giovedì 31 dicembre 2015

Un documentato articolo sul cammino post sinodale

Un documentato articolo sul cammino post sinodale


di Riccardo Cascioli  in “La Nuova Bussola Quotidiana” 31-12-2015

«Negli ultimi due secoli la chiesa delle condanne aveva rinunciato alla via dell’annuncio per condannare tutto — la modernità borghese, il liberalismo, il capitalismo, il comunismo, la cultura dei diritti, eccetera». È un passaggio esemplare del pensiero di Alberto Melloni messo nero su bianco sul Corriere della Sera del 28 dicembre. Esemplare

Preghiera 64

12 gennaio 2016
La preghiera di liberazione, guarigione, consolazione più efficace è il Sacramento della Riconciliazione, della Confessione mensile nell’Anno giubilare della Misericordia
Liturgia di Natale: Messa del giorno
All’inizio: 140 - Di quale immenso amore
Alla Comunione 354 - Venite fedeli
All’esposizione: 193 – Inni e canti
In ogni celebrazione eucaristica il Crocefisso risorto rende sacramentalmente attuale in ogni tempo e luogo la memoria progressiva delle tappe della sua vita terrena cioè dell’Incarnazione: nascita, passione, morte, risurrezione, ascensione, invio dello Spirito creando il suo corpo cioè la

mercoledì 30 dicembre 2015

La liturgia invita a contemplare il Mistero del Natale

La Chiesa ci invita nuovamente a contemplare il Mistero del Natale di Cristo, per coglierne ancor più il significato profondo e l’importanza per la nostra vita.

La liturgia ripropone oggi alla nostra meditazione lo sesso Vangelo proclamato nella Messa del giorno di Natale, cioè il prologo di San Giovanni. Dopo il frastuono dei giorni scorsi, la Chiesa ci invita nuovamente a contemplare il mistero del

Vinci l'indifferenza e conquista la pace

La liturgia ci fa fissare lo sguardo sul Volto di Dio che si rivela Bambino di Betlemme, sulla sua Madre, Madre di Dio. Grazie al suo generoso “sì’” è stata riaperta la via della pace, oggi XLIX Giornata Mondiale della Pace

Nella liturgia di questo primo giorno dell’anno risuona la triplice benedizione biblica: “Ti benedica il Signore e ti custodisca (in quest’anno). Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda la pace” (Nm 6,24-26). Il volto di Dio noi lo

venerdì 25 dicembre 2015

Il giubileo della misericordia fa tornare al confessionale

Il Giubileo straordinario della misericordia fa tornare al confessionale, come luogo nel quale celebrare il sacramento della riconciliazione, ma anche come luogo in cui “abitare” più spesso per trovare misericordia, consiglio, conforto, sentirsi amato e compreso da Dio e sperimentare la presenza della misericordia divina, accanto alla presenza reale nell’Eucarestia  la cui celebrazione non può mancare ogni Domenica

L’anno giubilare è un tempo quanto mai propizio per meditare sulla realtà del peccato alla luce dell’infinita misericordia di Dio, sull’azione sacramentale del Crocefisso risorto nella Sua Chiesa attraverso il Sacramento della penitenza   nella sua forma più alta. Mi rifaccio alla catechesi di Benedetto XVI sui

I 4 Piani e la Relazione finale

I 4 Piani e la Relazione finale: così è andato il Sinodo

di Lorenzo Bertocchi
21-12-2015 in La nuova Bussola Quotidiana

Siamo ormai a due mesi dalla chiusura del Sinodo ordinario 2015 e i rumors che provengono dal Vaticano parlano di una prossima esortazione post-sinodale di Papa Francesco che dovrebbe uscire tra febbraio e marzo 2016. Nell’attesa di avere questo documento ripercorriamo il dibattito attraverso il corposo contributo offerto dal noto studioso cattolico

Unico perché dell'Incarnazione è l'amore misericordioso che è Dio stesso

L’unico perché della sua incarnazione è l’amore misericordioso che è Dio stesso. “Egli (Dio) ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo disegno e la sua grazia. Questa ci è stata data in Cristo Gesù fin dall’eternità, ma è stata rivelata ora, con la manifestazione del salvatore nostro Cristo Gesù” ( 2 Tm 1,9).

Tutte le domeniche, convenendo nella Celebrazione eucaristica, professiamo il Credo che è il criterio  con cui interpretare la Parola di Dio biblica dell’Antico e del Nuovo Testamento ispirata. Ci offre il criterio fondamentale con cui,

lunedì 21 dicembre 2015

Un piccolo dettaglio della tradizione circa l'infanzia di Gesù in cui traspare il mistero

Oltre alla narrazione sulla nascita di Gesù, san Luca ci ha conservato ancora un prezioso piccolo dettaglio della tradizione familiare circa l’infanzia di Gesù – un dettaglio in cui traspare in modo singolare il mistero di Gesù che stiamo ascoltando e celebrando

Riviviamo oggi quando Gesù compie, con Maria e Giuseppe, il pellegrinaggio a Gerusalemme anche se non aveva ancora compiuto il tredicesimo anno di età: un segno della profonda religiosità della Sacra Famiglia come dovrebbe essere di

Vengo a te come bambino, come particola perché tu possa accogliermi ed amarmi

Sempre di nuovo a Natale ci commuove il fatto che Dio si fa bambino, particola, volto umano, si mette fiduciosamente nelle nostre mani perché possiamo accoglierlo e sentirci amati, perdonati

Sempre di nuovo a Natale la bellezza del Vangelo tocca il nostro cuore – una bellezza che è splendore della verità. Sempre di nuovo ci commuove il fatto che Dio si fa bambino, particola  nella comunione natalizia, persona nel confessore per il perdono,  volto umano in tutti anche poveri, peccatori, si mette fiduciosamente nelle nostre mani per amare fino

martedì 15 dicembre 2015

Mercoledì 16 dicembre a Verona ore 18,30

Cari amici, siete tutti invitati a Verona presso la sede di Fede & Cultura nella Libreria L'isola del Tesoro in via G. Marconi 60a alle ore 18,30 per festeggiare 10 anni di apostolato della Buona Stampa con il co-fondatore don Ferdinando Rancan, con don Andrea Brugnoli Autore di Parrocchie da incubo, Francesco Rizzi, Fabio Trevisan e Giovanni Zenone. La serata si concluderà con un buffet e un dono per tutti i partecipanti. Per partecipare vi chiediamo di dare conferma a logistica@fedecultura.com altrimenti non avremo le pappe per tutti! Con l'occasione e solo per i partecipanti sconti speciali sui libri F&C fino al 40%!
Vi aspettiamo numerosi!

