Benedetta, patrona dell'Europa dall'Atlantico agli Urali

Celebriamo, oggi nove agosto, la festa di Santa Teresa Benedetta della Croce, vergine e martire, Patrona d'Europa. Alla sorella, pure imprigionata "Ricordiamoci che noi apparteniamo a Cristo. Radicalmente. Per sempre. Per chiamata sua. Per infinita e divina sua benevolenza". Analoghi concetti Mons. Zenti, Vescovo di Verona, li ha rivolti ai suoi sei novelli sacerdoti affermando che il problema delle vocazioni sacerdotali è oggi il primo problema cui pastoralmente far fronte chiedendo perdono per non pregare e operare abbastanza per le vocazioni sacerdotali prima di celebrare a Telepace i Santi Misteri

Monsignor Giuseppe Zenti, "il Seminario" -Aprile/Giugno 2021 n. 198

Nel 1960, un mese dopo l'ordinazione 29 giugno, in agosto ho fatto il mese ignaziano di esercizi a Galloro- Ariccia con Flik Alzeghi. Mi è capitato il libro Scientia Crucis di Santa Teresa Benedetta della Croce, di cui ricordo bene l'attualizzazione eucaristica del sacrificio della Croce da parte di chi agisce in persona Christi capitis cioè il sacerdote. Nella Casa di riposo di Negrar siamo in quaranta sacerdoti  e leggiamo di tanti parroci con più parrocchie e ci commuove sentire Monsignor Zenti nel suo rapporto con le vocazioni sacerdotali, come primo problema pastorale per tutti i credenti e l'amore per il Seminario dalla cui rivista, ricevuta in questi giorni, traggo il dono del sacerdote rivolgendosi ai nuovi sei sacerdoti della diocesi di Verona: Carissimi ordinandi presbiteri, lo Spirito Santo è desideroso, e quasi impaziente, di entrare in voi con tutta la sua potenza trasformante, al fine di fare di ognuno di voi un altro Cristo Pastore, a servizio radicale della salvezza del popolo di Dio. E proprio in questa nuova identità, intende realizzare in voi una vita santa [ …]. Mirate alla santità e sarete davvero felici.

 Su questo orizzonte, carico di fiducia e di speranza, desidero tracciarvi i principali snodi di un percorso di autentica santità. Realizzata sulle sue pietre miliari [ …  ].

L'umiltà, fondamento di ogni grandezza umana. Ognuno dica in cuor suo: tutto ho ricevuto da Dio, vita, fede, energie, talenti, vocazione presbiterale; tutto voglio donare ai fratelli in nome suo: tutto in me è grazia. [ … ]

La fede matura e consapevole, radicata nella Parola di Dio e consolidata dal Magistero della Chiesa e dal patrimonio dei grandi Padri della Chiesa.

La passione per il Vangelo. Come l'apostolo Paolo, possiate sempre dire anche voi: "Per me evangelizzare è un bisogno vitale. Guai a me se non evangelizzo!". È la mia vita. Detto diversamente, faccio tutto per il Vangelo, per far conoscere e amare Gesù, memori dell'aforisma di Agostino: "Si ama solo chi si conosce e lo si conosce per amarlo". [ …] Parlatene sempre, per esuberanza del cuore, cioè con parresia. Soprattutto con i giovani. [ … ]

Fate della Messa da voi presieduta [ … ] la fonte e il vertice del vostro ministero. Presiedetela con fede, con convinzione, con devozione esemplari e affascinanti. [ … ]

Trasmettete assiduamente il dono della Misericordia con il Sacramento della Confessione e ricevetelo anche voi con una certa regolarità.

Siate fedeli alla Liturgia delle Ore, come nutrimento personale e come dono per l'umanità intera nelle sue traversie.

Impegnatevi a mantenere viva la comunione fraterna presbiterale, [ … ] pregando reciprocamente per essere tutti e ciascuno docibili allo Spirito santo, Spirito di santificazione. [ … ] Si radichi in voi sempre più il senso dell'essere Presbiterio, nel cui nome siete sempre chiamati ad agire. Sotto la guida del Vescovo pro tempore. [ … ]

Nonostante la cultura secolarizzata, [ … ] che dà per scontata la non fedeltà, voi siate perseveranti. Non mettete in conto retromarce per nostalgie di ciò che avete lasciato liberamente, per amore. [ … ]

Ricordate che voi appartenete a Cristo. Radicalmente. Per sempre. Per chiamata sua. Per infinita e divina benevolenza. [ … ]

Perciò, [ … ] riservate una singolare e premurosa attenzione alle vocazioni. Siate sensibili, ipersensibili, ai segnali di possibili vocazioni al presbiterato, inviati dallo Spirito. [ … ]

Carissimi ordinandi, [ … ] contate sulla vicinanza del Vescovo, del presbiterio, dei diaconi, dei consacrati/e, dei laici ai quali siete inviati [ ..]. E, riservando a Lei una tenerissima e filiale devozione, contate sulla protezione della vergine Maria. Madre del vostro sacerdozio ministeriale.

 

  

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