Un grosso interrigativo sulla Russia di oggi

Roberto de Mattei, in "Corrispondenza Romana" – 9 novembre 2022

Nel 1917 la Beatissima Vergine Maria apparve a Fatima a tre pastorelli: Lucia dos Santos e i suoi cugini Giacinta e Francisco Marto, affidando loro un messaggio il cui contenuto è stato ufficialmente autenticato dalla Chiesa il 26 giugno 2000.  Questo messaggio è diviso in tre parti, dette anche "segreti". La prima parte offre una terribile visione dell'Inferno; la seconda contiene una profezia sul futuro dell'umanità; la terza presenta una drammatica visione del martirio che, su uno sfondo di distruzione, attende il Papa, gli uomini di Chiesa e molti cattolici, religiosi e laici. 

 

Il fulcro, e la chiave interpretativa, del Messaggio di Fatima, è costituito da queste parole della Madonna: «Avete visto l'inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un'altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, diffonderà i suoi errori per il mondo, promovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace».

 

La Madonna chiede dunque la conversione dell'umanità e afferma che se le sue richieste saranno accettate, la Russia si convertirà e si avrà la pace, altrimenti essa «diffonderà i suoi errori per il mondo, promovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa». Quest'orizzonte di tragedia contiene però un raggio di immensa speranza: la conversione della Russia e il trionfo finale del Cuore Immacolato di Maria.

 

Quali sono gli errori della Russia di cui parla la Madonna? Secondo tutti gli interpreti del Messaggio, sono gli errori del comunismo, l'ideologia criminale del secolo XX. Tra il 1989 e il 1991 l'Unione Sovietica si è disgregata, ma il veleno comunista continua a diffondersi nel mondo. In Cina regna Xi Jinping, che lo scorso 15 ottobre, in occasione del 20° Congresso nazionale del Partito Comunista, ha ribadito che il marxismo è la «fondamentale guida ideologica» su cui si fonda il paese, mentre in Russia, Vladimir Putin propone una variante nazional-comunista, che riconcilia l'eredità di Stalin con quella degli Zar. 

 

Quale che sia il giudizio su Putin, di certo non c'è stata né la conversione della Russia alla vera fede né il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Ciò significa che la Russia non ha cessato di diffondere i suoi errori nel mondo e sarà lo strumento di cui Dio si servirà per punire l'umanità impenitente. La Madonna non sbaglia le sue previsioni, anche se talvolta le vela agli occhi umani. 

 

Chi crede che la Russia stia diffondendo nel mondo non i suoi errori, ma i suoi valori, capovolge il messaggio di Fatima. Questo rovesciamento di prospettiva è evidente nel discorso che il filosofo del regime putiniano Aleksandr Dugin ha pronunciato a Mosca lo scorso 27 ottobre, intervenendo al XXIV Consiglio mondiale del popolo russo, di cui è presidente il patriarca della chiesa ortodossa Kirill.

 

Nel suo discorso, Dugin ha definito la guerra tra Russia e Ucraina come «una guerra molto reale. Questa guerra non è solo una guerra di eserciti, di uomini, è anche una guerra dello spirito (…)  È una guerra del Cielo contro l'Inferno. È una guerra degli eserciti angelici. È una guerra dell'esercito dell'Arcangelo Michele contro il diavolo. (…) Il discorso del nostro Presidente (Putin) del 30 settembre ha parlato della natura satanica della civiltà occidentale. Non si tratta di una metafora. (…)  L'Occidente è un'ideologia. Il liberalismo, il globalismo, il secolarismo e il postumanesimo sono ideologie. Questo è il regno delle idee, non quello della materia, dei corpi e della tecnologia. Soprattutto, è una menzogna assoluta: è il rovesciamento delle vere proporzioni della mente, delle idee, dei fondamenti religiosi. Ecco perché oggi si scontrano due idee, due eserciti (perché gli angeli sono spiriti e menti): angeli e demoni. Il campo di battaglia è proprio l'Ucraina. Da un lato, siamo la Santa Russia, come dice Sua Santità il Patriarca, e ci confrontiamo con le forze del male storico globale assoluto. Per questo motivo, sempre più spesso si parla di Armageddon, di tempi finali e di Apocalisse. Tutto questo sta avvenendo sotto i nostri occhi. Stiamo partecipando all'ultima (forse penultima, nessuno lo sa) e importantissima battaglia. Senza una dimensione spirituale, ideologica e intellettuale, non possiamo vincere. (…) Non esiste nulla di neutrale. C'è una battaglia tra il Paradiso e l'Inferno. E noi siamo la Santa Russia» (geopolitika.ru).

 

Ci troviamo di fronte a una filosofia della storia distorta, che confonde l'Occidente con la sua degenerazione. Il liberalismo, il globalismo e il secolarismo, sono frutti marci di un processo rivoluzionario che ha aggredito da secoli la civiltà occidentale e cristiana, di cui Dugin tace le autentiche radici. L'Occidente è infatti lo spazio geografico, comprendente l'Europa e le due Americhe, che ha raccolto i valori della Grecia e di Roma, vivificandoli con la fede cattolica. Il filosofo nazionalcomunista dimentica che si deve all'Occidente la creazione delle università, la diffusione del sapere nel mondo, lo sviluppo artistico, tecnologico e scientifico dell'umanità, di cui anche la Russia beneficia. Per Dugin, l'Occidente coincide con le oligarchie politiche e mediatiche oggi dominanti, così come per alcuni la Chiesa cattolica coincide con il pontificato di papa Bergoglio. 

 

La Santa Russia che Dugin oppone all'Occidente è la "Terza Roma" ortodossa che, fin dal XVI secolo, considera la religione cattolica e il Papato come il peggior nemico. Il patriarca Kirill, che militò con Putin nel KGB, erede della CEKA, la polizia sovietica del terrore, è presentato come il campione della Santa Russia che deve "evangelizzare" il mondo.

 

Ciò che impressiona però, più che l'appello escatologico di Dugin, è l'accoglienza che esso ha ricevuto in Occidente tra i cattolici che si richiamano alla Tradizione. In Italia, ad esempio, il suo discorso è stato pubblicato in esteso, senza una parola di riserva, da stimati vaticanisti, che sembrano condividere una visione apocalittica da cui è totalmente assente la Madonna e il suo ruolo.

 

Nel 2017 il mondo tradizionalista celebrava compatto il centenario di Fatima, oggi lo abbandona, sostituendolo con una nuova teologia della storia, che al trionfo del Cuore Immacolato sostituisce il trionfo della Santa Russia nazionalcomunista. San Massimiliano Kolbe, che non conosceva il messaggio di Fatima, affermava che un giorno la bandiera dell'Immacolata avrebbe sventolato sul Cremlino. «Sotto il suo vessillo si combatterà una grande battaglia e noi inalbereremo le sue bandiere sulle fortezze del re delle tenebre. E l'Immacolata diverrà la Regina del mondo intero e di ogni singola anima, come la beata Caterina Labouré prevedeva» (Gli Scritti di Massimiliano Kolbe, tr. it. Città di Vita, Firenze 1975-1978, vol. I, p. 550).  

 

La bandiera dell'Immacolata è destinata a sventolare sul Cremlino, o quella del Cremlino sulla basilica di San Pietro? La Russia diffonderà nel mondo i suoi errori o i suoi presunti valori? Ecco una grande questione che interpella i cattolici nell'ora presente.

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