Dove c'è accoglienza, lì c'è Dio e la gioia che viene da Lui

Dove c’è accoglienza reciproca, ascolto, il far spazio all’altro, lì  c’è Dio e la gioia  che viene da Lui nella Confessione e Comunione natalizia

In questa IV domenica di Avvento, che precede di poco il Natale del Signore, il Vangelo narra la visita di Maria alla parente Elisabetta. Questo episodio non rappresenta un

Sacramento della Riconciliazione e della Comunione nell'anno giubilare

Sacramento della Riconciliazione e della Comunione nel Santo Sacrificio della Messa con gesti di misericordia nell’Anno giubilare

Papa Francesco si attende che “il Giubileo sia esperienza viva della vicinanza del Padre, quasi a voler toccare con mano la sua tenerezza, perché la fede di ogni credente si rinvigorisca e così la testimonianza diventi sempre più efficace ..Desidero che l’indulgenza giubilare sia una genuina

Rosario del 25 dicembre

Contemplazione del Natale nel Rosario del 25 dicembre dalle 14,3O alle 15,30  Castel d’Azzano (Vr) Via Scuderlando 56/a

Svegliati uomo poiché per l’umanità intera, per il mondo, per te, il Figlio del Padre per opera dello Spirito Santo nel grembo verginale della Madre del lungo cammino si è fatto uomo per unirsi in qualche modo ad ogni uomo e salvarlo, redimerlo con una nuova creazione. E’ venuto nella visibilità

mercoledì 9 dicembre 2015

Dio ci giudicherà secondo le buone opere

Dio ci giudicherà secondo le nostre opere in rapporto ai suoi doni, è lì, nei comportamenti concreti con cui ascoltiamo la Parola di Dio, che seguiamo la sua volontà

Il Vangelo di questa terza Domenica di Avvento presenta nuovamente la figura di Giovanni Battista, e lo ritrae mentre parla alla gente che si reca da lui al fiume Giordano per farsi battezzare. Poiché Giovanni, con parole sferzanti, esorta tutti a prepararsi alla venuta del Messia, di Dio in un volto umano,

lunedì 7 dicembre 2015

Una parola chiara e in piena continuità con il precedente magistero della Chiesa

Si aspetta da papa Francesco, riguardo ai vari tempi discussi dal Sinodo, una parola chiara e in piena continuità con il precedente magistero della Chiesa

Ed ecco la critica del cardinale Sarah al direttore de “La Civiltà Cattolica” in un’ampia intervista raccolta da Armin Schwbach, professore di Filosofia al Pontificio Ateneo Regina Apostolorum di Roma  per l’agenzia austriaca Kath.net e pubblicata da Sandro Magister il 7

Il Giubileo per avere il cuore libero e presso Dio

Il Giubileo straordinario della misericordia per avere il cuore libero e presso Dio.
Lettera Pastorale di +Francesco Cavina Vescovo di Carpi
Avere il cuore libero e presso Dio
Il Papa indicendo l’Anno Santo della Misericordiaha ricordato che la Chiesa è chiamata “a renderepiù evidente la sua missione di essere testimone dellamisericordia”. Ciò avviene specialmente attraversoil Sacramento della Penitenza (Confessione), unodei sette sacramenti i quali non sono un’invenzionedegli uomini, ma sono stati istituti da Cristo

Il Concilio doveva determinare in modo nuovoil rapporto tra Chiesa ed età moderna con la libertà religiosa

Non con l’ermeneutica della discontinuità ma con l’ermeneutica della riforma il Concilio doveva determinare in modo nuovo il rapporto tra la Chiesa cattolica, la sua fede e  l’età moderna con la libertà religiosa

A cinquant’anni dalla sua conclusione quale è stato il risultato del Concilio? E’ stato recepito nel modo giusto? Che cosa, nella recezione del Concilio, è stato recepito nel modo giusto? Che cosa insufficiente e sbagliato? Che cosa fare?

mercoledì 2 dicembre 2015

La felicità promessa da Dio è annunciata in termini di giustizia

La seconda delle prime tre domeniche di Avvento è il tempo per preparare i nostri cuori al fine di poter accogliere il Salvatore, cioè il solo Giusto e il solo Giudice capace  di riservare a ciascuno la sorte che merita non riconosciuta in questa vita

Nel tempo di Avvento la liturgia pone in risalto, in modo particolare, due figure: Giovanni il Battista per le prime tre settimane nell’orizzonte del ritorno glorioso di Lui Giudice e la Vergine Maria Immacolata per la quarta settimana per

Il beato Paolo VI l'8 dicembre del 1965 affidò l'attuazione dle Concilio a Maria

Tra l’esultanza di numerosi fedeli in Piazza San Pietro, il beato Paolo VI affidò, l’8 dicembre 1965, l’attuazione dei documenti conciliari alla Vergine Maria, invocandola col titolo di Madre della Chiesa


Celebriamo nella solennità dell’Immacolata l’eterna bontà del Creatore che, nel suo disegno  di salvezza che viviamo e attendiamo nell’Avvento, l’ha prescelta per essere madre del suo unigenito Figlio nell’assumere un volto umano, e, in previsione della morte di Lui per la salvezza di tutti e di tutto, l’ha preservata dalla tendenza originale al male e da ogni

martedì 1 dicembre 2015

Dopo cinquant'anni rivivere la gioia, l'entusiasmo del Concilio

Rivivere dopo cinquant’anni la gioia della conclusione, l’entusiasmo degli anni del Concilio Vaticano II. C’era una aspettativa incredibile. Speravamo che tutto si rinnovasse, che venisse veramente una nuova Pentecoste, una nuova era della Chiesa

La Chiesa era ancora abbastanza robusta in quel tempo, la prassi domenicale ancora buona, le vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa erano ancora molte qui a Verona. Tuttavia, si sentiva che la Chiesa non andava avanti, si

I piaceri mondani non danno gioia e pace duratura

La testimonianza di Carlo Lwanga e compagni martiri per non aver voluto cedere alle brame omosessuali del sovrano

Papa Francesco in Uganda ha celebrato  nella Messa e ricordato davanti ai giovani  i martiri cattolici e anglicani trucidati fra il 1885 e il 1887 dal re Mwanga per non aver rinnegato la fede cristiana e - nel caso di San Carlo Lwanga e dei suoi compagni, canonizzati cinquantuno anni fa durante il Concilio Vaticano II dal beato Paolo VI – per non aver

Seconda giornata di Papa Francesco in Africa

“Nella sequela di Gesù Cristo si entra dalla porta! E la porta è Cristo! E’ Lui che chiama, è Lui che comincia, è Lui che fa il lavoro” (Papa Francesco)

Papa Francesco, nel suo Viaggio apostolico in Kenia, ha più volte ricordato la sua identità di successore di Pietro, il 266°, cioè innanzitutto confermare nella fede. Lo ha espresso soprattutto nell’incontro con il clero. I religiosi, le religiose e i seminaristi. Rifacendosi alla lettura della lettera di San Paolo

mercoledì 25 novembre 2015

Verso il Natale cioè verso il mistero dell'Incarnazione

Inizia l’Avvento, quattro settimane che precedono il Natale, cioè la celebrazione dell’Incarnazione per cui non si accoglie Dio che nel grembo verginale, immacolato di Maria ha un volto senza l’umano di uguaglianza, libertà e fraternità


Oggi la Chiesa, noi qui convenuti per la Messa domenicale e quindi Chiesa, iniziamo un nuovo Anno liturgico, un cammino che viene arricchito quest’anno l’8 dicembre per il Giubileo straordinario della misericordia, a 50 anni dalla conclusione del Concilio Vaticano II. Il primo Tempo dell’itinerario dell’Anno liturgico è l’Avvento, formato, nel Rito Romano, dalle quattro settimane che precedono il Natale del Signore,

Preghiera 63

5 dicembre 2015
Maria concepita senza peccato vuol mettere in guardia l’umanità, nella modernità, dal Dragone, intenzionato a distruggere il pianeta sul quale viviamo e bramoso di condurre l’umanità alla dannazione eterna
Liturgia  della solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine MariaAll’inizio 187 - ImmacolataAlla Comunione 139 - Dell’aurora tu sorgi più bellaAll’esposizione 193 – Inni e canti

