Filosofie neopagane e correnti spirituali orientali

Filosofie neopagane e correnti spirituali orientali

Monsignor Aldo Maria Viganò, in "Duc in altum" – 26 Settembre 2021

 

Le filosofie neopagane e le correnti spiritualiste orientali hanno insinuato nella nostra società una valutazione positiva di concetti che originariamente sono di matrice gnostica e massonica. Non è un caso: molti di questi movimenti non sono altro che la declinazione religiosa di principi filosofici dell'Illuminismo, del relativismo, del soggettivismo, del liberalismo e di tutti gli errori moderni. Così l'illuminazione del Buddha – consistente in una sorta di presa di coscienza della propria divinizzazione o del proprio annullamento nel tutto panteistico – trova il proprio corrispondente nella blasfema Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino, il quale diventa centro del mondo, dopo averne estromesso Gesù Cristo.

 

La vera Religione difende l'individualità del singolo nel suo intimo rapporto con il suo Creatore, Signore e Redentore e nelle sue relazioni con i propri simili. Nella nuova concezione antropocentrica, invece, l'individuo si annulla in una massa indistinta, in cui lo Stato è signore e padrone dei cittadini; e questo ha posto le basi al Socialismo, al Comunismo, al Nazismo e oggi al globalismo transumanista. Non sfuggirà che, coerentemente, l'impostazione antropocentrica e comunitaria sia il marchio distintivo del Novus Ordo, in netta contrapposizione alla visione teocentrica della Messa tradizionale.

 

Vorrei ricordare che il buddhismo, in particolare quello del Soka Gakkai International, rappresenta una sorta di versione orientale del pensiero conciliare ecumenista, e non stupisce che il suo fondatore, Hiromasa Ikeda, abbia collaborato con Aurelio Peccei e il Club di Roma proprio nel dare al movimento un'impronta religiosa che predisponesse i propri adepti ai principi massonici e globalisti, intrisi di panteismo ecologista e di pacifismo, oggi fatti propri dalla chiesa bergogliana (qui). Tutti i principi professati dal Soka Gakkai coincidono con quelli del globalismo e del Nuovo Ordine Mondiale, mutuandone significativamente anche il lessico (qui). È altresì interessante notare che il Soka Gakkai rappresenta una "eresia" del buddhismo tradizionale, esattamente come lo è la religione conciliare rispetto al Cattolicesimo romano. Quando il progetto della Religione Universale dovesse divenire realtà, ne saranno esclusi i fedeli delle religioni che non accettano la visione massonica e globalista. Ma già da ora vediamo in atto una vera e propria scrematura, per così dire, tra progressisti e integralisti.

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