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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2012

In gioco la visione dell'essere stesso‏

Se uomini e donne come dono della Creazione non si nasce ma lo si diventa va in gioco la visione dell’essere stesso, di ciò che in realtà significa l’essere uomini, donne, persone
“Il Gran Rabbino di Francia, Gilles Bernheim, in un trattato accuratamente documentato e profondamente toccante, ha mostrato che l’attentato, al quale oggi ci troviamo esposti, all’autentica forma della famiglia, costituita da padre, madre e figlio, giunge ad una dimensione ancora più profonda. Se finora avevamo visto come causa della crisi della famigliaun fraintendimento dell’essenza della

Cristo che è la verità sulla via dellaricerca appasionata della verità‏

L’essere interiormente sostenuti dalla mano di Cristo ci rende liberi e al tempo stesso sicuri. Liberi: se siamo sostenuti da Lui, possiamo entrare in qualsiasi dialogo apertamente e senza paura. Sicuri, perché Egli non ci lascia, se non siamo noi stessi a staccarci da Lui. Uniti a Lui, siamo nella luce della verità
Nella situazione attuale dell’umanità, il dialogo delle religioni è una condizione necessaria per la pace nel mondo, e pertanto è un dovere per i cristiani come pure per le altre comunità religiose Questo dialogo delle religioni ha diverse dimensioni. Esso sarà innanzituttosemplicemente un dialogo

La gloria di Dio nel grembo di una vergine, nella povertà di un bambino‏

La gloria di Dio non si manifesta nel trionfo e nel potere di un re, non risplende in una città famosa, in un sontuoso palazzo, ma prende dimora nel grembo di una vergine, si rivela nella povertà di un bambino
“Nel cammino dell’Avvento la Vergine Maria occupa un posto particolare come colei che in modo unico ha atteso la realizzazione delle promesse di Dio, accogliendo nella fede e nella carne Gesù, il Figlio di Dio, in piena obbedienza alla volontà divinaOggi vorrei riflettere brevemente con voi sulla fede di Maria a partire dal grande mistero dell’Annunciazione. “Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te” (Lc 1,28). Sono queste

Le beatitudini sono promesse e non solo raccomandazioni morali‏

Le beatitudini, proclamate da Gesù (Mt 5,3-12 e Lc 6,20-23), sono promesse e non sono soloraccomandazioni morali. Sono rivolte a coloro che si affidano a Dio. La beatitudine natalizia della pace è dono messianico e opera umana ad un tempo
“Le beatitudini, proclamate da Gesù (Mt 5,3-12 e Lc 6,20-23), sono promesse. Nella tradizione biblica, infatti, quello della beatitudine è un genere letterario che porta sempre con sé una buona notizia, ossia un vangelo, che culmina in una promessa. Quindi, le beatitudini non sono solo raccomandazioni morali, la cui osservanza prevede a tempo debito – tempo situato di solito nell’altra vita –una ricompensa, ossia una situazione di futura felicità. La beatitudine consiste, piuttosto, nell’adempimento

Verità di fede nella natura umana‏

Rispetto della vita umana dal concepimento alla sua fine naturale, struttura naturale delmatrimonio quale unione fra un uomo e una donna, l’obiezione di coscienza, la libertàreligiosa,l’ideologia del liberismo selvaggioil diritto al lavoro, non sono verità di fede ma sono principi iscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa e quindi di ogni cattolico nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa. Ecco perché per ogni cattolico non sono valori politicamente negoziabili.
"Via di realizzazione del bene comune e della pace è anzitutto il rispetto per la vita umana, considerata nella molteplicità dei suoi aspetti, a cominciare dal suo concepimento, nel suo svilupparsi, e sino alla sua fine naturale. Veri operatori di pace sono, allora, coloro che amano la vita, difendono e promuovono la vita umana in tutte le sue …

Dio non si è tolto da questo mondo‏

Nell’Anno della fede,con la nostra fede, la nostra speranza e la nostra carità, siamo chiamati ogni giorno a scorgere la presenza di Dio, leggendo alla luce della Scrittura le tappe della Sua Rivelazione, e a testimoniare la Sua continua vicinanza misericordiosa  con ogni uomo del Suo compiacimento, il Suo agire nella storia e nel mondo spesso superficiale e distratto, e far risplendere oggi nella nostra vita la luce che ha illuminato allora storicamente, realmente la grotta di Betlemme
“Nella scorsa catechesi ho parlato della Rivelazione di Dio, come comunicazione che Egli fa di Se stesso e del suo disegno di benevolenza e di amore. Questa Rivelazione di Dio si inserisce nel tempo e nella storia degli uomini: storia che diventa “il luogo in cui possiamo constatare l’agire di Dio a favore dell’umanità. Egli ci raggiunge in ciò che per noi è più familiare, e facile da verificare, perché costituisce il nostro contesto quotidiano, senza il quale non riusciremo a comprenderci” (Fidesetrati…