La traccia Mariana ci porta in Francia, terra della rivoluzione borghese e benedetta da numerose apparizioni mariane: La Salette, nel 1846, Lourdes, nel 1858, Pellevoisin, nel 1876... Andiamo dunque in Francia e nello specifico a Parigi, in Rue du Bac, per le apparizioni occorse nel 1830 a Caterina Labouré, in seguito alle quali la santa fece coniare la famosissima “Medaglia Miracolosa” che è oggi diffusa in tutto il mondo, segno dell’amore e della fiducia nella Madonna nutriti da milioni di fedeli di ogni lingua, razza e nazione. Il beato Pio IX, devotissimo, proclamò dogma l’Immacolata Concezione.
Prima di presentare i fatti, desidero premettere una nota relativa al significato delle apparizioni di Rue du Bac – così vengono solitamente indicate – nell’economia delle apparizioni mariane moderne. Intendo cioè riferirmi a quanto

Papa Francesco ai Presuli della Conferenza episcopale di Germania

Papa Francesco ai Presuli della Conferenza episcopale di Germania: “Si può parlare veramente di una erosione della fede cattolica in Germania


Cari confratelli,
sono lieto di potervi salutare qui in Vaticano, in occasione della vostra Visita ad limina. Il pellegrinaggio alle tombe degli Apostoli è un momento importante nella vita di ogni Vescovo. Significa un rinnovamento del vincolo con la Chiesa universale, la quale procede attraverso lo spazio e il tempo come popolo di Dio in cammino, portando fedelmente il

sabato 21 novembre 2015

La libertà dell'ordine di Gustave Thibon

Clicca per info e acquisti
di Giovanni Zenone
La libertà dell'ordine, un’antologia di scritti del grande “filosofo-contadino” sulla necessità di riportare Dio al centro per dare un senso alla libertà, all’individuo e alla società. Facendo il verso ai "sentieri interrotti" di quel disgraziato di Heidegger il sottotitolo di questa vera perla è significativamente "Un sentiero aperto per il ritorno". Gustave Thibon è semplicemente un genio di proporzioni omeriche. Leggerlo è un balsamo per l'intelletto e per l'anima in questi tempi terribili. Leggendo questi brani acuti e penetranti, arguti e profondi si ritrova quella pace del pensiero della verità che rischiamo di smarrire nel flusso ossessivo di un presente che non finisce mai di stupirci per la bestialità che lo caratterizza.
Eccone un brano fulminate:
Chiesa moderna (così come viene rappresentata da parte di certi chierici “aperti” al mondo): un’anziana signora che tenta maldestramente di ringiovanirsi imbellettandosi secondo il gusto del giorno, con il trucco che finisce per sottolinearne la decrepitezza. Vuol far dimenticare di essere vecchia nella misura in cui ha dimenticato di essere eterna. (p. 117)

Agli inizi del Concilio Vaticano II la liturgia, Dio, l'adorazione

È stato un avvenimento della Provvidenza che agli inizi del Concilio Vaticano II stia la liturgia, stia Dio, stia l’adorazione


L’8 dicembre 2015 riviviamo la meravigliosa conclusione del Concilio Vaticano II dopo cinquant’anni.  Ma io mi preparo a rivivere quel 9 dicembre, nell’incontro il giorno dopo con il venerabile Giuseppe Carraro tutto intento nel preparare   nella Domenica successiva la presentazione dei sedici documenti conciliari a tutta la Diocesi. E mi invitò a fare il

Quattro obiezioni, quattro risposte e una conclusione di Robert Sarah

Il Sinodo, in attesa del magistero post-sinodale di Papa Francesco, è sopravvalutato. Nella Chiesa c’è prima di tutto una crisi di fede

E’ il giudizio del Cardinale Robert Sarah, 70 anni, guineano, nominato un anno fa da papa Francesco Prefetto della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti, quindi con competenza ed autorità proprio riguardo ai tre sacramenti al centro delle discussioni sinodali: il matrimonio, l’eucarestia e la penitenza.
Il Cardinale Sarah è diventato noto in tutto il mondo per lo straordinario interesse che ha suscitato quest’anno il suo

Non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio

“Non agire secondo ragione, non agire con il logos, è contrario alla natura di Dio”, ha detto Manuele II, partendo dalla sua immagine cristiana di Dio, all’interlocutore persiano islamista

Penso quanto mai attuale sia per la pastorale cattolica e sia nel dialogo con i musulmani riproporre il discorso di Benedetto VI il 12 settembre 2006 nell’università di Ratisbona come teologo. Di fronte all’attuale deellenizzazione dottrinale che si propone e si diffonde questo il suo giudizio: ”In considerazione dell’incontro cin la molteplicità delle culture si ama dire oggi che la sintesi con l’ellenismo, compiutasi nella Chiesa antica, sarebbe stata

giovedì 19 novembre 2015

Chi ha visto me ha visto il Padre

“Chi ha visto me ha visto il Padre” (Gv 14,9), il volto della sua misericordia nel Giubileo della misericordia


Punto di arrivo e di partenza di ogni convenire liturgico è incontrare insieme Lui, il Signore, la sua presenza che si preoccupa, che ama non solo l’umanità nel suo insieme ma ogni persona, si preoccupa e ama me, una presenza irriducibile che io non posso ridurre alle mie preoccupazioni, alle mie aspettative o anche al mio scetticismo. Lui non guarda a tutto questo negativo e nel silenzio mi posso rendere conto e aprirmi a Lui. Quando può accadere il

mercoledì 18 novembre 2015

La regalità di Cristo nell'amore che perdona

Gesù è re, centro della storia e del mondo, ma non per dominare su popoli e territori, ma per liberare gli uomini dal male, per riconciliarli con Dio e renderli fratelli tra di loro


In quest’ultima domenica dell’anno liturgico celebriamo la solennità di Cristo Re dell’Universo, centro della storia  e del mondo, il tutto cui moralmente non anteporre nessuno e niente per essere liberi e divenire quello che si è cioè dono nel proprio e altrui essere del Donatore divino come di tutto il mondo.
Il Vangelo odierno ci propone una parte del drammatico interrogatorio a cui Ponzio Pilato sottopose Gesù, quando gli

Il nuovo umanesimo in Cristo Gesù

Il nuovo umanesimo in Cristo Gesù: come Maria di fronte all’angelo che, dopo l’annuncio, tace con Maria diciamo,  con umiltà, disinteresse, beatitudine, tutti noi, tutta la Chiesa italiana nelle sue scelte ecco la serva del Signore

Cari fratelli e sorelle, nella cupola di questa bellissima Cattedrale è rappresentato il Giudizio universale. Al centro c’è Gesù, nostra luce. L’iscrizione che si legge all’apice dell’affresco è “Ecce Homo”. Guardando questa cupola siamo attratti verso l’alto, mentre contempliamo la

Muller

L’importanza, nella Nuova Evangelizzazione, di un insegnamento con i contenuti del Catechismo della Chiesa Cattolica, norma sicura per l’insegnamento della fede

Importante il testo integrale del discorso che a nome del Papa il cardinale Muller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, ha rivolto nei giorni scorsi ai vescovi del Cile, pubblicato su La Nuova Bussola del 17-11-2015

Stimati fratelli nell’episcopato:
1. questa è l’occasione adeguata perché come collaboratore diretto di Papa Francesco, in un settore particolarmente difficile dell’attività della Chiesa, possa trasmettervi alcune

lunedì 9 novembre 2015

Dieci anni di apostolato della cultura!

