IV domenica dopo Pasqua
IV domenica dopo Pasqua
IV domenica dopo Pasqua (Gv 10,1-10) “Io sono la porta delle pecore”
Gesù, prima di designarsi come Pastore, dice con nostra sorpresa: “Io solo la porta” (Gv 10).
E’ attraverso di Lui che si deve entrare nel servizio di pastore. Gesù mette in risalto molto chiaramente questa condizione di fondo affermando: “Chi … sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante (Gv 10,1). Questa parola “sale” evoca l’immagine di qualcuno che si arrampica sul recinto per giungere, scavalcando, là dove legittimamente non potrebbe arrivare.
“Salire” - si può vedere anche l’immagine del carrierismo, del tentativo di arrivare “in alto”, di procurarsi una posizione mediante la Chiesa: servirsi, non servire. E’ l’immagine dell’uomo che, attraverso il sacerdozio, vuol farsi importante, diventare un personaggio, vuol farsi importante, diventare un personaggio; l’immagine di colui che ha di mira la propria esaltazione e non l’umile servizio di Gesù nella gratuità verso i fedeli.
Ma l’unica ascesa legittima verso il ministero del pastore è la croce. E’ questa la vera scesa, è questa la vera porta. Non desiderare di diventare personalmente qualcuno, ma invece esserci per l’altro, per gli altri, per Cristo, così mediante Lui e con Lui esserci per gli uomini che Egli cerca, che Egli vuole condurre sulla retta vita.
Si entra nel sacerdozio attraverso il Sacramento – e ciò significa appunto: attraverso la libera donazione di sé stessi a Cristo presente, affinché Egli disponga di me; affinché io con gioia lo serva e segua la sua chiamata, anche se questa dovesse diventare in contrasto con i miei desideri di autorealizzazione e stima.
Entrare per la porta, che è la presenza del Risorto, vuol dire conoscerlo ed amarlo sempre di più, perché la nostra volontà si unisca alla Sua e il nostro agire diventi una cosa sola con il Suo agire [ … ]
Per questa intenzione vogliamo pregare sempre di nuovo, vogliamo impegnarci proprio per questo, Cristo infatti cerca noi per crescere, perché la nostra unione con Lui diventi sempre più profonda, cosicché per il nostro tramite sia Cristo stesso cioè il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo che pasce.
Commenti
Posta un commento