SANTISSIMA TRINITA'
SANTISSIMA TRINITA’
Anno A (Gv 3,16-18) “Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui”
Il Dio della Bibbia non è una sorta di monade chiusa in sé stessa e soddisfatta della propria autosufficienza, ma è vita, relazione, che vuole comunicarsi, è apertura, relazione.
Parola come “misericordioso”, “pietoso”, “ricco di grazia” ci parlano tutte di una relazione, in particolare di un Essere vitale che si offre, che vuole colmare ogni lacuna, ogni mancanza, che vuole donare e perdonare, che desidera stabilire un legame saldo e duraturo [ … ]
Gesù ci ha manifestato il volto di Dio, uno nell’essenza e trino nelle persone: Dio è Amore, Amore Padre – Amore Figlio – Amore Spirito Santo.
Ed è proprio nel nome di questo Dio che l’apostolo Paolo salute la comunità di Corinto, e saluta tutti noi: “La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio [Padre] e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi” (2 Cor 13,13) [ … ]
La festa della Trinità che celebriamo ci invita a contemplare Lui, il Signore, ci invita a salire in un certo senso “sul monte come fece Mosé. Questo sembra a prima vista portarci lontano dal mondo e dai suoi problemi, ma in realtà si scopre che proprio conoscendo Dio uno trino da vicino si ricevono anche le indicazioni fondamentali per questa nostra vita: un po’ come accadde a Mosé, che salendo sul Sinai e rimanendo alla presenza di Dio uno trino ricevette la legge incisa sulle tavole di pietra, da cui il popolo trasse la guida per andare avanti, per trovare la libertà e per formarsi come popolo in libertà e giustizia.
Dal nome di Dio uno trino dipende la nostra storia; dalla luce del suo volto uno trino il nostro cammino.
Da questa realtà di Dio uno trino, che Egli stesso ci ha fatto conoscere rivelandoci il suo “nome”, cioè il suo volto uno trino, deriva una certa immagine di uomo, cioè il concetto di persona in relazione uomo donna.
Se Dio uno trino è unità dialogica, essere in relazione, la creatura umana, fatta a sua immagine e somiglianza, rispecchia tale costituzione: essa pertanto è chiamata a realizzarsi nel dialogo, nel colloquio, nell’incontro: è un essere in relazione.
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