Clicca per vedere l'offerta
Cari Amici di Fede & Cultura,
abbiamo il piacere di annunciarvi che Fede & Cultura ha compiuto dieci anni di attività apostolica della Buona Stampa! L'Apostolato culturale dell'intelligenza è stata la nostra attività sin dal primo giorno e dal primo libro, "In quella casa c'ero anch'io" di don Ferdinando Rancan fra pochissimo di nuovo disponibile. Oggi, a distanza di dieci anni ringraziamo Dio per la grazia che ci ha fatto di poter servire il mondo e la Chiesa con la Verità, sia pure fra alcuni scossoni e traballamenti che sono propri della natura umana. In questi dieci anni di attività abbiamo pubblicato 377 titoli, tutti disponibili, ad eccezione di una decina, in formato eBook. Un obbiettivo che non avremmo davvero nemmeno immaginato all'inizio di questo cammino! Vogliamo festeggiare questo anniversario e questa importante meta raggiunta nonostante tutti gli uccelli del malaugurio, con un'offerta straordinaria su 150 nostri volumi per avere testi ormai pubblicati da tempo a uno sconto straordinario del 40% (ai sensi della Legge del 27 luglio 2011, n. 128 art. 2 comma 5f). L'offerta è valida per tutto il mese di novembre fino a esaurimento scorte. Tutti i volumi dell'offerta si trovano qui. Chi ordinasse un testo esaurito in questa offerta lo vedrà sostituito con uno di pari o maggiore importo. Un'occasione d'oro per avere e diffondere la Buona Stampa! Sosteneteci nel nostro apostolato.
Prof. Giovanni Zenone Ph.D.
Direttore di Fede & Cultura

Tutto passa ma la parola di Dio non muta e in base ad essa saremo giudicati

Tutto passa – ci ricorda il Signore -, ma la Parola di Dio non muta, e di fronte ad essa ciascuno di noi è responsabile del proprio comportamento. In base a questo saremo giudicati


Siamo giunti alle ultime due settimane dell’anno liturgico. Ringraziamo il Signore che ci ha concesso di compiere, ancora una volta per me il cinquantacinquesimo da prete, questo cammino di fede – antico e sempre nuovo – nella grande famiglia spirituale della Chiesa! E’ un dono inestimabile di ogni domenica, che ci permette di vivere nella

sabato 7 novembre 2015

Il Signore ci giudica in base alla fede e alla generosità del cuore

E’ una consolazione che il Signore ci giudichi non in base alla quantità di cose che gli offriamo, ma in base alla fede e generosità del cuore 

                         
La liturgia della Parola di questa domenica ci presenta come modelli di fede e di generosità due vedove che ai quei tempi tra i poveri erano  le più povere, senza tutela istituzionale e mezzi. Ed è una consolazione per chi si trova in una situazione di povertà non solo economica. I poveri possono

venerdì 6 novembre 2015

Relazione Sinodo

Il messaggio cristiano ha sempre in sé la realtà in tutti gli ambiti cioè la verità e la dinamica della misericordia che in Cristo convergono



 “La prima verità della Chiesa è l’amore di Cristo. Di questo amore, che giunge fino al perdono e al dono di sé, la Chiesa si fa serva e mediatrice presso gli uomini. Pertanto, dove  la Chiesa è presente, là deve essere  evidente la misericordia del Padre” (MV, 12)” (punto 34 dei 94 che hanno superato i 2/3 nella Relazione finale approvata dal Sinodo)

Nel discorso finale del Sinodo Papa Francesco nella dinamica tra verità e misericordia ha espresso la sua

Lettera Associazione Internazionale Esorcisti

IL NUOVO RITUALE DEGLI ESORCISMI NON NEGA LA REALTÀ DEL MALEFICIO E NON PROIBISCE IL RICORSO AGLI ESORCISMI PER LIBERARE CHI NE È VITTIMA

A cura dell’Associazione Internazionale Esorcisti
Che cos’è il maleficio
Tra la cause che possono favorire un influsso straordinario del demonio su una persona può esserci il “maleficio”. Il termine deriva dalla parola latina malum facere (= fare del male). Per maleficio s’intende «l’azione del demonio di nuocere fisicamente o moralmente a una persona o ai suoi beni, per via preternaturale, attraverso un essere umano che si pre- sta a collaborare con lui».
Rientrano, tra costoro, a pieno titolo, maghi, stregoni, satanisti ecc. Il maleficio non è una credulità popolare, ma è

lunedì 2 novembre 2015

Preghiera 62

10 novembre 2015
La grande sfida di liberazione, guarigione, consolazione, sta in questa sete inestinguibile dell’al di là anche del corpo, sete originariamente presente in ogni cuore umano cioè la nostra pasqua fondata su quella del Crocefisso risorto, dell’Assunta, di tutti Santi, per non soccombere nella più terribile azione primaria del Maligno, la tentazione della mondanità, fare di questa vita, di questo mondo, il tutto

Liturgia della solennità di Tutti i Santi
All’inizio 279 – Quando busserò
Alla Comunione 281 – Quanta sete
All’esposizione  193 – Inni e canti
Quante volte rivivo quando i greci venuti a Gerusalemme dicevano a Filippo: “Vogliamo vedere Gesù” che diversamente dalla loro pur profonda filosofia che prospettava un’anima che non muore ma non dava nessuna

venerdì 30 ottobre 2015

Non essere tristi come gli altri che non hanno speranza

Chi crede non è triste come chi pensa la vita terrena  l’unico suo  orizzonte soccombendo nella più terribile delle tentazioni del Maligno: la mondanità


Ieri la festa di Tutti i Santi ci ha fatto contemplare “la città del cielo, la Gerusalemme celeste che è nostra madre”. Oggi con l’animo ancora rivolto a queste realtà ultime, ricordiamo Tutti i Fedeli defunti nella purificazione ultraterrena del Purgatorio. In ogni Messa il Risorto rende attuale in modo incruento la crocifissione redentrice per noi ancora vivi e per i nostri cari defunti che si trovano nella purificazione ultraterrena del

La nostra Pasqua, i Santi del cielo e le anime Sante del Purgatorio

Sul fondamento della Pasqua di Gesù Cristo e di Maria celebriamo  la nostra Pasqua pregustando la festa della Comunità celeste, della purificazione ultraterrena e ravvivando la speranza nella vita eterna


L’odierna domenica coincide con la solennità di Tutti i Santi nel Cielo, con il primo degli otto giorni del ricordo delle Anime Sante nel dono della purificazione ultraterrena in Purgatorio e invita noi della Chiesa pellegrina sulla terra, qui convenuti insieme, a pregustare la festa senza fina ravvivando la

venerdì 23 ottobre 2015

Domenica XXX

Dio con la sua volontà di guarire e l’uomo con il suo desiderio di essere guarito: gioia di Dio, gioia dell’uomo 


Nel Vangelo di questa Domenica (Mc 10, 46-52)  abbiamo rivissuto con il Risorto che ci fa rivivere quello che è avvenuto allora in Palestina, che, mentre il Signore passa per le vie di Gerico, un cieco di nome Bartimeo si rivolge verso di Lui gridando forte: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”. Questa preghiera che esprime non solo il desiderio di guarigione fisica, ma la fede in Lui come Figlio di Davide,

Coscienza e misericordia: così le vedeva san Giovanni Paolo II

Molti dei temi toccati nel Sinodo sono stati affrontati dal magistero di San Giovanni Paolo II di cui il 22 ottobre si fa memoria liturgica: ricordiamo il ruolo della coscienza, il rapporto tra dottrina, pastorale e misericordia e il tema della legge della gradualità

