martedì 16 luglio 2019

Sul concetto di rivelazione come si trova nell'Instrumentum Laboris del Sindo sull'Amazzonia

Questo documento, secondo il cardinale Muller, contiene un "falso insegnamento" riguardante soprattutto le fonti della Rivelazione

Cardinale  Gerhard Muller in Corrispondenza Romana 16  luglio 2019


1. Sul metodo dell'Instrumentum Laboris (IL)

Nessuno metterebbe in discussione la buona volontà di coloro che sono coinvolti nella preparazione e attuazione del sinodo per la Chiesa in Amazzonia e la loro intenzione di fare tutto il possibile per promuovere la Fede cattolica tra gli abitanti di questa grande regione e il suo affascinante paesaggio.

La regione amazzonica deve servire per la Chiesa e per il mondo "come pars pro toto, come paradigma, come speranza per il mondo intero" (IL 37). Già questo compito stesso mostra l'idea di uno sviluppo "integrale" di tutti gli uomini nell'unica casa della terra, per la quale la Chiesa si dichiara responsabile. Questa idea si trova ripetutamente nell'Instrumentum Laboris (IL). Il testo stesso è diviso in tre parti: 1) La Voce dell'Amazzonia; 2) Ecologia integrale: il grido della terra e dei poveri; 3) Chiesa profetica in Amazzonia: sfide e speranza.

Queste tre parti sono costruite secondo lo schema che anche la Teologia della Liberazione usa: Vedere la situazione – giudicare alla luce dei Vangeli – agire per stabilire condizioni di vita migliori.


2. Ambivalenza nella definizione dei termini e degli obiettivi

Come spesso accade quando si scrivono questi testi preparatori, ci sono sempre gruppi di persone con una mentalità simile che lavorano su singole parti con il risultato che ne derivano faticose ridondanze. Se si dovessero cancellare rigorosamente tutte le ripetizioni, il testo potrebbe facilmente ridursi a metà della sua lunghezza, e forse anche meno.

Il problema principale però non è la lunghezza quantitativamente eccessiva, ma il fatto che i termini chiave non vengono chiariti e vengono utilizzati in modo inflazionistico: cos'è un percorso sinodale, cos'è lo sviluppo integrale, cos'è una Chiesa samaritana, missionaria, sinodale e aperta?Oppure una Chiesa protesa verso l'esterno, la Chiesa dei poveri, la Chiesa dell'Amazzonia e altro ancora? Questa Chiesa è qualcosa di diverso dal Popolo di Dio o deve essere intesa semplicemente come la gerarchia di Papa e Vescovi? E ne costituisce una parte, o si trova dalla parte opposta al popolo? Popolo di Dio è un termine sociologico o teologico? O non è piuttosto la comunità dei fedeli, insieme ai loro pastori, ad essere in pellegrinaggio verso la vita eterna? Sono i vescovi che dovrebbero ascoltare il grido del popolo, o è Dio che, proprio come fece a suo tempo con Mosè durante la schiavitù di Israele in Egitto, ora dice ai successori degli Apostoli di allontanare i fedeli dal peccato e di preservarli dall'empietà del naturalismo e dell'immanentismo secolarista per condurli alla salvezza per mezzo della Parola di Dio e dei sacramenti della Chiesa?


3. Ermeneutica al rovescio

La Chiesa di Cristo è stata forse posta dal suo Fondatore come una sorta di materia grezza nelle mani di vescovi e papi, che – illuminati dallo Spirito Santo – possono ora trasformarla in uno strumento aggiornato, con degli obiettivi anche secolari?

La struttura del testo presenta un'inversione radicale nell'ermeneutica della teologia cattolica. Nella concezione classica, la relazione tra la Sacra Scrittura e la Tradizione apostolica da una parte, e il Magistero della Chiesa dall'altra, è stata determinata in modo tale che la Rivelazione è pienamente contenuta nella Sacra Scrittura e nella Tradizione, mentre è compito del Magistero – assieme al sensus Fidei di tutto il Popolo di Dio – di dare interpretazioni autentiche e infallibili. La Sacra Scrittura e la Tradizione sono quindi i principi costitutivi per conoscere la professione di Fede cattolica e il suo riflesso teologico-accademico. Il Magistero, per parte sua, agisce in maniera semplicemente interpretativa e regolativa (Dei Verbum 8-10; 24).

Invece, nel caso dell'IL, è esattamente l'opposto. L'intera linea di pensiero si trasforma in percorsi autoreferenziali e circolari attorno ai nuovi documenti magisteriali di Papa Francesco, nei quali vengono inseriti alcuni riferimenti a Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. La Sacra Scrittura viene citata poco, i Padri della Chiesa a malapena e, quando lo sono, in maniera esclusivamente illustrativa e per sostenere tesi già preesistenti per altri motivi. Forse si vuole mostrare così una speciale lealtà al Papa, o si crede, in questo modo, di essere in grado di evitare le sfide del lavoro teologico, rimandando costantemente alle ben note e spesso ripetute parole-chiave di Francesco, che gli autori del documento chiamano – in un modo piuttosto sciatto – "il suo mantra" (IL 25). Questa adulazione viene poi portata all'estremo quando gli autori, dopo aver affermato che "il soggetto attivo dell'inculturazione sono gli stessi popoli indigeni" (IL 122), aggiungono la strana formulazione secondo cui "come ha affermato Papa Francesco: 'La grazia suppone la cultura'". Come se fosse stato lui a scoprire questo assioma – che è ovviamente un assioma fondamentale della stessa Chiesa cattolica. Nell'originale, però, è la Grazia che presuppone la Natura, così come la Fede presuppone la Ragione (cfr. Tommaso d'Aquino, Summa  theologiae, I, q. 1 a.8).

Accanto alla confusione dei ruoli sia del Magistero che della Sacra Scrittura, l'IL arriva addirittura a pretendere che ci siano nuove fonti di Rivelazione. IL afferma al n. 19: "Inoltre, possiamo dire che l'Amazzonia – o un altro spazio territoriale indigeno o comunitario – non è solo un ubi (uno spazio geografico), ma anche un quid, cioè un luogo di significato per la fede o l'esperienza di Dio nella storia. Il territorio è un luogo teologico da cui si vive la fede ed è anche una fonte peculiare della rivelazione di Dio. Questi spazi sono luoghi epifanici dove si manifesta la riserva di vita e di saggezza per il pianeta, una vita e una saggezza che parlano di Dio".

