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Visualizzazione dei post da Marzo, 2014

Laicità di fede – ragione oggi

Alla scuola di Formazione all’impegno politico del Centro culturale don Orione di Modena il dott. Stefano Fontana ha tenuto il 9 novembre 2013 questa relazione.
Vorrei impostare questa mia relazione partendo da alcune esperienze concrete per costruire su di esse un ragionamento. Fatto questo, trarrò poi delle conclusioni.
Ho avuto tempo fa una discussione con il sindaco di una importante città di cui non farò il nome il quale aveva affermato che la sua giunta è laica, come previsto

Ai sacerdoti

In ogni Papa si rende presente il Signore nella realtà obiettiva, ecclesiale e sacramentale. Anche il 266°, il pontificato di Francesco è una grande grazia e per questo mettiamo i nostri passi dietro i suoi, cercando di immedesimarci col suo magistero come ipotesi di lavoro sulla propria vita e come direttiva della carità pastorale. Il magistero di questoPapa, nella globalità e continuità dei

Sfide dottrinali e collaborazione nelle encicliche Fra Ratzinger e Giovanni Paolo II

Sfide dottrinali affrontate insieme e collaborazione nelle Encicliche fra Ratzinger come Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede e il Beato Giovanni Paolo II
“La prima sfida che affrontammo fu la Teologia della liberazione che si stava diffondendo in America Latina. Sia in Europa che in America del Nord era opinione comune che si trattasse di un sostegno ai poveri e dunque di una causa che si doveva approvare senz’altro. Ma era un errore. La povertà e i poveri erano senza dubbio posti a tema dalla Teologia della liberazione e tuttavia in una prospettiva molto specifica. Le forme di aiuto immediato ai poveri e le riforme che ne miglioravano la condizione venivano condannate

Siamo di fronte al rischio che è possibile solo la pastorale e non la dottrina

Il dramma nell’attuale egemonia culturale con la frattura fra Vangelo e cultura porta a ritenere che l’uomo non può conoscere ma solo interpretare. La metafisica è così sostituita dall’ermeneutica. In questo orizzonte storicoil Concilio Vaticano II si è proposto di superare il dualismo proponendo il connubio tra dogma, dottrina e pastorale, tra fede e ragione, tra esperienza sacramentale di Cristo e verità. Purtroppo con la sostituzione in teologia

In vista del Sinodo straordinario e ordinario

Non toccate il matrimonio di Cristo e non benedite il divorzio giudicando caso per caso: l’ipocrisia non è misericordia
Due settimane dopo il Concistoro sulla famiglia, il cardinale arcivescovo di Bologna, CarloCaffarra, affronta sul Foglio del 15 marzo 2014, intervistato da Matteo Matzuzzi, i temi all’ordine del giorno del Sinodo Straordinario del prossimo ottobre e di quello ordinario del 2015: matrimonio, famiglia, dottrina dell’Humanae vitae, penitenza.
La FamiliarisConsortio di Giovanni paolo II è al centro di un fuoco incrociato. Da una parte si dice che è il fondamento del Vangelo della famiglia, dall’altra che è un testo superato.. E’ pensabile un suo aggiornamento?
“Se si parla del gender e del cosi detto matrimonio omosessuale, è vero che al tempo della FamiliarisConsortionon se ne parlava. Ma di tutti gli altri problemi, soprattutto dei divorziati risposati, se ne è parlato

I princìpi non negoziabili: perché bisogna parlarne ancora

Il dott. Stefano Fontana, l’11 marzo 2014, ha tenuto una conferenza nella Parrocchia San Pietro Apostolo, Verona che proponiamo come una grammatica di fede – ragione sui principi non negoziabili da non confondere con i valori negoziabili.
Cosa sono
Spesso si parla di “valori” non negoziabili anziché di “principi” non negoziabili, ma si tratta di un errore di impostazione.
Principio vuol dire fondamento e criterio. Il principio è l’elemento che regge e illumina un certo ambito. Il principio tiene insieme le cose e le indirizza, le orienta al loro fine. Ne consegue che il principio non può essere un elemento della serie, nemmeno il primo. Essere un principio non vuol dire stare cronologicamente all’inizio, come il primo gennaio sta al

Non lasciamo sola la famiglia di Mario Palmaro!

