giovedì 29 settembre 2016

Preghiera 70

PREGHIERA DI LIBERAZIONE,
GUARIGIONE, CONSOLAZIONE
Madonna della Salute Dossobuono 3 Ottobre 2016 18,30-20
Canto di esposizione
(67) – O Gesù ti adoro, ostia candida, sotto un vel di pane nutri l’anima. Solo in te il mio cuore si abbandonerà perché tutto è vano se contemplo te.
L’occhio, il tatto, il gusto non arriva a te, ma la tua parola resta salda in me: Figlio sei di Dio, nostra verità; nulla di più vero se ci parli tu.
Hai nascosto in Croce la divinità sull’altare veli pur l’umanità; Uomo-Dio la fede ti rivela a me, come al buon

Domenica XXVII C

Vivere nella fede e nell’umiltà, due virtù che si rafforzano a vicenda
Tutti i testi della liturgia di questa Domenica ci parlano della fede e dell’umiltà.
Della fede: essa una un’importanza tanto grande, perché è il fondamento di tutto il vissuto cristiano cioè il vissuto veramente umano. Senza la fede non  accade l’amore

giovedì 22 settembre 2016

Giudicare chi sbaglia è peccato

“Giudicare chi sbaglia è peccato”. Si deve giudicare ciò che è peccato, ma non chi lo commette: non vediamo la piena avvertenza e il deliberato consenso poiché il peccato lo può confessare chi lo commette e il Padre non definisce chi sbaglia dal suo sbaglio, dandogli la possibilità di rendersi conto e di lasciarsi riconciliare fino al momento terminale della vita
Da La Nuova Bussola quotidiana  22 Settembre 2016
“Giudicare e condannare il fratello che pecca è sbagliato”. Lo ha ribadito il Papa, nella catechesi dell’udienza generale di oggi, dedicata al tema della misericordia. “Non perché non si

martedì 20 settembre 2016

Domenica XXVI C

Non far niente di male non basta per una persona che vuol vivere di fede e quindi nella carità cristiana
Nel Vangelo di questa domenica (Lc 16,19-31), Gesù NARRA LA PARABOLA DELL’UOMO RICCO E DEL POVERO Lazzaro. Il primo vive nel lusso e nell’egoismo, e quando muore, finisce all’inferno. Il povero invece, che si ciba degli avanzi della mensa del ricco, alla sua morte viene portato dagli angeli nella dimora eterna di Dio, dei santi, della

L'importante è l'Eucaristia

Nella vita di un cattolico cattolico nulla è più importante dell’Eucarestia, della Messa almeno di ogni Domenica, della sua adorazione nel momento della Comunione per un vissuto di amore fraterno 
di Raymond Leo Burke, cardinale
Nulla è più importante nella vita di un cattolico della santa Eucaristia. Il Decreto del Concilio Vaticano II sulla vita e il ministero sacerdotale, ispirandosi ad un testo di S. Tommaso, dichiara: «nella santissima Eucaristia è racchiuso

giovedì 15 settembre 2016

L'ultimo libro di don Gino Oliosi! Confessore ed esorcista

Clicca per info e acquisti

Da oggi è disponibile l'ultimo libro di Mons. Gino Oliosi, Confessore ed esorcista. La sua esperienza personale come esorcista, come confessore e come ministro della consolazione. Con una bellissima prefazione dell'amico esorcista don Massimo Malfer e corredato in appendice del piccolo ma prezioso testo Preghiere a uso privato dei fedeli, da usare sia privatamente sia su indicazione degli esorcisti per scacciare il demonio. Lo puoi ordinare sul sito www.fedecultura.com o nella libreria L'isola del Tesoro a Verona in via G. Marconi 60a.

Domenica XXV C

Occorre soffermarsi spesso sul retto uso dei beni terreni sia a livello personale e sia a livello culturale, globale
La Parola del Signore ci invita a soffermarci per riflettere sul retto uso dei beni terreni, un tema che in queste domeniche l’evangelista Luca, in vari modi, ha riproposto alla nostra attenzione. Raccontando la parabola di un amministratore disonesto ma assai scaltro, Cristo ci insegna quale l’è il

mercoledì 14 settembre 2016

I Sacramenti, primo esorcismo

L’indispensabile opera di esorcismo e la preghiera di liberazione, in quanto sacramentali, si incardinano necessariamente nei Sacramenti
S. Em. Card. Mauro Piacenza,
Penitenziere Maggiore.

