mercoledì 18 settembre 2019

Giustizia sociale, attenzione ai poveri, al creato in Cristo

Giustizia sociale, attenzione ai poveri, al creato nascono dall'instaurare tutto in Cristo, sono conseguenze dell'amore divino, non conquiste umane autonome, nuovo umanesimo senza Cristo


«L'annuncio del Concilio poneva delle domande – come si metteranno le cose, come fare perché vadano per il verso giusto? – ma suscitava anche grandi speranze», ricorda Benedetto XVI. Una posizione già espressa in occasione del discorso rivolto al clero di Roma il 14 febbraio 2013. «Una piccola chiacchierata sul Concilio Vaticano II» che rimarrà nella storia.

«Siamo andati al Concilio non solo con gioia, ma con entusiasmo. C'era un'aspettativa incredibile. Speravamo che tutto si rinnovasse, che venisse veramente una nuova Pentecoste, una nuova era della Chiesa», ricordò allora il già uscente Benedetto XVI. «C'era il Concilio dei Padri – il vero Concilio –, ma c'era anche il Concilio dei media. Era quasi un Concilio a sé, e il mondo ha percepito il Concilio tramite questi, tramite i media. […] Il Concilio dei giornalisti non si è realizzato, naturalmente, all'interno della fede, ma all'interno delle categorie dei media di oggi, cioè fuori dalla fede, con un'ermeneutica diversa. Era un'ermeneutica politica: per i media, il Concilio era una lotta politica, una lotta di potere tra diverse correnti nella Chiesa […] Sappiamo come questo Concilio dei media fosse accessibile a tutti. Quindi, questo era quello dominante, più efficiente, ed ha creato tante calamità, tanti problemi, realmente tante miserie: seminari chiusi, conventi chiusi, liturgia banalizzata… e il vero Concilio ha avuto difficoltà a concretizzarsi, a realizzarsi; il Concilio virtuale era più forte del Concilio reale».

Al Concilio Ratzinger militò nel fronte progressista. «All'epoca essere progressisti non significava ancora rompere con la fede, ma imparare a comprenderla meglio e viverla in modo più giusto, muovendo dalle origini», spiega Benedetto XVI nelle Ultime Conversazioni. «La volontà dei vescovi era quella di rinnovare la fede, di renderla più profonda. Tuttavia fecero sentire la loro influenza anche altre forze, specialmente la stampa che diede una interpretazione del tutto nuova a molte questioni. A un certo punto la gente si chiese: se i vescovi possono cambiare tutto perché non possiamo farlo anche noi? La liturgia cominciò a sgretolarsi, scivolando nella discrezionalità»

Uno scenario già rievocato a pochi mesi dall'inizio del suo pontificato, il 22 dicembre 2005, nel discorso alla Curia romana in vista del Natale. «Perché la recezione del Concilio, in grandi parti della Chiesa, finora si è svolta in modo così difficile?», si domandava allora Benedetto XVI. «Ebbene, tutto dipende dalla giusta interpretazione del Concilio o – come diremmo oggi – dalla sua giusta ermeneutica, dalla giusta chiave di lettura e di applicazione. I problemi della recezione sono nati dal fatto che due ermeneutiche contrarie si sono trovate a confronto e hanno litigato tra loro. L'una ha causato confusione, l'altra, silenziosamente ma sempre più visibilmente, ha portato frutti».

«Da una parte – spiegò allora Benedetto XVI – esiste un'interpretazione che vorrei chiamare "ermeneutica della discontinuità e della rottura"; essa non di rado si è potuta avvalere della simpatia dei mass-media, e anche di una parte della teologia moderna. Dall'altra parte c'è l'"ermeneutica della riforma", del rinnovamento nella continuità dell'unico soggetto-Chiesa, che il Signore ci ha donato; è un soggetto che cresce nel tempo e si sviluppa, rimanendo però sempre lo stesso, unico soggetto del Popolo di Dio in cammino. L'ermeneutica della discontinuità rischia di finire in una rottura tra Chiesa preconciliare e Chiesa postconciliare».

Uno dei temi dell'interpretazione della discontinuità e della rottura oggi, con una presunta interpretazione della Gaudium et spes, è il motto "umanista" antropocentrico di un nuovo umanesimo con tutte e senza le religioni. Pur con i "semina Verbi" in tutti e in tutta la creazione, anche in coloro che senza loro colpa non hanno incontrato Cristo. Ma guai a quelli che l'hanno incontrato, non puntare ad annunciarlo a tutti cioè alla missione.

Il motto di un nuovo umanesimo ribalta quello cattolico di san Pio X (instaurare omnia in Christo), il quale paventava con il modernismo il sogno utopico dell'umanesimo rinascimentale e dell'illuminismo non cristiano "di rifare la società e di stabilire sulla terra, senza il contributo della Chiesa cattolica, "il regno della giustizia, dell'amore, dell'uguaglianza, della libertà e della fraternità" con operai immigrati venuti da ogni parte, di tutte le religioni oppure senza religione, con o senza credenze, purché dimentichino quanto li divide, le loro convinzioni filosofiche e religiose, e mettano in comune quanto li unisce, un "generoso idealismo" e forze morali prese "dove possono".

Papa Sarto fu un pastore con l'odore delle pecore, e lo fu proprio perché voleva instaurare omnia in Christo: lontanissimo dalla dimensione politica (forse troppo!), da ogni umanesimo senza la consapevolezza cioè la verità del proprio e altrui essere dono del Donatore divino come di tutto il creato, puntò tutta la sua vita e il suo pontificato sulla necessità della chiarezza sulla certezza della fede sul Figlio di Dio che ha assunto storicamente un volto umano per svelare ad ogni uomo la sua vera natura creata, le verità di fede e l'al di là dell'anima e del corpo. Tutto per lui nasce da qui: giustizia sociale, attenzione prioritaria ai poveri, al rispetto e alla gratitudine per il creato…sono conseguenze dell'Amore divino, non pure conquiste umane autonome!