Non ridurre la teologia a scienze religiose‏

Ci troviamo in un contesto culturale dove taluni sono tentati o di privare la teologia di uno statuto accademico, a causa del suo legame intrinseco con la fede, o di prescindere dalla dimensione credente e confessionale della teologia, con il rischio di confonderla e di ridurlaalle scienze religiose
“La vostra Sessione Plenaria si è svolta nel contesto dell’Anno della fede, e sono profondamente lieto che laCommissione Teologica Internazionaleabbia voluto manifestare la sua adesione  a questo evento ecclesiale attraverso un pellegrinaggio alla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, per affidare alla Vergine Maria,praesidumfidei,i lavori della vostra Commissione e per pregare per tutti coloro che, in medio Ecclesiae, si dedicano a far fruttificare l’intelligenza della fede beneficio e gioia spirituale di tutti

l'editto di milano inizium libertatis sant'ambrogio 2012‏

Discorso di Benedetto XVI ai Membri della Curia Romana del 22 dicembre 2005 Il Santo Padre rileva l’insieme di continuità nei principi e discontinuità a livelli diversi la natura della vera riforma conciliare. “Così, ad esempio, se la libertà di religione viene considerata come espressione dell’incapacità dell’uomo di trovare la verità e di conseguenza di non poter essere accettata da colui che crede che l’uomo è capace di conoscere la verità e di conseguenza diventa canonizzazione del relativismo, allora essa da necessità sociale e politica è elevata in modo improprio a livello metafisico ed è così privata del suo vero senso, con la conseguenza di non poter essere accettata da colui che crede che l’uomo è capace di conoscere la verità di Dio e, in base alla dignità interiore della verità, è legato a tale conoscenza. Una cosa completamente diversa è invece il considerare la libertà di religione come una necessità derivante

Vivere in piena comunione di pace e gioia con Dio‏

Soprattutto nell’Anno della fede è dono, da invocare nella preghiera, vivere il tempo di Avvento in un inno di lode per il progetto di Dio nei confronti  di ogni uomo, pieni di gioia, di stupore e di ringraziamento, di misericordia e di amore
“All’inizio della sua Lettera ai cristiani di Efeso (1,3-14), l’apostolo Paolo eleva una preghiera di benedizione a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci introduce a vivere il tempo di Avvento, nel contesto dell’Anno della fede. Tema di questo inno di lode è il progetto di Dio nei confronti dell’uomo, definito con termini pieni di gioia, di stupore e di ringraziamento, come un “disegno di benevolenza” (v. 9), di misericordia e di amore. Perché l’Apostolo eleva a Dio, dal profondo del suo cuore, questa benedizione? Perché guarda al suo

Preghiera

Martedì 11 dicembre 2012
L’Emmanuele, il Dio che con il parto verginale di Maria possiede un volto umano, ci è sempre vicino e ci ama: ogni singolo e l’umanità nel suo insieme mi libera, mi guarisce o mi sostiene, mi consola
La sofferenza fa parte dell’esistenza umana. Essa non viene da Dio ma deriva, da una parte, dalla nostra finitezza, dall’altra dall’azione malefica e dalla massa di colpa che, nel corso della storia, si è accumulata e anche nel presente cresce in modo inarrestabile. Certamente bisogna non solo pregare, agire, ma fare tutto il possibile

L'autentica grammatica dell'uomo e di tutta la realtà‏

È decisivo per l’uomo aprirsi alla fede e conoscere Dio e il suo progetto di salvezza in Gesù Cristo. Nel Vangelo viene inaugurato un nuovo umanesimo, un’”autentica grammatica” dell’uomo e di tutta la realtà “La verità di Dio è la sua sapienza che regge l’ordine della creazione e del governo del mondo. Dio che, da solo, “ha fatto cielo e terra” (Sal 115, 15), può donare, egli solo, la vera conoscenza di ogni cosa creata in relazione con Lui” (CCC n. 216).
“Nei tempi moderni si sono dischiuse nuove dimensioni del sapere, che nell’università sono valorizzate soprattutto in due grandi ambiti: -innanzitutto nelle scienze naturali, che si sono sviluppate sulla base della connessione di sperimentazione e di presupposta razionalità della materia; -in secondo luogo nelle scienze storiche e umanistiche, in cui l’uomo, scrutando lo specchio della sua storia e chiarendo le dimensioni della sua natura, cerca di comprendere meglio se stesso. In questo sviluppo si è aperta all’umanità non solo una misu…