mercoledì 29 giugno 2011

Il libro di preghiera

“Il libro di preghiera” per eccellenza, il libro dei Salmi

“Il Salterio si presenta come un “formulario” di preghiere, una raccolta di centocinquanta Salmi che la tradizione biblica dona al popolo di credenti perché diventino la sua, la nostra preghiera, il nostro modo di rivolgersi a Dio e di relazionarci con Lui. In questo libro, trova espressione tutta l’esperienza umana con le sue molteplici sfaccettature, e tutta la gamma dei sentimenti che accompagnano l’esistenza dell’uomo. Nei Salmi, si intrecciano e si esprimono gioia e sofferenza, desiderio di Dio e percezione della propria indegnità, felicità e senso di abbandono, fiducia in Dio e dolorosa solitudine, pienezza di vita e paura di morire. Tutta la realtà del credente confluisce in quelle preghiere, che il popolo di Israele prima e la Chiesa poi hanno assunto come mediazione privilegiata del rapporto con l’unico Dio e risposta adeguata al suo rivelarsi nella storia.

sabato 25 giugno 2011

Medjugorire

In tanti a Medjugorire hanno cambiato vita

Era il 24 giugno del 1981, trent’anni fa, quando su quel sentiero apparve una figura femminile luminosa che il giorno dopo a sei veggenti si sarebbe presentata come la Vergine Maria. Ma la visione più sconvolgente sarebbe avvenuta all’indomani, il 26 giugno, con la “Gospa”, la Signora in croato, che invoca la pace e lancia un accorato appello alla riconciliazione fra Serbi, Croati e Musulmani. Esattamente dieci anni più tardi, il 26 giugno 1991, la Jugoslavia si spacca con il suo sanguinoso strascico di guerre e di atrocità efferrate. Il messaggio di Medjugorie acquista una sua tragica attualità. Le visioni e i messaggi della Madonna sarebbero proseguiti negli anni ad appuntamenti fissino e continuano ancora oggi, sostengono i veggenti. Nel settembre del 1981, nel primo Convegno dei Movimenti a Cstelgandolfo, mi incontrai con due sacerdoti della Bosnia – Erzegovina. All’invito

martedì 21 giugno 2011

Laicità positiva

Con i capisaldi di una sana laicità  si può costruire una società attenta al vero bene di ogni persona umana, alla sua dignità e libertà, e capace di salvaguardare il diritto di ogni popolo a vivere nella pace

“Più di diciassette secoli fa, un gruppo di fedeli, conquistati al Vangelo dalla predicazione del diacono Marino e dalla sua testimonianza di santità, si aggregò attorno a lui per dare vita ad una nuova comunità. Raccogliendo questa preziosa eredità, i Sammarinesi sono rimasti sempre fedeli ai valori della fede cristiana, ancorando saldamente ad essi la propria convivenza pacifica, secondo criteri di democrazia e di solidarietà. Lungo i secoli, i vostri padri, consapevoli di queste radici cristiane, hanno saputo mettere a frutto il grande patrimonio morale e culturale che

lunedì 20 giugno 2011

La vita eterna

La “vita eterna” non indica solamente la vita dopo la morte ma come vivere oggi la destinazione eterna

“Il nostro incontro qui a Pennabilli, davanti a questa Cattedrale, cuore della Diocesi, e in questa Piazza, ci rimanda con il pensiero ai numerosi e diversi incontri di Gesù che ci sono raccontati dai Vangeli. Oggi vorrei richiamare il celebre episodio in cui il Signore era in cammino e un tale – un giovane – gli corse incontro e, inginocchiatosi, gli pose questa domanda: “Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?” (Mc 10,17). Noi forse oggi non diremmo così, ma il senso della domanda è proprio: cosa devo fare, come devo vivere per vivere realmente, per trovare la vita. Quindi dentro questo interrogativo possiamo vedere racchiusa l’ampia e variegata esperienza umana che si apre alla ricerca del significato, del senso

Fede e cultura

Il comune riferimento alla fede è un fattore potente di edificazione civica, culturale, sociale e, in qualche modo, politica

“La fede nel Dio trinitario ha caratterizzato anche questa Chiesa di San Marino – Montefeltro, nel corso della sua storia antica e gloriosa. L’evangelizzazione di questa terra è attribuita ai Santi scalpellini Marino e Leone, i quali alla metà del III secolo dopo Cristo sarebbero approdati a Rimini dalla Dalmazia. Per la loro santità di vita sarebbero stati consacrati l’uno sacerdote e l’altro diacono dal Vescovo Gaudenzio e da lui inviati nell’entroterra, l’uno sul monte Feretro, che poi prese il nome di San Leo, e l’altro sul monte Titano, che poi prese il nome di San Marino.

venerdì 17 giugno 2011

Un anno di Fede & Cultura a Verona OGGI!

Questa sera venerdì 17 giugno, fra le 18 e le 20, a Verona in viale della repubblica 15 (Quartiere Borgo Trento) si festeggerà la prima libreria cattolica Fede & Cultura di Verona. Sarà presente Mons. Gino Oliosi e don Ferdinando Rancan. Benedizione dell'apostolato di Fede & Cultura, consacrazione pubblica al Cuore Immacolato di Maria con la formula di Fatima, vino Lugana e pizza per i convenuti.

Sconto del 30% solo questa sera e solo per i convenuti su tutti i libri editi da Fede & Cultura, inclusi quelli di Mons. Oliosi, che è disponibile ad autografare i volumi acquistati.

Vi aspettiamo numerosi!

