domenica 24 marzo 2013

Seguire Gesù, andare con Gesù, portare Gesù‏


La nostra non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma nasce dall’aver incontrato una Persona: Gesù, che è in mezzo a noi; nasce dal sapere che con Lui non siamo mai soli, anche nei momenti difficili, anche quando il cammino della vita si scontra con problemi e ostacoli che sembrano insormontabili, e ce ne sono tanti! E in questo momento viene il nemico, viene il diavolo, mascherato da angelo tante volte, e insidiosamente ci dice la sua parola. Non ascoltatelo! Seguiamo Gesù!

“1.Gesù entra in Gerusalemme. La folla dei discepoli lo accompagna in festa, i mantelli sono stesi davanti a Lui, si parla di prodigi che ha compiuto, un grido di lode si leva: “Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto die cieli” (Lc 19,38).
Folla, festa, lode, benedizione, pace: è un clima di gioia quello che si respira. Gesù ha risvegliato nel

sabato 23 marzo 2013

Alla Chiesa sta a cuore anche il bene di ogni uomo su questa terra!


Ringrazio di cuore il vostro decano, Ambasciatore Jean-Claude Michel, per le belle parole che mi ha rivolto a nome di tutti e con gioia vi accolgo per questo scambio di saluti, semplice ma nello stesso tempo intenso, che vuole essere idealmente l’abbraccio del Papa al mondo.. Attraverso di voi, infatti, incontro i vostri popoli, e così posso, in un certo senso. Raggiungere ciascuno dei vostri concittadini, con le sue gioie, i suoi drammi, le sue attese, i suoi desideri.
La vostra numerosa presenza è anche un  segno che le relazioni che i vostri Paesi intrattengono con la Santa Sede sono proficue, sono davvero un’occasione di bene per l’umanità. È questo, infatti, che sta a cuore alla Santa Sede: il bene di ogni uomo su questa terra! Ed è proprio con  questo intendimento che il Vescovo di Roma inizia il suo  ministero, sapendo di poter contare sull’amicizia e sull’affetto dei Paesi che voi rappresentate, e nella certezza che condividete tale proposito. Allo stesso tempo, spero

mercoledì 20 marzo 2013

Custodiamo con amore ciò che Dio ci ha donato‏


Custodire Gesù con  Maria, custodire l’intera creazione custodire ogni persona, specie la più povera, custodire noi stessi: Successore di Pietro comporta anche un potere cioè un servizio che il Vescovo di Roma è chiamato a  compiere, ma a cui tutti siamo chiamati per far risplendere la stella della speranza: custodiamo ciò che Dio ci ha donato

“Abbiamo ascoltato nel Vangelo che “Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’Angelo del Signore e prese con sé la sua sposa” (Mt 1,24).
In queste parole è già racchiusa la missione che Dio affida a Giuseppe, quella di essere custos, custode. Custode di chi? Di Maria  e di Gesù; ma è una custodia che si estende poi alla Chiesa, come ha sottolineato il beato Giovanni Paolo II: “San Giuseppe. Come ebbe amorevole cura di Maria e si dedicò

lunedì 18 marzo 2013

Papa Francesco e giornalisti‏


Chiesa, pur essendo certamente anche una istituzione umana, storica, con tutto quello che comporta, non ha una natura politica, ma essenzialmente spirituale: è il Popolo di Dio, il Santo Popolo di Dio, che cammina verso l’incontro con Gesù Cristo. Soltanto ponendosi in questa prospettiva si può rendere pienamente ragione di quanto la Chiesa Cattolica opera

“Il ruolo dei mass – media è andato sempre crescendo in questi ultimi tempi, tanto che esso è diventato indispensabile per narrare al mondo gli eventi della storia contemporanea. Un ringraziamento speciale rivolgo a voi per il vostro qualificato servizio dei giorni scorsi – avete lavorato, eh! Avete lavorato! -, in cui gli occhi del mondo cattolico e non solo si sono rivolti alla Città Eterna, in particolare a questo

Non cediamo a quell'amarezza che il diavolo ci offre ogni giorno‏


Non cediamo mai al pessimismo, a quell’amarezza che il diavolo ci offre ogni giorno: abbiamo la ferma certezza che lo Spirito Santo dona alla Chiesa, con il suo soffio possente, il coraggio di perseverare e anche di cercare nuovi metodi di evangelizzazione, per portare il Vangelo fino agli estremi confini della terra (At 1,8)

“Questo periodo dedicato al Conclave è stato carico di significato non solo per il Collegio Cardinalizio, ma anche per tutti i fedeli. In questo gironi abbiamo avvertito l’attenzione di tante persone che, pur non condividendo la nostra fede, guardano con rispetto e ammirazione alla Chiesa e alla Santa Sede. Da ogni parte della terra si è innalzata fervida e corale la preghiera del Popolo cristiano per il nuovo papa, e carico di emozione è stato il mio primo incontro con la folla assiepata in Piazza San Pietro. Con quella suggestiva immagine del popolo orante e gioioso ancora impressa nella mia mente, desidero

