mercoledì 25 novembre 2015

Verso il Natale cioè verso il mistero dell'Incarnazione

Inizia l’Avvento, quattro settimane che precedono il Natale, cioè la celebrazione dell’Incarnazione per cui non si accoglie Dio che nel grembo verginale, immacolato di Maria ha un volto senza l’umano di uguaglianza, libertà e fraternità


Oggi la Chiesa, noi qui convenuti per la Messa domenicale e quindi Chiesa, iniziamo un nuovo Anno liturgico, un cammino che viene arricchito quest’anno l’8 dicembre per il Giubileo straordinario della misericordia, a 50 anni dalla conclusione del Concilio Vaticano II. Il primo Tempo dell’itinerario dell’Anno liturgico è l’Avvento, formato, nel Rito Romano, dalle quattro settimane che precedono il Natale del Signore,

Preghiera 63

5 dicembre 2015
Maria concepita senza peccato vuol mettere in guardia l’umanità, nella modernità, dal Dragone, intenzionato a distruggere il pianeta sul quale viviamo e bramoso di condurre l’umanità alla dannazione eterna
Liturgia  della solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine MariaAll’inizio 187 - ImmacolataAlla Comunione 139 - Dell’aurora tu sorgi più bellaAll’esposizione 193 – Inni e canti

La traccia Mariana ci porta in Francia, terra della rivoluzione borghese e benedetta da numerose apparizioni mariane: La Salette, nel 1846, Lourdes, nel 1858, Pellevoisin, nel 1876... Andiamo dunque in Francia e nello specifico a Parigi, in Rue du Bac, per le apparizioni occorse nel 1830 a Caterina Labouré, in seguito alle quali la santa fece coniare la famosissima “Medaglia Miracolosa” che è oggi diffusa in tutto il mondo, segno dell’amore e della fiducia nella Madonna nutriti da milioni di fedeli di ogni lingua, razza e nazione. Il beato Pio IX, devotissimo, proclamò dogma l’Immacolata Concezione.
Prima di presentare i fatti, desidero premettere una nota relativa al significato delle apparizioni di Rue du Bac – così vengono solitamente indicate – nell’economia delle apparizioni mariane moderne. Intendo cioè riferirmi a quanto

Papa Francesco ai Presuli della Conferenza episcopale di Germania

Papa Francesco ai Presuli della Conferenza episcopale di Germania: “Si può parlare veramente di una erosione della fede cattolica in Germania


Cari confratelli,
sono lieto di potervi salutare qui in Vaticano, in occasione della vostra Visita ad limina. Il pellegrinaggio alle tombe degli Apostoli è un momento importante nella vita di ogni Vescovo. Significa un rinnovamento del vincolo con la Chiesa universale, la quale procede attraverso lo spazio e il tempo come popolo di Dio in cammino, portando fedelmente il

sabato 21 novembre 2015

La libertà dell'ordine di Gustave Thibon

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di Giovanni Zenone
La libertà dell'ordine, un’antologia di scritti del grande “filosofo-contadino” sulla necessità di riportare Dio al centro per dare un senso alla libertà, all’individuo e alla società. Facendo il verso ai "sentieri interrotti" di quel disgraziato di Heidegger il sottotitolo di questa vera perla è significativamente "Un sentiero aperto per il ritorno". Gustave Thibon è semplicemente un genio di proporzioni omeriche. Leggerlo è un balsamo per l'intelletto e per l'anima in questi tempi terribili. Leggendo questi brani acuti e penetranti, arguti e profondi si ritrova quella pace del pensiero della verità che rischiamo di smarrire nel flusso ossessivo di un presente che non finisce mai di stupirci per la bestialità che lo caratterizza.
Eccone un brano fulminate:
Chiesa moderna (così come viene rappresentata da parte di certi chierici “aperti” al mondo): un’anziana signora che tenta maldestramente di ringiovanirsi imbellettandosi secondo il gusto del giorno, con il trucco che finisce per sottolinearne la decrepitezza. Vuol far dimenticare di essere vecchia nella misura in cui ha dimenticato di essere eterna. (p. 117)

Agli inizi del Concilio Vaticano II la liturgia, Dio, l'adorazione

È stato un avvenimento della Provvidenza che agli inizi del Concilio Vaticano II stia la liturgia, stia Dio, stia l’adorazione


L’8 dicembre 2015 riviviamo la meravigliosa conclusione del Concilio Vaticano II dopo cinquant’anni.  Ma io mi preparo a rivivere quel 9 dicembre, nell’incontro il giorno dopo con il venerabile Giuseppe Carraro tutto intento nel preparare   nella Domenica successiva la presentazione dei sedici documenti conciliari a tutta la Diocesi. E mi invitò a fare il

