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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2018

I Novissimi

I supremi destini di ogni uomo, della storia, del mondo i ”novissimi”: la morte, il giudizio particolare, il purgatorio, il rischio infernale di un rifiuto definitivo del perdono del Padre, il paradiso, la risurrezione dei corpi in cieli nuovi e terra nuova, il giudizio universale
Ho preso liberamente tanto da “I Novissimi” di Mons. Alessandro Maggiolini (Ed. Shalom) per una catechesi  Nella speranza siamo stati salvati, dice san Paolo ai Romani e lo dice anche a noi (Rm 8,24). La “redenzione”, la salvezza, secondo la fede cristiana, non è un semplice dato

Commemorazione di tutti fedeli defunti

La Chiesa oggi ci dà la possibilità di unirci a tutti i nostri defunti nella preghiera e nell'Eucaristia, e di aiutarli a purificarsi per raggiungere, anche con l'indulgenza plenaria, la presenza di Dio nella gloria celeste In questa seconda Messa della Commemorazione di tutti i fedeli defunti come prima lettura una bellissima profezia di Isaia, che parla della eliminazione della morte nella forma di

Solennità di tutti i santi

Ci rallegriamo della nostra pasqua e siamo immensamente riconoscenti a Dio, che ci chiama a una vita veramente vita e ci prepara a una gioia infinita nell'unione eterna con la sua vita di amore
Con grande gioia celebriamo la solennità di Tutti i Santi, la nostra Pasqua frutto della Pasqua di Cristo che nella celebrazione eucaristica ci rende attuale il suo sacrificio e già pienamente realizzata in anima e corpo in Maria, segno di speranza e consolazione per noi ancora in cammino. Ricordiamo non soltanto i santi canonizzati ma anche tutti gli

Cristiani smarriti, confusi, perplessi e perfino delusi

“Bisogna ammettere realisticamente e con profonda e sofferta sensibilità che i cristiani oggi in parte si sentono smarriti, confusi, perplessi e perfino delusi, si sono sparse a piene mani idee contrastanti con la Verità rivelata e da sempre insegnata; si sono propalate vere e proprie eresie, in campo dogmatico e morale, creando dubbi, confusione, ribellioni, si è manomessa anche la Liturgia; immersi nel “relativismo” intellettuale e morale e perciò nel permissivismo, i cristiani son tentati dall’ateismo, dall’agnosticismo, dall’illuminismo vagamente moralistico, a un cristianesimo sociologico, senza dogmi definiti e senza morale oggettiva. […] Oggi bisogna aver pazienza, e ricominciare tutto da capo, dai “preambula fidei” fino ai “novissimi”, con esposizione chiara, documentata, soddisfacente” (Giovanni Paolo II 1981) Intervento di Giovanni Formicola tenuto a Sorrento il 16 ottobre scorso e pubblicato in “Messainlatino”, 25 ottobre 2018. 1. Il 1978 fu un anno speciale nella storia dell…

Domenica XXX anno B

Dio con la sua volontà di guarire e l’uomo con il suo desiderio di essere guarito: gioia di Dio, gioia dell’uomo Nel Vangelo di questa Domenica (Mc 10, 46-52)  abbiamo rivissuto con il Risorto che ci fa rivivere quello che è avvenuto allora in Palestina, che, mentre il Signore passa per le vie di Gerico, un cieco di nome Bartimeo si rivolge verso di Lui gridando forte: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”. Questa preghiera che esprime non solo il desiderio di guarigione fisica, ma la fede in Lui come Figlio di Davide,

La verità nell'incontro con Cristo vi fa liberi

"La verità vi farà liberi" era la frase della Scrittura che più stava a cuore  a Giovanni Paolo II, e tutta la sua vita e il suo ministero sono stati un instancabile annuncio della Verità nell'essere dono del Donatore divino di ogni essere umano e di tutto il mondo A 40 anni dall'elezione a Papa riprendiamo la strada che san Giovanni Paolo II ci ha indicato con la testimonianza del suo amico e filosofo Stanislaw Grygiel in La Bussola Quotidiana 16 ottobre 2018 Quaranta anni fa, il 16 ottobre 1978, l'arcivescovo di Cracovia Karol Wojtyła veniva eletto papa, con il nome di Giovanni Paolo II. Affacciandosi al balcone su piazza San Pietro, subito dopo l'elezione disse - oltre al famosissimo "Se

