martedì 26 gennaio 2016

Non si può ridurre la fede solo a testimonianza personale

Non si può ridurre la fede solo a testimonianza personale senza lo spazio pubblico della Dottrina  Sociale della Chiesa 


“Sul tema della famiglia si è accesa una particolare attenzione e un acceso dibattito. E’ bene ricordare che i Padri costituenti ci hanno consegnato un tesoro preciso, che tutti dobbiamo apprezzare e custodire come il patrimonio più caro e prezioso, coscienti che “non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo die unione” (Papa Francesco alla Rota Romana, 22 gennaio 2016). In questo scrigno di relazioni, di generazioni e di generi, di

sabato 23 gennaio 2016

Possiamo, dobbiamo giudicare sittuazioni di peccato, non le persone

“Noi possiamo e dobbiamo giudicare situazioni di peccato – violenza, corruzione, sfruttamento, ecc. – ma non possiamo giudicare le persone, perché solo Dio può leggere in profondità nel loro cuore” (Papa Francesco)
Messaggio per la 50ma Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Comunicazione e misericordia: un incontro fecondo
Cari fratelli e sorelle,
l’Anno Santo della Misericordia ci invita a riflettere sul rapporto tra la comunicazione e la misericordia. In effetti la Chiesa, unita a Cristo, incarnazione vivente di Dio Misericordioso, è chiamata a vivere la misericordia quale

Nessuna confiusione tra famiglia come intesa da Dio e altre unioni

La Chiesa indica al mondo che non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione
Discorso del Santo Padre Francesco in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario del Tribunale della Rota Romana
Cari fratelli,
vi do il mio cordiale benvenuto, e ringrazio il Decano per le parole con cui ha introdotto il nostro incontro.
Il ministero del Tribunale Apostolico della Rota Romana è da sempre ausilio al Successore di Pietro, affinché la Chiesa, inscindibilmente connessa con la famiglia, continui a

Preghiera 65

 9 febbraio 2016
La consapevolezza dell’accoglienza misericordiosa continua del Crocefisso e quindi dei fratelli,
 libera, guarisce, consola
Liturgia del Mercoledì delle ceneri
All’inizio: 228 – Mi alzerò e andrò da mio padre
Alla comunione: 153 – E’ giunta l’ora
All’esposizione: 193 – 193 Inni e canti
Dal Vangelo secondo Luca
Uno dei due malfattori appesi alla croce lo insultava: “Non sei tu il Cristo, il Messia? Salva te stesso e noi!”. L’altro invece lo rimproverava dicendo: “Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché

La Chiesa forma in Cristo un tutt'uno

La Chiesa è concepita  come il corpo, di cui Cristo è il capo, e forma con Lui un tutt’uno
Tra le letture bibliche dell’odierna liturgia vi è il celebre testo della Prima Lettera ai Corinti in cui san Paolo paragona la Chiesa al corpo umano. Così scrive l’Apostolo: “Come il corpo è uno e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito

Ebrei e cattolici uniti dalla fede nell'intervento storico di Dio

Ebrei e cattolici nell’unica famiglia,  la famiglia di Dio che è intervenuto e interviene storicamente come suo popolo per tutte le genti
Cari fratelli e sorelle,
sono felice di trovarmi oggi con voi in questo Tempio Maggiore. Ringrazio per le loro cortesi parole il Dottor Di Segni, la Dottoressa Dureghello e l’Avvocato Gattegna; e ringrazio voi tutti per la calorosa accoglienza, grazie! Todà rabbà!
Nella mia prima visita a questa Sinagoga come Vescovo di Roma, desidero esprimere a voi, estendendolo a tutte le comunità ebraiche, il saluto fraterno di pace di questa Chiesa e dell’intera Chiesa cattolica.
Le nostre relazioni mi stanno molto a cuore. Già a Buenos

sabato 16 gennaio 2016

Il posto del cristianeismo nel complesso del cammino religioso dell'umanità

Il cristianesimo è “essenzialmente fede in un evento”, mentre le grandi religioni non cristiane ignorano il fatto dell’irruzione dell’eterno nel tempo, che viene a dargli consistenza e trasformarlo in storia

