No alle benedizioni arcobaleno, il Papa rimette in riga Mrax
No alle benedizioni arcobaleno, il Papa rimette in riga Marx
Nici Spuntoni – 25 aprile 2026
Leone XIV dice no alle linee guida del cardinale tedesco per benedire coppie gay e irregolari e riporta nei ranghi anche il «todos, todos, todos» di bergogliana memoria. Due chiarimenti in un colpo solo durante la conferenza stampa sul volo di ritorno da quell'Africa che aveva bocciato senza appello Fiducia supplicans.
Tornando da quell'Africa che aveva bocciato senza appello Fiducia supplicans, Leone XIV ha "ruggito" contro la pretesa della Chiesa tedesca di autorizzare le benedizioni delle coppie omosessuali. Lo ha fatto rispondendo a chi gli chiedeva una valutazione sulla decisione del cardinale Reinhard Marx di renderle «fondamento della pratica pastorale» nella sua arcidiocesi di Monaco e Frisinga. Il Papa ha detto che «la Santa Sede ha già parlato con i vescovi tedeschi» ed «ha chiarito che non siamo d’accordo con la benedizione formalizzata delle coppie, in questo caso delle coppie omosessuali o delle coppie in situazioni irregolari».
Prevost non si è limitato solo a questo, ma ha pure riportato nei ranghi il «todos, todos, todos» di bergogliana memoria. Il motto del predecessore è «un’espressione della convinzione della Chiesa che tutti sono benvenuti, tutti sono invitati, tutti sono invitati a seguire Gesù, e tutti sono invitati a cercare la conversione nella propria vita», ha detto il Pontefice sottraendo da ogni possibile interpretazione equivoca la celebre battuta del predecessore. Nel nuovo pontificato, dunque, non va intesa come un lasciapassare per benedire le coppie omosessuali in quanto tali: «si tratta di benedizioni per tutte le persone», ha sentenziato Leone.
Insomma, una perimetrazione in piena regola di Fiducia supplicans e uno stop alle ambizioni dei vescovi tedeschi. Non è importante solo il contenuto delle dichiarazioni, ma anche il momento in cui arrivano: sappiamo, infatti, che la Chiesa tedesca sta attendendo di sapere se Roma approverà lo statuto della Conferenza sinodale con cui si vuole dare il potere deliberativo sugli affari della Chiesa ad una maggioranza formata da laici.
Il documento del 10 aprile di Marx ha provato ancora una volta a forzare la mano alla Santa Sede, dando l'idea che i vescovi tedeschi sono pronti ad andare avanti da soli con o senza il Papa. L'atto del cardinale segna l'adozione nell'arcidiocesi delle linee guida sulle benedizioni di coppie che non possono contrarre matrimonio pubblicate dalla cosiddetta Conferenza congiunta tra Conferenza episcopale tedesca e Comitato centrale dei cattolici tedeschi il 23 aprile 2025. Una data che fa riflettere: l'organizzazione di vescovi e laici ultraprogressisti fecero uscire il documento due giorni dopo la morte di Francesco, in piena sede vacante.
La direttiva pastorale di Marx dimostra la sua concezione di coscienza: i preti che non intendono benedire coppie arcobaleno e altre in situazioni irregolari vengono indicati sprezzantemente come «quelli che hanno ancora dei problemi» e costretti a indicare qualcun altro disponibile a fare la benedizione.
La disobbedienza dei vescovi tedeschi li porta a prendere a pretesto Fiducia supplicans ma a superarla. Nonostante il provvedimento del dicastero per la dottrina della fede stabilisce che non ci debba essere «alcuna fissazione rituale da parte delle autorità ecclesiali», Marx e i suoi se ne infischiano e fissano ritualmente le benedizioni contestate.
Le parole di Leone XIV sul volo dalla Guinea Equatoriale, però, fanno capire che il Papa è contrario alle scorribande ideologiche della Chiesa tedesca e inducono ad essere un po' ottimisti. Un altro segnale dopo quello, altrettanto positivo, di due settimane fa con la nomina dell'ottimo monsignor Hubertus Matheus Maria van Megen a nuovo nunzio apostolico in Germania.
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