sabato 15 dicembre 2018

Natale, evento centrale della storia

Il culmine della misericordia del Padre, la vicinanza del Figlio nell'assumere un volto umano, per opera dello Spirito, nel grembo verginale di Maria

Di Benedetto XVI, Udienza 17 dicembre 2008

Cari fratelli e sorelle!

Iniziano proprio oggi i giorni dell'Avvento che ci preparano immediatamente al Natale del Signore: siamo nella Novena di Natale che in tante comunità cristiane viene celebrata con liturgie ricche di testi biblici, tutti orientati ad alimentare l'attesa per la nascita del Salvatore. La Chiesa intera in effetti concentra il suo sguardo di fede verso questa festa ormai vicina predisponendosi, come ogni anno, ad unirsi al cantico gioioso degli angeli, che nel cuore della notte annunzieranno ai pastori l'evento straordinario della nascita del Redentore, invitandoli a recarsi nella grotta di Betlemme. Là giace l'Emmanuele, il Creatore fattosi creatura, avvolto in fasce e adagiato in una povera mangiatoia (cfr Lc 2,13-14).

Per il clima che lo contraddistingue, il Natale è una festa universale. Anche chi non si professa credente, infatti, può percepire in questa annuale ricorrenza cristiana qualcosa di straordinario e di trascendente, qualcosa di intimo che parla al cuore. E' la festa che canta il dono della vita. La nascita di un bambino dovrebbe essere sempre un evento che reca gioia; l'abbraccio di un neonato suscita normalmente sentimenti di attenzione e di premura, di commozione e di tenerezza. Il Natale è l'incontro con un neonato che vagisce in una misera grotta. Contemplandolo nel presepe come non pensare ai tanti bambini che ancora oggi vengono alla luce in una grande povertà, in molte regioni del mondo? Come non pensare ai neonati non accolti e rifiutati, a quelli che non riescono a sopravvivere per carenza di cure e di attenzioni? Come non pensare anche alle famiglie che vorrebbero la gioia di un figlio e non vedono colmata questa loro attesa? Sotto la spinta di un consumismo edonista, purtroppo, il Natale rischia di perdere il suo significato spirituale per ridursi a mera occasione commerciale di acquisti e scambi di doni! In verità, però, le difficoltà, le incertezze e la stessa crisi economica che in questi mesi stanno vivendo tantissime famiglie, e che tocca l'intera l'umanità, possono essere uno stimolo a riscoprire il calore della semplicità, dell'amicizia e della solidarietà, valori tipici del Natale. Spogliato delle incrostazioni consumistiche e materialistiche, il Natale può diventare così un'occasione per accogliere, come regalo personale, il messaggio di speranza che promana dal mistero della nascita di Cristo.

Tutto questo però non basta per cogliere nella sua pienezza il valore della festa alla quale ci stiamo preparando. Noi sappiamo che essa celebra l'avvenimento centrale della storia: l'Incarnazione del Verbo divino per la redenzione dell'umanità. San Leone Magno, in una delle sue numerose omelie natalizie, così esclama: «Esultiamo nel Signore, o miei cari, ed apriamo il nostro cuore alla gioia più pura. Perché è spuntato il giorno che per noi significa la nuova redenzione, l'antica preparazione, la felicità eterna. Si rinnova infatti per noi nel ricorrente ciclo annuale l'alto mistero della nostra salvezza, che, promesso, all'inizio e accordato alla fine dei tempi, è destinato a durare senza fine» (Homilia XXII). Su questa verità fondamentale ritorna più volte san Paolo nelle sue lettere. Ai Galati, ad esempio, scrive: «Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge…perché ricevessimo l'adozione a figli» (4,4). Nella Lettera ai Romani evidenzia le logiche ed esigenti conseguenze di questo evento salvifico: «Se siamo figli (di Dio), siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria» (8,17). Ma è soprattutto san Giovanni, nel Prologo del quarto Vangelo, a meditare profondamente sul mistero dell'Incarnazione. Ed è per questo che il Prologo fa parte della liturgia del Natale fin dai tempi più antichi: in esso si trova infatti l'espressione più autentica e la sintesi più profonda di questa festa e del fondamento della sua gioia. San Giovanni scrive: «Et Verbum caro factum est et habitavit in nobis / E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14).

A Natale dunque non ci limitiamo a commemorare la nascita di un grande personaggio; non celebriamo semplicemente ed in astratto il mistero della nascita dell'uomo o in generale il mistero della vita; tanto meno festeggiamo solo l'inizio della nuova stagione. A Natale ricordiamo qualcosa di assai concreto ed importante per gli uomini, qualcosa di essenziale per la fede cristiana, una verità che san Giovanni riassume in queste poche parole: "il Verbo si è fatto carne". Si tratta di un evento storico che l'evangelista Luca si preoccupa di situare in un contesto ben determinato: nei giorni in cui fu emanato il decreto per il primo censimento di Cesare Augusto, quando Quirino era già governatore della Siria (cfr Lc 2,1-7). E' dunque in una notte storicamente datata che si verificò l'evento di salvezza che Israele attendeva da secoli. Nel buio della notte di Betlemme si accese realmente una grande luce: il Creatore dell'universo si è incarnato unendosi indissolubilmente alla natura umana, sì da essere realmente "Dio da Dio, luce da luce" e al tempo stesso uomo, vero uomo. Quel che Giovanni, chiama in greco "ho logos" – tradotto in latino "Verbum"e in italiano "il Verbo" - significa anche "il Senso". Quindi potremmo intendere l'espressione di Giovanni così: il "Senso eterno" del mondo si è fatto tangibile ai nostri sensi e alla nostra intelligenza: ora possiamo toccarlo e contemplarlo (cfr 1Gv 1,1). Il "Senso" che si è fatto carne non è semplicemente un'idea generale insita nel mondo; è una "Parola" rivolta a noi. Il Logos ci conosce, ci chiama, ci guida. Non è una legge universale, in seno alla quale noi svolgiamo poi qualche ruolo, ma è una Persona che si interessa di ogni singola persona: è il Figlio del Dio vivo, che si è fatto uomo a Betlemme.