Domenica XXIX anno B

La fede cresce, si rafforza donandola, addossandosi l’iniquità degli altri, delle genti per riscattarle, dando la propria vita, realizzandosi in riscatto dei peccatori, dei miseri Come sempre nella parte narrativa del Vangelo cioè la richiesta dei primi posti di due discepoli e poi degli altri si annuncia un messaggio profondo che oggi ci aiuta nella giornata missionaria alle genti, per la fede e il discernimento vocazionale che il Sinodo sta affrontando. Sono Giacomo e Giovanni a chiedere, addirittura dopo la terza predizione della passione da parte di Gesù, con tutte le

Come si può giustificare un atto che sopprime una vita innocente

“Come può essere terapeutico, civile, o semplicemente umano un atto che sopprime la vita innocente e inerme nel suo sbocciare?” (Papa Francesco) Udienza Generale di mercoledì 10 ottobre Cari fratelli e sorelle, buongiorno! La catechesi di oggi è dedicata alla Quinta Parola: non uccidere. Il quinto comandamento: non uccidere. Siamo già nella seconda parte del Decalogo, quella che riguarda i rapporti con il prossimo; e questo comandamento, con la sua formulazione concisa e categorica, si erge come una

La preghiera a san Michele Arcangelo

San Giovanni Paolo II ha chiesto di ripristinare al termine di ogni Messa la preghiera a San Michele Arcangelo Monte Sant’Angelo (Foggia), Domenica, 24 maggio 1987. Carissimi fratelli e sorelle! 1. Sono lieto di trovarmi in mezzo a voi all'ombra di questo Santuario di San Michele Arcangelo, che da quindici secoli è meta di pellegrinaggi e punto di riferimento per quanti cercano Dio e desiderano mettersi alla sequela di Cristo, per mezzo del quale « sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà ». Saluto cordialmente tutti voi, pellegrini, qui venuti dai paesi che circondano questo magnifico promontorio del Gargano,

L'arma contro il Grande accusatore

La preghiera del Rosario e a san Michele, l’arma contro il Grande accusatore che “gira per il mondo come accusatore” Sala Stampa della Santa Sede, 29-09-2018 Il Santo Padre ha deciso di invitare tutti i fedeli, di tutto il mondo, a pregare il Santo Rosario ogni giorno, durante l’intero mese mariano di ottobre; e a unirsi così in comunione e in penitenza, come popolo di Dio, nel chiedere alla Santa Madre di Dio e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra di noi. Nei giorni scorsi, prima della sua partenza per i Paesi Baltici, il Santo Padre ha incontrato padre Fréderic Fornos S.I., direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera per

Domenica XXVIII B

“La parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio” e ci dona quella Sapienza che è più preziosa della ricchezza perché penetra nel cuore e ci insegna  come gestirla per amore cioè anche umanamente Il Vangelo di questa domenica (Mc 10,17-30) ha come tema principale quello del rapporto tra Parola di Dio e la ricchezza: se Dio che parla è accolto diventa per noi sorgente di sapienza e di amore. Se facciamo resistenza, la Sua parola provoca in noi bruciori, sofferenza e inquietudine. Se

Alla radice della presente crisi della Chiesa

Alla radice della presente crisi della Chiesa Di Serafino M. Lanzetta, in “Sandro Magister”, 05 ottobre 2018. La Santa Madre Chiesa è dinanzi a una crisi senza precedenti in tutta la sua storia. Abusi di ogni tipo, specialmente nella sfera sessuale, sono sempre esistiti tra il clero. Tuttavia, l’epidemia corrente è atipica in ragione dell’intersecarsi di una crisi morale e di una dottrinale, le cui radici sono più profonde del semplice comportamento

Domenica XXVII B

L’uomo non separi ciò che l’amore sponsale trinitario e di Cristo per la sua Chiesa ha congiunto nel sacramento del matrimonio La liturgia di questa domenica ci offre insegnamenti importanti per la vita famigliare, per la preghiera quotidiana del Rosario in famiglia, per l’educazione alla fede e al discernimento vocazionale dei giovani in comunione con il Sinodo dei Vescovi. Il Vangelo parla della fedeltà nel matrimonio e nell’accoglienza dei bambini e viene preparato dal racconto