Se qui un determinato territorio viene dichiarato "una fonte peculiare della rivelazione di Dio", si deve affermare che si tratta di un insegnamento erroneo, in quanto per 2.000 anni, la Chiesa cattolica ha infallibilmente insegnato che la Sacra Scrittura e la Tradizione Apostolica sono le uniche fonti di Rivelazione e che nessuna ulteriore Rivelazione può essere aggiunta nel corso della storia. Come afferma la Dei Verbum, "non è da aspettarsi alcun'altra Rivelazione pubblica" (4). La Sacra Scrittura e la Tradizione sono le uniche fonti di Rivelazione, spiega la Dei Verbum (7): "Questa sacra Tradizione e la Scrittura sacra dell'uno e dell'altro Testamento sono dunque come uno specchio nel quale la Chiesa pellegrina in terra contempla Dio, dal quale tutto riceve, finché giunga a vederlo faccia a faccia, com'egli è". "La sacra tradizione e la sacra Scrittura costituiscono un solo sacro deposito della parola di Dio affidato alla Chiesa" (Dei Verbum 10),

Oltre a queste impressionanti dichiarazioni e riferimenti, l'organizzazione Rete Ecclesiale Panamazzonica (= REPAM) – che è stata incaricata della preparazione dell'IL e che è stata fondata proprio per questo nel 2014 – così come gli autori della cosiddetta Theologia india [Teologia indiana], nel testo citano principalmente sé stessi.

È dunque una ristretta società di persone con la stessa visione del mondo, come si evince facilmente anche dalla lista dei nomi di coloro hanno partecipato agli incontri pre-sinodali a Washington e a Roma, dove troviamo un numero sproporzionato di europei per lo più di lingua tedesca.

Questi uomini si sentono immuni dalle più serie obiezioni perché ritengono che esse si basino solo su di un dottrinalismo o un dogmatismo monolitici, così come su di un ritualismo (IL 38; 110; 138), o su di un clericalismo incapace di dialogo (IL 110), sul rigido modo di pensare dei farisei o sull'orgoglio della ragione degli scribi. Discutere con persone di questo genere sarebbe per loro solo una perdita di tempo e uno sforzo inutile.

Tra loro, non tutti conoscono il Sud America e partecipano solo perché pensano che ciò sia in linea con la strategia ufficiale e possa servire a controllare i temi dell'attuale percorso sinodale della Conferenza episcopale tedesca e del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (abolizione del celibato, accesso delle donne al sacerdozio e a posizioni chiave di potere contro il clericalismo e il fondamentalismo, adattamento della morale sessuale rivelata all'ideologia di genere e apprezzamento per le pratiche omosessuali).

Io stesso sono stato attivo in campo pastorale e teologico in Perù e in altri paesi per 15 anni consecutivi, ogni anno per 2-3 mesi, principalmente nelle parrocchie e nei seminari sudamericani. Non sto quindi giudicando in una prospettiva puramente eurocentrica, come certamente qualcuno vorrebbe rimproverarmi.

Qualsiasi cattolico concorderà con un'importante obiettivo dell'IL, e cioè che i popoli dell'Amazzonia non dovrebbero essere oggetto di colonialismo o neocolonialismo, né oggetto di forze interessate solo al profitto e al potere, a scapito della felicità e dignità degli altri. È chiaro nella Chiesa, nella società e nello stato che le persone che vivono lì – specialmente i nostri fratelli e sorelle cattolici – sono uguali e agiscono liberamente nelle loro vite e nel loro lavoro, nella loro Fede e nella loro morale, e in ciò sta la nostra comune responsabilità davanti a Dio. Ma come può essere realizzato questo?


4. Il punto di partenza è la rivelazione di Dio in Gesù Cristo

Senza dubbio, la proclamazione del Vangelo è un dialogo, che corrisponde alla Parola (= Logos) di Dio indirizzata a noi e alla nostra corrispondenza, secondo il dono gratuito dell'obbedienza alla Fede (Dei Verbum 5). Poiché la missione viene da Cristo, l'Uomo-Dio, e poiché Egli ha trasmesso la sua missione dal Padre ai suoi apostoli, le alternative di un approccio dogmatico "dall'alto" versus un approccio pedagogico-pastorale "dal basso" non hanno senso, a meno di non rifiutare ciò che è definito il "principio divino-umano del caso pastorale" (Franz Xaver Arnold).

Ma l'uomo è il destinatario del mandato missionario universale di Gesù (Matteo 28, 19), "il mediatore universale e unico della salvezza tra Dio e tutta l'umanità" (Giovanni 14, 6; Atti 4, 12; 1 Tim 2, 4 sgg .), e l'uomo può riflettere, con l'aiuto della sua ragione, sul senso della vita tra la nascita e la morte; la sua vita è scossa da crisi esistenziali ed egli, in vita e in morte, pone tutta la sua speranza in Dio, origine e fine di  ogni essere.

Una cosmovisione con i suoi miti e la magia rituale di Madre "Natura", o con i suoi sacrifici agli "dei" e agli spiriti che spaventano il nostro intelletto o che ci attirano con false promesse, non può essere il giusto approccio per l'avvento del Dio Trino nel suo Verbo e nel Suo Santo Spirito. E ancor meno l'approccio può essere quello della visione del mondo scientifico-positivista di una borghesia liberale che accetta il cristianesimo solo in quanto comoda sopravvivenza di valori morali e rituali civili e religiosi.

Ma davvero, nella formazione dei futuri pastori e teologi, la conoscenza della filosofia classica e moderna, dei Padri della Chiesa, della teologia moderna, dei Concili sarà ora sostituita dalla cosmovisione amazzonica e dalla saggezza degli antenati con i loro miti e rituali?

Se l'espressione "cosmovisione" significa solo che tutte le cose create sono interdipendenti, si tratterebbe di un semplice luogo comune. A causa della sostanziale unità del corpo e dell'anima, l'uomo si trova al punto di intersezione del tessuto dello spirito e della materia. Ma la contemplazione del cosmo è solo occasione per la glorificazione di Dio e della Sua meravigliosa opera nella natura e nella storia. Non è il cosmo che deve essere adorato come Dio, ma solo il Creatore stesso. Non prostriamoci in ginocchio davanti all'enorme forza della natura e davanti "a tutti i regni del mondo e al loro splendore" (Matteo 4, 8), ma solo davanti a Dio, "poiché è scritto, il Signore Dio tuo adorerai e Lui solo servirai" (Matteo 4, 10). È così che Gesù respinse il diabolico seduttore nel deserto.


5. La differenza tra l'incarnazione del Verbo e l'inculturazione come via di evangelizzazione

La "Theologia indigena e l'eco-teologia" (IL 98) è una derivazione del romanticismo sociale. La teologia è la comprensione (intellectus fidei) della Rivelazione di Dio nella sua Parola, nella Professione di Fede della Chiesa, e non è una continua miscela di sentimenti e visioni del mondo o di costellazioni religiose-morali di un sentimento cosmico del tutto-in-uno, in un rimescolamento del sentimento del proprio sé con il mondo (hen kai pan). Il nostro mondo naturale è la creazione di un Dio personale. La fede in senso cristiano è quindi il riconoscimento di Dio nel Suo Verbo Eterno che divenne Carne; è illuminazione nello Spirito Santo, così che riconosciamo Dio in Cristo. Con la fede, ci vengono le virtù soprannaturali di speranza e carità. È così che comprendiamo noi stessi come figli di Dio, i quali, attraverso Cristo, dicono a Dio nello Spirito Santo, Abba, Padre (Rom 8,15). Se mettiamo tutta la nostra fiducia in Lui, Egli ci renderà suoi figli, liberi dalla paura delle forze elementari del mondo e delle apparizioni demoniache di dei e spiriti, che ci attendono malignamente nell'imprevedibilità delle forze materiali del mondo.

