Testo del messaggio del parroco Don Gabriele Bernardelli ai fedeli senza messa

I fedeli partecipando al Rosario delle 18,30 e della Messa delle 19 del Vescovo di Verona, trasmessa da Radio Tele pace in diretta facendo la Comunione spirituale dal 26 febbraio al 1° marzo sono consapevoli che la Messa non è "azione umana che vale solo se partecipata" ma Sacrificio anche espiatorio per la remissione dei peccati e anche per invocare grazie come la corporale guarigione o debellare malattie e pestilenze

"Corrispondenza romana" 24 febbraio 2020

Testo del messaggio di Don Gabriele Bernardelli ai fedeli

Cari fratelli e sorelle, nessuno di noi, forse, avrebbe mai pensato di trovarsi nella situazione nella quale, invece, siamo venuti a trovarci. Il nostro animo è frastornato, l'emergenza sembrava così lontana. Invece è qui, in casa nostra. Anche questo fatto ci porta a considerare come nel mondo siamo ormai un'unica grande famiglia. Ora ci dobbiamo attenere alle indicazioni che le autorità preposte hanno stabilito, tra cui la cessazione della celebrazione della Santa Messa. E' facile, in questa situazione, lasciarsi andare spiritualmente, diventando apatici nei confronti della preghiera, ritenuta inutile.
Vi invito, invece, cari fratelli e sorelle, ad incrementare la preghiera, che sempre apre le situazioni a Dio. Ci rendiamo conto in congiunture come la presente, della nostra impotenza, perciò gridiamo a Dio la nostra sorpresa, la nostra sofferenza, il nostro timore.
Mi è venuto in mente, ieri, il brano che si legge il mercoledì delle Ceneri, tratto dal profeta Gioele, laddove si dice: "Tra il vestibolo e l'altare, piangano i sacerdoti, ministri del Signore, e dicano: "Perdona, Signore, al tuo popolo". Non ho vergogna a dirvi che ieri, dinanzi al tabernacolo e alla statua dell'Assunta, anch'io ho pianto. E vi chiedo di innalzare con me al Signore il grido della nostra preghiera. Pregare significa già sperare. Vi ricordo tutti nell'Eucaristia quotidiana e con me don Manuel, don Gino e don Abele.
Quando sentirete suonare le campane della Messa, unitevi al sacerdote che offrirà il Sacrificio del Signore per tutti. Domani mattina, dopo la Messa che celebrerò alle 11.00, uscirò sul sagrato della parrocchiale benedicendo col Santissimo Sacramento tutta la parrocchia e tutto il paese. Ricordiamo soprattutto quanti sono stati contagiati dal virus e i loro familiari, affinché non si scoraggino, ma anche tutti gli operatori sanitari che si stanno spendendo per far fronte al contagio.
Stiamo uniti nella preghiera.
Il vostro parroco, don Gabriele.


Commenti

Post popolari in questo blog

Intervista a Don Gino Oliosi

Intervista a Padre Flavio Uboldi, teologo cappuccino, per il 103 anniversario dell'inizio delle apparizioni di Fatima

Prete da sessanta anni!