Quattro obiezioni, quattro risposte e una conclusione di Robert Sarah

Il Sinodo, in attesa del magistero post-sinodale di Papa Francesco, è sopravvalutato. Nella Chiesa c’è prima di tutto una crisi di fede

E’ il giudizio del Cardinale Robert Sarah, 70 anni, guineano, nominato un anno fa da papa Francesco Prefetto della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti, quindi con competenza ed autorità proprio riguardo ai tre sacramenti al centro delle discussioni sinodali: il matrimonio, l’eucarestia e la penitenza.
Il Cardinale Sarah è diventato noto in tutto il mondo per lo straordinario interesse che ha suscitato quest’anno il suo

Non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio

“Non agire secondo ragione, non agire con il logos, è contrario alla natura di Dio”, ha detto Manuele II, partendo dalla sua immagine cristiana di Dio, all’interlocutore persiano islamista

Penso quanto mai attuale sia per la pastorale cattolica e sia nel dialogo con i musulmani riproporre il discorso di Benedetto VI il 12 settembre 2006 nell’università di Ratisbona come teologo. Di fronte all’attuale deellenizzazione dottrinale che si propone e si diffonde questo il suo giudizio: ”In considerazione dell’incontro cin la molteplicità delle culture si ama dire oggi che la sintesi con l’ellenismo, compiutasi nella Chiesa antica, sarebbe stata

giovedì 19 novembre 2015

Chi ha visto me ha visto il Padre

“Chi ha visto me ha visto il Padre” (Gv 14,9), il volto della sua misericordia nel Giubileo della misericordia


Punto di arrivo e di partenza di ogni convenire liturgico è incontrare insieme Lui, il Signore, la sua presenza che si preoccupa, che ama non solo l’umanità nel suo insieme ma ogni persona, si preoccupa e ama me, una presenza irriducibile che io non posso ridurre alle mie preoccupazioni, alle mie aspettative o anche al mio scetticismo. Lui non guarda a tutto questo negativo e nel silenzio mi posso rendere conto e aprirmi a Lui. Quando può accadere il

mercoledì 18 novembre 2015

La regalità di Cristo nell'amore che perdona

Gesù è re, centro della storia e del mondo, ma non per dominare su popoli e territori, ma per liberare gli uomini dal male, per riconciliarli con Dio e renderli fratelli tra di loro


In quest’ultima domenica dell’anno liturgico celebriamo la solennità di Cristo Re dell’Universo, centro della storia  e del mondo, il tutto cui moralmente non anteporre nessuno e niente per essere liberi e divenire quello che si è cioè dono nel proprio e altrui essere del Donatore divino come di tutto il mondo.
Il Vangelo odierno ci propone una parte del drammatico interrogatorio a cui Ponzio Pilato sottopose Gesù, quando gli

Il nuovo umanesimo in Cristo Gesù

Il nuovo umanesimo in Cristo Gesù: come Maria di fronte all’angelo che, dopo l’annuncio, tace con Maria diciamo,  con umiltà, disinteresse, beatitudine, tutti noi, tutta la Chiesa italiana nelle sue scelte ecco la serva del Signore

Cari fratelli e sorelle, nella cupola di questa bellissima Cattedrale è rappresentato il Giudizio universale. Al centro c’è Gesù, nostra luce. L’iscrizione che si legge all’apice dell’affresco è “Ecce Homo”. Guardando questa cupola siamo attratti verso l’alto, mentre contempliamo la

Muller

L’importanza, nella Nuova Evangelizzazione, di un insegnamento con i contenuti del Catechismo della Chiesa Cattolica, norma sicura per l’insegnamento della fede

Importante il testo integrale del discorso che a nome del Papa il cardinale Muller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, ha rivolto nei giorni scorsi ai vescovi del Cile, pubblicato su La Nuova Bussola del 17-11-2015

Stimati fratelli nell’episcopato:
1. questa è l’occasione adeguata perché come collaboratore diretto di Papa Francesco, in un settore particolarmente difficile dell’attività della Chiesa, possa trasmettervi alcune

lunedì 9 novembre 2015

Dieci anni di apostolato della cultura!