L'Incarnazione è un evento unico nella storia che Dio ha liberamente determinato nella Sua volontà universale di salvezza. Non è un'inculturazione, e l'inculturazione della Chiesa non è un'incarnazione (IL 7; 19; 29; 108). Non è stato Ireneo di Lione, nel suo quinto libro di Adversus haereses (IL 113), ma Gregorio di Nazianzo a formulare il principio: "quod non est assumptum non est sanatum – ciò che, non è stato assunto, non può essere sanato" (Ep. 101, 32). Ciò che qui si intendeva era la completezza della natura umana contro Apollinare di Laodicea (315-390), che pensava che il Logos nell'Incarnazione avesse assunto solo una natura umana, senza un'anima umana. Ecco perché la seguente frase è completamente astrusa: "La diversità culturale richiede un'incarnazione più reale per assumere modi di vivere e culture diversi" (IL 113).

L'Incarnazione non è il principio di un adattamento culturale secondario, ma è concretamente e principalmente il principio di salvezza nella "Chiesa come Sacramento della salvezza del mondo in Cristo" (Lumen gentium 1:48), nella professione di fede della Chiesa, nei suoi sette Sacramenti e nell'episcopato con in testa il Papa, nella successione apostolica.

I riti secondari delle tradizioni dei popoli possono aiutare a radicare nella cultura i Sacramenti, che sono i mezzi di salvezza istituiti da Cristo. Possono, tuttavia, non diventare indipendenti, così che, ad esempio, improvvisamente le usanze matrimoniali diventano più importanti della parola-Sì ["Ja-Wort"] che è costitutiva del Sacramento del Matrimonio stesso. I segni sacramentali, come sono stati istituiti da Cristo e dagli Apostoli (parola e simbolo materiale), non possono essere modificati per nessun motivo. Il battesimo non può essere validamente amministrato in alcun altro modo che nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, e con l'acqua naturale; e nell'Eucaristia, non si può sostituire con il cibo locale il pane fatto di grano e il vino della vite. Ciò non sarebbe inculturazione, ma un'interferenza inammissibile nella volontà di Gesù come fondatore ["Stiftungswillen"] e sarebbe anche una distruzione dell'unità della Chiesa nel suo centro sacramentale.

Se l'inculturazione qui si riferisce alla celebrazione esterna secondaria del culto divino e non ai Sacramenti – che sono ex opere operato, attraverso la Presenza vivente di Cristo, il fondatore e vero dispensatore di grazie in questi segni sacramentali – allora la frase seguente è scandalosa o perlomeno sconsiderata: "Senza questa inculturazione la liturgia può ridursi in un 'pezzo da museo' o in 'un possesso di pochi'" (IL 124).

Dio non è semplicemente ovunque e ugualmente presente in tutte le religioni, come se l'Incarnazione fosse solo un fenomeno tipicamente mediterraneo. In realtà, Dio come Creatore del mondo è presente come un tutto e in ogni singolo cuore umano (Atti 17, 27sgg.) – anche se gli occhi dell'uomo sono spesso accecati dal peccato, e le sue orecchie sono sorde all'amore di Dio. Ma Egli arriva attraverso la sua auto-rivelazione nella storia del suo popolo eletto, Israele, e si avvicina molto a noi stessi nel suo Verbo incarnato e nello Spirito che è stato versato nei nostri cuori. Questa auto-comunicazione di Dio come grazia e vita di ogni uomo viene diffusa nel mondo attraverso la proclamazione della sua vita e del suo culto da parte della Chiesa – vale a dire, attraverso la missione mondiale secondo il mandato universale di Cristo.

Ma Egli già lavora con l'aiuto e l'anticipazione della Sua grazia nel cuore di quegli uomini che ancora non Lo conoscono espressamente e per nome, così che, quando sentiranno parlare di Lui nell'annuncio Apostolico, potranno identificarlo come il Signore Gesù, nello Spirito Santo (1 Cor 12, 3).


6. Il criterio di discernimento: l'auto-comunicazione storica di Dio in Gesù Cristo

Ciò che manca nell'IL è una chiara testimonianza dell'auto-comunicazione di Dio nel verbum incarnatum, della sacramentalità della Chiesa, dei Sacramenti come mezzo oggettivo di Grazia invece di semplici simboli autoreferenziali, del carattere soprannaturale della Grazia, perché l'integrità dell'uomo non consiste solo nell'unità con una bio-natura, ma nella Divina Figliolanza e nella comunione piena di grazia con la Santissima Trinità in maniera tale che la vita eterna è la ricompensa per la conversione a Dio, la riconciliazione con Lui, e non solo con l'ambiente e con il nostro mondo condiviso.

Non si può ridurre lo sviluppo integrale ad una semplice fornitura di risorse materiali, perché l'uomo riceve la sua nuova integrità solo attraverso la perfezione nella grazia, ora nel battesimo, per mezzo del quale diventiamo una nuova creatura e figli di Dio, e un giorno nella visione beatifica nella comunità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e in comunione con i suoi santi (1 Giovanni 1, 3; 3: 1 sgg).

Invece di presentare un approccio ambiguo ad una vaga religiosità e l'inutile tentativo di trasformare il cristianesimo in scienza di salvezza, sacralizzando il cosmo, la bio-diversità della natura e l'ecologia, si tratta di guardare al centro e all'origine della nostra fede: "Piacque a Dio  nella sua bontà e sapienza rivelarsi in persona e manifestare il mistero della sua volontà (cfr. Ef 1,9), mediante il quale gli uomini per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, hanno accesso al Padre nello Spirito Santo e sono resi partecipi della divina natura" (Dei Verbum 2).

