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Il sacerdozio non come lavoro ma come cammino di santificazione peer sé e per il gregge affidato

Il sacerdozio non come "lavoro" ma come cammino di santificazione per sé e per il gregge affidato Vivere con gioia di fede significa, soprattutto per il sacerdote, vivere centrati in Dio per mezzo di Gesù Cristo, sotto l'azione dello Spirito Santo cioè l'Amante, il Padre, l'Amato, il Figlio, l'Amore, lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo che inabita nell'anima del sacerdote ordina la sua vita in modo teocentrico e cristocentrico cioè Dio e Cristo sono il centro, la Vita della sua vita, la Verità da cui la Carità. È molto importante riflettere su questo orientamento che lo Spirito Santo stesso possiede e che, di conseguenza, infonde nelle anime liberando dal rischio di porre l'amore prima della verità. Dopo il Concio Vaticano II è aumentata l'attenzione pneumatologica in ambito cattolico soprattutto in rapporto all'ecumenismo, mettendo l'amore prima della verità. L'ecumenismo, infatti, si è rivolto non solo...

Domenica XIII

Il contatto personale con Gesù, oggi attraverso il sacerdote, può guarire anche fisicamente ma sempre spiritualmente Riviviamo due episodi evangelici di allora per rafforzare la fede attraverso cui il Risorto agendo attraverso il ministero del sacerdote opera oggi anche fisicamente, ma sempre spiritualmente: Gesù si china su ogni sofferenza umana e può guarire il corpo ma soprattutto guarisce sempre il cuore di ogni uomo, di ogni donna che ha fede in Lui attraverso il prete. Nel primo episodio, infatti, alla notizia che la figlioletta di Giàiro è morta, Gesù dice al capo della Sinagoga: "Non temere, soltanto abbi fede!" 8v.36), lo prende con sé dove stava la bambina ed esclama: "Fanciulla, io ti dico: alzati!" (v.41). Ed essa si alzò e si mise a camminare. Il secondo episodio, quello della donna affetta da emorragie, mette nuovamente in evidenza, come Gesù sia venuto a liberare l'essere umano nella sua totalità. Infatti con il tocco di Gesù da parte dell...

Cresce il partito della modifica 2

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Altolà del Vaticano sul ddl Zan: "Cresce il partito della modifica" Nico Spuntoni, "La Nuova Bussola" – 23 Giugno 2021 La protesta ufficiale della Santa Sede che denuncia nel ddl Zan sull'omotransfobia la violazione del Concordato ha risvegliato dal letargo l'anticlericalismo italiano che, come solito, paventa la minaccia alla laicità dello Stato. Ma soprattutto ha prodotto un cambiamento nel Pd, ora disposto a rivedere il testo per risolvere i "nodi giudiziali. Lo scoop del  Corsera , a firma di Giovanni Viafora, ha monopolizzato l'opinione pubblica ed il dibattito politico nella giornata di ieri. Come confermato dalla Sala Stampa della Santa Sede, la Segreteria di Stato ha protestato ufficialmente con il governo italiano per il disegno di legge contro l'omotransfobia. Lo ha fatto in una nota consegnata dal segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, monsignor Paul Richard Gallagher, all'ambasciatore d'Italia presso la San...

E' la legge che è sbagliata

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Zan, Vaticano e la libertà: ma è la legge che è sbagliata Stefano Fontana, "La Nuova Bussola" – 24 Giugno 2021 Insistere sulla libertà di espressione vuol dire invitare alla mediazione sul testo di legge Zan e, quindi, approvarlo, come dimostra l'intervento irrispettoso di ieri di Draghi. La Bussola ha sempre sostenuto che ciò non basta, perché il ddl Zan è sbagliato e inaccettabile perché canonizza giuridicamente la cultura LGBT, e solo dopo perché impedisce certe libertà di espressione. Anche il riferimento alla libertà della Chiesa, centrale nella Nota della Segreteria di Stato e pertinente dal punto di vista giuridico-concordatario, non è tuttavia sufficiente. La Chiesa cattolica nei Paesi comunisti non ha mai messo al primo posto la propria libertà di espressione, ma il diritto naturale e divino. La  Nota che il Vaticano  ha consegnato al governo italiano per le mani del proprio ambasciatore non rappresenta nessuna svolta nel modo ins...

La Chiesa difende la libertà degli italiani messa in pericolo da una legge ideologica

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Papa Francesco ha messo in guardia dalle "colonizzazioni culturali". Come questa sua omelia: "Si toglie la libertà, si decostruisce la storia, la memoria del popolo e si impone un sistema educativo ai giovani". Antonio Socci, in "Libero" 23 Giugno 2021 Il fatto che la  Santa Sede  sia stata costretta a fare un passo diplomatico formale per segnalare al Governo italiano che il  disegno di legge Zan , attualmente sotto esame parlamentare, violerebbe il  Concordato  fra Stato italiano e Chiesa Cattolica sul tema della libertà (attenzione: non si sta parlando di un "privilegio" della Chiesa, ma delle  libertà di tutti gli italiani ) è un evento eccezionale, che è accaduto raramente e che dovrebbe far suonare un campanello d'allarme. Infatti in questa occasione  la Chiesa non entra nel merito di questa o quell'opinione  su omosessualità, genere o famiglia, temi su cui ci sono molte idee diverse (di sicuro sotto l'attuale pontific...

Stop Ddl Zan! Ecco l'intelligenza della fede

STOP Ddl Zan, ottima notizia! Ecco l'intelligenza della fede L'importante, ora, è non pensare di risolvere il tutto con qualche scappatoia fatta di mezze misure. Perché il punto non è quello di correggere la legge, ma di non farla passare del tutto. È una delle tante e importanti battaglie che La Nuova Bussola Quotidiana non teme di affrontare. Noi lo sosteniamo fin dall'inizio: questa proposta di legge non mira a proteggere dalla violenza e dalla discriminazione le persone omosessuali (già esistono delle leggi che garantiscono questo) ma serve unicamente a rafforzare l'instaurazione dell'ideologia gender nelle scuole, nel mondo del lavoro, nelle aule giudiziarie, in ogni parte della società civile. Serve solo a tacciare di intolleranza e omofobia chi smonta le argomentazioni del gender. Serve, in poche parole, a mettere il bavaglio ai cattolici. L'importante, ora, è non pensare di risolvere il tutto con qualche scappatoia fatta di mezze misure. Perché i...

Di nuovo in campo i principi non negoziabili

Di nuovo in campo la dottrina dei principi non negziabili Stefano Fontana, in "La Nuova Bussola" – 23 Giugno 2021 La decisione dei vescovi americani sull'ammissione alla Comunione ha importanti ripercussioni anche per la Dottrina sociale, perché rimette in campo la dottrina dei princìpi non negoziabili che questo pontificato aveva abbandonato e negato.  La decisione dei vescovi americani circa la non ammissione alla Comunione eucaristica dei sostenitori pubblici dell'aborto (vedi  qui  e  qui ) ha delle conseguenze positive anche nel campo della Dottrina sociale della Chiesa e non solo in quello della dottrina e della vita sacramentale. Infatti la decisione presa dalla maggioranza dei vescovi americani, ossia di continuare a non ammettere alla comunione gli abortisti dichiarati e di iniziare il percorso verso la redazione di un documento magisteriale sull'argomento, rimette in campo la dottrina dei principi non negoziabili. Questa dottrina è stata completame...