Ecco perché – rileva Joseph Ratzinger in cristianesimo e religioni nel mondo (pp. 39-43) – si capisce la notevole differenza che distingue i patriarchi e i profeti in Israele dai grandi fondatori delle religioni dell’Asia orientale. Se si mettono a confronto i protagonisti dell’Alleanza in Israele cioè l’irruzione della Verità dell’Amore, di Dio nel tempo per dargli

L'eros fa parte dell'umanità della fede

Dell’umanità della fede fa parte l’eros – il “sì” dell’uomo alla sua corporeità creata da Dio, un “sì” che nel matrimonio indissolubile tra uomo e donna trova la sua forma radicata nella creazione

Oggi  la liturgia propone il Vangelo delle nozze di Cana, un episodio narrato da Giovanni, testimone oculare del fatto. Tale episodio è stato collocato in questa domenica che segue immediatamente il tempo di Natale perché insieme con la

Il nome di Dio è misericordia

da La nuova Bussola Quotidiana del 13-01-2016 di Massimo Introvigne

È stato presentato oggi in Vaticano il libro Il nome di Dio è misericordia (Piemme), dove Andrea Tornielli intervista Papa Francesco sul tema che è al centro del suo pontificato, la misericordia. Il libro è un’utile e commovente guida all’Anno Santo della Misericordia, e chiarisce in modo netto che la misericordia non ha nulla a che fare con il buonismo o con presunte negazioni della realtà del peccato. Al contrario, il

martedì 12 gennaio 2016

La questione migratoria e i risvolti culturali

“L’estremismo e il fondamentalismo trovano un terreno fertile non solo in una strumentalizzazione della religione per fini di potere, ma anche nel vuoto di ideali e nella perdita d’identità – anche religiosa -, che drammaticamente connota il cosi detto Occidente” (Papa Francesco)

L’11 gennaio 2016 Papa Francesco ha incontrato il Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede per l’annuale cerimonia degli auguri. Il Papa ha messo al centro del suo discorso l’attuale problema storico dei rifugiati e degli immigrati, invitando i singoli Paesi e la comunità

lunedì 11 gennaio 2016

Luce e amore sono una cosa sola

Originato da Dio che è Amore l’uomo è creato per amare e come questo amore, che inizialmente appare soprattutto come eros tra uomo e donna, deve poi interiormente trasformarsi in agape, in dono di sé all’altro

Discorso di Benedetto XVI a “Cor unum” 23 gennaio 2006
L'escursione cosmica, in cui Dante nella sua "Divina Commedia" vuole coinvolgere il lettore, finisce davanti alla Luce perenne che è Dio stesso, davanti a quella Luce che al contempo è "l'amor che move il sole e l'altre stelle" (Par. XXXIII, v. 145). Luce e amore sono una sola cosa. Sono la

Dal Presidente degli Esorcisti

di Padre Bamonte, presidente degli esorcisti italiani
Il mondo cinematografico e quello televisivo ci hanno abituato, con una certa periodicità, ad assistere alla trasmissione di film e fiction i cui argomenti trattano specificatamente della presenza e dell’azione straordinaria dei demoni nella vita dell’uomo e della lotta che la Chiesa affronta contro di essi. Tuttavia, sebbene presentare alle masse tali argomenti potrebbe favorire la conoscenza di temi

Nessuna pace nel mondo senza pace tra religioni

Hans Kung: “Nessuna pace nel mondo senza pace tra religioni”, dichiarando in tal modo la pace religiosa, l’ecumenismo delle religioni, compito primario di tutte le comunità religiose

Joseph Ratzinger ha scritto un libro MOLTE RELIGIONI UN’UNICA ALLEANZA. E a proposito dell’unità nella diversità si è chiesto: “Come può accadere ciò? Come è possibile l’incontro nella diversità delle religioni e fra i contrasti che proprio oggi assumono spesso forme violente? Che tipo di

giovedì 7 gennaio 2016

Vivere rispettando l'identità dell'altro

Ricercare vie di riconciliazione e imparare a vivere rispettando ciascuno l’identità dell’altro

In questo momento ritengo utile riportare il discorso di Benedetto XVI del 20 agosto 2005 nell’incontro con i rappresentanti di alcune comunità musulmane a Colonia in occasione della XX Giornata Mondiale della Gioventù.