giovedì 11 luglio 2019

Il cardinale Gerhard Muller su l'Instrumentum laboris del Sinodo per l'Amazzonia

L'Instrumentum laboris del Sinodo per l'Amazzonia "Nasce da una visione ideologica che nulla ha che fare con il cattolicesimo"
Intervista di Riccardo Cascioli, 11 luglio 2019
Il cardinale Gerhard Müller, già prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, boccia senza appello l'Instrumentum Laboris del Sinodo per l'Amazzonia: «Nasce da una visione ideologica che nulla ha a che fare con il cattolicesimo». «Trattano il nostro Credo come se fosse una nostra opinione europea, ma il

martedì 9 luglio 2019

Domenica XV

"E chi è mio prossimo?" (Lc 10,25). Sta a noi farci "prossimo" di chiunque che incontriamo abbia bisogno di aiuto 
Il Vangelo di questa domenica si apre con la domanda che un dottore della Legge pone a Gesù: "Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita veramente vita, la vita eterna?" (Lc 10,25). Sapendolo esperto nelle Sacre Scritture, il Signore invita quell'uomo a dare lui stesso la risposta, che infatti egli formula perfettamente citando i due comandamenti

domenica 7 luglio 2019

Eutanasia, il tempo stringe su chiunque si trova in stato di profonda sofferenza

Su eutanasia intervista al cardinale Burke e un appello al S. Padre su Vincent Lambert
Luigi in MiL – Messa in latino 6 luglio 2019
Cardinale Raymond Leo Burke, in Francia è di stretta attualità il caso Lambert, disabile condannato a morte per disidratazione e denutrizione. Poche settimane fa in Olanda la giovanissima Noa, affetta da depressione per le conseguenze di una violenza subita, si è lasciata morire di fame e sete con l'assistenza di una equipe medica che l'ha accompagnata alla fine. E' il naturale approdo della modernità oppure l'Occidente si sta assuefacendo a una cultura della morte che conduce alla soppressione di ogni fragilità?
Ciò a cui si sta assistendo è un attacco al diritto fondamentale alla vita di chiunque si trovi in una situazione di

sabato 6 luglio 2019

Muller, Amazzonia correggere il documento perché sia cattolico

Sull'Instrumenntum Laboris per il Sinodo sull'Amazzonia il cardinale Muller ha detto: correggere il documento perché sia cattolico
In Stylum Curiae del 6 luglio 2019
"È solo un documento di lavoro, non è un documento del magistero della Chiesa, e tutti sono liberi di esprimere le proprie opinioni sulla qualità della preparazione di questo documento. Penso che non ci sia un grande orizzonte teologico alle spalle. È stato scritto principalmente da un gruppo di discendenti tedeschi e non da persone che vivono lì. Ha una prospettiva molto europea, e penso che sia più

martedì 2 luglio 2019

Domenica XIV

C'è lavoro per tutti nel campo di Dio. Ma Cristo non si limita a  inviare: Egli dà anche ai missionari chiare e precise regole di comportamento
Oggi il Vangelo (Lc 10,1-12.17-20) presenta Gesù che dopo aver inviato i Dodici invia settanta due discepoli nei villaggi dove sta per recarsi, affinché predispongano l'ambiente alla sua missione, alla sua presenza, all'incontro con Lui. Il numero "settantadue" ha un valore simbolico, vuol indicare

lunedì 1 luglio 2019

Importanza del foro interno e del sigillo sacramentale della confessione

"Si è diffusa negli ultimi tempi una certa 'bramosia' d'informazioni, quasi a prescindere dalla loro reale attendibilità e opportunità" (Penitenzieria Apostolica)
In " Mil – Messainlatino ", 1 luglio 2019
«Con l'Incarnazione il Figlio di Dio si è unito in certo modo ad ogni uomo»[1]; con i suoi gesti e le sue parole, ne ha illuminato la dignità altissima ed inviolabile; in se stesso, morto e risorto, ha restaurato l'umanità decaduta, vincendo le tenebre del peccato e della morte; a quanti credono in lui ha dischiuso il rapporto con il Padre suo; con l'effusione dello

Mese di luglio dedicato al Preziosissimo Sangue di Gesù

Mese di luglio dedicato al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo
In " Cooperatores Veritatis ", 1 luglio 2019
Inizia oggi il mese de Luglio, che la tradizione popolare dedica alla contemplazione del Preziosissimo Sangue di Cristo, mistero insondabile di amore e di misericordia. […] Il Sangue di Cristo è la prova inconfutabile dell'amore del Padre celeste per ogni uomo, nessuno escluso. Tutto questo è stato ben sottolineato dal Beato Giovanni XXIII, devoto al

giovedì 27 giugno 2019

Consacrazione eucaristica. Quando è valida o invalida

Consacrazione eucaristica: quando è Valida o Invalida
In "cooperatores veritatis", 27 giugno 2019.

Premesse:

1) Con la Consacrazione Eucaristica il pane ed il vino divengono stabilmente e definitivamente il Signore nostro Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, realmente e sostanzialmente, corpo, sangue, anima, e divinità, sotto le specie apparenti del pane e del vino. (Conc. Trento, sess XIII, cap. 1 e can 1; e can 4.)
2) Questa trasformazione è giustamente chiamata "Transustanziazione" perché la sostanza del pane e del vino si trasformano nella sostanza del corpo, sangue, anima e

L'Instrumentum laboris ...costituisce un attacco ai fondamenti della fede (Card. Brandmuller)

L' "Instrumentum laboris" per il sinodo dell'Amazzonia costituisce un attacco ai fondamenti della fede, in un modo che non è stato finora ritenuto possibile. E quindi deve essere rigettato col massimo della fermezza" (Cardinale  Brandmuller). 
Cardinale Walter Brandmuller in Sandro Magister 27 giugno 2019
" Introduzione

Può davvero causare stupore che, all'opposto delle precedenti assemblee, questa volta il sinodo dei vescovi si occupi esclusivamente di una regione della terra la cui popolazione è solo la metà di quella di Città del Messico, vale a dire 4 milioni. Ciò è anche causa di sospetti riguardo alle vere intenzioni che si vorrebbero attuare in modo

mercoledì 26 giugno 2019

Domenica XIII

Le letture bibliche della Messa di questa Domenica ci invitano a meditare su un tema affascinante, attuale, che si può riassumere, accogliere con gioia: libertà e sequela di Cristo
L'evangelista Luca narra che Gesù, "mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme" (Lc 9,51). Nell'espressione "decisamente"  possiamo intravvedere la libertà e quindi l'amore di Cristo. Egli infatti sa che a Gerusalemme lo attende la morte di croce, ma in obbedienza

lunedì 24 giugno 2019

Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo

La fede della Chiesa nel corso della storia, la fede in noi, cristiani di oggi, è saldamente appoggiata sulla "roccia" di Pietro, è un pellegrinaggio verso la pienezza di quella verità che il Pescatore di Galilea professò con appassionata convinzione: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente" (Mt 16,16), l'unico Salvatore
Nei Vangeli sinottici la confessione di Pietro è sempre seguita dall'annuncio da parte di Gesù della sua prossima passione. Un annuncio di fronte al quale Pietro reagisce, perché non riesce ancora a capire. Eppure si tratta di un elemento fondamentale, su cui perciò Gesù insiste con forza.

Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù

La Chiesa ci propone di onorare Il Cuore di Gesù, sia in quanto tale, sia come simbolo vivente della sua carità. Il suo culto è la quintessenza stessa del cristianesimo ed è strettamente legato alla Santissima Eucaristia
Giorgio Maria Faré in La Nuova BussolaQuotidiana 19-06-2019
Pio XI, ancora cardinale, scriveva: "Il culto del Sacro Cuore è la quintessenza stessa del cristianesimo, il compendio e il sommario di tutta la religione. Il cristianesimo, opera d'amore nel suo inizio, nei suoi progressi e nel suo compimento non potrebbe essere identificato assolutamente con nessuna altra devozione come con quella del Sacro Cuore".[1] E dom Prosper Guéranger, nella sua celebre opera L'anno liturgico, così spiegava: "L'oggetto della devozione al Sacro Cuore è lo stesso Cuore ardente d'amore per Dio e per gli uomini. Dall'Incarnazione, infatti, Nostro Signor Gesù Cristo è

domenica 23 giugno 2019

Religioni del mito e religioni del logos

Le "religioni del mito" sono agli antipodi delle "religioni del Logos"
Dottrina sociale in La Nuova BussolaQuotidiana 21-06-2019
Chi abbia letto solo qualcosa di Joseph Ratzinger come teologo, poi come papa e ora come papa merito, non può non osservare l'enorme divario di prospettiva rispetto ai contenuti dell'Instrumentum laboris del prossimo sinodo sull'Amazzonia, presentato alcuni giorni fa dal segretario Cardinale Baldisseri. Rispetto alle considerazioni ratzingeriane sulle "religioni del mito" e sulla "religione del Logos", l'Instrumentum laboris è agli antipodi.
Come è noto, Ratzinger-Benedetto XVI sosteneva che le religioni del mito, vale a dire le religioni pagane, erano forme umane di esorcizzazione del pericolo dell'esistenza, tramite la protezione di qualche divinità contro altre divinità. Per quelle religioni il mondo era nelle mani di divinità e pseudo-divinità sotterranee, contraddittorie tra loro, in perenne

giovedì 20 giugno 2019

Documento per il Sinodo sull'Amazzonia

Instrumentum Laboris per il Sinodo sull'Amazzonia
Di Roberto De Mattei, in "Corrispondenza Romana", 20 giugno 2019.
… Nel documento, pubblicato dalla Santa Sede il 17 giugno, l'Amazzonia «irrompe» come «un nuovo soggetto» nella vita della Chiesa (n.2). Ma cos'è l'Amazzonia? Non è solo un luogo fisico, una «biosfera complessa» (n.10),ma è «una realtà piena di vita e di saggezza»(n. 5), che assurge a paradigma concettuale e che ci chiama a una conversione: «pastorale, ecologica e sinodale»(n. 5). La Chiesa, per

Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù

La Chiesa ci propone di onorare l Cuore di Gesù, sia in quanto tale, sia come simbolo vivente della sua carità. Il suo culto è la quintessenza stessa del cristianesimo ed è strettamente legato alla Santissima Eucaristia
Giorgio Maria Faré in La Nuova BussolaQuotidiana 19-06-2019
Pio XI, ancora cardinale, scriveva: "Il culto del Sacro Cuore è la quintessenza stessa del cristianesimo, il compendio e il sommario di tutta la religione. Il cristianesimo, opera d'amore nel suo inizio, nei suoi progressi e nel suo compimento non potrebbe essere identificato assolutamente con nessuna altra devozione come con quella del Sacro Cuore".[1] E dom Prosper Guéranger, nella sua celebre opera L'anno liturgico,

martedì 18 giugno 2019

Solennità del santissimo Corpo e Sangue di Cristo

Nel Santissimo Sacramento dell'Eucaristia avviene un meraviglioso cambiamento di tutta la sostanza del pane nel corpo di Cristo, e di tutta la sostanza del vino nel Suo sangue, un cambiamento che la Chiesa cattolica chiama molto adeguatamente transustanziazione nella cessazione dell'esistere del pane e del vino
L'odierna solennità del Corpus Domini ci invita a contemplare il sommo mistero della nostra fede: il pane e il vino hanno cessato di esistere dopo la consacrazione, sicché da quel momento sono il Corpo e il Sangue adorabili del Signore Gesù ad essere realmente dinnanzi a noi fino alla

giovedì 13 giugno 2019

Religione, politica, sistemi sociali nella società secolarizzata

In una società secolarizzata è naturale che religione, politica, scienza economia, in una parola, tutti i sistemi sociali, si specializzino sempre più nella propria funzione
La società secolare, per quanto la cosa possa sembrare sorprendente, ha urgente bisogno che da qualche parte ci sia qualcuno che parli di Dio con una lingua che non sia troppa mondana […] Ma di quale Dio si deve parlare? Con Pascal è senz'altro opportuno uscire alla prospettiva ingiusta del 'Dio dei filosofi' ed entrare in quella del Dio di Abramo e di Gesù Cristo'. Tuttavia non mi sembra ragionevole che questo Dio vivente che è amore e misericordia venga concepito addirittura in contrasto con 'l'essere perfettissimo, creatore e signore del cielo e della terra ', come si recitava nel catechismo. […] Un Dio che non sia onnipotente e non abbia creato il mondo non

mercoledì 12 giugno 2019

Documento vaticano sulla sessualità umana

Uno strumento per affrontare il dibattito sulla sessualità umana e le sfide che emergono dall'ideologia gender, in un tempo di emergenza educativa. Questo vuol essere il documento "Maschio e femmina li creò. Per una via di dialogo sulla questione del gender nell'educazione".
L'obiettivo del documento "Maschio e femmina li creò. Per una via di dialogo sulla questione del gender nell'educazione" è di sostenere quanti sono impegnati nell'educazione delle nuove generazioni ad affrontare "con metodo" le questioni oggi più dibattute sulla sessualità

martedì 11 giugno 2019

Il testo di cinque pastori

La Dichiarazione di verità, atto di carità per "La Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità" (1 Tim 3,15)
Di Nico Spuntoni in BussolaQuotidiana 11-06-2019
Firmata dai cardinali Burke e Pujats e dai vescovi Lenga, Peta e Schneider la "Dichiarazione sulle verità riguardanti alcuni degli errori più comuni nella vita della Chiesa nel nostro tempo". Dalla bontà dei comandamenti divini all'esistenza dell'Inferno, dal celibato all'omosessualità: molti i temi toccati, con l'intento di offrire un "aiuto fraterno" al Papa e a tutte le anime.