La coscienza.
«Alcuni hanno proposto una sorta di duplice statuto della verità morale. Oltre al livello dottrinale e astratto, occorrerebbe riconoscere l'originalità di una certa considerazione esistenziale più concreta. Questa, tenendo conto delle circostanze e della situazione, potrebbe

mercoledì 21 ottobre 2015

Una realtà del presente in Agostino

Cristo una realtà del presente in Agostino

Nel 1966 mi trovavo Rettore alla Madonna della Corona, un santuario nella Diocesi di Verona. Avevo fatto il biennio dopo la licenza nella Facoltà Pontificia di Venegono. Non avevo più né la possibilità e né il tempo di continuare. Anche la voglia che nei precedenti anni, curato a Santa Maria in Organo, mi aveva spinto ad andare ogni martedì-mercoledì a scuola fino a Vengono era calata, pur conservando la gioia di

domenica 18 ottobre 2015

Non si può ridurre al minimo le esigenze del Vangelo

“Mentre i cristiani muoiono per la loro fede e la loro fedeltà a Gesù, in Occidente, degli uomini di Chiesa cercano di ridurre al minimo le esigenze del Vangelo” (Cardinale Robert Sarah)


Il card. Dolan di New York, tramite il Dr. George Weigel, ha invitato lunedì sera, 12 ottobre 2015 (Columbus Day) il Prof. Mons. Livio Melina, Preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli Studi su Matrimonio e Famiglia ad un incontro con cardinali e vescovi americani o di lingua inglese al Roof Garden della Residenza Paolo VI per una conversazione sul Sinodo. Grati all'autore pubblichiamo il testo

Il Dott. George Weigel mi ha chiesto di esporre le speranze mie e dell’Istituto che presiedo circa il Sinodo dei Vescovi in corso. Potrei dire sinteticamente: spero, come tutti sperano, un rinnovamento della pastorale familiare adeguato alle sfide di oggi. Ma con questo non avrei detto nulla e vi avrei delusi.

sabato 17 ottobre 2015

Domenica XXIX

Chi punta a realizzarsi assimilandosi a Cristo non può che diventare missionario sapendo che Gesù cammina con lui, parla con lui, respira con lui. Sente Gesù vivo insieme con lui nel mezzo dell’impegno missionario

Oggi, terza domenica di ottobre, si celebra la Giornata Missionaria Mondiale, che costituisce per ogni comunità ecclesiale e per ciascun cristiano un forte richiamo, per rafforzare la propria fede, all’impegno di annunciare e testimoniare il Vangelo a tutti, in particolare a quanti ancora non lo conoscono: la mia fede si rafforza donandola!

martedì 13 ottobre 2015

Non sminuire in nulla la salutare dottrina è eminente forma di carità di pastoralità

“Non sminuire in nulla la salutare dottrina di Cristo, è eminente forma di carità, (di pastoralità) verso le anime. Ma ciò deve sempre accompagnarsi con la pazienza e la bontà di cui il Redentore  stesso ha dato l’esempio nel trattare gli uomini. Venuto non per giudicare, ma per salvare, egli fu certo intransigente con il male, ma paziente e misericordioso verso i peccatori” (Paolo VI)
Nel 1968 la pubblicazione dell’enciclica Humanae vitae ha provocato il dilagare senza precedenti di aspre critiche anche di episcopati contro l’insegnamento magisteriale di Paolo VI sul matrimonio e sul

venerdì 9 ottobre 2015

Domenica XXVIII

Per un ricco è molto difficile entrare nel Regno di Dio, sentirsi da Lui amato e amare con il suo amore ma non impossibile

Il Vangelo di questa domenica (Mc 10,17-30) ha come tema principale quello della ricchezza e del Regno di Dio, che non è un al di là immaginario che non arriva mai; è presente là dove Egli è amato e dove permettiamo che il suo amore ci raggiunga. Solo il suo amore ci dà la possibilità di perseverare con ogni sobrietà giorno per giorno, senza

mercoledì 7 ottobre 2015

Relazione introduttiva del Sinodo sulla Famiglia del Card. Péter Erdo

Alcuni spunti della relazione introduttiva
Il Relatore nella Relazione introduttiva del XIV Sinodo ordinario si è riferito al disegno primigenio della coppia umana come “dono” fatto alle persone umane unite in matrimonio. Gesù ha annunciato il messaggio concernente il significato del matrimonio come pienezza della rivelazione che recupera il progetto originario di Dio (Mt 19,3). Come

domenica 4 ottobre 2015

Errore e male condannati, compreso e amato l'uomo che sbaglia

“L’errore e il male devono essere sempre condannati e combattuti; ma l’uomo che cade e sbaglia deve essere compreso e amato (…)
Noi dobbiamo amare il nostro tempo e aiutare l’uomo del nostro tempo” (San Giovanni Paolo II 1978)


Con la celebrazione eucaristica si è dato inizio alla Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. I Padri Sinodali, provenienti da ogni parte del mondo e riuniti intorno al Successore di Pietro, rifletteranno per tre settimane sulla vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nella società, per un attento discernimento spirituale e

sabato 3 ottobre 2015

Preghiera 61



13 ottobre 2015 
Preghiera di liberazione. di guarigione, di consolazione
Le rivelazioni chiamate “private”, riconosciute o non escluse dalla Chiesa, ci aiutano a comprendere i segni del tempo e a trovare per essi la giusta risposta nella fede evangelico-ecclesiale in Cristo per non soccombere nella tentazione e liberarci dal Male
Liturgia della Beata Vergine Maria del Rosario
All’inizio: 231 – Mira il tuo popolo
Alla Comunione: 210 – Lieta armonia
All’esposizione: 193 Inni e canti
Omelia
Il demonio da sempre cerca di contrastare la “Rivelazione” pubblica cioè biblico-ecclesiastica. Essa è lo straordinario ed unico evento storico con cui Dio ci ha parlato e continua nella Chiesa a rivolgerci la sua Parola che nella vita trinitaria è la Persona del Verbo, del Figlio del Padre

Domenica XXVII

Alla luce della fede il matrimonio sacramento rende visibile il rapporto nuziale, di amicizia tra Cristo e la Chiesa
Oggi inizia il Sinodo ordinario sull’evangelizzazione del matrimonio e della famiglia. E il Vangelo ci fa sentire le parole di Gesù sul matrimonio. A chi gli domandava se fosse lecito al marito ripudiare la propria moglie, come prevedeva un precetto della legge mosaica (Dt 24,1), Egli rispose che quella era una concessionefatta da Mosè a motivo della “durezza di cuore”, quando “Dio – come sta scritto nel Libro della Genesi – li creò maschio e femmina; per questo l’uomo

mercoledì 30 settembre 2015

Papa Francesco e il nuovo cammino pastorale

Quelli che oggi colpiscono per primi molte persone generose – specialmente i giovani, ma non solo loro – nella grande crisi mondiale che stiamo vivendo sono i problemi dell’ecologia e delle spaventose ingiustizie create dalla tecnocrazia finanziaria e dalla logica del potere e del puro profitto, di cui fanno dolorosa esperienza anzitutto le vittime delle guerre, i rifugiati, gli immigrati, i senzatetto. Questi problemi sono le priorità pastorali che Papa Francesco indica, ma il Papa si rende conto che non sono gli unici. Anzi, vorrebbe dare il senso che le varie dimensioni della crisi

lunedì 28 settembre 2015

Difendete la famiglia, qui si gioca il futuro

L’impegno della Chiesa per la libertà religiosa, che non è solo libertà di culto, ma diritto delle religioni a essere parte integrante della società e della cultura, e per la famiglia, senza la quale la società si corrompe e la stessa Chiesa non esisterebbe


Papa Francesco, seguendo il Vangelo, non è andato verso la periferia partendo dal centro, ma osservando la realtà in tutti gli ambiti è partito dalla periferia, dall’esperienza concreta di tutte le povertà. Legittimi i due percorsi che si integrano, testimoniando un fortissimo senso del popolo, un carisma straordinario di coinvolgimento con tutta quanta la realtà. Occorre però vigilare per non cadere negli schieramenti

sabato 26 settembre 2015

Quattro temi forti difesa della famiglia,la libertà religiosa, la critica della dittatura del denaro e del profitto, difesa dell'ambiente

