Messaggio del Santo Padre per la giornata mondiale del malato l'11 febbraio

I medici devono esprimere filiale gratitudine per il messaggio del Santo Padre per la Giornata mondiale del malato dell'11 febbraio

 

Il Papa esorta ad un agire "costantemente proteso alla dignità e della vita e della persona, senza alcun cedimento ad atti di natura eutanasica, di suicidio assistito o soppressione della vita". Sono interventi che confermano con forza la cultura della vita, in opposizione all'odierna diffusa cultura della morte e dello scarto.

Il Papa ha ricordato poi l'importanza dell'obiezione di coscienza e questo è fondamentale in un contesto che tende ad osteggiarla. Osserviamo ogni giorno che l'obiezione di coscienza sia calpestata dalle diverse legislazioni nazionali. La deriva eutanasica aperta dalla legge 219 e dalla sentenza della Consulta impone un serio esame di coscienza da parte della classe medica, osservaGandolfini medico e leader del Family Dey. La millenaria storia della medicina ippocratica vieta rigorosamente di provocare la morte del paziente. Allora, coerenza impone una sorta di obiezione di coscienza: deve essere il medico pro-eutanasia a dichiarare obiezione rispetto al Codice.

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