Preghiera 8

Due modi completamente diversi di rivolgersi a Dio e di pregare

“Ci troviamo nel regno del Nord, nel IX secolo a.C., al tempo del re Acab, in un momento in cui in Israele si era creata una situazione di aperto sincretismo. Accanto al Signore, il popolo adorava Baal, l’idolo rassicurante da cui si credeva venisse il dono della pioggia e a cui perciò si attribuiva il potere di dare fertilità ai campi e vita agli uomini e al bestiame. Pur pretendendo di seguire il Signore, Dio invisibile e misterioso, il popolo cercava sicurezza anche in un dio comprensibile e prevedibile, da cui pensava di poter ottenere fecondità e prosperità in cambio di

Cattolici in politica

L’appello del Papa e del Presidente dei vescovi italiani ai cattolici per l’impegno in politica in tutte le sue accezioni sociali, culturali e civili

“ Raccomando, come alle altre Chiese che sono in Italia, l’impegno a suscitare una nuova generazione di uomini e donne capaci di assumersi responsabilità dirette nei vari ambiti del sociale, in modo particolare in quello politico. Esso ha più che mai bisogno di vedere persone, soprattutto giovani, capaci di edificare una ‘vita buona’ a favore e al servizio di tutti. A questo impegno infatti non possono sottrarsi i cristiani, che sono certo pellegrini verso il Cielo, ma che vivono quaggiù un anticipo di eternità” (Benedetto XVI, Aquileia, 7 maggio).
“La politica che ha oggi visibilità è, non raramente, inguardabile, ridotta  a litigio perenne, come una recita scontata e – si può dire – noiosa. E’ il dramma del vaniloquio,

Il Papa in Croazia

Non aver paura di Dio, del Dio di Gesù Cristo, che è Amore e Verità, e non toglie nulla alla libertà ma la restituisce a se stessa e le dona l’orizzonte di una speranza affidabile

Insieme con Cristo”: questo è stato il motto della mia visita. Esso esprime innanzitutto l’esperienza di ritrovarsi tutti uniti nel nome di Cristo, l’esperienza dell’essere Chiesa, manifestata dal radunarsi del Popolo di Dio intorno al Successore di Pietro. Ma “Insieme in Cristo” aveva, in questo caso, un particolare riferimento alla famiglia: infatti, l’occasione principale della mia Visita era la 1° Giornata Nazionale delle famiglie cattoliche croate, culminata nella Concelebrazione eucaristica di domenica mattina, che ha visto la partecipazione,

martedì 7 giugno 2011

Preghiera di supplica

Amore dei fratelli e amore di Dio si compenetrano nella preghiera di intercessione, sono inscindibili

“La supplica di Mosé è tutta incentrata sulla fedeltà e la grazia del Signore. Egli si riferisce dapprima alla storia di redenzione che Dio ha iniziato con l’uscita d’Israele dall’Egitto, per poi fare memoria dell’antica promessa data ai Padri. Il Signore ha operato salvezza liberando il suo popolo dalla schiavitù egiziana; perché allora – chiede Mosé – “gli Egiziani dovranno dire: “Con malizia li ha fatti uscire, per farli perire tra le montagne e farli sparire dalla faccia della terra?” (Es 32,12). L’opera di salvezza iniziata deve essere completata; se Dio facesse perire il suo popolo, ciò

lunedì 6 giugno 2011

Il soprannatuale nel naturale

La pietà popolare incarna una fede vissuta con il cuore dove il soprannaturale diventa naturale e il naturale è illuminato dal soprannaturale

Domanda: Santità lei è già stato altre volte in Croazia e il suo predecessore ha fatto ben tre viaggi in questo Paese. Si può parlare di una relazione particolare fra la Santa Sede e la Croazia? Quali sono i motivi e gli aspetti più significativi di questa relazione e di questo viaggio?

Risposta:”Personalmente sono stato due volte in Croazia. La prima volta per i funerali del cardinale Seper – mio predecessore alla Dottrina della Fede – che era un mio grande amico, perché era Presidente anche della Commissione Teologica, di cui sono stato membro. Perciò ho conosciuto la sua bontà, la sua intelligenza, il suo discernimento, la sua allegria. E questo mi ha dato anche un’idea della Croazia stessa, perché era un grande croato e un grande europeo. E poi sono stato, ancora una volta, invitato dal segretario particolare Capek, anche lui un uomo di grande allegria e di grande bontà, per un simposio e per una celebrazione in un santuario mariano. Qui ho vissuto la pietà popolare, che è molto simile a quella delle mie terre, devo dire. E

sabato 4 giugno 2011

Preghiera 6

Una tentazione costante nel cammino di fede e quindi di preghiera: eludere il mistero per un dio corrispondente ai propri schemi, ai propri progetti

“Leggendo l’Antico Testamento, una figura risalta tra le altre: quella di Mosé, proprio come uomo di preghiera. Mosé, il grande profeta e condottiero del tempo dell’Esodo, ha svolto la sua funzione di mediatore tra Dio e Israele facendosi portatore, presso il popolo, delle parole e di comandi divini, conducendolo verso la libertà della Terra Promessa, insegnando agli Israeliti a

mercoledì 1 giugno 2011

Nuova evangelizzazione

Nuova evangelizzazione e trasmissione della fede cristiana nel difficile rapporto con la modernità

“Il termine “nuova evangelizzazione” richiama l’esigenza di una rinnovata modalità di annuncio, soprattutto per coloro che vivono in un conesto, come quello attuale, in cui gli sviluppi della secolarizzazione hanno lasciato pesanti tracce anche in Paesi di tradizione cristiana. Il Vangelo è il sempre nuovo annuncio della salvezza operata da Cristo per rendere l’umanità partecipe del mistero di Dio e della sua vita di amore e aprirla ad un futuro di speranza affidabile e forte. Sottolineare che in questo momento forte della storia la Chiesa è chiamata a compiere una nuova evangelizzazione, vuol dire intensificare l’azione missionaria per