Il programma della vita e del pontificato di san Pio X: 1) tenere i preti lontano dal coinvolgimento politico e dalla gestione di affari economici, cioè da ogni successo mondano; 2) indurli a centrare la loro vita celibatato nella presenza di Cristo vivo nell'Eucaristia e che agisce nei Sacramenti; 3) rendere diffuso  l'insegnamento del patrimonio di fede attraverso il catechismo ("Catechismo minore e maggiore"). Per questo fu definito "il Papa dell'Eucaristia e del catechismo".

Pio X, scrive il biografo Gianpaolo Romanato in "Pio X" (Lindau, Torino, 2014) riteneva che l'istruzione religiosa e catechistica fosse "il centro del centro delle preoccupazioni della Chiesa"; diede nuovo slancio all'amore per l'incontro con Gesù Cristo Signore vivo, promuovendo l'accesso frequente e precoce all'Eucaristia; "non fece mai – Romanato – politica estera, non tentò mai di indebolire sul piano internazionale i paesi che si dimostravano avversi alla Chiesa come la Francia, non cercò mai di sfruttare a proprio vantaggio le rivalità, gli interessi e  le alleanze della varie nazioni". Insomma ragionò "sempre e soltanto come il capo di una comunità religiosa e di fede che non deve difendere interessi materiali ma solo il contenuto della propria fede".

Pio X, infine, fu il grande nemico del modernismo, dell'dea secondo cui la verità muta, evolve hegelianamente, con il tempo. Richiamava che storicamente il Figlio di Dio, assumendo un volto umano è la Verità Eterna, rivelata, immutabile, che "finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà" (Mt 518).

In conclusione si può ben dire che la linea di san Pio X è stata ripresa anche da Benedetto XVI: anche lui ha messo il fondamento trascendente della realtà e la fede nel Dio con noi al centro delle preoccupazioni della Chiesa; anche lui ha voluto ritornare spesso sull'utilità della comprensione biblica attraverso il catechismo, facendone curare varie edizioni, distribuite per esempio ai giovani della GMG di Madrid, consapevole che davanti all'egemone relativismo, all'individualismo imperante, il catechismo si impone, con al sua chiarezza, la sua cristallina semplicità, la sua forza soprannaturale; anche lui ha rilanciato l'Eucaristia almeno domenicale, promuovendo il ritorno all'adorazione eucaristica e al gusto della liturgia per quella certezza interiore che ci rende liberi e quindi capaci di amare e di essere amati, senza divenire schiavi di ciò che è fuori di noi; anche lui ha messo la politica in secondo piano, pur richiamandola come forma difficile di carità per i fedeli laici, evitando sia la scena mediatica continua ed evitando di fare della Chiesa la stampella di una qualche realtà partitica.

Si tratta di ritornare all'essenziale nella ragione d'essere di operare della Chiesa per lasciarsi trasformare dalla Rivelazione storica, resa accessibile alla mente anche attraverso il compendio del catechismo e soprattutto dall'incontro reale, biblico-sacramentale, ecclesiale con Cristo, per poter amare, perdonare a tutti come lui ci ama e ci perdona. 


lunedì 16 settembre 2019

Domenica XXV

Ci dice Gesù: siate scaltri nella fede più di tutti. Con il denaro, che di per sé può portarvi alla disonestà e al godimento della vita in modo egoistico donatelo a chi ne ha bisogno procurandovi amici

Oggi Gesù ci presenta una parabola che provoca sempre in noi un certo disagio, perché parla di un amministratore disonesto che viene lodato. Molte persone che ascoltano cioè pregano con questa parabola si sentono sconcertate, vedendo come Gesù lodi un amministratore disonesto. Ma

giovedì 12 settembre 2019

Il modello liberale dopo la cadutadel muro di Berlino

 Il modello liberale dopo la caduta del muro di Berlino sembrava l'approdo definitivo, l'orizzonte ultimo del progresso sociale risultato vincitore. Invece, qualcosa è andato storto e continua a farlo

Lorenzo Bertocchi su il Timone di settembre 2019 N. 187 registra un confronto a tre con il cardinale Gerhard Muller, il professor Marcello Pera e il giornalista Martino Cervo per rispondere alla domanda sul presente e sul futuro sociale, politico ed ecclesiale
"Ci sono due modi di spiegare l'assedio alla democrazia liberale che caratterizza il nostro tempo. Il primo modo punta il dito contro i nemici esterni: orde di barbari illiberali sono assiepati attorno alla cittadella della società e premono per saccheggiare e distruggere mettendo a soqquadro l'ordine

lunedì 9 settembre 2019

Domenica XXIV

Gesù è il Figlio di Dio che ha assunto un volto umano per parlarci oggi del Padre; per farlo conoscere a noi, figli smarriti, e risuscitare nei nostri cuori la gioia di appartenergli, la speranza di essere perdonati e restituiti alla nostra piena dignità battesimale, il desiderio di abitare per sempre nella sua casa, che è anche la nostra casa definitiva

Oggi, la liturgia ripropone alla nostra meditazione il capitolo 15° del Vangelo di Luca, una delle pagine più alte e commoventi di tutta la Sacra Scrittura, il cuore del Vangelo, della lieta notizia. E' commovente pensare che nel mondo intero, dovunque la comunità cristiana si raduna, è Chiesa per celebrare l'Eucaristia domenicale, risuona in questo

L'invito di un gruppo di cattolici a pregare per la Chiesa

Preghiamo per la Chiesa!
5 ottobre 2019, a Roma Largo Giovanni XXIII, ore 14,0
Era il venerdì santo del 2005 e l'allora cardinal Joseph Ratzinger, che di lì a pochissimo sarebbe divenuto papa, pronunciava parole inequivocabili: "Quanta sporcizia c'è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui!…".
Divenuto papa, Benedetto XVI si recò a Fatima e l'11 maggio 2010, ai giornalisti che chiedevano lumi riguardo al messaggio della Vergine, disse: "le sofferenze della Chiesa

martedì 3 settembre 2019

Prospettiva antropocentrica e anticristiana

 Siamo di fronte al paradigma di un "nuovo umanesimo antropocentrico" in alternativa all'"umanesimo cristiano teocentrico"

