

Papa Francesco e giornalisti‏

Chiesa, pur essendo certamente anche una istituzione umana, storica, con tutto quello che comporta, non ha una natura politica, ma essenzialmente spirituale: è il Popolo di Dio, il Santo Popolo di Dio, che cammina verso l’incontro con Gesù Cristo. Soltanto ponendosi in questa prospettiva si può rendere pienamente ragione di quanto la Chiesa Cattolica opera “Il ruolo dei mass – media è andato sempre crescendo in questi ultimi tempi, tanto che esso è diventato indispensabile per narrare al mondo gli eventi della storia contemporanea. Un ringraziamento speciale rivolgo a voi per il vostro qualificato servizio dei giorni scorsi – avete lavorato, eh! Avete lavorato! -, in cui gli occhi del mondo cattolico e non solo si sono rivolti alla Città Eterna, in particolare a questo

Senza verità cioè Dio la politica è culto dei demoni‏

Per sant’Agostino  il cristianesimo relativizza tutte le realtà immanenti al mondo, indicando e rinviando all’unico Dio assoluto e all’unico mediatore tra Dio e l’uomo: Gesù Cristo “Come presso Origene, anche presso Agostino il punto di aggancio per la teologia della realtà politica risulta da una necessità della polemica. La caduta di Roma nel 41° per opera di Alarico aveva chiamato in campo di nuovo la reazione pagana: dove sono mai le tombe degli Apostoli? Si gridava. Essi manifestamente non erano stati in grado di difendere Roma, la città era rimasta invitta finché si era affidata alla tutela dei suoi dèi patri. La sconfitta di Roma dimostrò con evidenza palmare che il Dio

Differenziano politica, non diaspora culturale‏

In comunione con Benedetto XVI affinché la legittima differenziazione politica dei cattolici non diventi diaspora  culturale In prossimità di queste elezioni tra i cattolici cresce la consapevolezza    che viviamo in un momento delicato perché  la crisi non è solo economica e sociale, ma soprattutto morale, etica e quindi chiede il contributo specifico della Chiesa nell’accompagnare e formare la coscienza.  Nel Quarto Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona, il 19 ottobre 2006, parlando del servizio della Chiesa alla Nazione, all’Europa e al mondo, Benedetto XVI osservava: “ L’Italia di oggi si presenta a noi come un terreno profondamente bisognoso e al contempo molto favorevole per una testimonianza . Profondamente 

Verità di fede nella natura umana‏

Rispetto della vita umana dal concepimento alla sua fine naturale, struttura naturale del   matrimonio quale unione fra un uomo e una donna, l’obiezione di coscienza, la libertà   religiosa,   l’ideologia del liberismo selvaggio ,  il diritto al lavoro,  non sono verità di fede ma sono principi iscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa e quindi di ogni cattolico nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa.  Ecco perché per ogni cattolico non sono valori politicamente negoziabili. "Via di realizzazione del bene comune e della pace è anzitutto  il rispetto per la vita umana, considerata nella molteplicità dei suoi aspetti, a cominciare dal suo concepimento, nel suo svilupparsi, e sino alla sua fine naturale . Veri operatori di pace sono, allora, coloro che amano la vita, dif...

Sana laicità

Occorre promuovere una “ sana laicità”  per “ liberare la religione dal peso della politica”  in modo che ci sia “ chiara distanza e indispensabile collaborazione tra le due”  influendo culturalmente sull’opinione politica e sui  politici “Posso dire che nessuno mi hai mai consigliato di rinunciare a questo viaggio e, da parte mia, non ho mai contemplato questa ipotesi, perché so che se la situazione si fa più complicata, è più necessario offrire questo segno di fraternità, di incoraggiamento e di solidarietà .  E’ il significato del mio viaggio: invitare al dialogo, invitare alla pace contro la violenza, procedere insieme per trovare la soluzione dei problemi… Il fondamentalismo è sempre una falsificazione della religione. Va contro l’essenza della religione, che vuole riconciliare e creare la pace di Dio nel mondo. Dunque, il compito della Chiesa

Senso religioso naturale e soprannaturale

Riconoscere anche pubblicamente, con la ragione comune a tutti, che la natura di ogni uomo concreto è fatta per l’infinito, ci purifica dalla schiavitù dei “falsi infiniti” e storicamente l’incontro con la Persona viva dell’Infinito che suscita    la fede, la speranza affidabile, la carità, dà ai credenti e attraverso loro a tutti gli uomini di buona volontà  un nuovo orizzonte di vita veramente vita a livello personale e sociale “Desidero rivolgere il mio cordiale saluto a Lei, agli organizzatori e a tutti partecipanti al  Meeting per l’Amicizia tra i Popoli,  giunto ormai alla  XXXIII  edizione . Il tema scelto quest’anno – “La natura dell’uomo è rapporto con l’infinito”  – risulta  particolarmente significativo in vista dell’ormai imminente inizio dell’”Anno della fede”, che ho voluto indire in occasione del Cinquantesimo anniversario dell’apertura del ConcilioEcumenico Vaticano II.  Parlare dell’uomo e del suo aneli...