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Cari amici di Mario Palmaro e di Fede & Cultura, la chiamata al Cielo di Mario ci ha lasciati tutti con un dolore e un vuoto profondo. La sua capacità di spiegare cose complesse nel campo bioetico con parole semplici, comprensibili anche ai non addetti ai lavori, il suo zelo per la Chiesa Cattolica e la sua purezza liturgica e dottrinale, la sua difesa intransigente della vita dal suo inizio naturale alla sua fine, sono un tesoro che non andrà perso. Oggi Annamaria, moglie di Mario, casalinga e mamma dei loro quattro bambini Giacomo, Giuseppe, Giovanna e Benedetto, è sola a dover crescere una famiglia numerosa. Sento mio personale dovere di solidarietà, come amico di Mario e come suo editore e presidente di Fede & Cultura, di farmi carico, nella misura delle mie possibilità, della famiglia alla quale Mario non può più provvedere economicamente. So che dal Cielo li assiste e fa il tifo per loro, ma so che tutta la comunità dei credenti e delle persone di buona volontà cui è cara l…

Da trent'anni in tempo di misericordia

“Ascoltare la voce dello Spirito che parla a tutta la Chiesa di questo nostro tempo, che è proprio il tempo della misericordia. Di questo sono proprio sicuro. Non è solo la Quaresima, noi stiamo vivendo in tempo di misericordia, da trent’anni o più, fino adesso” (Papa Francesco ai Parroci di Roma)
“Quando insieme al cardinale Vicario abbiamo pensato a questo incontro, gli ho detto che avreipotuto fare per voi una meditazione sul tema della misericordia. All’inizio della Quaresima riflettere insieme, come preti, sulla misericordia ci

In morte di Mario Palmaro

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di Giovanni Zenone
Sono triste di annunciare che poco più di mezz'ora fa è andato in Cielo l'amico Mario Palmaro, autore, amico, cristiano esemplare, apologeta, militante per la vita e co-direttore, insieme all'amico Alessandro Gnocchi, della Collana di Fede & Cultura I libri del ritorno all'Ordine. Nella foto lo vedete con la sua bella famiglia che riceve il premio Fede & Cultura dalle mie mani e di Fabio Trevisan il 26 maggio 2013 in occasione del secondo Festival nazionale di Fede & Cultura a Verona. Siamo vicini nella preghiera alla moglie Annamaria e ai loro quattro bambini in questo momento di dolore e distacco, nella certezza della risurrezione e della Vita eterna che Dio concede a chi Lo serve fedelmente e senza rispetti umani come ha saputo fare Mario.
Cristo è risorto! La morte è vinta! Alleluja! 

Preghiera 49

11 marzo 2014
Cammino quaresimale alla Pasqua di Riconciliazione e di Comunione segno sacramentale di conversione, di liberazione, di guarigione, di consolazione
Omelia con la liturgia della prima Domenica di Quaresima
Mercoledì scorso, con il digiuno e il rito delle Ceneri, siamo entrati nella Quaresima, itinerario di quaranta giorni che ci condurrà al Triduo pasquale, memoria che attualizza passione, morte e risurrezione del Signore, cuore del mistero della nostra liberazione, guarigione, consolazione. La Quaresima ci prepara a questo momento sacramentale della

L'eredità cristiana dell'Europa

L’eredità cristiana dell’Europa offre preziosi orientamenti etici alla ricerca di un modello sociale che soddisfi adeguatamente le esigenze di un’economia già globalizzata e risponda ai mutamenti demografici, assicurando crescita e sviluppo, tutela della famiglia, pari opportunità nell’istruzione dei giovani e sollecitudine per i poveri. La nuova evangelizzazione o incarnazione continua di Dio può accadere solo all’interno dell’esperienza umana, percorrendo

Nuova evangelizzazione nell'orizzzonte del Concilio Vaticano II

“Il Vaticano II è stato un Concilio sulla fede, in quanto ci ha invitato a rimettere al centro della nostra vita ecclesiale e personale il primato di Dio in Cristo. La Chiesa, infatti, non presuppone mai la fede come un fatto scontato, ma sa che questo dono di Dio deve essere nutrito e rafforzato, perché continui a guidare il suo cammino. Il Concilio Vaticano II ha fatto brillare la fede all’interno dell’esperienza umana, percorrendo così le vie dell’uomo contemporaneo. In questo modo è apparso come la fede arricchisce l’esistenza umana in tutte le sue dimensioni” private e pubbliche (Lumen fidei 6). E’ la fede all’interno dell’esperienza umana, percorrendo le viedell’uomo contemporaneo l’orizzonte della

l profilo di un Vescovo

Profilo di un Vescovo, pur non essendo la somma algebrica delle sue virtù, ma deve eccellere (CIC. Can. 378 § 1): la sua integrità umana assicura la capacità di relazioni sane, equilibrate, per non proiettare sugli altri le proprie mancanze e diventare un fattore d’instabilità; la sua solidità cristiana è essenziale per promuovere la fraternità e la comunione; il suo comportamento retto attesta la misura alta dei discepoli