Il Papa ha continuato a proporre e a tenere insieme, quattro temi forti: la difesa della famiglia, “minacciata come non mai in precedenza, dall’interno e dall’esterno”, la libertà religiosa, la critica della dittatura del denaro e del profitto – con una nuova condanna del commercio delle armi – e la difesa dell’ambiente, cui ha aggiunto un pressante invito perché ci sia maggiore accoglienza per gli immigrati e sia abrogata la pena di morte, che negli Stati Uniti è ancora in vigore.
Nella serata del 24 settembre Papa Francesco arriverà a

giovedì 24 settembre 2015

l Papa ha invitato a difendere la vita, la famiglia e la libertà religiosa

Sono venuto negli Stati Uniti anzitutto per partecipare all’incontro di Filadelfia ”il cui scopo è quello di celebrare e sostenere le istituzioni del matrimonio e della famiglia, in un momento critico della nostra civiltà”


Papa Francesco ha affermato di non avere mai detto “una cosa che non sia nella dottrina sociale della Chiesa. Le cose si possono spiegare. Forse una spiegazione ha dato un’impressone di essere un pochettino più “sinistrina”, ma sarebbe un errore di spiegazione. No. La mia dottrina, su tutto questo, sulla Laudato sì, sull’imperialismo economico e tutto questo è quella della dottrina sociale della Chiesa. E è necessario che io reciti il “Credo”?, sono disposto a farlo!”. E’ una utile distinzione tra Dottrina e motivazioni, sempre opinabili nel modo. Evitando i toni “aspri e

mercoledì 23 settembre 2015

La Chiesa esca e abbatta i muri

Il Papa a Cuba: “La Chiesa esca e abbatta i muri”


Il 22 settembre 2015 Papa Francesco, portandosi la mano sul cuore, ha salutato Cuba all’aeroporto di l’Avana ed è volato negli Stati Uniti. La sua ultima giornata cubana è stata dedicata alla devozione mariana, che – ha detto – ha salvato la fede a Cuba in anni drammatici, e alla difesa della famiglia, che i poteri forti di quetso mondo attaccano perché gli individui isolati, senza famiglia, sono  più “facili da

Domenica XXVI

Due atteggiamenti richiamati nella celebrazione eucaristica di oggi: flessibili quando è possibile e  lo richiede la carità, intransigenti quando è necessario


Il Vangelo ci ha fatto rivivere l’intransigenza del giovane Giovanni: “Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri”. “Non glielo proibite…Chi non è contro di noi, è per noi”. Gesù anche oggi ci invita ad essere, in alcuni aspetti della vita, flessibili, accoglienti, non intransigenti. Vuole che non si proibisca il bene che si può fare, anche se certe circostanze non sembrano del tutto regolari. Per

venerdì 18 settembre 2015

Il falso zelo

“Non abbandonarci nella tentazione. Liberaci dal Male”. 

Di fronte all’azione primaria del Maligno, la tentazione, non abbandonarci. “Noi domandiamo a Dio Padre di non lasciarci soli e in balìa della tentazione. Domandiamo allo Spirito di saper discernere, da una parte fra la prova che fa crescere nel bene e la tentazione che conduce al peccato e alla morte, e, dall’altra, fra essere tentati e consentire alla tentazione.. Questa domanda ci unisce a Gesù che ha vinto la tentazione

Domenica XXV

Urge, nell’ascolto della Parola del Signore, un cambiamento continuo nel modo di pensare e quindi di vivere, occorre lasciarsi illuminare e trasformare interiormente per essere felici già in questa vita


Nel nostro cammino domenicale con il Vangelo di san Marco, domenica scorsa siamo entrati nella seconda parte, cioè l’ultimo viaggio verso Gerusalemme, verso il culmine della missione di Gesù che risorto è Lui che in questo momento  parla a ciascuno di noi come allora. Come è importante questa consapevolezza e ascolto personale di fede. Quando

martedì 15 settembre 2015

Il perdono non sostituisce la giustizia

Il perdono non sostituisce la giustizia della verità: La Chiesa, nell’Anno Santo della misericordia, ha profondo bisogno quindi  di rimparare la penitenza, di accettare la purificazione dal peccato che esiste proprio al suo interno, di imparare da una parte il perdono, ma anche la necessità della verità cioè del simbolo, del dogma, del magistero

Benedetto XVI, nel corso del suo pellegrinaggio a Fatima nel maggio del 2010, affermò parole pregne di spiritualità che richiamano i credenti cattolici al vero senso dei moniti celesti delle rivelazioni chiamate “private”. Come preparazione all’Anno Santo della Misericordia penso utile un significativo

Rivelazioni private

Rivelazione pubblica e rivelazioni chiamate “private” come aiuto a comprendere i segni del tempo e a trovare per essi la giusta risposta nella fede, nella speranza, nella carità

Il demonio da sempre cerca di contrastare la “Rivelazione pubblica cioè biblico ecclesiastica”, lo straordinario e unico evento in cui Dio ha parlato per il bene di tutta l’umanità e di ogni persona, evento che si è espresso fino alla morte dell’ultimo apostolo e si esprime letterariamente in continuità sacramentale come Parola del Signore nella Sacre Scritture. Da allora, come dice il Catechismo della

Un appello di teologi e filosofi

Un appello in prossimità del Sinodo per confermare l’insegnamento dell’Humanae Vitae e della Veritatis Splendor


 Questo testo è di Stephan Kampowski e David S. Crawford, pubblicato su La nuova Bussola  Quotidiana del 12 settembre 2015, è stato firmato da cinquanta teologi e filosofi, esperti di morale. Lo riteniamo utile anche per richiamare concetti fondamentali del magistero morale e come preparazione al prossimo Sinodo ordinario. 
Il 23 giugno 2015 è stato pubblicato un Instrumentum laboris

giovedì 10 settembre 2015

Domenica XXIV

Rimanere fedeli al Vangelo della carità, certi che nulla va perso di quanto abbiamo dato in dono


In questa domenica – la 24.ma del Tempo Ordinario – la Parola di Dio ci interpella con due questioni cruciali che riassumerei così: “Chi è per te Gesù di Nazareth che ogni Domenica risorto incontri, ascolti, accogli, ricevi nella comunione?” E poi “coglierlo presente e credere si traduce in opere tutta la settimana, tutta la vita?”
La prima domanda la troviamo nel Vangelo odierno, là dove Gesù chiede ai suoi discepoli: “Voi, chi dite che io sia?” (Mc 8,29). La risposta di Pietro è netta  e immediata: “Tu sei il

lunedì 7 settembre 2015

La Chiesa un po' spiritualmente stanca in Occidente

“La vostra testimonianza della Chiesa in Africa, della vostra sofferenza durante il tempo del marxismo, e di una vita spirituale dinamica, ha una grande importanza per la Chiesa, che è un po’ spiritualmente stanca in Occidente. Tutto ciò che avete scritto per quanto riguarda la centralità di Dio, la celebrazione della liturgia, la vita morale dei cristiani è particolarmente importante e profondo. La sua coraggiosa risposta ai problemi della teoria del ‘genere’ mette in chiaro in un mondo obnubilato una fondamentale questione antropologica” (Benedetto XVI)
Sono parole pubblicate sulla copertina dell’edizione inglese del libro –intervista del cardinale Sarah, testo pubblicato con il giornalista francese Nicolas Diat e che uscirà in italiano con l’editore Cantagalli.
L’allora Papa Benedetto XVI non aveva esitato a definire “profondamente erronea” la cosiddetta teoria del gender, in

La misericordia vicina e che si fa abbracciare

Nell’Anno Giubilare la misericordia si fa vicina e si fa abbracciare

Nell’Editoriale de La nuova Bussola Quotidiana di venerdì 4 settembre Angelo Busetto ha offerto delle riflessioni sulla Lettera di Papa Francesco che ritengo utili proporre ai nostri lettori.