"Dichiarazione sulle verità riguardanti alcuni degli errori più comuni nella vita della Chiesa nel nostro tempo". Questo il titolo di un nuovo documento firmato da due cardinali (Raymond Leo Burke e Janis Pujats) e tre vescovi (Tomash Peta, Jan Pawel Lenga e Athanasius Schneider) e diffuso ieri in italiano da Corrispondenza Romana e in inglese da 

lunedì 10 giugno 2019

Solennità della Santissima Trinità

Celebriamo oggi la solennità della Trinità. Il mistero della Trinità è rivelazione dell'intimità stessa di Dio. Ci rivela fin da Abramo e completamente nell'Incarnazione che il Dio vivente in se steso è amore. E' amore tra tre Persone distinte, ma che sono talmente unite tra loro da formare un solo Dio
Dopo il tempo pasquale, concluso domenica scorsa con la Pentecoste, la Liturgia è ritornata al "tempo ordinario". Ciò non vuol dire che l'impegno dei cristiani debba diminuire, anzi entrati nella vita divina come Figli nel Figlio mediante i Sacramenti, siamo chiamati quotidianamente ad assimilarci a

domenica 9 giugno 2019

La pastorale sociale non e riducibil e ad agenzia di intermediazione

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Una pastorale sociale senza Cristo riduce la Chiesa ad agenzia sociale, la espone alle ideologie, la concentra sui metodi anziché sui contenuti, ne orizzontalizza l'operato cessando di essere evangelizzazione per diventare umanesimo
In "Osservatorio Internazionale" di Stefano Fontana, 09 giugno 2019.
Questo blog è già intervenuto sulla rimodulazione in corso della pastorale sociale della Chiesa italiana. Ora ritorna sull'argomento, dato che ne parla un nuovo articolo nel numero in distribuzione de La Civiltà Cattolica a firma di Francesco Occhetta ("Pastorale sociale della Chiesa e conflitti"). La nuova via della pastorale sociale indicata qui passa per il dialogo e il discernimento. Gli uffici diocesani della pastorale sociale, come anche le più piccole comunità

mercoledì 5 giugno 2019

Solennità di Pentecoste

Oggi celebriamo la Pentecoste di quest'anno nella memoria della prima Pentecoste, una festa decisiva per la vita della Chiesa e non c'è Pentecoste senza la vergine Maria
Celebriamo oggi la grande festa della Pentecoste di quest'anno, in cui la liturgia ci fa rivivere la prima Pentecoste cioè la nascita della Chiesa, corpo visibile della presenza sacramentale del Risorto, secondo quanto narra san Luca nel libro degli Atti degli Apostoli ( 2, 1-13), Vangelo della Chiesa. Cinquanta giorni dopo la Pasqua di Passione,

domenica 2 giugno 2019

Il valore della nazione nel Tradizione cristiana, non del nazionalismo

"Questo Papa slavo porta nel suo animo profondamente impressa la storia della sua nazione e anche la storia dei popoli fratelli della Tradizione del cristianesimo orientale e limitrofi… è l'unità spirituale dell'Europa cristiana" (San Giovanni Paolo II)
Fino al 1989 nell'Europa dalle radici cristiane centrale anche in culture alternative punto comune era la centralità di ogni uomo, di ogni persona e della sua libertà e quindi politicamente  la democrazia amministrativa in opposizione al regime comunista imperante. Tant'è vero che la Costituzione

giovedì 30 maggio 2019

Con la teoria del genere è in gioco non solo la morale sessuale ma la proclamazione della fede

Scrittura, Magistero della Chiesa e teologia cattolica usano l'analogia fra i rapporti fra le Persone in Dio e il generare divino da una parte e il matrimonio umano dall'altra parte per proclamare la fede cristiana
Card. Eijk in Corrispondenza Romana 22 maggio 2019
La teoria del genere nella luce della visione cristiana dell'uomo
Che l'opinione pubblica accetta oggi tanto facilmente un distaccamento totale del genere dal sesso biologico è la conseguenza di un 'cocktail', cioè in primo luogo di quello dell'iper-individualismo con la sua etica autonoma, menzionata sopra, e in secondo luogo di una particolare

martedì 28 maggio 2019

Perché la preghiera cristian a è diversa dallle altre

"In tutte le religioni la gente prega. La differenza radicale però sta nel destinatario delle nostre preghiere. Nella preghiera posso rivolgermi direttamente a Dio, a Colui che è il mio Creatore e Redentore. Saprò cos'è la preghiera e come pregare soltanto quando Colui con cui voglio parlare rivela se stesso" (La lectio magistralis del cardinal Muller sulla preghiera e l'impossibilità di pregare con altre fedi)
L'evento promosso dall'Associazione Doctos Humanitatis, Sezione di Verona della Società Internazionale Tommaso d'Aquino, stralci in la BussolaQuotidina 28-06-2019
In tutte le religioni la gente prega. E ci sono preghiere e formule di preghiera paragonabili tra loro, che nemmeno alle orecchie dei cristiani suonano del tutto estranee. Infatti, esse sono ovunque espressione dell'atteggiamento che gli esseri

Ascensione del Signore

Passione-Morte-Sepoltura, Risurrezione, Ascensione sono originariamente fatti che fanno pensare. L'Ascensione del Signore si compie in tre gradi: il primo è la gloria della risurrezione, il secondo il potere di giudicare e il terzo sedersi alla destra del Padre per un al di là anche del corpo
Dopo la creazione, la redenzione dal peccato la potenza di Dio si manifesta con l'Ascensione del Signore con l'al di là anche del suo corpo, primizia per tutti noi. Tale fatto, tale evento è preceduto dalla benedizione dei discepoli, che li prepara a ricevere il dono dello Spirito Santo cioè la Persona dell'Amore trinitario tra il Padre e il Figlio, affinché la salvezza

domenica 26 maggio 2019

Il vero problerma dell'Europa di oggi sta nella stanchezza sia della politica sia della religione

Ma cosa sta accadendo tra la Chiesa cattolica e l'Europa? Nel continente che per secoli è stato il cuore della fede cristiana, la gran parte dei suoi abitanti sembra non essere più interessata a questa fede. E viceversa la chiesa cattolica, retta da un papa argentino, sembra interessarsi sempre meno dell'Europa, guardando piuttosto all'America latina, all'Africa, all'Asia
Settimo cielo di Sandro Magister 26 maggio 2019
È da questo doppio "disinteresse" che prende spunto l'analisi che Sergio Belardinelli firma assieme ad Angelo Panebianco in questo saggio uscito alla vigilia delle elezioni:
Entrambi insegnano nell'università di Bologna, Panebianco scienza politica, Belardinelli sociologia dei processi culturali. Il primo è laico e il secondo cattolico, già protagonista di quel

Papa Francesco, l'aborto e la giovanissima madre down

Sabato 25 maggio, ai partecipanti a un convegno sul tema "Yes to life – la cura del prezioso dono della vita nelle situazioni di fragilità" -, papa Francesco si è distaccato in più punti dal testo scritto, aggiungendo a braccio affermazioni molto forti in tema di aborto
Settimo Cielo di Sandro Magister 26 maggio 2019
Ecco qui di seguito tre sue aggiunte testuali:
"Tante volte, quelle poche ore in cui una mamma può cullare il suo bambino lasciano una traccia nel cuore di quella donna, che non lo dimentica mai. E lei si sente – permettetemi la parola – realizzata. Si sente mamma".
"Delle volte noi sentiamo: 'Voi cattolici non accettate l'aborto, è il problema della vostra fede'. No: è un problema pre-religioso. La fede non c'entra. Viene dopo, ma non c'entra: è

