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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

In aumento la vendita dellel Bibbie è segno che solo Dio è la risposta al nostro desiderio di verità e falicità

In aumento la vendita delle Bibbie è segno che solo Dio è la risposta al nostro desiderio di verità e felicità Tommaso Scandroglio nella "Nuova Bussola" – 27 gennaio 2026 Dal 2019 al 2025, secondo una ricerca della SPCK Group, «le vendite di Bibbie nel Regno Unito sono aumentate del 134%». Trend simile negli USA. Un'ipotesi: il ruolo degli influencer cristiani. Di certo l'aumento è segno che solo Dio è la risposta al nostro desiderio di verità e felicità L'inglese Society for Promoting Christian Knowledge (SPCK Group), una storica casa editrice cristiana, ha promosso una ricerca di mercato che è andata ad analizzare i dati di vendita della Nielsen Bookscan, un servizio di raccolta dati sulle vendite librarie a livello globale. Come si può leggere sul sito della SPCK Group, «le vendite di Bibbie nel Regno Unito sono aumentate del 134% dal 2019» al 2025. Trend simile negli USA, dove il 2025 è stato l'anno in cui si sono vendute più Bibbie, raggiungendo il picco ...

Negare la corredentrice è negare il merito umano

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Negare la Corredentrice significa pure negare il merito umano Contrariamente al protestantesimo, la Chiesa cattolica insegna la possibilità di un vero merito umano, per libera disposizione di Dio. E se le nostre buone opere possono essere meritorie, tanto più lo sono quelle dell'Immacolata, scelta dal Padre come socia del Figlio nella Redenzione. La posizione del vescovo Staglianò contro Maria come Corredentrice sembra anche basarsi sulla negazione del vero merito umano, un merito che il cristianesimo protestante nega, ma che il Concilio di Trento e il  Catechismo della Chiesa Cattolica  affermano (vedi  Denzinger , 1546, 1548 e 1582). Basandosi saldamente sugli insegnamenti del Concilio di Trento, il  Catechismo della Chiesa Cattolica  afferma: «Il merito dell'uomo presso Dio nella vita cristiana deriva dal fatto che  Dio ha liberamente disposto di associare l'uomo all'opera della sua grazia»  (CCC   2008). Il Catechismo afferma inoltre: «L'adozione filiale, renden...

Meditazione. Convertirsi a Gesù. Subito.

Convertirsi a Gesù. Subito. di Eremita in "Dum Dictat"  - 26 gennaio 2026 Questo Vangelo ci porta all'inizio di tutto, quando sembra che tutto finisca. Giovanni è arrestato, il profeta tace, la voce che gridava nel deserto viene messa a tacere. E proprio lì, quando l'uomo pensa che Dio abbia perso, Gesù si muove. Non va a Gerusalemme, non cerca i luoghi religiosi, ma scende in Galilea, terra di incroci, impura, Galilea delle genti. È come se Dio scegliesse deliberatamente il margine, la periferia, il luogo in cui nessuno si aspetta che accada qualcosa di santo. Gesù lascia Nazareth, lascia ciò che è conosciuto, e va ad abitare a Cafarnao, sulle rive del mare, dove la vita è dura, dove la gente lavora, suda, lotta per sopravvivere. È lì che si compie la promessa: il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce. Non una luce per chi è già a posto, ma per chi vive nell'ombra della morte, per chi conosce la paura, il fallimento, la fatica di vivere. Gesù comi...

La Vergine concepirà

La Vergine concepirà Luisella Scrosati nella "Nuova Bussola" – 25 gennaio 2026 Tra le profezie mariane dell'Antico Testamento, c'è il testo fondamentale di Isaia 7, 14 («la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele»). L'importanza del termine ebraico 'almah e la sua ricorrenza nella Bibbia. Il segno dato da Dio: la conferma del Protovangelo. Proseguiamo le nostre catechesi sul mistero di Maria. In particolare da alcune domeniche ci stiamo occupando di rintracciare i segni, le figure, le profezie legate alla Madonna nelle Sacre Scritture, partendo dall'Antico Testamento (vedi qui e qui). Abbiamo deciso di dedicarci a questa indagine per quel principio della predestinazione comune di Gesù e Maria, quell'unico decreto con cui Dio predestina il Figlio ad assumere la natura umana, quindi lo predestina all'incarnazione, un'incarnazione redentrice, salvifica, per liberare il suo popolo dal peccato originale ereditato dai progenit...

Non è lo Stato a dare alla Chiesa il doritto di cittadinanza

Non è lo Stato a dare alla Chiesa il diritto di cittadinanza Stefano Fontana nella "Nuova Bussola" – 24 gennaio 2026 Leone XIV riprende un'espressione di Giovanni Paolo II sui rapporti tra Chiesa e società, da leggere senza la deformazione laicista che subordina tutto al beneplacito statale. Il fondamento è il posto di Dio nel mondo. E non un "dio" qualunque. Nel discorso al Corpo Diplomatico del 9 gennaio scorso, ripreso da molti commentatori e anche da noi data la sua importanza, Papa Leone ha adoperato una espressione non nuova a proposito della relazione della Chiesa con la società e la politica. Ha detto che la Chiesa vanta un "diritto di cittadinanza" nella vita pubblica. Lo ha affermato per via negativa: «il nostro tempo sembra piuttosto incline a negare "diritto di cittadinanza" alla città di Dio», ma non per questo in modo meno chiaro. La frase riprende concettualmente l'esigenza di "un posto per Dio nel mondo" ripetuta...

Corredenzione, una partecipazione voluta da Dio

Corredenzione, una partecipazione voluta da Dio Robert Fastiggi e Mark Miravalle nella "Nuova Bussola" – 23 gennaio 2025 L'unione di Maria con Cristo nell'opera di redenzione è partecipativa, in virtù di quanto predestinato da Dio stesso. Chi critica il titolo di Corredentrice, come mons. Staglianò, dimentica l'insegnamento cattolico sul valore della sofferenza redentrice, ponendosi in una logica protestante. Pubblichiamo di seguito la seconda parte dell'approfondimento di Mark Miravalle e Robert Fastiggi sulla corredenzione mariana (qui la prima parte). *** Ciò che manca sostanzialmente nell'analisi di mons. Antonio Staglianò è il principio fondamentale cattolico e metafisico della partecipazione. Come ha osservato Luisella Scrosati, questo principio di fondamentale importanza, che è al centro della corredenzione mariana, è assente anche nella nota dottrinale del Dicastero per la Dottrina della Fede, Mater populi fidelis. L'unione di Maria con Cristo ...

Maria corredentrice manifesta la sua totale unione al Redentore

MARIA CORREDENTRICE MANIFESTA LA SUA TOTALE UNIONE AL REDENTORE La sofferenza della Madre sul Calvario fu la partecipazione singolare all'opera del Figlio, non un percorso di salvezza parallelo. Per sgomberare il campo da equivoci e riduzionismi la riflessione sulla Corredenzione mariana prosegue con una serie di approfondimenti di Mark Miravalle e Robert Fastiggi, già coautori del documento dell'Associazione Mariana Internazionale, pubblicato l'8 dicembre 2025 in risposta alla Nota Mater populi fidelis. Il 2 gennaio 2026 monsignor Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia ed ex vescovo di Noto in Sicilia, ha pubblicato un articolo intitolato Il «no» al titolo di Corredentrice? Perché Maria ci conduce a Cristo. L'articolo è apparso sul quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), Avvenire. L'autore sostiene che il titolo di Corredentrice porta a una «distorsione» della Redenzione di Cristo. Purtroppo l'articolo presenta un gr...