La maestra di lunga navigazione ha percorso molti cicli di alunni e ha ricevuto molte confidenze dalle mamme. Alcune delle quali più volte l’hanno discretamente avvicinata per raccontarle che al tale alunno loro figlio avevano raccontato di essere andate in ospedale per un’appendicite, in qualche

Domenica XXIII

Grazie all’incontro con Gesù quel sordomuto si “aprì” al proprio e altrui essere dono del Donatore divino, come di tutto il mondo circostante: è la verità che libera dalla solitudine e rende possibile l’amore divino in noi


Al centro del Vangelo di oggi (Mc 7,31-37) c’è una piccola parola, molto importante. Una parola che, nel suo senso profondo – riassume tutto il messaggio e tutta l’opera di Cristo, di ogni incontro con Lui, come quello di ogni Domenica convenendo fraternamente a Messa. L’evangelista

mercoledì 2 settembre 2015

La salvaguardia del creato comincia da te

La salvaguardia del creato “artigianalmente” comincia subito da se stessi

Riteniamo un prezioso contributo alla “laudato sì’” proporre l’Omelia di P. Raniero Cantalamessa, O.F.M. Cap., Predicatore della Casa Pontificia nella Liturgia della Parola presieduta dal Santo Padre Francesco per la Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del Creato martedì 1 settembre 2015

“Dio li benedisse e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra» (Gen 1, 28).
Queste parole hanno suscitato in tempi recenti una forte critica. Esse, ha scritto qualcuno, attribuendo all’uomo un

Il Giubileo esperienza della misericordia del Padre

Il Giubileo momento di incontro con la misericordia di Dio che non esclude mai chi si lascia perdonare, con la vicinanza del Padre, quasi a voler toccare con mano la sua tenerezza, rinvigorendo la fiducia in Cristo nel suo corpo che è la Chiesa

Al Venerato Fratello 
Mons. Rino Fisichella
Presidente del Pontificio Consiglio
per la Promozione della Nuova Evangelizzazione

La vicinanza del Giubileo Straordinario della Misericordia mi permette di focalizzare alcuni punti sui quali ritengo importante intervenire per consentire che la celebrazione dell’Anno Santo sia per tutti i credenti un vero momento di incontro con la misericordia di Dio. È mio desiderio, infatti,

martedì 1 settembre 2015

Martedì XXII

Quando Gesù parlava, la gente era colpita dall’autorevolezza della sua parola che anche in questo momento l’ascoltiamo ed era contraria agli scribi e farisei che tutto puntavano nell’osservanza della legge sulle proprie forze.
Era la grande novità: Gesù parlava senza appoggiarsi sull’autorità di nessuno: Egli che nella relazione trinitaria di Dio è il Verbo del Padre, la Parola in persona la faceva risuonare in parole umane che producono ciò che

sabato 22 agosto 2015

Domenica ventunesima

Tu solo,alimentandoci con l’Eucarestia almeno della Domenica, sei vita veramente vita

Nelle scorse domeniche abbiamo meditato il discorso sul “pane della vita, della vita veramente vita con ogni bene senza più alcun male né dell’anima né del corpo”, che Gesù pronunciò nella sinagoga di Cafarnao dopo aver sfamato migliaia di persone con cinque pani e due pesci. Oggi, il Vangelo presenta la reazione dei discepoli a quel discorso, una reazione che fu Cristo stesso, consapevolmente, a

sabato 15 agosto 2015

Domenica ventesima

La Messa non è una Rappresentazione dell’Ultima Cena, ma è proprio l’Ultima Cena; è proprio vivere oggi un’altra volta la passione e la morte redentrice del Signore.

Il Signore si fa presente sull’altare per essere offerto con noi al Padre per La salvezza del mondo nella libertà, uguaglianza, fraternità Nelle scorse domeniche abbiamo meditato il discorso sul “pane di vita”, che Gesù pronunciò nella sinagoga di Cafarnao dopo aver sfamato miglia di

Assunzione

Assunzione della Vergine Madre di Dio, Immacolata, alla vita veramente vita dell’anima e del corpo, speranza e consolazione anche per ciascuno di noi
Nel cuore del mese di agosto, dell’estate, la Chiesa in Oriente e in Occidente celebra la solennità dell’Assunzione della Vergine Madre di Dio, Immacolata, alla vita veramente vita dell’anima e del corpo, anticipo, speranza, consolazione