A molti uomini, ed in qualche modo a noi tutti, questo sembra troppo bello per essere vero. In effetti, qui ci viene ribadito: sì, esiste un senso, ed il senso non è una protesta impotente contro l'assurdo. Il Senso ha potere: è Dio. Un Dio buono, che non va confuso con un qualche essere eccelso e lontano, a cui non sarebbe mai dato di arrivare, ma un Dio che si è fatto nostro prossimo e ci è molto vicino, che ha tempo per ciascuno di noi e che è venuto per rimanere con noi. E' allora spontaneo domandarsi: "E' mai possibile una cosa del genere? E' cosa degna di Dio farsi bambino?". Per cercare di aprire il cuore a questa verità che illumina l'intera esistenza umana, occorre piegare la mente e riconoscere la limitatezza della nostra intelligenza. Nella grotta di Betlemme, Dio si mostra a noi umile "infante" per vincere la nostra superbia. Forse ci saremmo arresi più facilmente di fronte alla potenza, di fronte alla saggezza; ma Lui non vuole la nostra resa; fa piuttosto appello al nostro cuore e alla nostra libera decisione di accettare il suo amore. Si è fatto piccolo per liberarci da quell'umana pretesa di grandezza che scaturisce dalla superbia; si è liberamente incarnato per rendere noi veramente liberi, liberi di amarlo.

Cari fratelli e sorelle, il Natale è un'opportunità privilegiata per meditare sul senso e sul valore della nostra esistenza. L'approssimarsi di questa solennità ci aiuta a riflettere, da una parte, sulla drammaticità della storia nella quale gli uomini, feriti dal peccato, sono perennemente alla ricerca della felicità e di un senso appagante del vivere e del morire; dall'altra, ci esorta a meditare sulla bontà misericordiosa di Dio, che è venuto incontro all'uomo per comunicargli direttamente la Verità che salva, e per renderlo partecipe della sua amicizia e della sua vita. Prepariamoci, pertanto, al Natale con umiltà e semplicità, disponendoci a ricevere in dono la luce, la gioia e la pace, che da questo mistero si irradiano. Accogliamo il Natale di Cristo come un evento capace di rinnovare oggi la nostra esistenza. L'incontro con il Bambino Gesù ci renda persone che non pensano soltanto a se stesse, ma si aprono alle attese e alle necessità dei fratelli. In questa maniera diventeremo anche noi testimoni della luce che il Natale irradia sull'umanità del terzo millennio. Chiediamo a Maria Santissima, tabernacolo del Verbo incarnato, e a san Giuseppe, silenzioso testimone degli eventi della salvezza, di comunicarci i sentimenti che essi nutrivano mentre attendevano la nascita di Gesù, in modo che possiamo prepararci a celebrare santamente il prossimo Natale, nel gaudio della fede e animati dall'impegno di una sincera conversione.

Buon Natale a tutti!


martedì 11 dicembre 2018

Avvento III C

L'Avvento ci chiama a potenziare quella tenacia interiore, quella resistenza dell'animo che ci permettono di non disperare nell'attesa di un bene che tarda a venire, ma di aspettarlo con gioia anzi di prepararne la venuta nella Confessione, Comunione, Carità natalizie, con fiducia operosa
L'Avvento è un tempo di impegno e di sforzo spirituale ma nella gioia della venuta del Signore nella Confessione, nella Comunione, nella Carità natalizia, ci ricorda san Paolo.
Il Vangelo di questa Domenica presenta nuovamente la figura di Giovanni Battista, e lo ritrae mentre parla alla gente

giovedì 6 dicembre 2018

Jon Henry Newman un cardinale antiliberale

Dopo il fallimento del collettivismo marxista la reazione all'attuale radicalismo liberale della globalizzazione alla luce profetica John Henry Newman
 Quello che sta avvenendo in Europa, in Italia non è più la contrapposizione destra-sinistra ma la reazione al liberalismo radicale della globalizzazione che annulla l'identità delle nazioni con una cultura liberale che vorrebbe porsi come universale e autosufficiente, generando un nuovo costume di

mercoledì 5 dicembre 2018

Due usi diversi dello stesso rito romano in vista della riforma.

