III Domenica B

III Domenica (Mc 1,14-20) "Convertitevi e credete al Vangelo)

 

"E camminando lungo il mare di Galilea, vide Simone e suo fratello Andrea …e Gesù disse loro: «Seguitemi, e vi farò pescatori di uomini»" (Mc 1, 16-17). Oh, felice trasformazione della loro pesca! Gesù li pesca, affinché essi a loro volta peschino altri pescatori. Dapprima essi son fatti pesci, per poter essere pescati da Cristo: poi essi pescheranno altri. E Gesù dice loro: «Seguitemi, e vi farò pescatori di uomini». "E quelli, subito, abbandonate le reti, lo seguirono" (Mc 1,18). «Subito», dice Marco. La vera fede non conosce esitazioni: subito ode, subito crede, subito segue e subito fa diventare pescatore. E subito, dice Marco, «abbandonate le reti». Credo che con le reti essi abbiano abbandonato le passioni del mondo. «E lo seguirono»: non avrebbero infatti potuto seguire Gesù si fossero portati dietro le reti, cioè i vizi terreni. "E andato un poco avanti, vide Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello, …e subito li chiamò: e quelli, lasciato il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni, lo seguirono" (Mc 1,19-20). Qualcuno potrebbe dire: Ma questa fede è troppo temeraria. Infatti, quali segni avevano visto, da quale maestà erano stati colpiti, da seguirlo subito dopo essere stati chiamati? Qui ci vien fatto capire che gli occhi di Gesùe il suo volto dovevano irradiare qualcosa di divino, tanto che con facilità si convertivano coloro che lo guardavano. Gesù non dice nient'altro che «seguitemi», e quelli lo seguono. È chiaro che se lo avessero seguito senza ragione, non si sarebbe trattato di fede ma di temerarietà. Infatti, se il primo che passa dice a me, che sto qui seduto, vieni, seguimi, e io lo seguo, agisco forse per fede? Perché dico tutto questo? Perché la stessa parola del Signore aveva l`efficacia di un atto: qualunque cosa egli dicesse, la realizzava. …. Gli apostoli abbandonano il padre, abbandonano la barca, in un momento abbandonano ogni loro ricchezza: essi, cioè, abbandonano il mondo e le infinite ricchezze del mondo. Ripeto, abbandonarono tutto quanto avevano: Dio non tiene conto della grandezza delle ricchezze abbandonate, ma dell`animo di colui che le abbandona. Coloro che hanno abbandonato poco perché poco avevano, sono considerati come se avessero abbandonato moltissimo. Lasciato il padre Zebedeo nella barca con i garzoni, gli apostoli dunque lo seguirono. (Girolamo, Comm.. in Marc., 1)

Un esame oculato e giudizioso della condotta degli apostoli di Gesù mostra che essi insegnavano il cristianesimo e riuscivano a sottomettere gli uomini alla parola di Dio per divina potenza. Non possedevano né eloquenza naturale né struttura di messaggio secondo i procedimenti dialettici e retorici dei Greci, che trascinavano gli uditori. ….Vedere predicatori e pubblicani senza neppure i primi rudimenti letterari – secondo la presentazione che ne fanno i Vangeli, e Celso li crede veritieri quanto alla loro carenza di cultura -, tanto baldanzosi da predicare la fede di Gesù Cristo non solo ai Giudei, ma al resto del mondo e riuscirvi, come non chiedersi l`origine della loro potenza di persuasione? Essa, in effetti, non era quella che si aspettavano le folle, mentre rendeva ragione solo di questa parola: "Venite dietro di me, vi farò pescatori di uomini" (Mt 4,19), da Gesù realizzata con potenza divina nei suoi apostoli. Anche Paolo, come ho detto altrove, la propone in questi termini: "La mia parola e il mio messaggio non si basano su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito Santo e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio" (1Cor 2,4-5). Infatti, secondo quanto è detto nelle profezie dei profeti che con la loro conoscenza anticipata annunciano la predicazione del Vangelo, "il Signore darà la sua parola ai messaggeri con una grande potenza, il re degli eserciti del beneamato" (Sal 67,12-13), affinché si adempia questa profezia: "Perché corra rapida la sua parola" (Sal 147,15). E noi constatiamo, in effetti, che «la voce» degli apostoli di Gesù è giunta a tutta la terra, e le loro parole ai confini del mondo (Sal 18,5; Rm 10,18). Ecco perché sono ripieni di potenza coloro che ascoltano la parola di Dio annunciata con potenza, e la manifestano con la loro disposizione d`anima, con la loro condotta e la loro lotta fino alla morte per la verità (cf. Sir 4,28)..(Origene, Contra Cels., 1, 62).

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