giovedì 13 agosto 2015

Papa Francesco: il diavolo é un truffatore

Papa Francesco e l’azione primaria e secondaria del Maligno:”Il diavolo è un cattivo pagatore, non paga mai bene! Sempre ti truffa, è un truffatore!”
Papa Francesco  il 7 agosto 2015 ha incontrato i giovani del Movimento Eucaristico Giovanile. E’ stato un dialogo molto lungo sulla misericordia, i cristiani perseguitati,la Madonna e al quarto posto ha trattato dediavolo. “E c’è un’altra sfida: saper distinguere la pace di Gesù da un’altra pace che non è di Gesù. Capito? E questa è una cosa che voi dovete imparare bene, e chiedere al Signore la grazia di saper discernere la vera pace dalla falsa pace. Discernere. Questa é una sfida. E la vera pace viene sempre da Gesù. Alcune volte viene ‘incartata’ in una croce, ma sempre la vera pace è di Gesù. Invece,l’altra pace, quella superficiale, quella pace che ti fa contento, ti accontenta un po’ ma è superficiale, viene dal nemico, dal diavolo, e ti fa contento:”Io sono contento, non mi preoccupo di questo, sono in pace …”. Ma dentro, dentro c’è un inganno! E qui è necessario chiedere questa grazia, di saper distinguere, di saper conoscere qual è la pace di Gesù di Gesù e qual è la pace che viene dal nemico, che ti distrugge. Sempre il nemico ti distrugge: ti fa credere che questa è la strada e poi,  alla fine ti lascia solo. Perché ricordate bene: il diavolo è un cattivo pagatore, non paga mai bene! (Con la sua azione secondaria e primaria) sempre ti truffa, è un truffatore! Ti fa vedere le cose truccate, e tu credi che quella cosa sia buona, che ti dia la pace, vai di là e alla fine non trovi non trovi la felicità. Cercare sempre la pace di Gesù: questa è una sfida, una sfida che ho avuto io e che avete tutti voi. E qual è il segno  della pace di Gesù? Come so che questa pace la dà Gesù? Il  “circo”, ti fa felice un attimo,ma mai ti dà quella gioia. Quella gioia può darla soltanto Gesù dandoti lo Spirito Santo. E la sfida di tutti noi – anche la mia – è cercare sempre la pace di Gesù; anche nei brutti momenti, ma la pace di Gesù. E saperla distinguere da quell’altra pace truccata, che alla fine è una truffa: finisci male e non ti pagano bene. E Gesù è un buon pagatore, paga bene: paga molto bene!”.
Commentando questo discorso sul Diavolo Massimo Introvignesulla Nuova Bussola Quotidiana del 12 agosto 2015 ha ripreso tutte le volte che papa Francesco è intervenuto con il suo magistero collegando i grandi temi tra loro, soprattutto i temi del diavolo e della Madonna. Ad Aparecida, in Brasile, il 24 luglio 2013, evoca la “scena drammatica: una donna – figura di Maria e della Chiesa – viene perseguitata da un Drago – il diavolo – che vuole divorarne il figlio”. Il 15 agosto 2013 a Castel Gandolfo nuovamente ricorda “la lo tta tra la donna e il drago”, icona delle “prove e le sfide che comporta il conflitto tra Dio e il Maligno,il nemico di sempre”. Nella storia, Maria, “lotta con noi, sostiene i cristiani nel combattimento contro le forze del Male”. Lo stesso Rosario, tanto caro al Pontefice, “ha anche questa dimensione ‘agonistica’, cioè di lotta, una preghiera che sostiene nella  battaglia contro il Maligno e i suoi complici”. Già da vescovo, a Buenos Aires, il futuro Pontefice aveva spesso accennato al tema. “Credo nell’esistenza del demonio”, aveva detto nel dialogo,con il rabbino Skorka. “Forse il suo maggior successo in questi tempi è stato farci credere che non esiste”.
Che il diavolo sia all’opera nella storia con la forma secondaria che fa soffrire, verso la quale c’è troppa attenzione culturale, masoprattutto con la forma primaria della tentazione cui oggi non si dà spesso troppo peso è provato dalla quantità di male non solo naturale ma preternaturale che la infesta. Il 26 maggio 2014, visitando il memoriale dell’Olocausto Yad Vashem   a Gerusalemme, il Papa afferma che tanto male non si spiega solo con l’opera dell’uomo. “Questo abisso – ricorda Dio all’uomo  -non può essere solo opera tua, delle tue mani, del tuo cuore … Chi ti ha corrotto? Chi ti ha sfigurato? Chi ti ha contagiato la presunzione di impadronirti del bene e del male? Chi ti ha convinto che eri dio?”. Ma il diavolo agisce ancora oggi nella forma secondaria, cui si dà troppa attenzione distogliendola da quella primaria della tentazione con cui ci coinvolge nel male.All’udienza generale del 13 giugno 2013 il Pontefice nota che “attorno a noi, basta aprire un giornale, e vediamo che la presenza del Male  c’è,  il diavolo agisce”. Un campo particolare dell’azione del demonio è la persecuzione che ancora oggi colpisce i cristiani come fin dagli inizi, da Gesù. Nell’omelia del 4 maggio 2013 a Santa Marta, Francesco afferma che l’origine della persecuzione è il diavolo, che “ci odia e fa nascere la persecuzione”. Il diavolo ostacola anche la missione: il secondo capitolo dell’esortazione  apostolica Evangelii  gaudiam elenca gli ostacoli all’evangelizzazione suscitati dallo “Spirito cattivo, il diavolo”.
Appena eletto collega il tema del diavolo alla tentazione più terribile della mondanità spirituale cui anche la gerarchia può essere succube. Già nella prima omelia, del 14 marzo 2013, il Papa afferma, citando lo scrittore francese Léon Bloy, che “chi non prega il Signore prega il diavolo … Quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del diavolo, la mondanità del demonio”. Parlando ai movimenti cattolici il 18 maggio 2013 il Pontefice definisce la mondanità spirituale come l’illusione con cui il diavolo ci inganna” e ci porta a non annunciare più Cristo ma i nostri progetti umani. Nel primo incontro con i cardinali, il 15 marzo 2013, il Papa ha invitato a non cedere mai al “pessimismo, a quell’amarezza che il diavolo ci offre ogni giorno”. Anche tra i cattolici, ha aggiunto nell’Omelia della Domenica delle Palme del 21 marzo 2013, spesso “viene il nemico,viene il diavolo, mascherato da angelo tante volte, e insidiosamente ci dice la sua parola. Non ascoltatelo”.
Se lo ascoltiamo, nella Chiesa sorgono divisioni. Incontrando il Rinnovamento dello Spirito, il 1 giugno 2014, il Papa mette in guardia:”La divisione da chi viene? Dal Demonio”. Lo ripete all’udienza generale del 27 agosto  2014: “In una comunità cristiana,la divisione è uno dei peccati più gravi,, perché la rende segno non dell’opera di Dio, ma dell’opera del diavolo, il quale è per definizione colui che separa”. Parlando alla Gendarmeria  Vaticana il 28 settembre 2014, il Pontefice svela che dietro alle trame che talora scuotono lo stesso Vaticano c’è “una tentazione che al diavolo piace tanto:quella contro l’unità … E il diavolo cerca di creare la guerra interna, una sorta di guerra civile e spirituale”.
I vescovi non sono immuni da questi problemi. Francesco lo confida il 23 maggio 2013 ai vescovi italiani: divisioni, tristezza, sono sentimenti di chi “approfitta il Nemico, il diavolo, per isolare nell’amarezza, nella  lamentela e nello scoraggiamento”. E, nel dialogo con i sacerdoti a Caserta, il 27 luglio 2014 aggiunge che “è brutto quando i vescovi sparlano uno dell’altro”. “E’ qui dove il diavolo festeggia! E’ lui  che guadagna”. Incontrando il clero nella visita a Napoli del 21 marzo 2015, Francesco comincia dal seminario. Oggi l’azione del diavolo si rivolge specialmente contro la famiglia. Al Rinnovamento dello Spirito, nell’incontro citato, Francesco confida la sua convinzione che oggi il diavolo “vuole distruggere la famiglia”. Parlando a coppie da lui unite in matrimonio, il 14 settembre 2914, aggiunge che oggi il diavolo con il suo “veleno”  riduce il  “matrimonio a una fiction”. Ma è soprattutto a Manila, nella Messa  del 18 gennaio 2015 di fronte a sei milioni di persone, che Francesco parla degli attacchi del diavolo alla famiglia.”Spesso egli nasconde le sue insidie dietro l’apparenza della soddisfazione, il fascino  di essere “moderni”,  di essere “come tutti gli altri”.
L’11 aprile 2014,  nella predica mattutina a Santa Marta, Francesco spiega che la “tentazione del demonio ha tre caratteristiche e noi dobbiamo conoscerle per non cadere nelle trappole. La tentazione incomincia lievemente, ma cresce: sempre cresce. Secondo, cresce e contagia un altro, si trasmette a un altro, cerca di essere comunitaria. E alla fine, per tranquillizzare l’anima,si giustifica. Cresce,contagia e si giustifica”. “Qualcuno di voi, non so, può dire: “Ma, Padre, che antico è lei: parlare del diavolo nel secolo XXI!”. Ma, guardate che il diavolo c’è! Il diavolo c’è”. Anche nel secolo XXI!”.Il diavolo tenta soprattutto con la stanchezza. Nell’omelia del Giovedì Santo, 2 aprile 2015, tra le varie forme di stanchezza Francesco cita “quella che possiamo chiamare “la stanchezza dei nemici”. Il demonio e i suoi seguaci non dormono” e “lavorano instancabilmente”. Non si stancano, ma cercano di stancare noi. E tuttavia Gesù ha vinto il mondo. Al diavolo si deve e si può resistere, e resistendo si diventa santi, liberi. I santi: “non hanno mai odiato” le persone, afferma Francesco all’Angelus del 1 novembre 2013, per quante persecuzioni possano avere subito. I santi infatti sanno che “l’odio non viene da Dio, ma da Satana! E i Santi si sono allontanati da Satana”.

Non permettere che soccombiamo, non abbandonarci nella tentazione cioè nell’azione primaria del Maligno; liberaci dal Male da tutte le conseguenze dell’azione secondaria che pur secondaria fa soffrire e necessita, in alcuni casi, del ministero dell’esorcista!