Testi del card. Jorge Bergoglio, oggi Papa Francesco


I vescovi argentini, concludendo la loro periodica riunione plenaria, tra notizie di bambini morti di fame, in un paese sempre più in pericolo di disastro finanziario, economico, politico, anziché rispondere alle “sfide del presente” con un dotto documento su debito estero e mercati, su giustizia sociale e piani di sviluppo, su pace e globalizzazione, hanno offerto a tutti, ai fedeli e agli uomini di buona volontà il Catechismo della Chiesa Cattolica e il suo Compendio. “Fatti come la morte per fame di tanti bambini

venerdì 15 marzo 2013

Camminare, edificare la Chiesa, confessare Cristo Crocefisso‏


Camminare senza la Croce, edificare senza la Croce, confessare un Cristo senza la Croce, non siamo discepoli del Signore, siamo mondani. “Chi non prega il Signore, prega il diavolo” (Léon Bloy). Quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del diavolo, la mondanità del demonio

“In queste tre Letture vedo che c’è qualcosa di comune: è il movimento. Nella Prima Lettura il movimento nel cammino; nella Seconda Lettura, il movimento nell’edificazione della Chiesa; nella terza, nel Vangelo, il movimento nella confessione. Camminare, edificare, confessare.
Camminare. “Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore” (Is 2,5). Questa è la prima cosa che Dio ha detto ad Abramo: cammina nella mia presenza e sii irreprensibile. Camminare: la nostra vita è un cammino e quando ci fermiamo, la cosa non va. Camminare sempre, in presenza del Signore, alla luce del Signore, cercando di vivere con quella irreprensibilità che Dio chiedeva ad Abramo, nella sua promessa.
Edificare. Edificare la Chiesa. Si parla di pietre: le pietre hanno consistenza; ma pietre vive, pietre unte

mercoledì 13 marzo 2013

Per la Chiesa si stanno peparando tempi molto difficili‏


Per la Chiesa si stanno preparando tempi molto difficili e la sua vera crisi è appena  cominciata. Ma come Chiesa della fede conoscerà un nuova fioritura ed apparirà agli uomini come la patria, che ad essi dà vita e speranza oltre la morte

Joseph Ratzinger fin dal 24 dicembre del 1969, a conclusione di lezioni radiofoniche, pubblicate dalla Queriniana nel 1971 in “Fede futuro”, ha profeticamente intravisto la situazione attuale: “Dalla crisi odierna emergerà una Chiesa che avrà perso molto. Diverrà piccola e dovrà ripartire più o meno dagli inizi. Non sarà più in grado di abitare gli edifici che ha costruito in tempi di prosperità. Con il diminuire dei suoi fedeli, perderà anche gran parte dei privilegi sociali. Ripartirà da piccoli gruppi, da movimenti e da una minoranza che rimetterà la Fede al centro dell’esperienza. Sarà una Chiesa più spirituale, che non si arrogherà un mandato politico flirtando ora con la Sinistra e ora con la Destra. Sarà povera e diventerà la Chiesa degli indigenti. Allora la gente vedrà quel piccolo gregge di credenti

Preghiera 40


Gesù si carica delle nostre tentazioni, porta con Sé la nostra miseria
per vincere il Maligno e aprirci, in preparazione della Pasqua annuale, il cammino di
liberazione, guarigione, consolazione

“Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: “E’ per mezzo di Beelzebùl, capo dei demoni, che egli scaccia i demoni”. Altri, poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli conoscendo le loro intenzioni, disse: “Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno?...Se io scaccio i demoni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino” (Lc 11,14-22).

Nella parola che il Signore in questo momento ci ha rivolto attraverso un brano del Vangelo di Luca c’è un aspetto desolante e uno consolante.
 Desolante è vedere come gli uomini di allora e anche di adesso cercano pretesti per non ascoltare la voce di Dio; qui addirittura, per non ascoltare attraverso Gesù Dio che possiede un volto umano e che

Senza verità cioè Dio la politica è culto dei demoni‏


Per sant’Agostino  il cristianesimo relativizza tutte le realtà immanenti al mondo, indicando e rinviando all’unico Dio assoluto e all’unico mediatore tra Dio e l’uomo: Gesù Cristo

“Come presso Origene, anche presso Agostino il punto di aggancio per la teologia della realtà politica risulta da una necessità della polemica. La caduta di Roma nel 41° per opera di Alarico aveva chiamato in campo di nuovo la reazione pagana: dove sono mai le tombe degli Apostoli? Si gridava. Essi manifestamente non erano stati in grado di difendere Roma, la città era rimasta invitta finché si era affidata alla tutela dei suoi dèi patri. La sconfitta di Roma dimostrò con evidenza palmare che il Dio

giovedì 7 marzo 2013

Ratzinger Schönborn


“Dalla crisi odierna emergerà una Chiesa che avrà perso molto. Diverrà piccola e dovrà ripartire più o meno dagli inizi.
Non sarà più in grado di abitare gli edifici che ha costruito in tempi di prosperità. Con il diminuire dei suoi fedeli, perderà anche gran parte dei privilegi sociali.
Ripartirà da piccoli gruppi, da movimenti e da una minoranza che rimetterà la fede al centro dell’esperienza.
Sarà una Chiesa più spirituale, che non si arrogherà un mandato politico flirtando ora con la sinistra e ora con la destra.
Sarà povera e diventerà la Chiesa degli indigenti
(Joseph Ratzinger 1969, lezione, letta il giorno di Natale, ai microfoni della “Hessian Rundfrunk”, assume oggi toni di una profezia portati avanti dall’Arcivescovo di Vienna, cardinale Schonborn“La Chiesa saprà rigenerarsi come ai tempi di San Francesco”) 
  Alla vigilia del Conclave viene presentato giovedì 7 marzo a Milano in piazza san Fedele il libro