Non perduto

04-08-2021

C'è speranza in questo mondo. Sono giovani e belli, hanno appena portato a casa una medaglia d'argento alle Olimpiadi e cantano una canzone retaggio ormai di un altro mondo, quel mondo in cui quando si ottenevano dei successi si ringraziavano Dio e la Madonna. Lei è Vanessa Ferrari e sul pullman canta con gli amici e i membri dello staff Madonnina dai riccioli d'oro.

 

E' un canto antico, di quelli popolari, di quelli che oggi ci si vergogna a cantare in chiesa perché ormai demodè, troppo devozionale, non allineato al rigido e asettico protocollo canoro parrocchiale fatto di Resta qui con noi e la nostra festa non deve finire dove non si pronunciano mai i nomi di Gesù Cristo, Dio, Madonna, San Giuseppe, dove non si dice mai prega per noi, ma solo generici inviti a stare insieme.

 

La ginnasta secondo posto alle Olimpiadi di Tokyo canta a squarciagola in questo video la canzone. Che è anche l'inno del Brescia calcio, infatti è un po' storpiata con quel siamo bresciani e siam figli tuoi al posto di cristiani. Ma che importa? Una variazione sul tema, una licenza poetica può starci.

 

L'importante è che risuonino parole di gratitudine e di lode per chi, come Madre, gioisce anche dei nostri successi in campo internazionale. Non cambierà niente nell'ecosistema mondiale, la scristianizzazione avanza a larghe falcate, ma sapere che ci sono giovani di successo che non si vergognano di cantare la loro dipendenza da una Madre celeste dà un non so che di speranza. Forse non tutto è perduto.

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