"Molto spesso – Giuseppe Conte nel suo discorso al Quirinale il 29 agosto 2019 -, negli interventi pubblici sin qui pronunciati, ho evocato la formula di un 'nuovo umanesimo'. Non ho mai pensato che fosse l'orizzonte ideale per un intero Paese'. E in quello stesso discorso ha parlato di valori

lunedì 2 settembre 2019

Domenica XXIII

Accogliamo Gesù, il Figlio del Padre nello Spirito Santo che ha assunto un volto umano e risorto si fa sacramentalmente presente e agisce nel suo corpo che è la Chiesa, amando con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la mente e solo così saremo pieni di vero amore per noi stessi e per gli altri:  un amore purificato, disinteressato, generoso.

Nel Vangelo di oggi Gesù definisce la volontà di Dio in un modo che per noi è molto sconcertante per cui abbiamo bisogno dello Spirito Santo per comprenderla.
Questa non è l'unica volta in cui Gesù si esprime in modo sconcertante. Così, ad esempio, mentre in un brano del

mercoledì 28 agosto 2019

La critica di mons. Schneider al documento di Abu Dhabi

"Benché Dio, attraverso vie che lui solo conosce, possa portare gli uomini che senza loro colpa ignorano il Vangelo a quella fede "senza la quale è impossibile piacergli" (Eb 11,6), è tuttavia compito imprescindibile della Chiesa (1 Cor 9,1), ed insieme suo sacrosanto diritto, diffondere il Vangelo" (Ad gentes, 7).
Corrispondenza Romana 28 agosto 2019
Riportiamo il testo di un'intervista esclusiva condotta da Diane Montagna di Life Site News il 26 agosto 2019 con S. E. mons. Atanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana, relativa alla promozione, da parte del Vaticano, del documento di Abu Dhabi su "La Fraternità umana per la pace nel mondo e la convivenza". La traduzione è stata autorizzata dallo stesso mons Schneider.
Eccellenza, secondo lei, il chiarimento di Papa Francesco sul documento di Abu Dhabi nell'udienza generale di mercoledì 3 aprile 2019 è sufficiente? E quali sono i suoi pensieri circa le sue osservazioni?
Nell'udienza generale di mercoledì 3 aprile 2019, Papa Francesco ha pronunciato queste parole: «Perché Dio

Domenica XXII

Dal Vangelo di questa domenica due atteggiamenti necessari per il vissuto di fede e di fraternità: umiltà e generosità disinteressata nella pedagogia di Gesù per il vissuto di fede, speranza, carità

Nel Vangelo di questa domenica (Lc 14,1.-14), incontriamo Gesù commensale nella casa di un capo dei farisei e anche in questa fatto memorizzato nei vangeli c'è sempre un annuncio profetico. Notando che gli invitati sceglievano i primi posti a tavola, Egli raccontò una parabola, ambientata in un banchetto nuziale ma valida anche per altre occasioni. "Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al

sabato 24 agosto 2019

Il Male, il Demonio è un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore (Paolo VI 15-XI-1972)

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"Esce  dal quadro dell'insegnamento biblico ed ecclesiastico chi si rifiuta di presentarlo esistente; ovvero che ne fa un principio a se stante, non avente esso pure, come ogni creatura, origine da Dio; oppure lo spiega come una pseudo realtà, una personificazione concettuale e fantastica delle cause ignote dei nostri malanni" (Paolo VI 15-XI-1972)
Da Corrispondenza Romana 24 agosto 2019
Comunicato Stampa dell'Associazione Internazionale Esorcisti
L'Associazione Internazionale Esorcisti (AIE) con il presente comunicato fa seguito alle dichiarazioni rese dal Preposito generale della Compagnia di Gesù padre Arturo Sosa

martedì 20 agosto 2019

Domenica XXI

Il passaggio alla vita eterna è aperto a tutti, ma è "stretto" perché è esigente, richiede impegno, abnegazione, mortificazione del proprio egoismo.

Anche l'odierna liturgia ci propone una parola di Cristo illuminante e al tempo stesso sconcertante. Durante la sua ultima salita verso Gerusalemme, un tale gli chiede: "Signore, sono pochi quelli che si salvano?". E Gesù risponde: "Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché

Parole di fuoco del Card Sarah a Notre Dame

Parole di fuoco del Card Sarah a Notre Dame: "Volete rinnovare la Chiesa? Allora dobbiamo inginocchiarci!"

Le persone qui in Occidente vogliono essere autonome, non dipendenti da nessuno. Molti pensano che sia contro la loro dignità ricevere qualcosa. Si pensa di sapere dove si debba andare. Da qui ora anche le molte richieste di rinnovamento della Chiesa, che corrispondono alle idee d'impronta fortemente secolare dei rappresentanti del Sinodo – una via errata, come il seguente contributo cerca di dimostrare. È un estratto da una lezione che il Cardinal Sarah ha tenuto a Parigi dopo aver visitato la cattedrale di Notre Dame devastata dal rogo.

Questo estratto è stato pubblicato su Kath.net. Eccolo nella traduzione di Alessandra Carboni Riehn.
* * *
Senza esitare anche solo un momento, vi dico: volete rinnovare la Chiesa? Allora dobbiamo inginocchiarci!

