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Natale II

La bellezza del Vangelo di Natale tocca il nostro cuore – una bellezza che è splendore della Verità. Sempre di nuovo ci commuove il fatto che Dio, Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, si fa bambino allora e oggi si vela nell'Eucaristia, affinché noi possiamo amarlo, affinché perdonati nella Confessione osiamo amalo. E come bambino allora  oggi velato in un pezzettino di pane, si mette fiduciosamente nelle nostre mani per farci diventare figli in Lui Figlio e fratelli.                                     Benedetto XVI – Omelia 24 Dicembre 2012 Sempre di nuovo mi tocca anche la parola dell'evangelista, detta quasi di sfuggita, che per loro non c'era posto nell'alloggio. Inevitabilmente sorge la domanda su come andrebbero le cose, se Maria e Giuseppe bussassero alla mia porta. Ci sarebbe posto per loro? E poi ci viene in mente che questa notizia, apparentemente casuale, della manc...

Natale

Urge seguire il cammino interiore di san Francesco – il cammino nella pandemia che ci rende poveri anche liturgicamente – che, però, rende il cuore capace di vedere oltre il velo sacramentale delle apparenze. Si tratta di incontrare Dio che si è rivelato in un bimbo appena nato in una mangiatoia e oggi velato nella Confessione dei nostri peccati e nel pane eucaristico della Comunione natalizia, constatandolo nell'amore dei familiari e dei poveri che aiutiamo  "Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell'alto e si china a guardare nei cieli e sulla terra?" Così canta Israele in uno dei suoi Salmi (113,5s), in cui esalta insieme la grandezza di Dio onnipotente e la sua benevola vicinanza agli uomini. Dio colto dalla ragione come Creatore dimora in alto sopra la natura, ma nella fede lo cogliamo che si china verso il basso…Dio è immensamente grande e di gran lunga al di sopra di noi. È questa la prima esperienza cui può giungere ogni uomo. La distanza sembra infi...

Intenzione di preghiera per Trump

C'è chi ritiene che da Trump cioè dal suo soggetto politico potrebbe dipendere tutto il futuro dell'umanità. Si tratta evidentemente di una opinione Massimo Viglione "gloria.tv" 20 Dicembre 2020 Trump non è Carlomagno. E nemmeno san Luigi IX. E' un esponente importante di questa società postmoderna ed è legato a settori ben precisi dei poteri mondiali che la dominano. E' però il presidente statunitense che ha fatto del bene più di ogni altro e l'unico degli ultimi decenni che non abbia portato la guerra in alcun luogo. D'altro canto, ha fatto anche cose sbagliate, come aver aderito al vaccinismo di massa. Eppure, quest'uomo ricchissimo, potentissimo, legato a un settore dei massimi poteri che controllano il corso degli eventi oggi, per ragioni che sfuggono all'umana comprensione, si è messo di traverso verso i poteri mondiali. Questa ormai è una verità incontrovertibile, confermata non solo dai fatti (sempre la massima delle prove), ...

Leopardi, Anno nuovo,Patria, Unione Europea

Quest'anno più che mai la fine del nefasto 2020 induce a sperare un un 2021 migliore, perché peggiore è difficile. Viene in mente il dialogo leopardiano fra un venditore di almanacchi e un viandante.   Antonio Socci "Libero" 21 Dicembre2020 Il dialogo, scritto nel 1832, fa parte delle "Operette morali" e inizia così: "Venditore: Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi? Passeggere: Almanacchi per l'anno nuovo? Venditore: Sì signore. Passeggere: Credete che sarà felice quest'anno nuovo? Venditore: Oh illustrissimo sì, certo". Nel dialogo il passeggere-filosofo porta il venditore, un popolano semplice, a riconoscere che in effetti non ricorda un anno felice, tuttavia egli spera che lo sia quello che sta arrivando, anzi ne è certo. Leopardi rappresenta l'uomo come una povera creatura ferita dalla vita, ma sempre in attesa di qualcosa che debba accadere e che finalmente gli porti la ...

La Santissima Eucaristia sopra la magiatoia

Sulla mangiatoia, che stava tra il bue e l'asino, Francesco faceva celebrare la santissima Eucaristia (1 Celano, 85; Fonti 469). Successivamente, sopra questa mangiatoia venne costruito un altare affinché là dove un tempo gli animali avevano mangiato il fieno, ora gli uomini potessero ricevere, per la salvezza dell'anima e del corpo, a carne dell'Agnello immacolato Gesù Cristo, velato nella particola, come racconta il Celano (1 Celano, 87; Fonti, 741). Nella Notte santa di Greccio, Francesco quale diacono aveva personalmente cantato con voce sonora il Vangelo del Natale. Grazie agli splendidi anti natalizi dei frati, la celebrazione sembrava tutta un sussulto di gioia ( 1 Celano, 85 e 86; Fonti, 469 e 470). Proprio l'incontro con umiltà di Dio bambino si trasformava in gioia: la sua bontà crea la vera festa. Chi oggi vuole entrare nella chiesa della Natività di Gesù a Betlemme, scopre che il portale, che un tempo era alto cinque metri e mezzo e attraverso il quale...

Natale

Urge seguire il cammino interiore di san Francesco – il cammino nella pandemia che ci rende poveri anche liturgicamente – che, però, rende il cuore capace di vedere oltre il velo sacramentale delle apparenze. Si tratta di incontrare Dio che si è rivelato in un bimbo appena nato in una mangiatoia e oggi velato nella Confessione dei nostri peccati e nel pane eucaristico della Comunione natalizia, constatandolo nell'amore dei familiari e dei poveri che aiutiamo  "Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell'alto e si china a guardare nei cieli e sulla terra?" Così canta Israele in uno dei suoi Salmi (113,5s), in cui esalta insieme la grandezza di Dio onnipotente e la sua benevola vicinanza agli uomini. Dio colto dalla ragione come Creatore dimora in alto sopra la natura, ma nella fede lo cogliamo che si china verso il basso…Dio è immensamente grande e di gran lunga al di sopra di noi. È questa la prima esperienza cui può giungere ogni uomo. La distanza sembra infi...

Covid, un'occasione per fare crisi nella Chiesa

"Dopo tanto parlare di ponti l'unico interrogativo che facciamo all'altro è se ha fatto il tampone. Viviamo come i primi cristiani la cultura della separazione, che loro abbandonarono col metodo della crisi, la stessa capacità di giudizio  di Paolo ad Atene e che il mondo non ha capito a Ratisbona". Vivere da cristiani in un mondo non cristiano, il libro che spiega, sull'esempio dei primi cristiani, come tutti gli imprevisti, anche il covid, possa far fare alla Chiesa una crisi. "Durante il primo lockdown la Chiesa non è stata capace di dare ragioni per difendere il culto". Intervista allo storico Longaresi Andrea Zambrano in "La Nuova Bussola" 19 Dicembre 2020 «Il covid è una occasione di fare crisi all'interno della Chiesa. Prendiamo esempio dai primi cristiani». La crisi di cui si parla è da intendere nel suo significato originale, cioè una capacità di giudicare, operando così un discrimine tra ciò che di buono il Cristianesimo può a...