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Visualizzazione dei post da gennaio, 2024

V Domenica

V Domenica B (Mc 1,29-30) "Guarì molti che erano affetti da varie malattie"   In questo episodio, la guarigione della suocera di Simone, appare simbolicamente tutta la missione di Gesù. Gesù venendo dal Padre, l'Amante, si reca nella casa dell'umanità, sulla nostra terra e trova un'umanità ammalata, ammalata di febbre, soprattutto di quella febbre che sono le ideologie, le idolatrie, oggi soprattutto la dimenticanza di Dio in una totale secolarizzazione. La storia del mondo è intrisa di peccato, soprattutto della dimenticanza di Dio, ma il nostro Dio, Padre di ogni Benedizione, non si arrende di fronte al male che compiamo e continua a cercarci e ad annunciarci il Bene grande dell'adozione a figli, desiderando che ritorniamo a Lui e viviamo insieme con gioia, per sempre nella sua casa (Luca 15). Ogni vocazione personale è sempre, prima di tutto, una chiamata a stare con Gesù, perché "in Lui è la Vita" (Giovanni 1,4): "passando lungo il mare"

L'ora di religione si salverà solo con la libertà educativa

Solo in un contesto di libertà di educazione potrebbe configurarsi una diversa collocazione della materia. Perché l'IRC nasce storicamente come un corpo estraneo in un organismo espressamente contro la Chiesa Cattolica Marco Lepore in "La Nuova Bussola" – 29 gennaio 2024 Il 10 gennaio scorso il cardinale Zuppi e il ministro Valditara hanno firmato l'accordo per l'immissione in ruolo di circa 6400 insegnanti.  A quasi vent'anni dal primo e, fino ad oggi, unico concorso per IRC, migliaia di docenti cronicamente precari possono tirare un sospiro di sollievo e concorrere per stabilizzare finalmente la propria posizione lavorativa. È sicuramente un bene, da punto di vista occupazionale, ma resta comunque aperto il dibattito sul senso e valore di tale insegnamento nella scuola dello Stato.   Sul tema, è uscito in questi giorni un interessante  articolo di Stefano Fontana, che delinea in modo puntuale e, ahimè, anche impietoso, la situazione odierna dell'insegnam

Il realismo di Tommaso d'Aquino, antidoto ai mali odierni

La filosofia e teologia di san Tommaso sono ormai incomprese sia perché hanno una logica ferrea, oggi persa, sia perché si fondano su una premessa inattaccabile: qualcosa c'è. A differenza delle ideologie, il dato di realtà è la base dei suoi argomenti. Tommaso Scandroglio in "La Nuova Bussola" – 28 gennaio 2024 La Chiesa, questa domenica, celebra la memoria liturgica di san Tommaso d'Aquino (1224/1226 – 7 marzo 1274), di cui inoltre a marzo ricorreranno i 750 anni dalla morte. Naturalmente non basterà un solo anno per celebrare la sua grandezza, figuriamoci ricordarlo in un articoletto come questo. Tra gli infiniti aspetti di radicale importanza che troviamo nel suo insegnamento, vogliamo qui però metterne in evidenza uno. Le teorie filosofiche sono valide o erronee, alla fine, per due motivi. Per le loro premesse e/o per l'iter argomentativo che si è sviluppato dalle premesse alle conclusioni. A volte le premesse, ossia il punto di partenza da cui prende l'a

L'ora di religione, la fede in balia delle opinioni

È tutt ' altro che rose e fiori  l'IRC nella scuola pubblica, stretto fra pochissimo tempo a disposizione  e l'ampia accondiscendenza verso il mainstream , per non sembrare  " troppo cattolici "    Stefano Fontana in "La Nuova Bussola" -26 gennaio 202 In questo periodo dell'anno famiglie e studenti devono scegliere se avvalersi o meno dell'insegnamento della religione cattolica (IRC). Le diocesi fanno quindi la loro promozione. Talvolta intervengono direttamente i vescovi, altre volte i responsabili degli uffici diocesani e si stampano manifesti che vengono collocati agli ingressi delle chiese parrocchiali. Gli argomenti per convincere sono sempre gli stessi: si esclude che sia un indottrinamento, si precisa che non è catechismo, si conferma che l'approccio deve essere culturale e non confessionale, che il clima è di dialogo, che si vuole dare spazio alle domande dei giovani, che si affronteranno temi di vita concreta, che verrà analizzato il