Volete ricostruire questa meravigliosa cattedrale che è la Chiesa? Inginocchiatevi! Una cattedrale è anzitutto un luogo dove la gente si inginocchia. Una cattedrale è il luogo dove

sabato 17 agosto 2019

La tensione verso la civilta della verità e dell'amore

La tensione storica verso la civiltà della verità e dell'amore
In Corrispondenza Romana del 17 agosto 2017
(Vito Muschitiello) L'Università d'estate della Fondazione Lepanto, giunta alla VI edizione, si è svolta in un clima di preghiera, studio e fraterna amicizia spirituale, alternando alle conferenze, momenti di preghiera (S. Messa, Confessioni, S. Rosario, imposizione dello Scapolare del Carmelo) e ricreativi (proiezione del film Danton e visite al

domenica 11 agosto 2019

Domenica XX

Ecco l'orientamento da prendere: essere fedeli a Cristo, alla sua legge d'amore – amore verso tutti, anche verso chi ci è nemico – e, d'altra parte, essere pronti ad affrontare le difficoltà, non essere sorpresi o sconcertati se la nostra condotta non ottiene risultati positivi, anzi talvolta provoca ostilità da parte di chi, perfino nella nostra famiglia, non si comporta secondo i nostri principi

C'è un'espressione di Gesù, nel Vangelo di questa domenica, che attira ogni volta la nostra attenzione e richiede di essere ben compresa. Mentre è in cammino verso Gerusalemme, dove lo attende la morte di croce, Cristo confida ai suoi discepoli che si attendevano sempre risultati

Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria

L'Assunzione della Beata Vergine Maria rende possibile condividere un giorno anche noi per sempre il suo medesimo destino per l'anima e per il corpo: segno sicuro di speranza e di consolazione imitandola nella sequela di Cristo, nel generoso servizio ai fratelli che incontriamo, pregustando già nel pellegrinaggio terreno la gioia e la pace di chi arriva alla vita veramente vita in Paradiso

Celebriamo quest'oggi la solennità dell'assunzione della Beata Vergine Maria, Madre di Dio, Concepita senza peccato e viva in anima e corpo. Si tratta di una festa antica, che ha il suo fondamento ultimo nella Sacra Scrittura: questa infatti presenta la Vergine Maria strettamente unita al suo Figlio

martedì 6 agosto 2019

L'interpretazione della Amoris laetitia nella continuità teologica di tutto il magistero

"Gli insegnanti dell'Istituto Giovanni Paolo II – dice mons. Camisasca – hanno cercato di comprendere il significato di Amoris laetitia all'interno della continuità del magistero della chiesa"
Matteo Matzuzzi, nel Foglio del 6 agosto 2019, chiede a mons. Massimo Camisasca "Non c'è il rischio di dare l'idea di una rottura della continuità magisteriale?". E la risposta nell'intervista, cui liberamente mio rifaccio, "Nella chiesa non ci sono rivoluzioni"
"Ai lettori de il Foglio voglio far conoscere che io sono stato prima studente, poi docente e infine vicepreside dell'Istituto durante gli ultimi anni della presidenza Caffarra e il primo della presidenza Scola. Ho visto nella comunità dei

Un significativo incontro di Benedetto XVI con mons. Melina

Il Papa emerito Benedetto XVI ha espresso solidarietà al professor Livio Melina: non c'è il rischio di dare l'idea di una rottura della continuità magisteriale?
Riporto un articolo, sempre opinabile, di Lorenzo Bertocchi de La Verità del 6 agosto 2019
"L'opera di "ristrutturazione" del gran Cancelliere Vincenzo Paglia sul fu istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia si arricchisce di un particolare. E'una foto (di Benedetto XVI con mons. Melina) che si commenta da sola. Il giorno prima dell'intervista che don

lunedì 5 agosto 2019

Domenica XIX

La liturgia di questa diciannovesima Domenica del tempo ordinario ci prepara, in qualche modo, alla solennità dell'Assunzione di Maria che ci dà la certezza della vita veramente vita per l'anima e per il corpo al di là della morte

La liturgia di questa diciannovesima Domenica del tempo ordinario ci prepara, in qualche modo, alla solennità dell'Assunzione di Maria al cielo che celebreremo il 15 agosto per ravvivare la certezza che a non andremo a finire in polvere ma raggiungeremo la vita veramente vita non solo dell'anima ma anche del corpo maschile o femminile. Questa

Sinodo Amazzonia Salvezza sì, ma da che cosa

  Da una parte la risposta dei cardinali Muller e Brandmuller con il "perdono dei peccati" che ha nel battesimo il suo primo sacramento, dall'altra il cardinale Hummes e il vescovo Klautler che dopo decenni di "missione" va dicendo "Non ho mai battezzato un indio, e neppure lo farò in futuro". Benedetto XVI ora tace ma c'è un passaggio su Gesù di Nazaret dedicato ai Vangeli dell'infanzia

Lì Joseph Ratzinger prende spunto dall'annuncio dell'angelo a Giuseppe che Maria "darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: "egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati" (Mt 1,21)

Il messaggero di Dio, che parla a Giuseppe nel sogno, chiarisce in che cosa consiste questa salvezza: "Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati".
Con ciò, da una parte, è dato un alto compito teologico, poiché solo Dio stesso può perdonare i peccati. Il bambino

domenica 4 agosto 2019

Il cuore dell'Humanae Vitae secondo Mons. Melina

Chiara, precisa, profonda e tagliente questa intervista di Edward Pentin a Mons. Livio Melina sulla Humanae Vitae, già presidente del Pontificio Istituto Teologico per il Matrimonio e le Scienze Familiari San Giovanni Paolo II. 
Da il Blog di Sabino Paciolla