Benedetto XVI ha affermato che i due messali non contengono due diversi riti, ma due usi diversi dello stesso rito romano. Quella contenuta nel messale di papa Paolo VI è la forma ordinaria della celebrazione; quella del 1962 di Papa Giovanni XXIII ne è la forma straordinaria. La finalità pastorale del connubio tra forma ordinaria e straordinaria è la riforma della riforma
La Summorum Pontificum ("Dei Sommi Pontefici") è una lettera apostolica di papa Benedetto XVI, pubblicata in forma di motu proprio il 7 luglio 2007. Il motu proprio contiene le indicazioni giuridiche e liturgiche in vigore per la celebrazione

lunedì 3 dicembre 2018

Avvento II C

Avvento significa ricordo personale e comunitario della propria storia di fede e speranza di conversione natalizia nella memoria di Giovanni il Battista
Ieri, la solennità dell'Immacolata Concezione, la liturgia ci ha invitato a volgere lo sguardo verso Maria, madre di Gesù e madre nostra, Stella della Speranza per ogni uomo. Oggi, seconda domenica di Avvento, riviviamo l'austera figura del

L’Immacolata

Avvento significa intreccio di ricordo e speranza, tanto necessari ad ogni essere umano. Ognuno di noi potrebbe raccontare la propria storia sulla falsariga di ciò che significano per la sua vita i ricordi del Natale, della Pasqua, oggi della festa dell'Immacolata
Ringrazio il Signore nel rilevare che il mio spirito non è stato ingannato fin dall'infanzia da una falsa liberazione sottraendo la memoria del cuore e ritengo che tutti noi non viviamo come quella generazione alla quale una certa pedagogia della liberazione ha annullato il passato e reso quindi impossibile la speranza. Quando incontriamo con quanto

lunedì 26 novembre 2018

Avvento I C

Cristo, il futuro luminoso dell'uomo e del mondo è già venuto venti secoli or sono , viene corporalmente da risorto nell'eucaristia soprattutto di Natale, verrà di nuovo alla fine dei tempi, per "giudicare i vivi e i morti" sull'amore

Con questa prima domenica di Avvento inizia un nuovo anno liturgico: il Popolo di Dio si rimette in cammino, per vivere il mistero di Cristo nella storia. Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre (Eb 13,8); la storia invece muta e chiede di essere

Testimoniare la fede in una società plurale


Come sarà l'uomo nel terzo millennio e quindi come testimoniare la fede in una società plurale?
Occorre puntare ad una laicità che dia spazio a una forte rilevanza pubblica della fede religiosa in uno Stato costituzionalmente laico: è questa la laicità portata avanti da Benedetto XVI e attualmente adeguata all'attuale urgenza.
Alla luce di Ratisbona il dialogo tra i popoli, tra le religioni, tra le culture e quindi la pace si costruisce sulla base della

lunedì 19 novembre 2018

Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo

La conclusione della storia – questa è la nostra fede cattolica – sarà il regno definitivo ed eterno di Cristo. Egli era all'inizio con il Padre quando è stato creato il mondo, e sarà anche alla fine per giudicare tutti gli uomini  sulla Verità e sull'Amore
Nell'episodio evangelico Gesù si trova in una situazione umiliante – quella dell'accusato – davanti al potere romano. E' stato arrestato, legato, insultato,  accusato, e ora i suoi

martedì 13 novembre 2018

Domenica 25 con don Gino al Festival di Fede & Cultura


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7° Festival nazionale di Fede & Cultura
Raccogliersi nel solo bene immutabile e vero (S. Alberto Magno)Verona, domenica 25 novembre 2018
Sala polifunzionale del Centro "Fortunata Gresner"
Stradone A. Provolo, 18
37123 Verona
Programma:
9,00 Accoglienza, registrazione e visita al Banco libri 
10,00 Stefano Fontana: Dalla grandezza della filosofia medievale alla Chiesa gnostica
10,45 Rino Cammilleri: Immortale Odium, la Chiesa e la Massoneria
11,30 Ettore Gotti Tedeschi: Il giudizio della storia sul presente
12,15 Buffet con gli Autori: specialità delle valli bresciane
14,15 Silvana De Mari: La mia battaglia
15,30 Francesco Agnoli: La Filosofia che salva la ragione
16,15 Alessandro Gnocchi: Guareschi, don Camillo, Padre Pio: fonti cristalline per la fede
17,15 Santa Messa
Per il pranzo è NECESSARIA l'iscrizione. Il costo è di 16,00 euro per gli Adulti e GRATIS per i Bambini. Senza pranzo solo € 7. Per iscriversi pagare direttamente qui con Paypal o carta di credito mandare una e-mail a: ordini@fedecultura.com specificando il numero di adulti e bambini. Ulteriori dettagli saranno forniti via e-mail in risposta all'iscrizione. GRAZIE! Servizio baby-sitter gratuito.

lunedì 12 novembre 2018

Domenica XXXIII anno B

Poco importa se la fine del mondo, che senz'altro avverrà, è vicina o lontana: occorre essere sempre pronti alla venuta del Signore e nell'attesa sempre intenti a progredire nell'amore
Ci avviciniamo alla fine dell'anno liturgico; per questo la Chiesa ci fa leggere testi che sono in relazione con la distruzione di Gerusalemme e con la fine non solo degli ultimi tempi, che stiamo vivendo, ma con il compimento della storia, la fine del mondo.
Nel Vangelo il discorso di Gesù narrativamente prende le mosse dalla domanda di un discepolo che resta ammirato di fronte alla magnifica costruzione del tempio di Gerusalemme.