Cari amici musulmani,
è motivo di grande gioia per me accogliervi e porgervi il mio cordiale saluto. Sono qui per incontrare i giovani venuti da ogni parte d’Europa e del mondo. I giovani sono il futuro dell’umanità e la speranza delle nazioni. Il mio amato predecessore, il Papa Giovanni Paolo II, disse un giorno ai giovani musulmani riuniti nello stadio di Casablanca

Che cosa significa ristabilire l’unità tra tutti i cristiani?

Nel discorso di Benedetto XVI ai rappresentanti di altre Chiese e comunità ecclesiali il 19 agosto del 2015 ha posto la domanda “che cosa significa ristabilire l’unità tra tutti i cristiani” e ha offerto una risposta che ritengo di una grande attualità, soprattutto in prossimità della Settimana di preghiere per l’unità dei cristiani di fronte al mondo.
“Sappiamo tutti – Benedetto XVI - che esistono numerosi modelli di unità e voi sapete anche che la Chiesa cattolica si prefigge il raggiungimento della piena unità visibile dei discepoli di Gesù Cristo secondo la definizione che ne ha

Dio che possiede un volto umano

“Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato” ( Gv 1,18). Dio è il fondamento della speranza – non un qualsiasi dio, ma quel Dio che possiede un volto umano e che ci ha amati sino alla fine: ogni singolo e l’umanità nel suo insieme.

Riccardo Barile in La nuova Bussola Quotidiana del 07-01-2016

«Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato» (Gv 1,18). La liturgia di Natale ripete spesso queste parole conclusive del prologo di Giovanni: il Verbo di Dio incarnato in modo

domenica 3 gennaio 2016

La giustizia più grande è la misericordia

L’uomo vive di quell’amore che solo Dio può comunicargli avendolo creato a sua immagine e somiglianza

Papa Francesco ci invita in quest’Anno straordinario del Giubileo a una sincera revisione della nostra vita alla luce degli insegnamenti evangelici. Uno dei temi è il tema della giustizia in rapporto alla misericordia. E San Paolo afferma: “La giustizia di Dio si è manifestata per mezzo della fede in Cristo” (Rm 3,21-22).
Nel linguaggio comune – traggo queste riflessioni dalla

Da quando il Figlio si è fatto battezzare il cielo è realmente aperto e continua ad aprirsi

Il ciclo delle solennità natalizie, che oggi si conclude, ci parla della nascita di Gesù nella stalla, annunciata dagli angeli. Ci parla della stella non ordinaria che guida i Magi giunti dall’Oriente fino alla mangiatoia di Betlemme. E infine ci parla del cielo che si apre sul Giordano e nel quale risuona anche in questo momento la voce di Dio

In tutte le solennità del tempo natalizio, che oggi si concludono poiché dal Battesimo di Gesù inizia la vita pubblica, ci troviamo di fronte allo stesso concetto, quello

Che genere di persone erano questi uopmini venuti dall'Oriente, e che genere di stella era quella

Quegli uomini, i Magi venuti dall’Oriente a Betlemme dopo i Pastori, erano persone che andavano alla ricerca di Dio sulle tracce di Abramo, che aveva acconsentito che la voce di Dio lo chiamasse e per amor suo si era fatto pellegrino, si era messo in cammino

I Magi non erano sicuramente né maghi intenzionati a impossessarsi di  Dio e del mondo, né astronomi nel significato che oggi la scienza dà a questo termine, né astrologi desiderosi di sondare i misteri del futuro e di