lunedì 29 marzo 2010

Gesù ci conduce

Gesù ci conduce verso il coraggio che non si lascia intimidire dal chiacchereccio delle opinioni dominanti

“Essere cristiani significa considerare la via di Gesù Cristo come la via giusta per l’essere uomini – come quella via che conduce alla meta, ad una umanità pienamente realizzata e autentica…l’essere cristiani è un cammino, o meglio: un pellegrinaggio, un andare insieme con Gesù Cristo. Un andare in quella direzione che Egli ci ha indicato e ci indica.
Ma di quale direzione si tratta? Come la si trova?...

Scelte coraggiose

Come trovare la forza per scelte coraggiose per la vita veramente vita, per una speranza affidabile?

“Ecco, cominciamo con questa parola dura per noi: rinunce. Le rinunce sono possibili e, alla fine, diventano anche belle se hanno un perché e se questo perché giustifica poi anche la difficoltà della rinuncia. San Paolo ha usato, in questo contesto, l’immagine delle olimpiadi e degli atleti impegnati

Esperienza di Dio

E’ possibile e come anche oggi fare esperienza di essere guardati con amore dal Risorto, dal Vivente nel suo corpo che è la Chiesa?

“Naturalmente direi di sì, perché il Signore è sempre presente e guarda ognuno di noi con amore. Solo che noi dobbiamo trovare questo sguardo e incontrarci con lui. Come fare? Direi che il primo punto per incontrarci con Gesù, per fare esperienza del suo amore è conoscerlo. Conoscere Gesù implica diverse vie.

-          Una prima condizione è conoscere la figura di Gesù come appare nei Vangeli, che ci danno

Qualcosa di bello e di grande

E’ possibile fare della mia vita qualcosa di bello e di grande?

“Lei ci ha detto ( la domanda di una giovane nell’incontro con il Papa: Io non so che cosa è la vita eterna, una speranza affidabile, anche se non voglio buttare la mia vita, voglio viverla fino in fondo e non da sola) che non sa cosa sia la vita eterna e non sa immaginarsela. Nessuno di noi è in grado di immaginare la vita eterna, perché è fuori della nostra esperienza. Tuttavia, possiamo cominciare

Teologia e verità

La teologia, che obbedisce all’impulso della verità, nasce anche dall’amore che desidera conoscere sempre meglio Colui che ama

“San Bonaventura da Bagnoreggio è un eminente teologo, che merita di essere messo accanto ad un altro grandissimo pensatore, suo contemporaneo, san Tommaso d’Aquino. Entrambi hanno

domenica 21 marzo 2010

Oltre la ragione

L’amore si estende oltre la ragione, vede di più, entra più profondamente nel mistero di Dio, nella verità

“Lo Pseudo – Dionigi parla di nove ordini degli angeli, i cui nomi aveva trovato nella Scrittura e poi aveva sistemato a suo modo, dagli angeli semplici fino ai serafini. San Bonaventura interpreta questi ordini degli angeli come gradini nell’avvicinamento della creatura a Dio. Così essi possono rappresentare il cammino umano, la salita verso la comunione con Dio. Per san Bonaventura non

venerdì 19 marzo 2010

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Con i luterani

Fa parte dell’essere cristiani l’”essere noi” nella comunità dei suoi discepoli: ecco la questione dell’ecumenismo

“Giovanni ci narra che Gesù era salito a Gerusalemme per celebrare la Pasqua e poi dice: “C’erano alcuni greci che erano saliti per il culto”. Erano sicuramente uomini del gruppo, “i timorati di Dio”, che, al di là del politeismo del loro mondo, erano alla ricerca del Dio autentico che è veramente Dio, alla ricerca dell’unico Dio, al quale appartiene il mondo intero e che è il Dio di

mercoledì 17 marzo 2010

Giovani

Venticinquesimo appuntamento annuale dei giovani credenti nel mondo intero

“Mentre (Gesù) andava per la strada, - racconta il Vangelo di san Marco – un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: “Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?..(Marco 10, 17-22).”
Questo racconto esprime in maniera efficace la grande attenzione di Gesù verso i giovani, verso

domenica 14 marzo 2010

Articolo su don Gino nel mensile Il Timone

Il Timone, rivista mensile di apologetica cattolica, ha pubblicato sul numero di questo mese di marzo uno stupendo articolo di Rosanna Brichetti Messori su don Gino Oliosi. Per leggerlo o scaricarlo clicca qui. IN esso si cita uno dei libri di don Gino, Il Demonio come essere personale.