Dal XI Corso di base sull’Esorcismo a cura del GRIS Nazionale in collaborazione con l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in Roma e l’Associazione Internazionale Esorcisti. 4 aprile 2016.
È per me motivo di profonda gioia rivedervi e condividere insieme un ulteriore tratto di cammino, in questo Anno Giubilare Straordinario della Misericordia, mentre ci troviamo

lunedì 12 settembre 2016

Un regalo liturgico dall’Oriente. Che cosa mi sta insegnando un monaco ortodosso

Un regalo liturgico dall’Oriente. Che cosa mi sta insegnando un monaco ortodosso
Di Aldo Maria Valli
Per una circostanza che ritengo altamente provvidenziale in questi giorni mi è stato messo a disposizione l’insegnamento di un monaco ortodosso che mi sta fornendo una serie di osservazioni sulla vita di preghiera e di fede. È un’esperienza bellissima, sorprendente e stimolante, sotto diversi aspetti.
Ammetto di aver sempre avuto un debole per la spiritualità

domenica 11 settembre 2016

Traduzioni liturgiche

Traduzioni liturgiche «comprensibili»?
Fonte Studi Cattolici n.665-666 luglio-agosto 2016
Autore Robert Sarah
Il card. Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti, ammonisce che «la liturgia non deve essere un “laboratorio” del nostro agire; non è un progetto per portare a termine una rivoluzione antropocentrica che sposti Dio dal centro dell’azione di culto. Perciò le traduzioni non devono comportare alcun danno al messaggio che traducono, che è il messaggio del Vangelo, vale a dire, il Mistero dell’amore infinito e misericordioso di Dio per gli

sabato 10 settembre 2016

Benedetto XVI a tutto campo

“La fede delle comunità salverà il cristianesimo” (Benedetto XVI)
Da Obama a Putin, passando per il futuro del cristianesimo, il rapporto con il predecessore Giovanni Paolo II e il Concilio Vaticano II. E' un Benedetto XVI a tutto campo quello che si è "confessato" nel libro intervista "Ultime conversazioni" con Peter Seewald uscito ieri per il Corrieree i Tipi di Garzani. Ecco uno zibaldone di pensieri di un autentico protagonista della vita ecclesiale e non solo degli ultimi 50 anni. 
IL FUTURO DEL CRISTIANESIMO
E' palese che i nostri principi non coincidono con quelli della cultura moderna, che la struttura fondamentale cristiana non è più determinante. Oggi prevale una cultura positivistica e

Benedetto XVI a tutto campo

“La fede delle comunità salverà il cristianesimo” (Benedetto XVI)
Da Obama a Putin, passando per il futuro del cristianesimo, il rapporto con il predecessore Giovanni Paolo II e il Concilio Vaticano II. E' un Benedetto XVI a tutto campo quello che si è "confessato" nel libro intervista "Ultime conversazioni" con Peter Seewald uscito ieri per il Corrieree i Tipi di Garzani. Ecco uno zibaldone di pensieri di un autentico protagonista della vita ecclesiale e non solo degli ultimi 50 anni. 
IL FUTURO DEL CRISTIANESIMO
E' palese che i nostri principi non coincidono con quelli della cultura moderna, che la struttura fondamentale cristiana non è più determinante. Oggi prevale una cultura positivistica e

giovedì 8 settembre 2016

Domenica XXIV C

Quando Gesù parla del pastore che va dietro alla pecorella smarrita, della donna che cerca la dracma, del padre che va incontro al figliol prodigo e lo abbraccia, queste non sono soltanto parole, ma costituiscono la spiegazione del suo stesso essere ed operare misericordioso a cui punta di renderci assimilati
Nel Vangelo dell’odierna domenica – il capitolo 15° di san Luca  – Gesù narra le tre “parabole della misericordia” in cui si rivela come icona del Padre cioè non di un Dio inflessibile, rigido, un giudice spietato, ma un Padre misericordioso,

martedì 6 settembre 2016

Noi cattolici e l'Islam

Rapporto tra cattolici e islamici
Discorso di S.Em. Card. Carlo Maria Martini alla Chiesa ed alla Città di Milano, nella vigilia della festa di sant’Ambrogio, il 6 dicembre 1990.

Dal Libro della Genesi (21, 13-20):
In quel tempo Dio disse ad Abramo: "Io farò diventare una grande nazione anche il figlio della
schiava, perché è tua prole". Abramo si alzò di buon mattino, prese il pane e un otre di acqua e li
diede ad Agar, caricandoli sulle sue spalle; le consegnò il fanciullo e la mandò via. Essa se neandò e si smarrì per il deserto di Bersabea. Tutta l’acqua dell’otre era venuta a