Mons. Melina, qual è il cuore della Humanae Vitae? È un orientamento ideale lasciato all'interpretazione della coscienza di ciascuno, come alcuni hanno sostenuto, o è una norma morale vincolante?
Il nucleo fondante dell'enciclica Humanae Vitae si trova nei paragrafi 12 e 14. Il n. 12 esprime in termini positivi il principio della "connessione inscindibile, stabilita da Dio,

sabato 3 agosto 2019

Nel nuovo paradigma la famiglia non sempre sul matrimonio

 Il nuovo preside monsignor Sequeri, a proposito del cosiddetto "nuovo paradigma": abbiamo elaborato per tanti anni una teologia del matrimonio, perché abbiamo sempre pensato alla famiglia radicata sul matrimonio naturale e sacramentale; invece oggi dobbiamo pensare alla realtà di famiglia che non sempre nascono dal matrimonio, ci sono tante forme di familiarità e tutte ne hanno dei valori
Mi rifaccio al professor Livio Melina, già preside dell'Istituto ed ex professore ordinario di teologia morale fondamentale della famiglia fondata sul matrimonio cioè sull'amore del creatore e del redentore in LaVerità del 3 agosto 2019
"Licenziato senza potermi difendere. Trattano meglio chi nega la dottrina". Questo sfogo di don Livio Melina mi ha fatto soffrire e mi ha ricordato il dolore del cardinale Caffarra che nella amicizia mi ha confidato prima di morire di dolore

giovedì 1 agosto 2019

Il paradigma di Giovanni Paolo II per l'Istituto del matrimonio e della famiglia

Lo possiamo cogliere nell'incontro in Olanda con i giovani il 14 maggio 1985

Miei cari amici e amiche!
1. La mia visita nei Paesi Bassi volge alla fine. Questo ultimo giorno della mia permanenza in questa terra sono particolarmente lieto di trascorrerlo in mezzo a voi. Me ne rallegro perché la Chiesa olandese ha ancora un grande avvenire davanti a sé. E questo avvenire non potrà essere

mercoledì 31 luglio 2019

Un incontro con il Prof. Ratzinger sulla Dei Verbum

Un meraviglioso incontro con il Prof. Ratzinger a Venegono sul tema della Rivelazione alla luce Dei Verbum e il rapporto tra biblisti e dogmatici
Riporto un articolo pubblicato alcuni anni fa su "Cultura Cattolica"
Nel 1966 mi trovavo Rettore alla Madonna della Corona, un santuario nella Diocesi di Verona. Avevo fatto il biennio dopo la licenza nella Facoltà Pontificia di Venegono. Non avevo più né la possibilità e né il tempo di continuare. Anche la voglia che nei precedenti anni, curato a Santa Maria in

Lettera degli studenti su matrimonio e famiglia

Lettera, firmata da 240 studenti, su matrimonio e famiglia: rispettosa nei toni ma molto dura nei contenuti
Alla cortese attenzione di mons. Pierangelo Sequeri
Preside Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II
p.c. a Sua Ecc. mons. Vincenzo Paglia
Gran Cancelliere Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II
Rev. Mons. Sequeri,
nelle ultime ore, molti studenti ci hanno espresso la loro immensa preoccupazione per l'improvvisa pubblicazione dei Nuovi Statuti e il nuovo Ordinamento degli Studi del nostro Istituto, insieme alla triste notizia del licenziamento di due

Domenica XVIII


L'uomo che confida nel Signore non teme le avversità della vita, ne accetta i limiti, rispetta le competenze, non teme  neppure la realtà ineludibile della morte: è l'uomo che ha acquistato "un cuore saggio", una vita veramente vita come i Santi

Il 31 luglio abbiamo celebrato la memoria liturgica di sant'Ignazio di Loyola, fondatore della compagnia di Gesù da dove viene Papa Francesco. Vissuto nel difficile periodo del XVI secolo, si convertì leggendo la vita di Gesù e di Santi

martedì 30 luglio 2019

La sorpresa di un mio incontro con un amico sacerdote

Qui nella casa del Clero la sorpresa di un mio incontro con un sacerdote che parroco ho aiutato con più conferenze
L'amicizia resta sempre, non più l'amicizia della condivisione
Da tre anni mi trovo qui nella Casa del Clero ed è sempre un dono accogliere amici ancora in ministero e sentire il loro paradigma con cui affrontano oggi il ministero pastorale. "Don Gino – sono venuto per dirti che non condivido più il tuo modo dottrinale con cui, amico di Caffarra, mi aiutavi nella

sabato 27 luglio 2019

Il senso mistico-allegorico della Messa spiegato

Clicca per info
di Luca Fumagalli (Radio Spada 23 giugno 2019)
A otto anni dalla pubblicazione in Francia, vede finalmente la luce, per i tipi di Fede & Cultura, l’edizione italiana del volume Una foresta di simboli, a firma del reverendo Claude Barthe. Il libro, il cui titolo rimanda alla nota poesia Corrispondenze di Charles Baudelaire, è ben documentato, accessibile a tutti, e tratta del significato mistico-allegorico della Messa di San Pio V secondo uno stile eminentemente dottrinale e spirituale.

Del resto, come sottolinea il cardinale Robert Sarah, autore della prefazione, in seguito al declino del commento mistico della Messa dopo la fine del XVII secolo e anche a causa della catechesi contemporanea – dal razionalismo al metodo

La Vergine di Fatima e il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II

Memoria sul senso dell'Istituto e sul destino di coloro che difendono la famiglia naturale
Riproponiamo una testimonianza scritta dal cardinale Carlo Caffarra pochi mesi prima della sua morte, sull'origine e il senso dell'Istituto Giovanni Paolo II su matrimonio e famiglia, come contributo per capire gli eventi drammatici attualmente in corso. Quanto sta accadendo al Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, e che abbiamo documentato in questi giorni, è un qualcosa che va oltre un banale scontro tra diverse scuole di pensiero o gruppi di potere. Si tratta invece di un episodio che si inserisce in quella battaglia apocalittica che sta anche all'origine dell'istituto, voluto da san Giovanni Paolo II e realizzato da colui che sarebbe poi diventato cardinale

