IV Domenica di Quaresima

IV Domenica di Quaresima, "Laetare" cioè della gioia quaresimale(Gv 9,1-41) "Andò, si lavò e tornò che ci vedeva"

La liturgia di questa domenica, denominata "laetare", invita a rallegrarci, a gioire [ … ] Qual è la ragione di questa gioia? Ce lo dice il Vangelo odierno, nel quale Gesù guarisce fisicamente e spiritualmente un uomo cieco dalla nascita.

La domanda che Gesù rivolge a colui che era stato cieco costituisce il culmine del racconto: "Tu credi nel Figlio dell'uomo? (Gv 9,35). Quell'uomo riconosce il segno operato da Gesù e passa dalla luce degli occhi alla luce della fede: "Credo Signore!" (Gv 938).

E'da evidenziare come una persona semplice e sincera, in modo graduale, compie un cammino di fede: in un primo momento incontra Gesù come un "uomo" tra gli altri, poi lo considera un "profeta", infine i suoi occhi si aprono e lo proclama "Signore".

In opposizione alla fede del cieco guarito vi è l'indurimento del cuore dei farisei (i moralisti) che non vogliono accettare il miracolo evidente, perché si rifiutano di accogliere Gesù come il Messia.

La folla, invece, si sofferma a discutere sull'accaduto e resta distante e indifferente.

Gli stessi genitori del cieco sono vinti dalla paura del giudizio degli altri.

E noi in ascolto, quale atteggiamento assumiamo di fronte a Gesù?

Anche noi a causa del peccato di Adamo siamo nati "ciechi", ma nel fonte battesimale siamo stati illuminati dalla grazia, dalla luce di Cristo.

Il peccato aveva ferito l'umanità destinandola all'oscurità della morte, ma in Cristo risplende la novità della vita cristiana e la meta alla quale siamo chiamati.

In Lui, rinvigoriti dallo Spirito Santo, riceviamo la forza per vincere il male, l'oscurità e operare il bene. Infatti la vita cristiana è una continua conformazione a Cristo, immagine dell'uomo nuovo, per giungere alla piena comunione con Dio, alla Verità.

Il Signore Gesù è "la luce del mondo" (Gv 8,12), perché in Lui "risplende la conoscenza della gloria di Dio" (2 Cor 4,6) che continua rivelare nella complessa trama della storia quale sia il senso dell'esistenza umana.

Nel rito del Battesimo, la consegna della candela, accesa al grande cero pasquale simbolo di Cristo Risorto, è un segno che aiuta a cogliere ciò che avviene nel Sacramento.

Quando la nostra vita si lascia illuminare dal mistero di Cristo, sperimenta la gioia di essere liberata da tutto ciò che ne minaccia la piena realizzazione.

In questi giorni quaresimali che ci preparano alla Pasqua ravviviamo in noi il dono ricevuto nel Battesimo ripensandoci, quella fiamma che a volte rischia di essere soffocata.

Alimentiamola con la preghiera al padre, al Figlio e allo Spirito Santo e la carità verso il prossimo.

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