venerdì 12 marzo 2010

Sacerdozio e celibato

Vivere il proprio sacerdozio ministeriale nella totale adesione a Cristo e alla Chiesa
L’orizzonte dell’appartenenza ontologica a Dio costituisce la giusta cornice per comprendere e riaffermare, anche i nostri giorni, il valore del sacro celibato

“Il tema dell’identità sacerdotale (“Fedeltà di Cristo, Fedeltà del Sacerdote”), oggetto della vostra prima giornata di studio è determinante per l’esercizio del sacerdozio ministeriale nel presente e nel futuro. In un’epoca come la nostra, così “policentrica” ed incline a sfumare ogni tipo

giovedì 11 marzo 2010

Confessionale

Dal rapporto personale ed intimo con Cristo il Curato d’Ars apparve ai suoi contemporanei un segno così evidente della presenza di Dio, da spingere l’io di tanti penitenti ad accostarsi al suo confessionale

“San Giovanni Maria Vianney ha esercitato in modo eroico e fecondo il ministero della Riconciliazione. Come ho affermato nella Lettera di indizione:”Tutti noi sacerdoti dovremmo sentire che ci riguardano personalmente quelle parole che egli (il Curato d’Ars), metteva in bocca a Cristo: “Incaricherò i miei ministri di annunciare ai peccatori che sono sempre pronto a riceverli,

Governare

Governare non è semplicemente un fare, ma soprattutto pensare e pregare

“San Bonaventura, come Ministro Generale dei Francescani, prese una linea di governo nella quale era ben chiaro che il nuovo Ordine non poteva, come comunità, vivere alla stessa “altezza escatologica” di san Francesco, nel quale egli vede anticipato il mondo futuro, ma – guidato, allo stesso tempo, da sano realismo e dal coraggio spirituale – doveva avvicinarsi il più possibile alla realizzazione massima del Sermone della montagna, che per san Francesco fu la regola, pur tenendo conto dei limiti dell’uomo, segnato dal peccato originale.

mercoledì 10 marzo 2010

Opere di Cristo

Le opere di Cristo non vanno indietro, ma progrediscono
“San Bonaventura, tra i vari meriti, ha avuto quello di interpretare autenticamente e fedelmente la figura di san Francesco d’Assisi, da lui venerato e studiato con grande amore. In particolar modo, ai tempi di san Bonaventura una corrente di Frati minori, detti “spirituali”, sosteneva che con san Francesco era stata inaugurata una fase totalmente nuova della storia, sarebbe apparso il “Vangelo eterno”, del quale parla l’Apocalisse, che sostituiva il Nuovo Testamento.
Questo gruppo affermava che la Chiesa aveva ormai esaurito il proprio ruolo storico, e al suo posto subentrava una comunità carismatica di uomini liberi guidati interiormente dallo Spirito,

sabato 6 marzo 2010

Volontariato

La carità che incontra il prossimo direttamente sarà sempre necessaria, anche nella società più giusta

“Il volontariato di Protezione civile è divenuto un fenomeno nazionale…I termini ‘protezione’ e ‘civile’ rappresentano delle coordinate ed esprimono in maniera profonda la vostra missione, direi la vostra ‘vocazione’ (che rimanda al Trascendente): proteggere le persone e la loro dignità – beni centrali della società civile – nei casi tragici di calamità e di emergenza che minacciano la vita e la sicurezza di famiglie o di intere comunità.

lunedì 1 marzo 2010

I dieci comandamenti

Le “Dieci Parole” o Dieci  comandamenti sono un “grande codice etico” per tutta l’umanità

“Il Decalogo – le “Dieci Parole” o Dieci Comandamenti (Ex 20,1-17; Dt 5,1 – 21) – che proviene dalla Torah di Mosé, costituisce la fiaccola dell’etica, della speranza e del dialogo, stella polare della fede e della morale del Popolo di Dio, e illumina e guida anche il cammino dei Cristiani. Esso costituisce un faro e una norma di vita nella giustizia e nell’amore, un “grande codice” etico per tutta l’umanità. Le “Dieci Parole” gettano luce sul bene e sul male, sul vero e sul falso, sul