Quando il 'padre' dell'unità dei cristiani divenne cattolico

A inventare l'ottavario di preghiera nel 1908 fu un ministro episcopaliano, Paul  Wattson , che l'anno seguente fu accolto nella Chiesa di Roma insieme all'intera comunità da lui fondata. Stefano Chiappalone in "La Nuova Bussola" – 25 gennaio 2024 La settimana di preghiera per l'unità dei cristiani nacque ufficialmente nel 1908. L'intuizione si deve in particolare a padre Paul James  Wattson  (al secolo Lewis Thomas) e al reverendo John Spencer, entrambi anglicani, in corrispondenza epistolare da una sponda all'altra dell'oceano, il primo dagli Stati Uniti e il secondo dall'Inghilterra. Ma la vicenda del primo è alquanto singolare e coinvolse l'intera comunità da lui fondata nel passaggio alla Chiesa di Roma.   Wattson  era episcopaliano, appartenente cioè al ramo americano della Comunione Anglicana. Nato nel 1863, divenuto pastore nel 1886, insieme a madre  Lurana  Mary White aveva fondato il 15 dicembre 1898 una comunità religiosa di ispi

V Domenica

V Domenica B (Mc 1,29-30) "Guarì molti  che erano affetti da varie malattie"   In questo episodio , la guarigione  della suocera di Simone,  appare simbolicamente tutta la missione di Gesù. Gesù venendo dal Padre, l'Amante,  si reca nella casa dell'umanità, sulla nostra terra e trova un'umanità ammalata, ammalata di febbre, soprattutto di que lla febbre che sono le ideologie, le idolatrie, oggi soprattutto la dimenticanza di Dio  in una totale secolarizzazione.  La storia del mondo è intrisa di peccato, soprattutto della dimenticanza di Dio,  ma il nostro Dio, Padre di ogni Benedizione, non si arrende di fronte al male che compiamo e continua a cercarci e ad annunciarci il Bene grande dell'adozione a figli , desiderando che ritorniamo a Lui e viviamo insieme con gioia, per sempre nella sua casa (Luca 15) . Ogni vocazione personale è sempre, prima di tutto, una chiamata a stare con Gesù, perché  " in Lui è la Vita "  ( Giovanni 1,4): "passando lu

Vescovo Mutsaerts, 'Ecco che cosa c'è dietro la diabolica Fiducia supplicans. Ma non abbandoiamo la Chiesa

Vescovo Mutsaerts: "Ecco che cosa c'è dietro la diabolica ambiguità di Fiducia supplicans .  Ma non abbandoniamo la Chiesa. Vescovo Mutsaerts  in " Duc in altum"  –  25 gennaio 2024   Sapete che Duc in altum ha un debole per il vescovo olandese Rob Mutsaerts. Spesso ne traduco i testi perché sono sempre limpidi e aiutano a fare chiarezza in questa epoca di enorme confusione. Come nel caso dell'articolo Die duivelse ambiguïteit (Quella diabolica ambiguità) in cui, rispondendo alla domanda Che fare? al centro di un vasto dibattito nel nostro blog, dice pane al pane e vino al vino su Fiducia supplicans e sulla sua totale incongruenza rispetto a ciò che oggi viene chiesto da chi si avvicina alla fede cattolica.   ***   «Fiducia supplicans è soprattutto un documento vile».   Come al solito, il vescovo Rob Mutsaerts non si nasconde. E il suo giudizio sulla dichiarazione del Dicastero per la dottrina della fede è netto: poiché «rifiuta di identificare le pratiche gay co