La questione di Dio oggi

Una mentalità che è andata diffondendosi nel nostro tempo, rinunciando ad ogni riferimento al trascendente, si è dimostrata incapace di comprendere e preservare l’ umano “Mi sembra particolarmente importante aver voluto affrontare quest’anno, nell’Assemblea Plenaria, il tema di Dio: “ La questione di Dio oggi”. Non dovremmo mai stancarci di riproporre tale domanda, di “ricominciare da Dio”, per ridare all’uomo la totalità delle sue dimensioni, la sua piena dignità. Infatti, una mentalità che è andata diffondendosi nel nostro tempo, rinunciando a ogni riferimento al trascendente, si è dimostrata incapace di comprendere e preservare   l’umano. La diffusione di questa mentalità ha generato la crisi che viviamo oggi, che è crisi di significato e di valori, prima che crisi economica e sociale. L’uomo che cerca di esistere soltanto positivisticamente , nel calcolabile e nel misurabile alla fine rimane soffocato. In questo quadro, la

Agnostici e fedeli

Agnostici, che a motivo della questione su Dio non trovano pace; persone che soffrono a causa dei loro peccati e hanno desiderio di un cuore puro, sono più vicini al Regno di Dio di quanto lo siano i fedeli “ di routine”, che nella Chiesa vedono ormai soltanto l’apparato, senza che il loro cuore sia toccato da questo, dalla fede “A tutti coloro che si impegnano nella Caritas tedesca o, in altre organizzazioni, oppure mettono generosamente a disposizione il loro tempo e le loro forze per incarichi di volontariato nella Chiesa, vorrei esprimere, in questo momento, la mia gratitudine e il mio apprezzamento . Tale servizio richiede innanzitutto una competenza oggettiva e professionale. Ma nello spirito

Considerazioni sullo stato liberale‏

Fondamentale per un politico desiderare un cuore docile cioè la capacità di distinguere il bene dal male e di stabilire così un vero diritto, di servire la giustizia e la pace “Mi si consenta   di cominciare le mie riflessioni sui fondamenti del diritto con una piccola narrazione tratta dalla Sacra Scrittura. Nel Primo Libro dei Re si racconta che al giovane re Salomone, in occasione della sua intronizzazione , Dio concesse di avanzare una richiesta. Che cosa chiederà il giovane sovrano in questo momento? Successo, ricchezza, una lunga vita, l’eliminazione dei nemici? Nulla di tutto questo egli chiede. Domanda invece: “Concedi al tuo servo un cuore

Morale e politica

Tra i compiti di una nuova generazione di cattolici politicamente impegnati c’è anche quello di tutelare, far conoscere, far apprezzare – anche al servizio di un vero umanesimo per tutti – il tesoro impareggiabile, il “tesoro di famiglia”, della cultura cattolica Il cardinale Giacomo Biffi, cui ci rifacciamo liberamente, ha commentato ufficialmente l’importante e oggi di particolare attualità “ Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica” del 24 novembre 2002. La Nota della Congregazione per la Dottrina della Fede porta la firma del Prefetto Joseph Ratzinger e del Segretario Tarcisio Bertone ed è indirizzata ai vescovi della Chiesa Cattolica e, in speciale modo, ai politici cattolici e a tutti fedeli laici chiamati alla partecipazione della vita pubblica e politica nelle società democratiche.

Laicità positiva

Con i capisaldi di una sana laicità   si può costruire una società attenta al vero bene di ogni persona umana, alla sua dignità e libertà, e capace di salvaguardare il diritto di ogni popolo a vivere nella pace “Più di diciassette secoli fa, un gruppo di fedeli, conquistati al Vangelo dalla predicazione del diacono Marino e dalla sua testimonianza di santità, si aggregò attorno a lui per dare vita ad una nuova comunità . Raccogliendo questa preziosa eredità, i Sammarinesi sono rimasti sempre fedeli ai valori della fede cristiana, ancorando saldamente ad essi la propria convivenza pacifica, secondo criteri di democrazia e di solidarietà. Lungo i secoli, i vostri padri, consapevoli di queste radici cristiane, hanno saputo mettere a frutto il grande patrimonio morale e culturale che

