V domenica dopo Pasqua

V domenica dopo Pasqua

V domenica dopo Pasqua (Gv 14,1-12) “Io sono la via, la verità e la vita”

  Cristo presente sacramentalmente presente è la via che conduce al Padre, la verità che dà significato all’umana esistenza, e la sorgente di quella vita che è gioia con tutti i Santi nel Regno dei cieli. Prendiamo il Signore in parola! Rinnoviamo la fede in Lui e mettiamo ogni nostra speranza nelle sue promesse [ … ] “Autorità” [ … ] “obbedienza”.

  Ad essere franchi, queste non sono parole facili da sentire e pronunciare oggi nella secolarizzazione. Parole come queste rappresentano pastoralmente una “pietra d’inciampo” per moti nostri contemporanei, specie in una società che giustamente dà grande valore al libero arbitrio personale.

Eppure, alla luce della nostra fede nella presenza di Gesù Cristo Risorto – “la via, la verità e la vita” – arriviamo a vedere il senso più pieno, il valore e addirittura la bellezza di tali parole evangeliche.

Solo il Vangelo può insegnarci la vera libertà, la libertà dei figli di Dio e può essere trovata soltanto nella perdita di sé che parte del mistero dell’amore. Solo perdendo noi stessi come l’umanità del Figlio di Dio, ritroviamo noi stessi (Lc 17,33).

  La vera libertà fiorisce quando ci allontaniamo dal giogo del peccato o autoesaltazione di noi stessi, che annebbia le nostre percezioni e indebolisce la nostra volontà, e giunge a vedere in Lui la nostra felicità definitiva, Lui amore senza limiti, libertà infinita, prospettiva di vita senza limiti.

  “Nella sua volontà vi è la nostra pace”. La vera libertà perciò è un dono gratuito di Dio, il frutto della conversione alla sua verità, quella verità che ci rende liberi (cfr Gv 8,32).

  E tale libertà nella verità porta nella sua scia un nuovo e liberante modo di guardare la realtà. Quando ci poniamo nel “pensiero di Cristo” (cfr Fil 2,5), ci si aprono nuovi orizzonti.

  Alla luce della fede, dentro la comunione della Chiesa di sempre, troviamo l’ispirazione e la forza per diventare lievito in questo mondo secolarizzato.

  Diventiamo luce del mondo, sale della terra (Mt 5,13-14),  a cui è affidato l’”apostolato” di confermare il bene delle nostre vite ed il mondo in cui viviamo sempre più al piano salvifico di Dio padre, di Dio Figlio, dello Spirito Santo.

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