Filosofia e teologia alla scuola di Guardini

Filosofia e teologia alla scuola di Guardini
15 Novembre – Ore 20,45 alla Sala convegni Banca Popolare di Verona Via San Cosimo 10 (Ingresso Piazza Nogara)
Sono riconoscente per chi, in occasione del cinquantesimo della morte di Romano Guardini, mi dà la possibilità, pur in Casa di riposo e Negrar, di rivivere anche il sessantesimo della assegnazione da parte del sindaco di Verona Giorgio Zanotto della cittadinanza onoraria. Zanotto ha voluto coinvolgere alcuni  chierici che avevano potuto paradigmare

giovedì 8 novembre 2018

Domenica XXXII anno B

Nessun gesto di bontà è privo di senso davanti a Dio, nessuna misericordia resta senza futuro
La Liturgia della Parola di questa domenica ci presenta due modelli di fede, quindi di generosità, rappresentati da due vedove. Ce le presenta in parallelo: una nel Primo Libero dei Re (17,10-16), l'altra nel Vangelo di Marco (12, 41-44). Entrambe queste donne sono molto povere, e proprio in tale condizione dimostrano una grande fede in Dio. La prima compare nel ciclo dei racconti ispirati sul profeta Elia. Costui,

giovedì 1 novembre 2018

Domenica XXXI anno B

Prima  di essere un comando – l'amore non è un comando e nemmeno solo un ideale – è un dono da accogliere liberamente, una realtà che Dio ci fa conoscere ed esperimentare come Vangelo cioè lieta notizia, così che, come un seme, possa germogliare dentro di noi e svilupparsi nella nostra vita
Il Vangelo di questa domenica (Mc 12,28-34) ci ripropone l'insegnamento di Gesù sul più grande comandamento anima  di tutta la legge: il comandamento dell'amore che non può essere solo un comando, nemmeno solo un ideale ma un dono da accogliere liberamente, una realtà che Dio ci fa

lunedì 29 ottobre 2018

I Novissimi

 I supremi destini di ogni uomo, della storia, del mondo i ”novissimi”: la morte, il giudizio particolare, il purgatorio, il rischio infernale di un rifiuto definitivo del perdono del Padre, il paradiso, la risurrezione dei corpi in cieli nuovi e terra nuova, il giudizio universale

Ho preso liberamente tanto da “I Novissimi” di Mons. Alessandro Maggiolini (Ed. Shalom) per una catechesi 
Nella speranza siamo stati salvati, dice san Paolo ai Romani e lo dice anche a noi (Rm 8,24). La “redenzione”, la salvezza, secondo la fede cristiana, non è un semplice dato

venerdì 26 ottobre 2018

Commemorazione di tutti fedeli defunti

La Chiesa oggi ci dà la possibilità di unirci a tutti i nostri defunti nella preghiera e nell'Eucaristia, e di aiutarli a purificarsi per raggiungere, anche con l'indulgenza plenaria, la presenza di Dio nella gloria celeste
In questa seconda Messa della Commemorazione di tutti i fedeli defunti come prima lettura una bellissima profezia di Isaia, che parla della eliminazione della morte nella forma di

Solennità di tutti i santi

Ci rallegriamo della nostra pasqua e siamo immensamente riconoscenti a Dio, che ci chiama a una vita veramente vita e ci prepara a una gioia infinita nell'unione eterna con la sua vita di amore

Con grande gioia celebriamo la solennità di Tutti i Santi, la nostra Pasqua frutto della Pasqua di Cristo che nella celebrazione eucaristica ci rende attuale il suo sacrificio e già pienamente realizzata in anima e corpo in Maria, segno di speranza e consolazione per noi ancora in cammino. Ricordiamo non soltanto i santi canonizzati ma anche tutti gli

giovedì 25 ottobre 2018

Cristiani smarriti, confusi, perplessi e perfino delusi

“Bisogna ammettere realisticamente e con profonda e sofferta sensibilità che i cristiani oggi in parte si sentono smarriti, confusi, perplessi e perfino delusi, si sono sparse a piene mani idee contrastanti con la Verità rivelata e da sempre insegnata; si sono propalate vere e proprie eresie, in campo dogmatico e morale, creando dubbi, confusione, ribellioni, si è manomessa anche la Liturgia; immersi nel “relativismo” intellettuale e morale e perciò nel permissivismo, i cristiani son tentati dall’ateismo, dall’agnosticismo, dall’illuminismo vagamente moralistico, a un cristianesimo sociologico, senza dogmi definiti e senza morale oggettiva. […] Oggi bisogna aver pazienza, e ricominciare tutto da capo, dai “preambula fidei” fino ai “novissimi”, con esposizione chiara, documentata, soddisfacente” (Giovanni Paolo II 1981)
Intervento di Giovanni Formicola tenuto a Sorrento il 16 ottobre scorso e pubblicato in “Messainlatino”, 25 ottobre 2018.
1. Il 1978 fu un anno speciale nella storia della Chiesa e nella storia d’Italia, quindi nella storia universale, anche in considerazione del carattere esemplare delle vicende della nostra patria, non da ultimo perché sede della Cattedra di Pietro.
1.1. L’elezione, appunto il 16 ottobre 1978, d’un Papa non italiano dopo quattrocentocinquantacinque anni (Adriano VI, olandese, 1522-23). Un Papa, per giunta, ch’era suddito

martedì 23 ottobre 2018

Domenica XXX anno B

Dio con la sua volontà di guarire e l’uomo con il suo desiderio di essere guarito: gioia di Dio, gioia dell’uomo
Nel Vangelo di questa Domenica (Mc 10, 46-52)  abbiamo rivissuto con il Risorto che ci fa rivivere quello che è avvenuto allora in Palestina, che, mentre il Signore passa per le vie di Gerico, un cieco di nome Bartimeo si rivolge verso di Lui gridando forte: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”. Questa preghiera che esprime non solo il desiderio di guarigione fisica, ma la fede in Lui come Figlio di Davide,

