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Domenica XXI T.O.

La Chiesa, corpo di Cristo, vive e opera in tutti battezzati, in tutti i fedeli guidati dai Suoi Vicari, i successori degli Apostoli cioè i Vescovi diocesani con Pietro nei suoi 266 successori. La chiamata di Simone presso il lago di Galilea con la confessione di fede: “Tu sei il Cristo, il Messia”. Una confessione ancora insufficiente, iniziale e tuttavia aperta come tutte le vere vocazioni. San Pietro si pone in un cammino di sequela. È così che questa confessione iniziale porta in sé, come in germe, già la futura fede della Chiesa nel Dio vivente, con noi, come abbiamo sentito dalle letture bibliche della Messa di oggi. Vorremmo rivivere due altri avvenimenti importanti nel cammino di Pietro, non richiamati biblicamente ma necessari per comprendere il ministero petrino: la moltiplicazione dei pani e poi il Signore che chiama Pietro ad essere pastore universale nel tempo e nello spazio con i suoi successori. È il quadro evangelico-ecclesiale della Liturgia di questa ventunesima domen...

Domenica XX T.O.

Ogni giorno il nostro cuore è chiamato a vivere la conversione, ogni giorno constata il passare dall’uomo ripiegato su sé stesso, all’io aperto all’azione di Dio, cioè all’uomo spirituale (1 Cor 2,13-14), che si lascia interpellare dalla Parola del Signore e nell’Eucarestia soprattutto della domenica si apre all’evento di fede della Sua presenza e azione cioè del suo Amore Il brano evangelico di questa domenica inizia con l’indicazione della regione pagana dove Gesù si stava recando: Tiro e Sidone, a nord-ovest della Galilea, è appunto terra pagana. Ed è qui che Egli incontra una donna cananea, che si rivolge a Lui chiedendogli di guarire, di liberare la figlia tormentata da un demonio (Mt 15,22). Già in questa richiesta della donna, possiamo ravvisare un inizio del suo cammino di fede, che nel dialogo con il divino Maestro cresce e si rafforza. La donna non ha timore di gridare pubblicamente a Gesù “Pietà di me”, un’espressione penitenziale che ricorre nei Salmi (50, 1), lo chiama “Si...

Solennità della dormizione e assunzione al cielo della B.V. Maria

Non può accadere in ogni persona umana la libertà e quindi l’amore, la felicità anche nelle tribolazioni, perfino nel morire senza la Verità cioè la fede e la comunione con Gesù Cristo, il Figlio del Padre nello Spirito Santo cioè Dio creatore che si è Incarnato nel grembo di Maria ed è nato verginalmente, ha dato la vita per liberarci dal peccato e dalla morte, è risorto, è asceso al Cielo, rimanendo realmente presente in modo sacramentale nell’Eucarestia, realizzando anche con la dormizione e assunzione al Cielo della Sua e nostra madre, la prima e piena realizzazione di ogni anima che non muore e del corpo che risorge cui tutti siamo responsabilmente destinati. Dopo l’annuncio del titolo di fede la narrazione con cui liturgicamente attualizziamo, celebriamo nel cuore del mese di agosto in Oriente e Occidente la Solennità della Dormizione e Assunzione di Maria Santissima al Cielo. Nella Chiesa Cattolica, il dogma perenne dell’Assunzione – come è noto – fu pubblicamente proclamato dur...