Massoneria su Notre-Dame e sull'Africa

Di Mauro Faverzani, in "Corrispondenza Romana" , 27 luglio 2019

Accade nel 2019 in Camerun: qui politica ed affari sono gestiti dalla massoneria. In modo occulto. È questo quanto denunciato in un pubblico appello, firmato dalla locale Conferenza episcopale e, in primis, dal suo presidente, mons. Abraham Kome Bouallo. Appello, in cui si chiede espressamente di fermare grembiulini, Rosacroce e stregoni: «In questo momento, in alcune parrocchie della nostra

venerdì 26 luglio 2019

Sul processo sinodale in Germania e sul Sinodo in Amazzonia

In Corrispondenza Romana del 26 luglio 2019
Sul Processo Sinodale in Germania e il Sinodo per l'Amazzonia
del Cardinale Gerhard Müller
1. La secolarizzazione della Chiesa è la causa della crisi e non il suo rimedio
Colui che crede che "Cristo abbia amato la Chiesa e abbia dato Sé stesso per lei, affinché potesse santificarla" (Ef 5, 25), non può non essere scosso dalle ultime notizie provenienti dalla Germania, e cioè che nel 2018 oltre 216.000 Cattolici hanno lasciato la loro casa spirituale abbandonando esplicitamente la Chiesa, voltando

Esorcisti per sonfiggere le forze diaboliche.pages

L'esorcismo è una preghiera solenne, di certo non semplice, al fine di sconfiggere le forze diaboliche nelle anime disturbate perché invase dalle potenze del male.
Di Don Aldo Buonaiuto, "In Terris", del 26 luglio 2019
Ci sono tanti ciarlatani che nel mondo si presentano come esorcisti di professione, proprio come se fare l'esorcista fosse un mestiere. Parliamo di truffatori che si pubblicizzano senza ritegno, anche in molti media locali, adescando gente debole o disperata che spesso cerca una soluzione immediata alle proprie tragedie. Troppi ignorano che

martedì 23 luglio 2019

Domenica XVII

Noi non siamo già in modo compiuto,  figli di Dio, ma dobbiamo  progressivamente diventarlo ed esserlo esistenzialmente sempre di più mediante una nostra sempre più profonda comunione ecclesiale fraterna con Gesù. Essere figli diventa l'equivalente di seguire Gesù
Oggi il Vangelo ci propone un tema fondamentale per la nostra vita, per il nostro lavoro: la preghiera. La prima lettura lo prepara, parlando dell'intercessione di Abramo a favore di una città peccatrice.
Gesù è raccolto in preghiera, un po' appartato dai suoi discepoli, con un volto splendido suscitando un grande desiderio in loro e uno gli disse: "Signore, insegnaci a

domenica 21 luglio 2019

28 giugno 2019 Solennità del Sacrocuore

"Convertirsi significa volgere il proprio cuore verso il Cuore di Dio. E per convertire, l'amore deve essere più forte della disperazione" (Aupetit)
Omelia di Mons. Michel Aupetit alla Messa
nella Basilica del Sacro Cuore di Montmartre
nella Giornata mondiale di preghiera
per la santificazione dei Sacerdoti
Venerdì 28 giugno 2019
Solennità del Sacro Cuore di Gesù
Ez 34, 11-16 ; Ps 22 ; Rm 5, 5b-11 ; Lc 15,3-7


Celebriamo il Sacro Cuore di Gesù. Nell'espressione francese il cuore è significativamente il luogo della gentilezza e della tenerezza. 
Si dice spesso: "Ha un buon cuore".  

Nella Bibbia, il cuore è il centro della persona che combina ragione ed emozione. 
Il cuore qualifica la persona.  

Così Gesù ci dice: "Perché dov'è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore." (Mt 6,21) ma anche: "sono invece le cose che

sabato 20 luglio 2019

Mons. Schneider risponde al vescovo Krautler e all'Instrumentum laboris

Mons. Schneider critica con forza l'Instrumentum laboris sul Sinodo dell'Amazzonia

In Corrispondenza Romana 19 luglio 2019

Nella sua intervista del 14 luglio all'ORF [un'emittente nazionale austriaca di servizio pubblico], il vescovo Erwin Kräutler ha sostenuto essere "quasi uno scandalo" il fatto che in molte parrocchie dell'Amazzonia la Santa Eucaristia venga celebrata di rado. Questo modo di parlare in sé è oscuro e decisamente tendenzioso. Nessuno ha diritto alla

mercoledì 17 luglio 2019

Domenica XVI

Le ferie sono un momento favorevole per dare il primo posto a ciò che è effettivamente più importante nella formazione della coscienza cioè l'accoglienza fraterna e l'ascolto della Parola del Signore
Siamo ormai nel cuore dell'estate, almeno nell'emisfero boreale. E' questo il tempo in cui sono chiuse le scuole e si concentra la maggior parte delle ferie. Anche le attività pastorali delle parrocchie, delle comunità sono ridotte. E' dunque un momento favorevole per ospitare, per essere

martedì 16 luglio 2019

Sul concetto di rivelazione come si trova nell'Instrumentum Laboris del Sindo sull'Amazzonia

Questo documento, secondo il cardinale Muller, contiene un "falso insegnamento" riguardante soprattutto le fonti della Rivelazione
Cardinale  Gerhard Muller in Corrispondenza Romana 16  luglio 2019

1. Sul metodo dell'Instrumentum Laboris (IL)
Nessuno metterebbe in discussione la buona volontà di coloro che sono coinvolti nella preparazione e attuazione del sinodo per la Chiesa in Amazzonia e la loro intenzione di fare tutto il possibile per promuovere la Fede cattolica tra gli

giovedì 11 luglio 2019

Il cardinale Gerhard Muller su l'Instrumentum laboris del Sinodo per l'Amazzonia

L'Instrumentum laboris del Sinodo per l'Amazzonia "Nasce da una visione ideologica che nulla ha che fare con il cattolicesimo"
Intervista di Riccardo Cascioli, 11 luglio 2019
Il cardinale Gerhard Müller, già prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, boccia senza appello l'Instrumentum Laboris del Sinodo per l'Amazzonia: «Nasce da una visione ideologica che nulla ha a che fare con il cattolicesimo». «Trattano il nostro Credo come se fosse una nostra opinione europea, ma il