martedì 16 ottobre 2018

La verità nell'incontro con Cristo vi fa liberi

"La verità vi farà liberi" era la frase della Scrittura che più stava a cuore  a Giovanni Paolo II, e tutta la sua vita e il suo ministero sono stati un instancabile annuncio della Verità nell'essere dono del Donatore divino di ogni essere umano e di tutto il mondo
A 40 anni dall'elezione a Papa riprendiamo la strada che san Giovanni Paolo II ci ha indicato con la testimonianza del suo amico e filosofo Stanislaw Grygiel in La Bussola Quotidiana 16 ottobre 2018
Quaranta anni fa, il 16 ottobre 1978, l'arcivescovo di Cracovia Karol Wojtyła veniva eletto papa, con il nome di Giovanni Paolo II. Affacciandosi al balcone su piazza San Pietro, subito dopo l'elezione disse - oltre al famosissimo "Se

lunedì 15 ottobre 2018

Domenica XXIX anno B

La fede cresce, si rafforza donandola, addossandosi l’iniquità degli altri, delle genti per riscattarle, dando la propria vita, realizzandosi in riscatto dei peccatori, dei miseri
Come sempre nella parte narrativa del Vangelo cioè la richiesta dei primi posti di due discepoli e poi degli altri si annuncia un messaggio profondo che oggi ci aiuta nella giornata missionaria alle genti, per la fede e il discernimento vocazionale che il Sinodo sta affrontando.
Sono Giacomo e Giovanni a chiedere, addirittura dopo la terza predizione della passione da parte di Gesù, con tutte le

giovedì 11 ottobre 2018

Come si può giustificare un atto che sopprime una vita innocente

“Come può essere terapeutico, civile, o semplicemente umano un atto che sopprime la vita innocente e inerme nel suo sbocciare?” (Papa Francesco)
Udienza Generale di mercoledì 10 ottobre
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
La catechesi di oggi è dedicata alla Quinta Parola: non uccidere. Il quinto comandamento: non uccidere. Siamo già nella seconda parte del Decalogo, quella che riguarda i rapporti con il prossimo; e questo comandamento, con la sua formulazione concisa e categorica, si erge come una

mercoledì 10 ottobre 2018

La preghiera a san Michele Arcangelo

San Giovanni Paolo II ha chiesto di ripristinare al termine di ogni Messa la preghiera a San Michele Arcangelo
Monte Sant’Angelo (Foggia), Domenica, 24 maggio 1987.
 Carissimi fratelli e sorelle!
1. Sono lieto di trovarmi in mezzo a voi all'ombra di questo Santuario di San Michele Arcangelo, che da quindici secoli è meta di pellegrinaggi e punto di riferimento per quanti cercano Dio e desiderano mettersi alla sequela di Cristo, per mezzo del quale « sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà ».
Saluto cordialmente tutti voi, pellegrini, qui venuti dai paesi che circondano questo magnifico promontorio del Gargano,

L'arma contro il Grande accusatore

La preghiera del Rosario e a san Michele, l’arma contro il Grande accusatore che “gira per il mondo come accusatore”
Sala Stampa della Santa Sede, 29-09-2018
Il Santo Padre ha deciso di invitare tutti i fedeli, di tutto il mondo, a pregare il Santo Rosario ogni giorno, durante l’intero mese mariano di ottobre; e a unirsi così in comunione e in penitenza, come popolo di Dio, nel chiedere alla Santa Madre di Dio e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra di noi.
Nei giorni scorsi, prima della sua partenza per i Paesi Baltici, il Santo Padre ha incontrato padre Fréderic Fornos S.I., direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera per

martedì 9 ottobre 2018

Domenica XXVIII B

“La parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio” e ci dona quella Sapienza che è più preziosa della ricchezza perché penetra nel cuore e ci insegna  come gestirla per amore cioè anche umanamente
Il Vangelo di questa domenica (Mc 10,17-30) ha come tema principale quello del rapporto tra Parola di Dio e la ricchezza: se Dio che parla è accolto diventa per noi sorgente di sapienza e di amore. Se facciamo resistenza, la Sua parola provoca in noi bruciori, sofferenza e inquietudine. Se

venerdì 5 ottobre 2018

Alla radice della presente crisi della Chiesa

Alla radice della presente crisi della Chiesa
Di Serafino M. Lanzetta, in “Sandro Magister”, 05 ottobre 2018.
La Santa Madre Chiesa è dinanzi a una crisi senza precedenti in tutta la sua storia. Abusi di ogni tipo, specialmente nella sfera sessuale, sono sempre esistiti tra il clero. Tuttavia, l’epidemia corrente è atipica in ragione dell’intersecarsi di una crisi morale e di una dottrinale, le cui radici sono più profonde del semplice comportamento

mercoledì 3 ottobre 2018

Domenica XXVII B

L’uomo non separi ciò che l’amore sponsale trinitario e di Cristo per la sua Chiesa ha congiunto nel sacramento del matrimonio
La liturgia di questa domenica ci offre insegnamenti importanti per la vita famigliare, per la preghiera quotidiana del Rosario in famiglia, per l’educazione alla fede e al discernimento vocazionale dei giovani in comunione con il Sinodo dei Vescovi.
Il Vangelo parla della fedeltà nel matrimonio e nell’accoglienza dei bambini e viene preparato dal racconto

lunedì 24 settembre 2018

Domenica XXVI anno B

Alla luce del Vangelo quando essere accoglienti, flessibili e quando essere intransigenti
Il Vangelo di questa domenica presenta uno di quegli episodi del ministero di Cristo con un profondo significato (Mc 9,38-41). Si tratta del fatto che un tale, che non era dei seguaci di Gesù, aveva scacciato dei demoni nel suo nome. L'apostolo Giovanni, giovane e zelante figlio del tuono com'era, vorrebbe impedirglielo, ma Gesù non lo permette, anzi, prende spunto da quella occasione per insegnare ai

giovedì 20 settembre 2018

Tempi di Maria

Tempi di Maria, Apostasia e trionfo del Suo Cuore Immacolato
La promessa di Gesù alla Sua Chiesa… non prevarranno! (Mt 16,18)

