Mercoledì delle Ceneri

 

   Gesù rilegge le tre opere fondamentali di pietà previste dalla legge mosaica. L'elemosina, la preghiera e il digiuno caratterizzano l'ebreo osservante della legge. Nel corso del tempo, queste prescrizioni erano state intaccate dalla ruggine del formalismo esteriore, o addirittura si erano mutate in un segno di superiorità degli uni verso gli altri. Gesù mette in evidenza in queste tre opere di pietà, elemosina, preghiera, digiuno, una tentazione comune. Quando si compie qualcosa di buono, quasi istintivamente nasce il desiderio di essere stimati e ammirati per la buona azione, di avere cioè una soddisfazione. E questo, da una parte rinchiude in se stessi, dall'altra porta fuori da se stessi, perché si vive proiettati verso quello che gli altri pensano di noi e ammirano in noi. Gesù nel riproporre a ciascuno di noi queste prescrizioni quaresimali, elemosina-preghiera-digiuno soprattutto il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo, il Signore Gesù non chiede un rispetto formale ad una legge estranea all'uomo, imposta da un legislatore severo come fardello pesante, ma invia a riscoprire queste tre opere di pietà del venerdì vivendole in modo più profondo, non per amor proprio, ma per amore di Dio, come mezzi nel cammino di conversione a Lui e verso i fratelli. Elemosina, preghiera e digiuno: è il tracciato della pedagogia divina che ci accompagna non solo in Quaresima, verso l'incontro pasquale con il Signore Risorto nella Confessione e Comunione; un tracciato da percorrere soprattutto ogni venerdì senza ostentazione, nella certezza che il Padre celeste sa leggere e vedere nel segreto del nostro cuore. Iniziamo fiduciosi e gioiosi l'itinerario quaresimale. Quaranta giorni ci separano dalla Confessione e Comunione di Pasqua; questo tempo "forte" dell'anno liturgico limitando il divertimento è un tempo che ci è donato per intensificare l'ascolto della Parola di Dio, di Lui che ci parla e ci incontra nella Messa e in tutti i sacramenti, la Confessione in particolare, la preghiera e la penitenza, aprendo il cuore alla docile accoglienza della volontà divina, per una pratica più generosa della mortificazione, grazie alla quale andare più largamente in aiuto del prossimo vicino e bisognoso: un itinerario spirituale, animato anche dalla apparizione che ci sta a cuore, dalla devozione alla Madonna, che ci prepara a rivivere il Mistero Pasquale della Confessione, Comunione e Carità fraterna.  La benedizione di questo cammino quaresimale.

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