venerdì 24 maggio 2019

Il Cristianesimo non è riducibile a una religione tra religioni

Il cristianesimo non è primariamente una religione tra religioni, la Chiesa un partito tra partiti politici. Il Cristianesimo è l'incontro ecclesiale con una persona, un fatto, un avvenimento. Le religioni sono un necessario tentativo umano per arrivare a Dio
Di Giorgio Maria Carbone in Bussolaquotidiana del 24-05-2019
Il cristianesimo primariamente e per sé non è una religione, ma è una persona, Gesù Cristo, ed è un fatto: l'iniziativa mirabile e inaudita che Dio Padre prende per incontrarci, parlarci, entrare in comunione con ognuno di noi nella mediazione dell'umanità di Gesù. Questa è la sostanza affascinante e per lo più censurata della nostra fede, che

mercoledì 22 maggio 2019

Sulla Evangelii nuntiandi

Papa Francesco vuole che si "testimoni" silenziosamente la fede cristiana con la vita, con il comportamento, in primo luogo con l'amore del prossimo, in alternativa al proselitismo, citando l'"Evangelii nuntiandi" di Paolo VI "il documento pastorale - secondo Papa Francesco - più grande del dopo Concilio"
 Il 28 ottobre del 1974 mi trovavo a Roma in aiuto a Mons. Giuseppe Carraro, invitato al Sinodo sull'Evangelizzazione nel mondo contemporaneo da Paolo VI. I Sinodali pensavano, con l'aiuto di Padre Grasso, a un documento sinodale e non post-sinodale. Non essendo riusciti hanno consegnato tutto al Papa che ha chiesto a mons. Carraro chi

martedì 21 maggio 2019

Il cardinale Sarah sottoscrive gli appunti di papa Benedetto XVI

"La riflessione di Benedetto XVI si è rivelata una vera sorgente di luce nella notte della fede che tocca tutta la Chiesa" (card. Sarah)
Il cardinale Robert Sarah, il 14 maggio 2019, doveva presentare nell'auditorium del centro culturale della chiesa di San Luigi dei Francesi il contenuto del terzo libro sulla crisi di fede della Chiesa e il tramonto dell'Occidente ma "questa sera non parlerò affatto di questo libro". E il motivo – ha spiegato – è che "le idee fondamentali che vi sviluppo si sono

lunedì 20 maggio 2019

Domeniva VI di Pasqua

   Il tempo pasquale di maggio è dedicato anche alla Vergine Maria, la protagonista, umile e discreta, dei primi passi della Comunità cristiana: Maria ne è il cuore spirituale, perché la sua stessa presenza in mezzo ai discepoli è memoria vivente del Signore Gesù e pegno del dono del suo Spirito
Il Vangelo di questa domenica, tratto dal capitolo 14 di san Giovanni, ci offre un implicito ritratto spirituale della Vergine Maria, là dove Gesù dice: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui" (Gv 14,23). Queste

venerdì 17 maggio 2019

Card. Eijk Ho chiesto al Papa di fare chiarezza

Cardinale Eijk: "Ho chiesto al Papa di fare chiarezza …Il Papa è il principio dell'unità di tutta la Chiesa; il Vescovo è il principio del modo in cui la fede è vissuta nella propria diocesi. E' qui che bisogna operare prima attraverso il Papa e i vescovi. Noi vescovi guidiamo i nostri sacerdoti"
Sabino Paciolla in MiL 16 maggio 2019
Il cardinale Willem Eijk, arcivescovo di Utrecht, è attualmente uno dei più espliciti difensori dell'insegnamento cattolico perenne nella Chiesa. Egli ha ripetutamente chiesto "chiarezza" a Roma e soprattutto al Papa, sia per quanto riguarda l'interpretazione di Amoris laetitia o altri punti come

Iota unum, una lettura cristallina della situazione della Chiesa

Cari amici,
vi ripropongo questo mio video dell'anno scorso sulla più chiara analisi della situazione della Chiesa dal dopo Concilio in avanti fatta dal grande pensatore cattolico Romano Amerio. Un libro che da solo dà gli strumenti per capire da dove viene lo sbandamento dottrinale e di fede e come resistervi. Senza bisogno di polemiche, ma con la chiarezza e la fermezza della verità. Quella che non cambia, quella cattolica, quella che salva. Da oggi è tornato disponibile questo capolavoro nella collana dei Classici della Tradizione. 
Lo puoi avere per pochi giorni in offerta speciale col 15% di sconto inserendo il codice sconto DPUH2C4STDQ0 dopo averlo messo nel carrello e prima di pagare alla pagina https://www.fedecultura.com/Iota-unum-p78868771

Romano Amerio, Iota unum, pp 608, € 39,00

Mysterium iniquitatis dal Nuovo ordine mondiale al caos globale

Pubblichiamo il testo, da Corrispondenza Romana del 16 maggio 2019, della relazione svolta dal prof. Roberto de Mattei il 16 maggio 2019 al Rome Life Forum, che si è tenuto presso la pontificia Università San Tommaso d'Aquino (Angelicum)
Il Mysterium iniquitatis secondo Leone XIII
Per cercare di fare un poco di luce sul mysterium iniquitatis, bisogna risalire ai primi momenti della storia universale. 
Nella sua enciclica Humanum genus del 20 aprile 1884 contro la massoneria Leone XIII  afferma:
"Il genere umano, dopo che "per l'invidia di Lucifero" si ribellò sventuratamente a Dio creatore e largitore de' doni soprannaturali, si divise come in due campi diversi e nemici tra loro; l'uno dei quali combatte senza posa per il trionfo della verità e del bene, l'altro per il trionfo del male e dell'errore. Il primo è il regno di Dio sulla terra, cioè la vera

mercoledì 15 maggio 2019

Per le europee un voto secondo coscienza

Domenica 26 maggio un vero e proprio esercizio di sovranità tramite un voto: messaggio di Mons. Antonio Suetta, Vescovo di Ventimiglia
14 maggio 2019
Domenica 26 maggio p.v. saremo chiamati alle urne per il rinnovo del Parlamento europeo; tale appuntamento rappresenta un significativo momento di partecipazione politica, un vero e proprio "esercizio di sovranità" tramite un voto, che non coinvolge soltanto aspetti tecnici o amministrativi, ma mette in campo importanti temi di vita

martedì 14 maggio 2019

Domenica V di Pasqua

 Vi do un comandamento nuovo: nuovo quello dell'amore reciproco nel praticarlo, con il dono del suo Spirito, come Lui l'ha praticato ed è l'Amore del Padre con il Figlio, lo Spirito Santo
Siamo nel tempo pasquale, tempo della glorificazione di Gesù. Il Vangelo ci ricorda che questa glorificazione è avvenuta, prodotta nella passione, non soltanto dopo. Nel

giovedì 9 maggio 2019

Del Noce a Ratzinger sulla sessualità

L'Arcivescovo di Filadelfia Chaput commenta il saggio di Benedetto XVI sugli abusi nella Chiesa
In MiL del 9 maggio 2019:traduzione Sabino Paciolla
Scrivendo quasi mezzo secolo fa (1970), il filosofo cattolico italiano Augusto Del Noce ha osservato che