Il Centenario di Fatima è terminato il 13 ottobre 2017, ma non è terminata la buona battaglia. Questo "breve studio" desidera fornire ai devoti mariani  di buona volontà, materiale atto ad approfondire l'argomento e trarne vantaggio, per la salvezza della propria anima e del prossimo. Senza dimenticare il Sogno di san Giovanni Bosco delle due Colonne che salveranno la Chiesa: l'Eucaristia almeno della Domenica e Maria, Ausiliatrice dei Cristiani, quelli autentici.
Su richiesta di alcuni Amici in questo momento di confusione

martedì 18 settembre 2018

Domenica XXV

Il Signore richiede sempre ad ogni uomo una profonda e continua conversione, un cambiamento nel modo di pensare e quindi di vivere, un  aprire il cuore all'ascolto per lasciarsi illuminare dalla Verità e trasformarsi interiormente, comunitariamente e quindi culturalmente
Nel nostro cammino con il Vangelo di san Marco, domenica scorsa siamo entrati nella seconda parte, cioè l'ultimo viaggio verso Gerusalemme e verso il culmine della missione di Gesù, del Figlio del Padre attraverso il volto umano assunto che si fa totalmente dono per salvarci: la Verità non è riducibile a un concetto astratto ma è la Persona incarnata del Verbo del Padre con il dono dello Spirito.
Dopo che Pietro, a nome dei discepoli, ha professato la

La famiglia naturale perde posizioni e l'ideolia gender cresce

"Il problema oggi è che la famiglia naturale perde posizioni e l'ideologia gender cresce, e che noi non riusciamo a trasmettere la fede ai nostri figli: per affrontare questi problemi occorre mettere al primo posto Dio, non la politica" (Rod Dreher)

di Rodolfo Casadei in Tempi 17 settembre 2018

Il vescovo di Reggio Emilia, che nota: «Senza verginità e martirio la fede non è matura»(L'intervento di Camisasca già pubblicato)
«I giovani cristiani europei capiscono il messaggio dell'Opzione Benedetto perché qui in Europa il processo di secolarizzazione è più avanzato che negli Stati Uniti, ma anche negli Usa procede. La Chiesa sta attraversando la sua

lunedì 17 settembre 2018

Opzione Benedetto non è una fuga dal mondo

Clicca per info
Opzione Benedetto non è una fuga dal mondo ma luoghi creati e accolti dallo Spirito di Cristo per coloro che amano veramente il mondo per il quale il Padre ha mandato e attraverso la Chiesa manda Suo Figlio per la salvezza 
Di Michael John Zielinski in La Nuova Bussola Quotidiana 17 settembre 2018
"Il monachesimo è la risposta che lo Spirito Santo dà al mondo, ma anche alla stessa Chiesa che ha compiuto troppi compromessi". L'Opzione Benedetto spiegata dal monaco Zielinski alla Giornata del Timone-Toscana. "Il cristianesimo  ha perso la sua forza e credibilità morale nell'occidente dando così spazio a una cultura che è apertamente anticristiana. Accondiscendendo al politicamente corretto stiamo contribuendo anche noi al

venerdì 14 settembre 2018

L'Opzione Benedetto. La lezione di Camisasca

Qual'è può essere la forma storica della Chiesa nel contesto attuale? Quella più vera, efficace, congrua con la sua missione?
Di Monsignor Camisasca in La Verità 14 settembre 2018
"Il libro di Rod Dreher L'Opzione Benedetto ha un grande merito: propone una "riflessione quadro" sul nostro tempo, entro cui tenta di offrire una risposta possibile alla domanda: quale può essere la forma storica della Chiesa nel contesto attuale? Quella più vera, efficace, congrua con la sua missione?
Il libro parla perciò della forma dell'ecclesia come popolo, come qahal, come raduno definitivo eppure sempre da compiersi; come corpo di Cristo che, secondo san Paolo, è

mercoledì 12 settembre 2018

Chi vuol essere felice pronunci il nome di Maria

La festa del nome di Maria, come ricordano i significati di questo stesso nome, parla dell’incarnazione, dell’essere cristiani non solo come adesione interiore, ma anche come necessità di cambiare la società ed evangelizzare la cultura, del pianto che può mutarsi in gioia e della vita come battaglia

Aurelio Porfiri,

in “Bussola Quotidiana”, 12 settembre 2018


Un canto popolare mariano, forse ancora cantato in qualche paesino, diceva: “Maria, che dolce nome, tu sei per chi t’intende, beato chi ti rende, amore per amor. Ma un bel pensier mi dice, ch’io pur sarò felice, se avrò Maria sul labbro, se avrò Maria nel cuor”. Mi viene spesso in mente la bella melodia associata a queste parole, un vero esempio di

Il soprannaturale irrompe nelle piccole cose

"E' d'urgenza drammatica che la Chiesa ponga fine al suo silenzio soprannaturale" (Cafarra): è la sua ragione d'essere e la necessità storica

Rino Cammilleri,

in "Bussola Quotidiana", 12 settembre 2018.


