Il cardinale Sarah sottoscrive gli appunti di papa Benedetto XVI

"La riflessione di Benedetto XVI si è rivelata una vera sorgente di luce nella notte della fede che tocca tutta la Chiesa" (card. Sarah)
Il cardinale Robert Sarah, il 14 maggio 2019, doveva presentare nell'auditorium del centro culturale della chiesa di San Luigi dei Francesi il contenuto del terzo libro sulla crisi di fede della Chiesa e il tramonto dell'Occidente ma "questa sera non parlerò affatto di questo libro". E il motivo – ha spiegato – è che "le idee fondamentali che vi sviluppo si sono
trovate illustrate, esposte e dimostrate con brillantezza lo scorso aprile da papa Benedetto XVI negli "Appunti" che aveva redatto in vista del summit delle conferenze episcopali sugli abusi sessuali convocato a Roma da Papa Francesco dal 21 al 24 febbraio".
Il cardinale Sarah ha così proseguito:
"La sua riflessione si è rivelata una vera sorgente di luce nella notte della fede che tocca tutta la Chiesa. Ha suscitato delle reazioni che hanno talvolta  sfiorato l'isteria intellettuale. Mi sono sentito personalmente ferito dalla miseria e dalla grossolanità di parecchi commenti. Dobbiamo convincerci che una volta di più il teologo Ratzinger, la cui statura è quella di un vero padre e dottore della Chiesa, ha visto giusto e ha toccato il cuore più intimo della crisi della Chiesa.
"Vorrei quindi che questa sera ci lasciamo rischiarare da questo suo pensiero esigente e luminoso. Come potremo riassumere la tesi di Benedetto XVI? Consentitemi di semplicemente citarlo: 'Perché la pedofilia ha raggiunto tali proporzioni? In ultima analisi, la ragione è l'assenza di Dio'. Questo è il principio architettonico (il paradigma) di tutta la riflessione del papa emerito. Questa è la conclusione della sua lunga argomentazione. Questo è il punto dal quale deve partire ogni ricerca sullo scandalo degli abusi sessuali commessi da sacerdoti, per proporre una soluzione efficace.
"La crisi della pedofilia nella Chiesa, la moltiplicazione scandalosa e sbalorditiva degli abusi ha una sola causa ultima: l'assenza di Dio. Benedetto XVI lo riassume in un'altra formula anch'essa chiara: Cito: 'E' solo là dove la fede non determina più le azioni dell'uomo in vista della vita eterna che tali crimini sono possibili'.
"Il genio teologico di Joseph Ratzinger tocca non solo la sua esperienza di pastore d'anime e di vescovo, di padre dei suoi preti, ma anche la sua esperienza personale, spirituale e mistica. Egli riale alla causa fondamentale, ci permette di comprendere quale sarà la sola via per uscire dallo spaventevole e umiliante scandalo della pedofilia. La crisi degli abusi sessuali è il sintomo di una crisi più profonda: la crisi della fede, la crisi del senso di Dio in vista della vita eterna".
Sarah vi ripercorre passo  l'analisi di Joseph Ratzinger, sottoscrivendola in pieno. Confuta con parole sferzanti le critiche che le sono state rivolte. Sottolinea gli effetti della crisi di fede nella vita dei sacerdoti e nella formazione dei seminaristi. Denuncia "la tragica ampiezza delle pratiche omosessuali", anch'esse "dolorosa manifestazione di perdita della fede". Stigmatizza il falso "garantismo" che tollerando le dottrine contrarie all'integrità della fede incoraggia anche le pratiche contrarie alla castità. Invoca quel profondo rispetto, sapendo e pensando, del "Corpo eucaristico del Signore" senza il quale non c'è più il massimo rispetto per "il corpo puro e innocente dei bambini".
E questo è il finale, più che mai all'unisono con Ratzinger:
"Per concludere vi dico di nuovo che con papa Benedetto: sì, la Chiesa è piena di peccatori. Ma non è in crisi, siamo noi che siamo in crisi. Il diavolo vuole farci dubitare. Vuole farci credere che Dio abbandona la sua Chiesa. Invece no, ella è sempre il campo di Dio. Non c'è solamente la zizzania ma anche il buon grano, la verità, dice Benedetto XVI. Egli lo prova, la sua presenza orante e docente in mezzo a noi, nel cuore della Chiesa, a Roma, ce lo conferma. Sì, c'è in mezzo a noi il buon grano di Dio.
"Grazie, caro papa Benedetto, per essere secondo il suo motto un cooperatore della verità, un servitore della verità. La sua parola ci conforta e ci rassicura. Lei è un testimone, un 'martire' della verità. Sia ringraziato".
Condivido questa appassionata apologia dell'analisi di Ratzinger fatta dal cardinale Sarah, lo ringrazio per "Dieu ou rien", "La force du silence", tradotti in italiano e attendo la traduzione di "Le soir approche et déjà le jour…".  

Commenti

Post popolari in questo blog

Monteforte: la mia esperienza di esorcista

Nel nuovo paradigma la famiglia non sempre sul matrimonio

Del Noce a Ratzinger sulla sessualità