Spesso mi ritrovo a invidiare i non credenti: La storia contemporanea non fornisce abbondanti prove che i cattolici sono una specie mentalmente inferiore? La loro fretta di conformarsi all'opinione sul cattolicesimo dei laicisti razionalisti laici è sbalorditiva.
Queste parole del suo saggio "The Ascendance of Eroticism" aprono le brillanti riflessioni di Del Noce – in parte analisi, in

Omelia pasquale di Joseph Ratzinger

"Sono risorto e ora sono sempre con te"
Omelia di Joseph Ratzinger del 15 aprile 1990 in Sandro Magister 9 maggio 2019
"Questo è il giorno fatto dal Signore: rallegriamoci ed esultiamo in esso" (Sal 118, 24). Queste luminose parole pasquali, con le quali oggi la Chiesa risponde al lieto annuncio della Risurrezione, sono tratte da una liturgia di ringraziamento antico-testamentaria celebrata alla porta del Tempio e tramandataci in un Salmo totalmente illuminato dal Mistero di Cristo. È il Salmo dal quale è tratto anche il

mercoledì 8 maggio 2019

Domenica IV di Pasqua

Oggi,  IV Domenica di Pasqua, Domenica del "Buon Pastore", Giornata di Preghiera per le vocazioni sacerdotali e di consacrazione
Tutti i fedeli sono esortati a pregare  in modo particolare per le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata non solo per la necessità pastorale ma anche per la bellezza umana di queste vocazioni. Mentre salutiamo i neo-diaconi e i neo-presbiteri insieme con i loro familiari e amici, ricordiamo quanti il Signore, anche per le nostre preghiere e attenzioni, continua a chiamare per nome, come fece un giorno con gli Apostoli sulla riva del Lago di Galilea, perché diventino

martedì 7 maggio 2019

Il contenuto del Vangelo e lo sviluppo sociale

"Si è diffusa l'idea che il contenuto del Vangelo sarebbe lo sviluppo sociale. Ne vediamo le conseguenze" (Joseph Ratzinger).
Inedito di Joseph Ratzinger nel Foglio di Sabato 4 e Domenica 5 Maggio
"San Luca (Gen 18, 1-33;Lc 10,38-42) lega il Vangelo di domenica scorsa del buon samaritano e il Vangelo odierno di Marta e Maria attraverso la piccola parola greca poréuestai, "essere in cammino". Il Vangelo del buon Samaritano finisce con la parola "va'!" (Lc 10,37). Il Vangelo di Marta e Maria inizia con: "Mentre erano in cammino" (Lc 10,38). E dunque questi due Vangeli sono legati dall'idea dell'essere in

giovedì 2 maggio 2019

Il significato dei valori religiosi e morali nella società pluralistica

Non è la prassi a "creare" la verità, la dottrina, ma è la verità, la dottrina sociale che rende possibile un'autentica prassi anche politica
Di Joseph Ratzinger in Communio,
anno 21, quaderno n.6, 1992
Libertà, democrazia e relativismo
"Nel corso di questa riflessione si sono fatte avanti, accanto all'idea di libertà, due altre nozioni: quella di diritto e quella di bene. Tutte e tre insieme, cioè la libertà come struttura esistenziale tipica della democrazia, e il bene e il diritto come contenuti della libertà medesima, si dispongono

martedì 30 aprile 2019

Domenica III di Pasqua

"Simone di Giovanni, mi ami (agapao) più di costoro?" "Signore, tu lo sai che ti voglio bene (fileo)". "Pasci le mie pecorelle". Gesù aggiunge: "Seguimi!"
In questa terza domenica del ritmo settimanale della Pasqua la liturgia ci ripropone, come ogni Domenica, l'incontro con il Risorto, nel suo vero corpo. La risurrezione di Cristo è un fatto avvenuto nella storia, di cui gli Apostoli sono testimoni e non certo creatori. Nello stesso tempo essa non è affatto un semplice ritorno alla nostra vita terrena, come per Lazzaro; è

giovedì 25 aprile 2019

Le illusioni di una conversione alla fe de senza la conversione alla verità

Alla ricerca di senso e del senso ultimo che è il Dio di Gesù Cristo nel capitolo V   del  "Il cammino verso il Logos" di Stefano Peretti
All'interno di un pensiero non più cattolico nei cattolici si ritiene di poter proporre un'evangelizzazione e un amore pastorale di Cristo indipendentemente dalla verità, dalla dottrina, entro "categorie puramente filantropiche, estranee all'autenticità, alla profondità e anche alla durezza esigente del suo messaggio" (p.97). E' questa la conseguenza

martedì 23 aprile 2019

Domenica II di Pasqua

La luce della Divina Misericordia, che il Signore ha voluto quasi riconsegnare al mondo attraverso il carisma di Suor Faustina ci illumina
L'odierna domenica conclude l'Ottava di Pasqua, come un unico giorno "fatto Dal Signore", contrassegnato con il distintivo della Risurrezione e della gioia dei discepoli nel vedere Gesù non come era prima ma con una "mutazione" mai accaduta, nel "salto" decisivo verso una dimensione di vita profondamente nuova e con l'annuncio che avrebbe

sabato 20 aprile 2019

La risurrezione è un salto in un ordine completamente nuovo

"La risurrezione di Cristo è un fatto avvenuto nella storia, di cui gli Apostoli sono stati testimoni e non certo creatori. Non è un semplice ritorno alla nostra vita terrena; è invece la più grande "mutazione" mai accaduta, il "salto" decisivo verso una dimensione di vita profondamente nuova, l'ingresso in un ordine decisamente diverso, che riguarda Gesù di Nazareth, ma con Lui anche noi, tutta la famiglia umana, la storia e l'intero universo".
Omelia di Benedetto XVI nella Veglia di Pasqua del 15 aprile 2006
"Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui" (Mc 16, 6). Così il messaggero di Dio, vestito di luce, parla alle donne che cercano il corpo di Gesù nella tomba. Ma la stessa cosa dice l'evangelista in questa notte santa

giovedì 18 aprile 2019

Il cardinale Ruini torna per la possibilità dell’obiezione di coscienza sulla DAT

Politicamente si dovrebbe tentare almeno di introdurre la possibilità dell'obiezione di coscienza sulla legge del testamento biologico. Un mondo senza Dio "non può essere altro che un mondo senza senso, come Papa Benedetto non si è mai stancato di sottolineare, da ultimo negli 'appunti' che ha reso pubblici pochi giorni fa (Ruini)
Camillo Ruini in La Nuova Bussola Quotidiana 18-04-2019
La presentazione del libro di Eugenia Roccella sul caso di Eluana Englaro è l'occasione per il ritorno in pubblico dell'ex presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Camillo Ruini, che critica i cattolici che hanno difeso la legge sul testamento biologico con la quale è stata introdotta l'eutanasia in Italia. Pone come obiettivo