In Quando il Cielo ci fa segno lo scrittore Vittorio Messori racconta dei tanti piccoli miracoli quotidiani che ci fanno visita e che dobbiamo solo avere la forza di riconoscere. E non a caso il libro si apre con l'invito di Caffarra a mettere fine al

lunedì 10 settembre 2018

Domenica XXIV

Cristo ha trasformato la Croce da segno di maledizione in segno di benedizione, da simbolo di morte in simbolo per eccellenza di Amore che vince l’odio e la violenza e genera la vita immortale.    “O croce, unica speranza”
La liturgia ci fa rivivere, ascoltando Lui risorto, che ci parla con due domande, una alla gente e una a loro discepoli. “Chi dice la gente che io sia?”. Il suo ministero ha avuto un grande successo; egli ha parlato come nessun uomo ha mai parlato (Gv 7,46) e ha manifestato al tempo stesso una bontà straordinaria e una potenza impressionante: ha accolto tutti i malati e ne ha guarito molti. Rispondono i discepoli: per

venerdì 7 settembre 2018

Più grave della corruzione morale il sovvertimento della Verità

“Più grave della corruzione morale è il sovvertimento della Verità cioè di quanto Dio ci ha rivelato in Cristo sull’uomo, sulla sua Creazione e sul suo destino; e sulla salvezza proposta a ciascuno di noi” (Caffarra)

“Bussola quotidiana”, 07 settembre 2018

Il libro presentato i 6 settembre
«È mai possibile che a nessuno più stia a cuore la Verità?». Queste parole accorate pronunciate dal cardinale Caffarra pochi mesi prima di morire, sono più che mai attuali per porsi davanti alla gravissima crisi che la Chiesa sta vivendo.
«È mai possibile che a nessuno più stia a cuore la Verità?». Mi sembra ancora di vederlo davanti a me il cardinale Carlo

Una Chiesa senza dottrina è un'insidia

“Una Chiesa senza dottrina non è una Chiesa pastorale, ma una Chiesa dell’arbitrio e schiava dello spirito del tempo” (Caffarra)

“Bussola quotidiana”, 07 settembre 2018

Il 6 settembre dell’anno scorso all’improvviso moriva il cardinale Carlo Caffarra. In occasione di questo anniversario proponiamo alcuni brevi brani sulla corruzione provocata dal male morale, sul discernimento e il giudizio, sulla Chiesa nella tempesta.
Il 6 settembre dell’anno scorso all’improvviso moriva il cardinale Carlo Caffarra. In occasione di questo anniversario proponiamo alcuni brevi brani sulla corruzione provocata dal

Disorientamento in persone di responsabilità

“E’ doloroso vedere così tanto disorientamento in così tante persone che occupano posizioni di responsabilità” (Suor Lucia)

In Bussola quotidiana del 7 settembre 2018

Alcune lettere della veggente parlano del «disorientamento diabolico» nella Chiesa, dei sacerdoti traditori che portano «alla perdizione delle anime», della necessità di reagire, dei pavidi che non hanno combattuto il male e della responsabilità del popolo che non «fa nulla per evitare

Per amarsi come Cristo occorre amarsi nella verità

Per amarsi come Cristo occorre amarsi nella verità

In Bussola quotidiana del 7 settembre 2018

Sarah: «Le persone Lgbt hanno diritto alla verità»

Il cardinale africano risponde alle tesi di padre Martin che vorrebbe "normalizzare" l'omosessualità e ricorda che l'amore alle persone è vero solo se è nella verità. E propone cammini di accompagnamento secondo gli «insegnamenti

giovedì 6 settembre 2018

Scola motiva il suo alla comunione per i divorziati risposati

Il cardinale Scola motiva il suo no ai divorziati non uniti legittimamente
In Sandro Magister 5 settembre 2018
La contrarietà di Scola alla comunione ai divorziati risposati viene da lontano. La argomentò nel 2014 e nel 2015 in due lunghi articoli sulla rivista "Il Regno". La ribadì dopo l'uscita di "Amoris laetitia", nella sua diocesi di Milano. E oggi scrive che anche "ne ho parlato con il Santo Padre durante un'udienza privata".
Questa confidenza, assieme a molte altre, è nel libro-intervista autobiografico che Scola ha pubblicato a

Un importante intervento di mons. Luigi Negri

Lo scandalo degli scandali è soprattutto che la Chiesa non parli soprattutto di Gesù Cristo, che è la sua unica ragione d’essere e operare per il bene dell’umanità
Senza nulla togliere  ai tanti interventi sul documento di Viganò ma per non rischiare il ripiegarsi della Chiesa su di sé dimenticando la sua realtà sacramentale, rimestando tutte  le sue miserie e sprofondando sul moralismo kantiano di chi vuol far fronte al delitto della pedofilia, all’immoralità

lunedì 3 settembre 2018

Domenica XXIII

Gesù è venuto e in continuità ecclesiale viene nella Parola e nel Sacramento ad "aprire", a liberare, per renderci capaci di vivere pienamente la relazione con Dio e con gli altri
Al centro del Vangelo di oggi (Mc 7,31-37) c'è una piccola parola, molto importante. Una parola che, ci è stata ripetuta nel Battesimo, - nel suo senso profondo – riassume tutto il messaggio e tutta l'opera di Cristo, il Risorto, vivo e