martedì 9 luglio 2019

Domenica XV

"E chi è mio prossimo?" (Lc 10,25). Sta a noi farci "prossimo" di chiunque che incontriamo abbia bisogno di aiuto 
Il Vangelo di questa domenica si apre con la domanda che un dottore della Legge pone a Gesù: "Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita veramente vita, la vita eterna?" (Lc 10,25). Sapendolo esperto nelle Sacre Scritture, il Signore invita quell'uomo a dare lui stesso la risposta, che infatti egli formula perfettamente citando i due comandamenti

domenica 7 luglio 2019

Eutanasia, il tempo stringe su chiunque si trova in stato di profonda sofferenza

Su eutanasia intervista al cardinale Burke e un appello al S. Padre su Vincent Lambert
Luigi in MiL – Messa in latino 6 luglio 2019
Cardinale Raymond Leo Burke, in Francia è di stretta attualità il caso Lambert, disabile condannato a morte per disidratazione e denutrizione. Poche settimane fa in Olanda la giovanissima Noa, affetta da depressione per le conseguenze di una violenza subita, si è lasciata morire di fame e sete con l'assistenza di una equipe medica che l'ha accompagnata alla fine. E' il naturale approdo della modernità oppure l'Occidente si sta assuefacendo a una cultura della morte che conduce alla soppressione di ogni fragilità?
Ciò a cui si sta assistendo è un attacco al diritto fondamentale alla vita di chiunque si trovi in una situazione di

sabato 6 luglio 2019

Muller, Amazzonia correggere il documento perché sia cattolico

Sull'Instrumenntum Laboris per il Sinodo sull'Amazzonia il cardinale Muller ha detto: correggere il documento perché sia cattolico
In Stylum Curiae del 6 luglio 2019
"È solo un documento di lavoro, non è un documento del magistero della Chiesa, e tutti sono liberi di esprimere le proprie opinioni sulla qualità della preparazione di questo documento. Penso che non ci sia un grande orizzonte teologico alle spalle. È stato scritto principalmente da un gruppo di discendenti tedeschi e non da persone che vivono lì. Ha una prospettiva molto europea, e penso che sia più

martedì 2 luglio 2019

Domenica XIV

C'è lavoro per tutti nel campo di Dio. Ma Cristo non si limita a  inviare: Egli dà anche ai missionari chiare e precise regole di comportamento
Oggi il Vangelo (Lc 10,1-12.17-20) presenta Gesù che dopo aver inviato i Dodici invia settanta due discepoli nei villaggi dove sta per recarsi, affinché predispongano l'ambiente alla sua missione, alla sua presenza, all'incontro con Lui. Il numero "settantadue" ha un valore simbolico, vuol indicare

lunedì 1 luglio 2019

Importanza del foro interno e del sigillo sacramentale della confessione

"Si è diffusa negli ultimi tempi una certa 'bramosia' d'informazioni, quasi a prescindere dalla loro reale attendibilità e opportunità" (Penitenzieria Apostolica)
In " Mil – Messainlatino ", 1 luglio 2019
«Con l'Incarnazione il Figlio di Dio si è unito in certo modo ad ogni uomo»[1]; con i suoi gesti e le sue parole, ne ha illuminato la dignità altissima ed inviolabile; in se stesso, morto e risorto, ha restaurato l'umanità decaduta, vincendo le tenebre del peccato e della morte; a quanti credono in lui ha dischiuso il rapporto con il Padre suo; con l'effusione dello

Mese di luglio dedicato al Preziosissimo Sangue di Gesù

Mese di luglio dedicato al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo
In " Cooperatores Veritatis ", 1 luglio 2019
Inizia oggi il mese de Luglio, che la tradizione popolare dedica alla contemplazione del Preziosissimo Sangue di Cristo, mistero insondabile di amore e di misericordia. […] Il Sangue di Cristo è la prova inconfutabile dell'amore del Padre celeste per ogni uomo, nessuno escluso. Tutto questo è stato ben sottolineato dal Beato Giovanni XXIII, devoto al

giovedì 27 giugno 2019

Consacrazione eucaristica. Quando è valida o invalida

Consacrazione eucaristica: quando è Valida o Invalida
In "cooperatores veritatis", 27 giugno 2019.

Premesse:

1) Con la Consacrazione Eucaristica il pane ed il vino divengono stabilmente e definitivamente il Signore nostro Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, realmente e sostanzialmente, corpo, sangue, anima, e divinità, sotto le specie apparenti del pane e del vino. (Conc. Trento, sess XIII, cap. 1 e can 1; e can 4.)
2) Questa trasformazione è giustamente chiamata "Transustanziazione" perché la sostanza del pane e del vino si trasformano nella sostanza del corpo, sangue, anima e

L'Instrumentum laboris ...costituisce un attacco ai fondamenti della fede (Card. Brandmuller)

L' "Instrumentum laboris" per il sinodo dell'Amazzonia costituisce un attacco ai fondamenti della fede, in un modo che non è stato finora ritenuto possibile. E quindi deve essere rigettato col massimo della fermezza" (Cardinale  Brandmuller). 
Cardinale Walter Brandmuller in Sandro Magister 27 giugno 2019
" Introduzione

Può davvero causare stupore che, all'opposto delle precedenti assemblee, questa volta il sinodo dei vescovi si occupi esclusivamente di una regione della terra la cui popolazione è solo la metà di quella di Città del Messico, vale a dire 4 milioni. Ciò è anche causa di sospetti riguardo alle vere intenzioni che si vorrebbero attuare in modo

mercoledì 26 giugno 2019

Domenica XIII

Le letture bibliche della Messa di questa Domenica ci invitano a meditare su un tema affascinante, attuale, che si può riassumere, accogliere con gioia: libertà e sequela di Cristo
L'evangelista Luca narra che Gesù, "mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme" (Lc 9,51). Nell'espressione "decisamente"  possiamo intravvedere la libertà e quindi l'amore di Cristo. Egli infatti sa che a Gerusalemme lo attende la morte di croce, ma in obbedienza

lunedì 24 giugno 2019

Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo

La fede della Chiesa nel corso della storia, la fede in noi, cristiani di oggi, è saldamente appoggiata sulla "roccia" di Pietro, è un pellegrinaggio verso la pienezza di quella verità che il Pescatore di Galilea professò con appassionata convinzione: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente" (Mt 16,16), l'unico Salvatore
Nei Vangeli sinottici la confessione di Pietro è sempre seguita dall'annuncio da parte di Gesù della sua prossima passione. Un annuncio di fronte al quale Pietro reagisce, perché non riesce ancora a capire. Eppure si tratta di un elemento fondamentale, su cui perciò Gesù insiste con forza.

Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù

La Chiesa ci propone di onorare Il Cuore di Gesù, sia in quanto tale, sia come simbolo vivente della sua carità. Il suo culto è la quintessenza stessa del cristianesimo ed è strettamente legato alla Santissima Eucaristia
Giorgio Maria Faré in La Nuova BussolaQuotidiana 19-06-2019
Pio XI, ancora cardinale, scriveva: "Il culto del Sacro Cuore è la quintessenza stessa del cristianesimo, il compendio e il sommario di tutta la religione. Il cristianesimo, opera d'amore nel suo inizio, nei suoi progressi e nel suo compimento non potrebbe essere identificato assolutamente con nessuna altra devozione come con quella del Sacro Cuore".[1] E dom Prosper Guéranger, nella sua celebre opera L'anno liturgico, così spiegava: "L'oggetto della devozione al Sacro Cuore è lo stesso Cuore ardente d'amore per Dio e per gli uomini. Dall'Incarnazione, infatti, Nostro Signor Gesù Cristo è

domenica 23 giugno 2019

Religioni del mito e religioni del logos

Le "religioni del mito" sono agli antipodi delle "religioni del Logos"
Dottrina sociale in La Nuova BussolaQuotidiana 21-06-2019
Chi abbia letto solo qualcosa di Joseph Ratzinger come teologo, poi come papa e ora come papa merito, non può non osservare l'enorme divario di prospettiva rispetto ai contenuti dell'Instrumentum laboris del prossimo sinodo sull'Amazzonia, presentato alcuni giorni fa dal segretario Cardinale Baldisseri. Rispetto alle considerazioni ratzingeriane sulle "religioni del mito" e sulla "religione del Logos", l'Instrumentum laboris è agli antipodi.
Come è noto, Ratzinger-Benedetto XVI sosteneva che le religioni del mito, vale a dire le religioni pagane, erano forme umane di esorcizzazione del pericolo dell'esistenza, tramite la protezione di qualche divinità contro altre divinità. Per quelle religioni il mondo era nelle mani di divinità e pseudo-divinità sotterranee, contraddittorie tra loro, in perenne

giovedì 20 giugno 2019

Documento per il Sinodo sull'Amazzonia

Instrumentum Laboris per il Sinodo sull'Amazzonia
Di Roberto De Mattei, in "Corrispondenza Romana", 20 giugno 2019.
… Nel documento, pubblicato dalla Santa Sede il 17 giugno, l'Amazzonia «irrompe» come «un nuovo soggetto» nella vita della Chiesa (n.2). Ma cos'è l'Amazzonia? Non è solo un luogo fisico, una «biosfera complessa» (n.10),ma è «una realtà piena di vita e di saggezza»(n. 5), che assurge a paradigma concettuale e che ci chiama a una conversione: «pastorale, ecologica e sinodale»(n. 5). La Chiesa, per

Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù

La Chiesa ci propone di onorare l Cuore di Gesù, sia in quanto tale, sia come simbolo vivente della sua carità. Il suo culto è la quintessenza stessa del cristianesimo ed è strettamente legato alla Santissima Eucaristia
Giorgio Maria Faré in La Nuova BussolaQuotidiana 19-06-2019
Pio XI, ancora cardinale, scriveva: "Il culto del Sacro Cuore è la quintessenza stessa del cristianesimo, il compendio e il sommario di tutta la religione. Il cristianesimo, opera d'amore nel suo inizio, nei suoi progressi e nel suo compimento non potrebbe essere identificato assolutamente con nessuna altra devozione come con quella del Sacro Cuore".[1] E dom Prosper Guéranger, nella sua celebre opera L'anno liturgico,

martedì 18 giugno 2019

Solennità del santissimo Corpo e Sangue di Cristo

Nel Santissimo Sacramento dell'Eucaristia avviene un meraviglioso cambiamento di tutta la sostanza del pane nel corpo di Cristo, e di tutta la sostanza del vino nel Suo sangue, un cambiamento che la Chiesa cattolica chiama molto adeguatamente transustanziazione nella cessazione dell'esistere del pane e del vino
L'odierna solennità del Corpus Domini ci invita a contemplare il sommo mistero della nostra fede: il pane e il vino hanno cessato di esistere dopo la consacrazione, sicché da quel momento sono il Corpo e il Sangue adorabili del Signore Gesù ad essere realmente dinnanzi a noi fino alla

giovedì 13 giugno 2019

Religione, politica, sistemi sociali nella società secolarizzata

In una società secolarizzata è naturale che religione, politica, scienza economia, in una parola, tutti i sistemi sociali, si specializzino sempre più nella propria funzione
La società secolare, per quanto la cosa possa sembrare sorprendente, ha urgente bisogno che da qualche parte ci sia qualcuno che parli di Dio con una lingua che non sia troppa mondana […] Ma di quale Dio si deve parlare? Con Pascal è senz'altro opportuno uscire alla prospettiva ingiusta del 'Dio dei filosofi' ed entrare in quella del Dio di Abramo e di Gesù Cristo'. Tuttavia non mi sembra ragionevole che questo Dio vivente che è amore e misericordia venga concepito addirittura in contrasto con 'l'essere perfettissimo, creatore e signore del cielo e della terra ', come si recitava nel catechismo. […] Un Dio che non sia onnipotente e non abbia creato il mondo non