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Cari Amici di Fede & Cultura,
abbiamo il piacere di annunciarvi che Fede & Cultura ha compiuto dieci anni di attività apostolica della Buona Stampa! L'Apostolato culturale dell'intelligenza è stata la nostra attività sin dal primo giorno e dal primo libro, "In quella casa c'ero anch'io" di don Ferdinando Rancan fra pochissimo di nuovo disponibile. Oggi, a distanza di dieci anni ringraziamo Dio per la grazia che ci ha fatto di poter servire il mondo e la Chiesa con la Verità, sia pure fra alcuni scossoni e traballamenti che sono propri della natura umana. In questi dieci anni di attività abbiamo pubblicato 377 titoli, tutti disponibili, ad eccezione di una decina, in formato eBook. Un obbiettivo che non avremmo davvero nemmeno immaginato all'inizio di questo cammino! Vogliamo festeggiare questo anniversario e questa importante meta raggiunta nonostante tutti gli uccelli del malaugurio, con un'offerta straordinaria su 150 nostri volumi per avere testi ormai pubblicati da tempo a uno sconto straordinario del 40% (ai sensi della Legge del 27 luglio 2011, n. 128 art. 2 comma 5f). L'offerta è valida per tutto il mese di novembre fino a esaurimento scorte. Tutti i volumi dell'offerta si trovano qui. Chi ordinasse un testo esaurito in questa offerta lo vedrà sostituito con uno di pari o maggiore importo. Un'occasione d'oro per avere e diffondere la Buona Stampa! Sosteneteci nel nostro apostolato.
Prof. Giovanni Zenone Ph.D.
Direttore di Fede & Cultura

Tutto passa ma la parola di Dio non muta e in base ad essa saremo giudicati

Tutto passa – ci ricorda il Signore -, ma la Parola di Dio non muta, e di fronte ad essa ciascuno di noi è responsabile del proprio comportamento. In base a questo saremo giudicati


Siamo giunti alle ultime due settimane dell’anno liturgico. Ringraziamo il Signore che ci ha concesso di compiere, ancora una volta per me il cinquantacinquesimo da prete, questo cammino di fede – antico e sempre nuovo – nella grande famiglia spirituale della Chiesa! E’ un dono inestimabile di ogni domenica, che ci permette di vivere nella

sabato 7 novembre 2015

Il Signore ci giudica in base alla fede e alla generosità del cuore

E’ una consolazione che il Signore ci giudichi non in base alla quantità di cose che gli offriamo, ma in base alla fede e generosità del cuore 

                         
La liturgia della Parola di questa domenica ci presenta come modelli di fede e di generosità due vedove che ai quei tempi tra i poveri erano  le più povere, senza tutela istituzionale e mezzi. Ed è una consolazione per chi si trova in una situazione di povertà non solo economica. I poveri possono

venerdì 6 novembre 2015

Relazione Sinodo

Il messaggio cristiano ha sempre in sé la realtà in tutti gli ambiti cioè la verità e la dinamica della misericordia che in Cristo convergono



 “La prima verità della Chiesa è l’amore di Cristo. Di questo amore, che giunge fino al perdono e al dono di sé, la Chiesa si fa serva e mediatrice presso gli uomini. Pertanto, dove  la Chiesa è presente, là deve essere  evidente la misericordia del Padre” (MV, 12)” (punto 34 dei 94 che hanno superato i 2/3 nella Relazione finale approvata dal Sinodo)

Nel discorso finale del Sinodo Papa Francesco nella dinamica tra verità e misericordia ha espresso la sua

Lettera Associazione Internazionale Esorcisti

IL NUOVO RITUALE DEGLI ESORCISMI NON NEGA LA REALTÀ DEL MALEFICIO E NON PROIBISCE IL RICORSO AGLI ESORCISMI PER LIBERARE CHI NE È VITTIMA

A cura dell’Associazione Internazionale Esorcisti
Che cos’è il maleficio
Tra la cause che possono favorire un influsso straordinario del demonio su una persona può esserci il “maleficio”. Il termine deriva dalla parola latina malum facere (= fare del male). Per maleficio s’intende «l’azione del demonio di nuocere fisicamente o moralmente a una persona o ai suoi beni, per via preternaturale, attraverso un essere umano che si pre- sta a collaborare con lui».
Rientrano, tra costoro, a pieno titolo, maghi, stregoni, satanisti ecc. Il maleficio non è una credulità popolare, ma è

lunedì 2 novembre 2015

Preghiera 62

10 novembre 2015
La grande sfida di liberazione, guarigione, consolazione, sta in questa sete inestinguibile dell’al di là anche del corpo, sete originariamente presente in ogni cuore umano cioè la nostra pasqua fondata su quella del Crocefisso risorto, dell’Assunta, di tutti Santi, per non soccombere nella più terribile azione primaria del Maligno, la tentazione della mondanità, fare di questa vita, di questo mondo, il tutto

Liturgia della solennità di Tutti i Santi
All’inizio 279 – Quando busserò
Alla Comunione 281 – Quanta sete
All’esposizione  193 – Inni e canti
Quante volte rivivo quando i greci venuti a Gerusalemme dicevano a Filippo: “Vogliamo vedere Gesù” che diversamente dalla loro pur profonda filosofia che prospettava un’anima che non muore ma non dava nessuna