Principi morali validi per se stessi

Di fronte alle nuove sfide urge che Dio e uomo tornino ad incontrarsi, che la società e le istituzioni pubbliche ritrovino la loro “anima”, le loro radici spirituali e morali, per dare nuova consistenza ai valori etici e giuridici di riferimento e quindi all’azione pratica “Anche Roma, che giustamente è chiamata “città eterna”, è molto cambiata e si evolve; lo sperimentiamo ogni giorno e voi (Dirigenti e Funzionari della Questura, Agenti e Personale civile della Polizia di Stato) ne siete testimoni privilegiati . Questi mutamenti generano talvolta un senso di insicurezza, dovuto in primo luogo alla precarietà sociale ed economica, acuita però anche da un certo indebolimento della   percezione dei principi etici su cui si fonda il diritto e degli atteggiamenti morali personali, che a quegli ordinamenti sempre danno forza.

Libertà religiosa

Libertà religiosa, via per la pace 1. “…Ringrazio vivamente i governi che si adoperano per alleviare le sofferenze di questi fratelli in umanità (comunità cattoliche in Iraq e in tutto il Medio Oriente) e invito i Cattolici a pregare per i loro fratelli nella fede che soffrono violenze e intolleranze e ad essere solidali con loro . In tale contesto, ho sentito particolarmente viva l’opportunità di condividere con tutti voi alcune riflessioni sulla libertà religiosa, via per la pace. Infatti, risulta doloroso constatare che in alcune regioni del mondo non è possibile professare ed esprimere liberamente la propria religione, se non a rischio della vita e della libertà personale. In altre regioni vi sono forme più silenziose e sofisticate di pregiudizio e di opposizione verso i credenti e i simboli religiosi. I cristiani sono

Europa Cristiana

Dio è l’origine del nostro essere e il fondamento e il culmine della nostra libertà, non il suo oppositore “” Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù” (At 4,33). In effetti, al punto di partenza di tutto ciò che il cristianesimo è stato e continua ad essere non si trova un’iniziativa o un progetto umano, ma Dio, che dichiara Gesù giusto e santo di fronte alla sentenza del tribunale umano che lo condannò come blasfemo e sovversivo; Dio, che ha strappato Gesù Cristo dalla morte; Dio, che farà giustizia a tutti quelli che sono ingiustamente gli umiliati della storia. “Di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli che gli obbediscono” (At 5,32), dicono gli apostoli. Così infatti essi diedero testimonianza della vita, morte e risurrezione di Cristo Gesù, che conobbero mentre predicava e compiva miracoli. A noi, cari fratelli, spetta oggi seguire l’esempio degli apostoli, conoscendo il Sig...

Carità e verità

Immagine
L’annuncio di Gesù Cristo è “il primo e principale fattore di sviluppo” (n. 8) 1. In occasione dell’Assemblea Plenaria, desidero anzitutto ringraziare il dicastero per il suo molteplice impegno nell’aiutare tutta la Chiesa, particolarmente questa Sede Apostolica, in una rinnovata evangelizzazione del sociale, agli inizi del terzo millennio. Non solo le singole persone, ma i popoli e la grande famiglia umana attendono – a fronte di ingiustizie e forti disuguaglianze – parole di speranza, pienezza di vita, l’indicazione di Colui che può salvare l’umanità dai suoi mali radicali. 2. Come ricordavo nella mia Enciclica Caritas in veritate – seguendo le orme del Servo di Dio Paolo VI – l’annuncio di Gesù Cristo è “ il primo e principale fattore di sviluppo ” (n.8). Grazie ad esso, infatti, si può camminare sulla strada della crescita umana integrale con l’ardore della carità e la sapienza della verità in un mondo in cui, sovente, la menzogna insidia l’uomo, la società, la

L'esclusione di Dio

L’esclusione di Dio, della religione e della virtù dalla vita pubblica conduce ad una visione riduttiva della persona e del suo destino “I monarchi d’Inghilterra e Scozia erano cristiani sin dai primissimi tempi ed includono straordinari Santi come Doardo il Confessore e Margherita di Scozia . Come le è noto, molti di loro hanno esercitato coscienziosamente i loro doveri sovrani alla luce del Vangelo, modellando in tal modo la nazione nel bene al livello più profondo. Ne risultò che il messaggio cristiano diventato parte integrale della lingua, del pensiero e della cultura dei popoli di queste isole per più di un millennio. Il rispetto dei vostri antenati per la verità e la giustizia, per la clemenza e la carità giungono a voi da una fede che rimane una forza potente per il bene nel vostro regno, con grande beneficio parimenti di cristiani e non cristiani.