Domenica delle Palme e della Passione del Signore
DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE (Mt 26,14-27,66)
I nostri occhi hanno visto la sofferenza e l'angoscia che il nostro Redentore ha dovuto sopportare nell'ora del grande dolore, che ha segnato il culmine della sua missione, terrena del suo amore redentore.
Gesù muore in croce e giace nel sepolcro [ … ] Anche noi come coloro che assistettero al sacrificio di Gesù, ci "percuotiamo il petto", ripensando a quanto è accaduto peer noi (Lc 23,48).
Si può forse restare indifferenti dinnanzi alla morte di un Dio che è amore? Per noi, per la nostra salvezza si è fatto uomo ed è morto in croce [ … ]
I nostri sguardi spesso distratti da dispersivi ed effimeri interessi terreni, oggi volgiamoli verso Cristo; fermiamoci a contemplare la sua Croce per noi.
La Croce è sorgente di vita immortale, è scuola di giustizia e di pace, è patrimonio universale di perdono e di misericordia; è prova permanente di un amore oblativo e infinito che ha spinto Dio-Amore a farsi uomo vulnerabile come noi sino a morire crocifisso.
Le sue braccia inchiodate si aprono per ciascun essere umano anche indegno e ci invitano ad accostarci a Lui certi che anche peccatori ci accoglie e ci spinge in un abbraccio di infinita tenerezza: "Quando sarò elevato da terra – aveva detto -attirerò tutti a me" (Gv 12,32).
Attraverso il cammino doloroso della croce gli uomini di ogni epoca, riconciliati e redenti dal sangue di Cristo, sono diventati amici di Dio, figli del Padre celeste. "Amico!", così Gesù chiama perfino Giuda e gli rivolge l'ultimo sincero drammatico appello alla conversione; amico chiama ognuno di noi perché è amico vero verso tutti fino al momento terminale.
Purtroppo non sempre gli uomini riescono a percepire la profondità di questo amore sconfinato che Iddio nutre per le sue creature. Per Lui non differenza di razza e di cultura. Gesù Cristo è morto per affrancare l'intera umanità dalla ignoranza di Dio, dal cerchio di odio e vendetta, dalla schiavitù del peccato.
La Croce ci rende fratelli [ … ] Lasciamo [ … ] che il suo sacrificio sulla Croce ci interpelli; permettiamo a Lui di porre in crisi le nostre umane certezze; apriamogli il cuore: Gesù è la Verità che ci rende liberi di amare. Non temiamo! Morendo il Signore ha salvato i peccatori, cioè tutti noi.
Scrive l'apostolo Pietro: Gesù "portò i nostri peccati i nostri peccati sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; "dalle sue piaghe siete stai guariti" (1 Pt 2,24) [ … ]
Sulla croce il Redentore ci ha restituito la dignità che ci appartiene, ci ha resi figli adottivi di Dio che ci ha creati a sua immagine e somiglianza.
Restiamo dunque in adorazione davanti alla Croce. O Cristi, Re crocifisso, donaci la vera conoscenza di Te, del Padre, dello Spirito Santo, la gioia cui aneliamo, l'amore che colmi il nostro cuore assetato di infinito.
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