giovedì 30 agosto 2018

Domenica XXII B

Dio che ci parla con la sua Parola orienti i nostri pensieri, le nostre scelte e le nostre azioni, ogni giorno in una storia di amore a Lui nel prossimo
Nella Liturgia della Parola di questa domenica emerge il tema della Legge di Dio, del suo comandamento: un elemento essenziale della religione ebraica e quindi anche di quella cristiana, dove trova il suo pieno compimento

mercoledì 22 agosto 2018

Domenica XXI B

Molti discepoli non accettano il discorso del pane di vita perché l'amore è esigente ma Pietro coglie che si tratta di esigenze che procurano una vita bella, feconda e danno gioia profonda  
Nelle scorse domeniche abbiamo meditato il discorso sul "pane di vita", che Gesù pronunciò nella sinagoga di Cafarnao dopo aver sfamato migliaia di persone con cinque pani e due pesci documentando la presenza divina per una fede totale. Oggi, il Vangelo presenta la reazione dei discepoli a quel discorso, una reazione che fu Cristo stesso, consapevolmente, a provocare. Anzitutto, l'evangelista

Vicini ai divorziati, ma non si tace su disordine e conseguenze

"Vicini ai divorziati, ma non si tace su disordine e conseguenze" - Verso Dublino 3 
Famiglia 22-08-2018
"La pastorale familiare cerca di farsi carico anche delle situazioni dei credenti che hanno divorziato e si sono risposati. Essi non sono esclusi dalla comunità; sono anzi invitati a partecipare alla sua vita, facendo un cammino di crescita nello spirito delle esigenze evangeliche. La Chiesa, senza tacere loro la verità del

A Medjugorje si torna alle radici della famiglia

Hoser: "A Medjugorje si torna alle radici della famiglia"
«Crisi della famiglia terribile, urgente è tornare al progetto di Dio, al modello della Sacra Famiglia: è per questo che tante famiglie vengono a Medjugorje». Alla vigilia dell'Incontro Internazionale di Dublino, La Nuova BQ intervista Henryk Hoser, visitatore apostolico permanente nella parrocchia di Medjugorje. "Tutti fanno convegni su famiglia o bietica, ma nelle parrocchie non si fa nulla. Mancano preti esperti di spiritualità

martedì 21 agosto 2018

Gruppi di giovani per la preghiera e la devozione

“Ci sono gruppi di giovani che cercano luoghi di silenzio, ad esempio nei monasteri, per la preghiera e la devozione” (Card. Bagnasco)
Bagnasco: "Non stanchiamoci di annunciare la bellezza della vita"
Il cardinale, presidente del Consiglio delle Conferenze dei vescovi d'Europa:
"Servono politiche di sostegno alle famiglie"
di Nico Spuntoni

Sono stati molti i doni che l'incontro del papa con gli oltre 70 mila giovani provenienti da ogni parte d'Italia ci ha lasciato. 
Primo fra tutti un messaggio di speranza capace di abbattere il muro di insicurezza innalzato dalla nostra quotidianità e diffondersi con la forza e, al contempo, la tenerezza

Verso l'incontro mondiale della famiglia a Dublino 2a parte

"La Chiesa si oppone allo stravolgimento della famiglia senza matrimonio tra uomo-donna" 
(2° Parte)
Ecclesia 20-08-2018
"I tentativi fatti nelle sedi parlamentari di stravolgere il senso della famiglia privandola del naturale riferimento al matrimonio, hanno dimostrato quanto necessari fossero i passi compiuti dalla Chiesa a sostegno della famiglia e del suo indispensabile ruolo nella società". Parola di San Giovanni Paolo II nel 1994 all'Incontro Internazionale sulla Famiglia. Ripercorriamo le sue parole per dare al meeting di Dublino un senso oltre le polemiche di queti giorni. 
In occasione dell'Incontro mondiale della famiglia che si svolgerà a Dublino e lasciando per un attimo da parte le

Verso l'incontro mondiale della famiglia a Dublino

"La Chiesa si oppone allo stravolgimento della famiglia senza matrimonio tra uomo-donna"
Ecclesia 20-08-2018
«Si sta diffondendo un falso messaggio che porta con sé desolazione: la felicità non si ottiene nella via della libertà senza la verità, questo è egoismo». Non è vero che i coniugi sono «condannati alla loro fragilità e non possono rimanere fino alla morte!», spiegò san Giovanni Paolo II in occasione dell'Incontro mondiale con le famiglie del 1997 a Rio de Janeiro.  

Il secondo di una serie di discorsi che, come spiegato, la Nuova BQ ha deciso di pubblicare in occasione

lunedì 20 agosto 2018

Sarah, monito a Vescovi e cardinali

Sarah, monito a Vescovi e Cardinali: "Rifiutare Humanae vitae è lottare contro Dio"
Il prefetto del Culto Divino Sarah interviene sui tentativi di revisione dell'enciclica di Paolo VI e avverte: «Accogliere Humanae Vitae non è solo sottomettersi al Papa, ma ascoltare e accogliere la Parola di Dio. I Cardinali, i Vescovi e i teologi che hanno l'hanno rifiutata incoraggiando i fedeli alla ribellione contro l'enciclica si sono perciò messi deliberatamente e pubblicamente in lotta contro Dio stesso. La cosa più grave è che essi invitano i fedeli ad opporsi a